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Una serata particolare a casa

Ieri sera, giovedì 4 aprile: brutto tempo e piove. E’ una sera anche ventosa, un po’ fredda, che non da alcuna possibilità di uscire, ma che invita solamente a starsene in casa. Infatti io e mio marito Alex ce ne stiamo pigramente sdraiati nel divano del salotto. Guardiamo la tv, ognuno speranzoso che all’altro venisse finalmente l’idea buona di come passare la serata infrasettimale, anche perché in televisione fanno Inter-Feyenoord e Valeria medico legale, e non ce ne può fregar di meno di tutti e due i programmi! Poi ad Alex viene l’idea giusta, che mi stuzzica non poco: andiamo in un cinema porno! Non ho mai fatto porcate in un cinema porno e stasera voglio proprio provare! Mi vesto da troia: minigonna inguinale, autoreggenti nere, tanga, camicia di pizzo nero sopra un reggiseno a vista, cappotto lungo e un paio di stivali di vernice neri con zeppa e tacco a pillo da 15 cm. Andiamo al Blue Moon, al centro di Roma, in zona Esquilino, un cinema-teatro porno, dove prima dei film hard fanno qualche spettacolino erotico. Arriviamo che lo spettacolo è già finito ed il film è iniziato da poco. Ci mettiamo nei posti dell’ultima fila in fondo; c’è pochissima gente, occhio e croce non più di venti persone. Per quel che posso vedere nella penombra della sala, mi sembra di vedere che sono l’unica donna nel cinema. Sullo schermo, un ragazzo nero e due bianchi si stanno facendo una biondina molto bella e molto porca, e lo spettacolo eccita un po’ tutti. Dai movimenti delle braccia, si vede che più di uomo si sta masturbando. Tempo cinque minuti e qualcuno si accorge della presenza di una coppia nella sala. è un ragazzo, che viene a sedersi vicino a me. Non prendo l’iniziativa, ma voglio aspettare una sua mossa, quindi con la coda dell’occhio non perdo di vista i suoi movimenti. Il ragazzo si agita, capisco che non sa cosa fare, se provarci o no; intreccia in continuazione le dita delle mani, ma alla fine sembra decidersi. Stringo il braccio di mio marito per avvertirlo di quello che sta accadendo, ma neanche ce ne sarebbe bisogno. Alex si sta già filando i movimenti del ragazzo, che ora è con il ginocchio completamente appoggiato al mio e la sua mano è sulla mia gamba. Mio marito, da parte sua, tira fuori la sua mazza già dura dai pantaloni, quasi a non scoraggiare il ragazzo, a fargli capire che può tranquillamente osare. Il ragazzo infatti con la mano sta risalendo dal ginocchio ed ora mi accarezza la gamba, salendo lentamente verso l’alto per stringermi la coscia, poi finalmente si insinua sotto la gonna ed inizia ad accarezzarmi sopra il tanga. Chiaro che non ho più ritegno, mi sfilo il tanga ed invito il ragazzo a fare quello che vuole. Le sue dita sono immerse nel mio sesso ed io nel frattempo gli ho afferrato il cazzo e lo sto masturbando energicamente. Guardo il ragazzo e contemporaneamente allargo più che posso le gambe perché possa raggiungere con maggiore facilità la mia fica. Alex osserva estasiato la scena, mi afferra la mano e me la porta sul suo cazzo, ed ora smanetto entrambi mentre il ragazzo continua a penetrarmi con due dita sempre più velocemente. “Ti piace troia? ” mi chiede all’orecchio mio marito,
“Ti piacerebbe sentire il suo cazzo? Scopartelo? è vero puttana? ” “Sii che lo voglio, ha pure un bel cazzo! ” la mia risposta mentre il ragazzo continua a masturbarmi ed io lo ricambio menandogli il cazzo. “Ora glielo prendo in bocca! ” sussurro all’orecchio di mio marito, ma non faccio in tempo a finire di dirlo che il ragazzo, soffocando i suoi gemiti, gode nella mia mano! Una sborrata colossale i cui schizzi, mi riempiono la mano fino al polso. Mi ripulisco con un fazzoletto di carta e poi il ragazzo, ringraziandomi, si alza e se ne và. Come si alza, un altro tipo, sulla quarantina, si viene a sedere accanto a me. Le sue intenzioni sono più che evidenti, certamente ha assistito al giochino precedente ed ora viene speranzoso di poter ottenere anche lui la sua parte. Io, che non chiedo altro, anzi, anche di più, sto chiaramente al gioco, sostenuta come sempre da mio marito Alex, visto che la nostra libidine è stata soltanto stimolata, ma non è affatto soddisfatta! L’uomo, visto il precedente del