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Cliente insaziabile (racconto bisex)

Mi chiamo Gianni e ho 40 anni sono un agente di commercio e ho molte clienti donne ma con una di queste in particolare ho avuto una storia abbastanza intensa.
Lei Silvi 36 anni, sposata e due figli piccoli.
Tutto è cominciato quando un giorno mi ha accompagnato, io nella mia auto e Lei nella sua, all’uscita del paese, a questo punto salutandola Le ho mandato un bacio a distanza con le labbra.
Lei è rimasta un po’ incuriosita ma è finito tutto li.
Vado a lavorare in un paese vicino e quando finisco la chiamo al telefono per dirLe di aspettarmi in negozio così Le offro un caffè.
Arrivato in negozio La vedo alquanto agitata.
Parliamo un po’ e dopo qualche minuto mi avvicino a Lei e la bacio sulla guancia.
Da quella volta passano alcuni giorni ma non senza sentirci al telefono e proprio in uno di questi colloqui telefonici iniziamo a parlare più liberamente e ci confessiamo nostri desideri.
Le nostre telefonate non si limitano solo a raccontarci questo e una sera mentre suo marito era al lavoro, noi ci lasciamo andare alle nostre effusioni platoniche.
Incomincio a dirle di toccarsi il seno e Lei acconsente, io intanto mi sto toccando il cazzo che mi era diventato duro.
Dopo un po’ Le dico di scendere con le mani e andare a toccarsi tra le gambe e Lei obbediente lo fa, io mi eccito ancora di più.
Le dico che vorrei toccarLe le tette e tra le gambe e Lei si eccita e si masturba dicendomi frasi come:
Ti desidero, vorrei averti qui tra le mie braccia intrecciato alle mie gambe, vorrei baciarti, leccarti, amarti, ohh ti desidero, ti voglio dentro di me, siiiiii voglio succhiarti il cazzo, voglio………ahhhhh gooodooooo….. gooodooooooooo.
Io mi stavo masturbando e quando sto per raggiungere l’orgasmo, anch’io Le dico che voglio sfotterla fino a farla gridare di goduria.
Dopo aver goduto in un modo alquanto strano, La saluto dandole la buonanotte.
Ci risentiamo all’indomani e riflettendo su cosa abbiamo fatto la sera prima, ci organizziamo per rivederci dopo qualche giorno per stipulare un contratto di lavoro, naturalmente finto, solo per avere un pretesto per rimanere soli.
Arrivo al negozio verso le ore 12, 30 e dopo aver salutato la madre e la sorella, iniziamo a visionare i cataloghi ma dopo circa 30 minuti sia la sorella che la madre vanno via e noi rimaniamo da soli a lavorare, almeno così sembra.
Dopo qualche minuto lei chiude a chiave la porta e mi dice di seguirLa nell’altra stanza.
Appena entro la trovo senza maglione e senza pantaloni e rimango bloccato da questa visione.
A questo punto Lei mi dice di avvicinarmi, mi bacia con passione ed incominciamo a toccarci dappertutto fino a quando Lei si abbassa davanti a me, mi slaccia i pantaloni, mi tira fuori il cazzo già al massimo dell’eccitazione e se lo mette in bocca incominciando un pompino sublime.
Ad un certo punto mi passa la mano tra le gambe e mi va a toccare il buco del culo, io non capisco più nulla, Lei si bagna le dita con la saliva e ritorna al mio buchetto e la sento spingere fino a quando il suo dito entra dentro di me provocandomi un’erezione da farmi male.
Smette di succhiarmi il cazzo e mi fa girare e con il suo faccino davanti al mio culetto che comincia a baciare, lo lecca, mi allarga con le mani le chiappe e incomincia a leccarmi il buco che incomincia a rilassarsi.
Ad un tratto bagnandosi di nuovo le dita mi infila il medio tutto dentro nel mio culo.
Io sono eccitatissimo e bastano pochi massaggi al mio cazzo che vengo schizzando sulle sue tette.
