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Antonella

Antonella, giovane ragazza residente in una casa di campagna nei pressi di Roma deve tenere la gestione della propria casa di campagna trasformata dal padre defunto in agriturismo.
La ragazza, che era sola da quasi un mese nella grande casa, aveva come unica compagnia un cane; la madre, che era partita per una vacanza, le aveva regalato quel cane per compagnia.
Fin da allora il cane era stato ubbidientissimo con Antonella.
Quando poi, dopo circa una settimana, Antonella, che non aveva più la madre nel letto, con cui soddisfaceva i propri bisogni corporei, aveva cominciato a sentire la necessità di un rapporto e aveva pensato al proprio cane ed aveva incominciato a farsi penetrare da questi.
Ora, nell’agriturismo c’erano due ospiti: io e mio fratello gemello, 18 anni.
Una sera Antonella, pensando che noi stessimo dormendo, chiama il cane per una delle solite cose.
Mio fratello, Giovanni, non riusciva a prendere sonno e quindi, svegliatomi mi chiede di accompagnarlo dalla ragazza per chiedere di farsi preparare una tisana.
Ci avviciniamo alla stanza in silenzio e vediamo nel corridoio una luce filtrare dalla serratura della camera di Antonella; avvicinandoci di soppiatto vediamo che la ragazza è completamente nuda e tiene tra le labbra l’arnese del cane.
Molto eccitati dalla splendida visione ci avviciniamo entrambi con le teste alla serratura per vedere meglio; per errore le nostre teste di toccano e Giovanni perde l’equilibrio e cade!
Prima che Antonella ci scopra fuggiamo nella nostra camera e fingiamo, nel momento in cui si affaccia dalla porta per controllarci, di essere nel mondo dei sogni; la ragazza non crede che siamo addormentati e, accesa la luce, si avvicina ai nostri letti e scoprendoci contemporaneamente vede le nostre due mazze tese, dalla goduria, verso l’alto.
Lei allora, prima di impugnarli entrambi, si toglie la vestaglia, unico indumento che aveva addosso.
Dopo aver cominciato a lavorare di mani, lascia la presa e sostituisce la mano alla bocca; entrambi ci alziamo in piedi e, mentre Giovanni si fa succhiare la sua nerchia, io la trombo da dietro.
Il lavoro per me risulta molto semplice perché la sua fica è piena di sborro canino.
Anche Giovanni non se la passa male con la ragazza che mostra tutti i giochetti che ha imparato a fare con la sua bocca ed un menello.
Mentre sto per venire, esco e la troia comincia a bere come una lattante con un biberon.
Ora è Giovanni che lo ha piazzato dentro ad Antonella e sta spingendo non poco.
La ragazza si rivela una gran troia quando mi chiede di aggiungermi nella sua larga e disponibile fica.
è così che entrambi cominciamo, spinta dopo spinta, a dilatarla fino a venire entrambi quasi assieme.
La ragazza allora, inginocchiatasi, comincia a bere un miscuglio di sperma. Improvvisamente suonano alla porta.
“Cazzo che sfiga! Proprio ora! ” dice Antonella; poi si sente la porta aprirsi e tutti e tre capiamo che la madre era tornata dalla vacanza.
La madre, pensando che la casa fosse vuota ad eccetto della figlia si spoglia, infatti stava piovendo, e salita al piano superiore entra nella stanza e ci vede.
Con gran sorpresa di tutti la madre grida
“Finalmente ci sono due cazzi veri! ” e si unisce a noi strappandosi i pochi rimanenti e umidi vestiti di dosso. FINE

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