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Contro ogni inibizione (4° episodio)

Danila poi, abbasso’ la testa fino alle grandi labbra della giovane. Con la lingua si insinuo’ tra queste e la penetro’ per quanto le fu possibile. Intanto Sandra le aveva preso una mano in bocca, le morsicava le dita, gliele leccava mentre spingeva la testa di Danila perche’ andasse ancora piu’ a fondo.
Le due donne non mostravano alcun imbarazzo per la presenza di un uomo, e Giulio ne fu estremamente felice. Era di nuovo eccitato, si tiro’ fuori l’uccello e lo accarezzo’, continuando a guardare la scena inaspettata e per questo ancora piu’ eccitante. La mano percorreva tutta l’asta e stringeva ogni tanto la punta mentre le due donne continuavano a lesbicare come delle ossesse, incuranti della presenza del maschio. Giulio dal canto suo, non sapeva se aveva diritto ad intervenire direttamente in quella situazione, ma per ora gli bastava osservare da spettatore. Intanto le due donne erano ormai attaccate l’una all’altra. Si sfregavano le fighe, facendole aderire e poi con le dita si penetravano reciprocamente. La lingua di una spariva nella bocca di quell’altra. Poi Danila si giro’ su se stessa, offrendo cosi’ la sua figa alla navigata bocca della compagna mentre lei stessa la penetrava nuovamente con la lingua. A Giulio si offri’ la vista del bel culo di Danila, che per meglio leccare e essere leccata, si era messa in ginocchio. L’uccello teso dell’uomo, di fronte a tale spettacolo, desiderava ardentemente un posto caldo dove poter entrare e muoversi… Mentre le donne continuavano i loro giochi, si inginocchio’ dietro Danila, si bagno’ la punta delle dita con la saliva e avvicino’ la mano al buchino del culo della donna.
Non poteva sapere quali reazioni avrebbe avuto Danila ad essere toccata e si mosse quindi con estrema delicatezza. Con l’indice si apri’ un varco, prima infilando solo la punta, poi tutto il dito. Danila sembro’ eccitarsi ancora di piu’. Questo lo incoraggio’ a continuare. Con altra saliva, si bagno’ la punta dell’uccello e lo appoggio’ al buco. E quando il glande fu entrato completamente, Danila smise di leccare Sandra e lancio’ un grido soffocato.
Intanto il cazzo continuava a schiantarsi dentro, sempre piu’ a fondo, ma il buco era stretto e Giulio non voleva farsi male. Ritiro’ la nerchia verso l’esterno per dare un attimo di tregua alla donna e poi la penetro’ ancora, questa volta completamente. Le pareti del culo cominciavano a diventare sempre piu’ elastiche; Giulio vi si muoveva ormai con facilita’, sfregando il cazzo contro i lati, poi rispingendolo verso il fondo.
Ad aumentare ancora di piu’ il suo piacere fu una mano che gli toccava le palle e una lingua che gliele leccava con ardore e passione. Era Sandra, che gli cerco’ il buco del sedere e comincio’ a stuzzicarglielo. Queste sensazioni, unite insieme, gli fecero perdere completamente il controllo di se’. Avrebbe voluto che Sandra lo penetrasse sempre piu’ a fondo. Gli piaceva da matti sentire quel dito della donna che frugava nei suoi piu’ intimi recessi e non se ne vergognava affatto, benche’ non fosse ne’ bisex ne’ tantomeno gay… E fu proprio grazie a questo pensiero che l’uccello, ancora dentro Danila, gli divenne tanto duro da fargli male e la densa sborra gli usci’ di getto senza poterla fermare.
Intanto le mani delle donne continuavano a sfregare i clitoridi; i sospiri si facevano sempre piu’ corti, le labbra tese nel desiderio. E i loro gemiti quasi contemporanei, prolungati, segnalarono l’arrivo dell’orgasmo anche per entrambe le donne… Quella notte dormirono tutti e tre insieme. Non c’era piu’ bisogno di essere imbarazzati o magari prevenuti. E cosi’ le confidenze nacquero spontanee; l’alba li colse a gingillarsi ancora mentre le due donne giocavano con il cazzo, ancora in tiro, di Giulio e lui, a sua volta, le toccava ovunque loro volessero o dove il desiderio personale lo spingeva. Poi cambiavano posizione. Lui si sistemava sdraiato e le donne si mettevano a leccare a turno l’asta ritta verso l’alto e a lui pareva di impazzire.
Poi, mentre lesbicavano, Giulio (avendo bene in vista i due fori delle donne) si intrufolava prima in quello della giovane e poi in quello di Danila, continuando ad accrescere il loro desiderio. Vi metteva dentro il cazzo ben duro e pompava a tutto spiano, come se volesse sancire il suo potere nei culi delle rispettive donne. Andarono avanti per molto tempo e alla fine lui venne in una sborrata tremenda: Giulio schizzo’ sulle tette di Danila, poi sulle gambe e in bocca a Sandra e le donne toccarono quella bianca "essenza", si cosparsero la faccia con le mani e poi le portarono alla bocca per sentire che sapore avesse il maschio stupendo che aveva fatto tornare in loro il desiderio di farsi spupazzare dagli uomini. Danila inoltre fece uscire tutti i suoi umori dalla figa e Giulio lecco’ tutto, con la complicita’ dell’altra bellissima donna.
Giulio poi, scopri’ quali piaceri potesse offrire un vibratore non solo usato tra le gambe di una donna, ma anche tra le sue. Mosso con abilita’ dalle due amiche, lo mise in maniera molto delicata nel buchino, facendogli conoscere nuove emozioni. E la loro amicizia, da questo momento, e’ diventata ancora piu’ solida. Da allora, si incontrano ogni estate e la loro vita, sessuale e non, e’ sempre in crescendo, indipendentemente da cio’ che la gente ne possa pensare. FINE

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Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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