Rimaniamo abbracciati in questo modo per un po’, poi ci risistemiamo e usciamo per andare a prendere qualcosa al bar.
Da quel giorno ci sentiamo in continuazione appena il marito esce per andare a lavorare Lei mi chiama, ci masturbiamo al telefono e parliamo di cosa faremmo insieme e la cosa più eccitante di questa storia e che a me piacerebbe vederLa civettare con altri uomini.
Un giorno Mi telefona e mi avverte che il mio collega Carmelo nel primo pomeriggio sarebbe andato da Lei per farLe visionare i cataloghi.
A questo punto Le dico di fare un po’ la civettuola e Le dico di chiamarmi quando e con Lui, cosa che fa puntualmente, inutile dire che la mia eccitazione è al massimo e incomincio a smanettarmi l’uccello.
Passano circa 2 ore ed ecco che il telefono squilla, è Lei che mi avverte che il mio collega è andato via.
Le chiedo cosa è successo ma Lei non può parlare, così stacchiamo per risentirci la sera.
Verso le oro 21, 30 sento il telefono squillare, e Lei che finalmente libera dal marito che è andato a lavorare e dei bambini che ha messo a letto, incomincia a raccontarmi che nel pomeriggio ha fatto un po’ l’ochetta e ha fatto eccitare Carmelo che l’ha presa e la stretta a se costringendola a baciarlo e a toccargli il cazzo, che a suo dire era più grosso e più lungo del mio.
Io mi stavo eccitando e intanto mi masturbavo.
Ad un certo punto lei mi chiede se mi sarebbe piaciuto essere li vicino a loro, nascosto nello sgabuzzino, in modo da vedere cosa stessero facendo.
La mia risposta è stata affermativa, così Lei continua nel racconto e scende nei particolari, dicendomi che dopo averlo toccato da sopra i pantaloni a voluto che glielo tirasse fuori e dopo l’ha costretta a metterselo in bocca e a fargli un pompino maestoso concluso con una sborrata che in parte a dovuto inghiottire.
Io non resistevo più, stavo per sborrare quando Lei mi dice che la prossima volta ci devo essere anche io, nascosto nello sgabuzzino, per vedere tutto quello fa a Carmelo.
Sborro nella mano e mi impiastro tutto.
La cosa mi intriga tantissimo, così organizziamo il tutto.
Passa circa una settimana quando Carmelo telefona a Silvi per avvisarla che si trovava nelle vicinanze e che voleva vederLa.
Silvi in un primo momento non è d’accordo ma dopo si lascia convincere e così verso le ore 13, 30 Carmelo arriva in negozio, io sono naturalmente già nascosto nello sgabuzzino.
Chiudono a chiave la porta e vengono nella seconda stanza dove si abbracciano e si baciano mentre lui le infila le mani sotto la maglia accarezzandogli il seno, Lei si eccita e a sua volta gli tira fuori il cazzo che vedo ed è proprio un bel arnese grosso e lungo.
Lei mi guarda e mi fa l’occhiolino facendomi capire se mi piacerebbe essere al suo posto, io in tutta risposta gli tiro fuori la lingua e me la passo sulle labbra.
Lei a questo punto parla con Carmelo dicendogli che gli piacerebbe essere in mezzo a due uomini ed essere la loro schiava per farsi chiavare in contemporanea.
Perché non lo facciamo? È la risposta di Carmelo, magari con tuo marito?
Mio marito mi ammazzerebbe di botte se gli dicessi una cosa simile, invece con un tuo collega ti andrebbe?
Perché no, chi è questo collega?
Gianni ti piace? È la risposta di Silvi.
Ok, perché no. è la risposta di Carmelo.
Allora parlerò con Gianni e vediamo di combinare qualcosa.
Io stavo impazzendo, sarei uscito dallo sgabuzzino ma ho preferito non anticipare i tempi.
Passarono circa 3 giorni e si presentò l’occasione per il lunedì successivo, con il marito al lavoro e i bambini a scuola avevamo tutta la mattinata a nostra disposizione.