ragazzo di prima, va subito al sodo, appoggiando il braccio sinistro sulle mie spalle tenendomi stretta a sé, mentre con l’altra mano è già fra le mie cosce umide. Si muove veloce strappandomi gemiti di piacere che soffoco a fatica baciando sulla bocca mio marito, il quale adesso mi slaccia la camicetta di pizzo e mi accarezza le tette dopo averle fatte fuoriuscire dal reggiseno. Ho i capezzoli duri e dritti come un chiodo per il piacere, Alex me li tormenta stringendoli e facendoli roteare tra le sue dita; io sono eccitatissima ed ora pretendo quello che non sono riuscita ad ottenere prima. Lascio il bacio di mio marito e mi piego verso la mia sinistra sull’uomo, tirandogli fuori dai pantaloni il pene duro e gonfio di lussuria; glielo scappello, lo assaggio in punta di lingua poi, dopo l’assaggio, lo prendo tutto in bocca per tutta la sua lunghezza ed inizio dolcemente il su e giù con la testa. Lo lecco senza premura, sono intenzionata a godermelo il più a lungo possibile e mi gusto da vera troia, l’uccello di questo sconosciuto. Purtroppo per me, il mio piacere è destinato a durare poco, perché dopo qualche colpo di lingua l’uomo mi gode in bocca rantolando il suo piacere e muovendosi scompostamente per evitare che io tolga le labbra dal suo cazzo mentre sta sborrando. Chiaramente non mi conosce mia moglie perché questa è l’ultima cosa che farei e mai al mondo mi perderei una bevuta di sperma bollente! Infatti, non solo bevo il suo sperma con una libidine pazzesca, ma poi gli ripulisco anche gli ultimi rimasugli di sperma. Dopo essersi riassestato i pantaloni, anche lui, come il ragazzo di prima, ringrazia e se ne và. Due uomini hanno già goduto con me, mentre mio marito sta fremendo perché faccia anche a lui quello che ho appena fatto all’uomo che si è appena alzato, ed infatti mi chiede di fargli un pompino; ma proprio nello stesso istante un terzo giovanotto viene a sedersi accanto a me. Probabilmente si è sparsa la voce sulla mia disponibilità all’interno del cinema, e chiaramente la cosa non mi crea problemi perché siamo venuti qui per questo! Non perdo tempo ad ingoiare il cazzo del nuovo venuto, mentre Alex cerca di masturbarsi strusciando la sua cappella sulle mie cosce. Sento che è molto arrapato, ma non voglio far venire subito mio marito, voglio godermelo per ultimo! Vedo anche che accanto al ragazzo che sto spompinando, si è già seduto un altro ragazzo, probabilmente un suo amico, che sta già smanettandosi l’uccello e che sta aspettando il suo turno per farsi fare una pompa da me. Pompo e succhio l’uccello di questo ragazzo gustandomelo fino in fondo, ma un suo rantolo mi preannuncia che sta per venire: infatti ecco che sborra, io bevo e poi lo ripulisco con la lingua! Il quarto ragazzo vedo che è un bel giovane alto, dal fisico aitante. Si siede e mi porge il suo cazzo, che noto solo adesso, è di notevoli dimensioni.
Anche Alex lo nota e mi sussurra all’orecchio che guardandolo al suo confronto si sente un sottosviluppato. Non sono le dimensioni che contano, conta saperlo usare, questo è quello che ho sempre pensato! Comunque non perdo tempo e comincio anche con questo ragazzo il trattamento riservato ai suoi predecessori. Lo succhio e lo ingoio, ma faccio un po’ di fatica ad accoglierlo tutto in bocca, buona parte di questo gran cazzo favoloso, mi rimane fuori dalle labbra. Al contrario degli altri ragazzi che si sono fatti fare tutto in silenzio, il giovanotto mi parla, mi sussurra parole, mi dice troia, che sono brava a fare pompini, che vorrebbe potermelo mettere in fica. Mi incita a farlo godere velocemente con la bocca, io aumento notevolmente il ritmo del pompino ed anche lui mi versa la sua dose di sperma in bocca per la mia gioia, poi come gli altri, ringrazia e se ne va. A questo punto mio marito ha il cazzo duro e gonfio, ed io desidero ardentemente fare sfogare tutta la sua eccitazione accumulata, anche perché dopo tre pompini ed una sega, vorrei veramente essere scopata, in quanto ho la fica grondante umori! Ci alziamo e ci dirigiamo verso i bagni del cinema, dove tra l’altro, non c’è nessuno; entriamo in uno dei bagni, Alex mi alza la minigonna e mi fa mettere alla pecorina, poi, senza alcuna difficoltà, mi infila la sua mazza con un colpo solo nella fica, bagnata