Alle 09, 15 ci vediamo in negozio da Silvi, c’è anche Carmelo e ci dirigiamo nella casa al mare di Silvi, a pochi chilometri.
Io ero già eccitato.
Arriviamo nella casa ed entriamo tutti e tre, appena dentro Silvi va in bagno e dopo qualche minuto esce con addosso solo gli slip e il reggiseno, è fantastica.
Io e Carmelo le siamo addosso e le mani scorrono su tutto il corpo, gli slacciamo il reggiseno ed io incomincio a leccarle il capezzolo intanto Carmelo Le sta abbassando gli slip.
E incomincia a toccarla dentro le gambe.
Io mi spoglio lasciandomi solo gli slip, dopo di me anche Carmelo rimanendo nudo con l’uccello in gran mostra in tutta la sua maestosità.
Silvi lo bacia, lo lecca, mi guarda e si avvicina baciandomi dopo afferra il suo uccello e comincia a masturbarlo, si abbassa e lo prende in bocca intanto mi guarda.
Lascia il suo uccello e viene a baciarmi in bocca e sento il sapore di Carmelo, poi mentre ci baciamo ci avviciniamo al cazzo di Carmelo sempre in erezione che prende di nuovo in bocca, adesso io mi trovo vicino a loro.
Silvi mi prende per la testa e mi avvicina al cazzo di Carmelo.
Mi ritrovo a pochi centimetri e sento un forte desiderio di baciarlo.
Silvi smette di succhiare Carmelo e dopo avermi baciato in bocca mi spinge sul cazzo e non posso far altro che aprire la bocca e succhiarlo, cosa che gradisce, tanto da tenermi la testa e scoparmi i n bocca come un pazzo.
Mi fa quasi soffocare.
Intanto Silvi e dietro di me che mi sta leccando il culo e mi sta facendo venire voglia di avere un dito dentro.
Mi capisce al volo, si bagna le dita con la saliva e via dentro tutto fino in fondo.
Carmelo vedendo cosa sta facendo Silvi aumenta il ritmo e poco dopo mi schizza dentro la gola un fiume di sperma caldo che in parte mando giù.
Era la prima volta che succhio un cazzo e devo dire che la cosa non mi è dispiaciuta.
Intanto Silvi continua a sfottermi il culo con il suo dito, così anche io godo come non mai.
Ci riposiamo tutti e tre ma Silvi e troppo eccitata e comincia a stuzzicarci e ci riesce bene visto che i nostri uccelli si riprendono alla grande.
Incominciamo ad intrecciarci a toccarci, siamo al culmine.
Carmelo si Stende sul letto e Silvi ci sale sopra e cerca di infilarsi il suo cazzo dentro, allora io l’aiuto prendendolo in mano e dando una leccatina per lubrificarlo e dopo lo direziono nella fica di Silvi che geme quando le entra dentro.
Cominciano a scopare e vedo il cazzo di Carmelo entrare ed uscire dalla fica.
è uno spettacolo eccezionale.
Mi preparo anch’io e mi sistemo dietro Silvi che si abbassa permettendomi di leccarle il culo e intanto mi vedo il cazzo che fuoriesce quasi tutto per poi rientrare.
Mi preparo, mi metto dietro, lo appoggio e via dentro fino ai coglioni.
Sento il cazzo di Carmelo che la sta scopando nella fica.
è meraviglioso avere una donna come questa vicino.
Siamo quasi alla fine, il ritmo è sempre più veloce e sempre più scomposto.
Il primo a godere gridando e Carmelo che scarica nella fica un fiume di sborra, dopo tocca a me insieme a Silvi che grida e si divincola come un’anguilla.
Siamo esausti e ci addormentiamo nel letto, io sono nel mezzo e sono girato verso Silvi, Carmelo si gira verso di noi e mi sento il suo cazzo moscio ma sempre grande appoggiato al mio culo.
è una sensazione bellissima. Mi piace sentirmelo dietro. FINE

About Esperienze erotiche

Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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