a tal punto che i miei umori vaginali che iniziano a gocciolare. Mi pompa con foga, finalmente possiamo dare sfogo al nostro arrapamento accumulato in sala. Ma proprio quando Alex mi sta per sborrare in faccia, dopo avermi fatta girare ed inginocchiare davanti al suo cazzo che si sta menando, sentiamo una voce che bisbiglia all’esterno della porta: “Dai aprite, fateci entrare anche a noi! ” Al culmine dell’eccitazione, dico a mio marito di aprire la porta; sono altri quattro tipi che prima hanno assistito da lontano alle mie performance, tutti e quattro con il cazzo duro fuori dai pantaloni che si stanno masturbando con frenesia! Io, ora di nuovo con il cazzo di mio marito nella fica, mi giro verso di loro ed inizio a spompinarli uno ad uno, a turno. I quattro mi sono addosso contemporaneamente, mi palpano le tette ed il culo, cercano anche il mio clitoride, mi trattano come una vera puttana e mi dicono di tutto, parole forti che non fanno altro che aumentare la mia eccitazione e quella di Alex: “Troia! Sei una bella troia! Ti piacciono i nostri cazzi? Succhiali, leccali! Lecca anche le palle! ” Poi si rivolgono a mio marito: “Guarda come succhia mentre tu la chiavi, dai faccela chiavare un anche a noi! ” Guardo Alex e gli chiedo di farmi scopare anche da loro. “Sono una troia, fammi spaccare da questi quattro bei piselli! ” Mi prendo subito il più giovane, mi libero della dura mazza di mio marito e sporgo il culetto verso il ragazzo, offrendogli la mia fica. Prontamente il giovane mi affonda il cazzo dentro, mentre ingoio quello di mio marito, iniziando un pompino dove scateno tutta la mia arte di pompinara! Alex è troppo arrapato ed è quasi al limite, mi bastano pochi colpi di lingua e mi scarica schizzi di sborra con una tale violenza, che neanche riesco a mandarla giù tutta! Poi, mentre mio marito si abbandona a guardare la mia troiaggine, mi arriva un potente orgasmo sotto i colpi del cazzo del ragazzo. Anche oggi come lunedì scorso al privè, come una ninfomane scatenata prendo i cazzi di tutti e quattro, in bocca, in fica e nel culo; i quattro uomini a turno mi possiedono in tutti i modi possibili ed immaginabili, sottoponendomi anche alla libidine della doppia penetrazione. Sono fuori di me, incito questi quattro sconosciuti a sfondarmi tutta in un cesso di un cinema porno! Raggiungo il culmine del piacere, quando mentre sto spompinando uno dei ragazzi, ed altro due mi stanno scopando ed inculando, noto che questo ha un pisello notevole, bello largo, e con gli occhi libidinosi, lo invito a mettermelo nel culo. Mi piego quasi a novanta gradi, due dei ragazzi mi tengono ai lati per le braccia, uno per parte,
mentre succhio il cazzo a quello più anziano dei quattro che mi sta scopando letteralmente in bocca. Il ragazzo dietro mi lecca un po’ il culetto prima di entrare, poi armeggia ancora un po’ con le dita sul mio culo, mentre con una mano si tiene il suo cazzo da stallone; ecco che sento la punta sul culo ed ora mi penetra con due o tre spinte decise! Lo accolgo con un urlo di lussuria, con le mani gli afferro le natiche e piantandogli le unghie nella carne me lo tiro a me perché possa penetrarmi completamente ed ancora più a fondo! Mentre il giovanotto mi pompa con spinte bestiali, godo di nuovo fino a sentirmi quasi svenire. Dopo l’orgasmo rimango quasi immobile sotto i suoi colpi, che per la verità durano ancora molto poco, perché il ragazzo, anche lui al culmine del piacere, mi scarica una dose abbondante di sperma sulle chiappe! Sfiniti un po’ tutti, i quattro se ne vanno via elogiando le mie doti da troia. “Complimenti! Sei proprio una vera vaccona da letto! Insaziabile! ” Vorrebbero sapere come ritrovarci per ripetere l’esperienza, ci scambiamo i numeri di cellulare. Solo adesso veniamo a conoscenza anche dei nostri nomi. I quattro di chiamano Enzo, Luca, Sandro e Michele, quest’ultimo è quello col il pisello grosso che mi ha spaccata! Una volta a casa, dopo una doccia rigenerante, riviviamo nel nostro letto tutti gli avvenimenti ed io e mio marito riscopiamo furiosamente! FINE

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La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d’avventura erotica.
Buona lettura.

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