Ultimi racconti erotici pubblicati
Home / Esperienze / Grazie, zia Daniela
copertina racconto erotico

Grazie, zia Daniela

Non potrò mai ringraziare abbastanza mia zia Daniela.
Daniela è la sorella di mia madre, ha 37 anni, è separata e mi ha sempre considerato il nipote preferito.
Esteticamente è una bella donna, non è una modella ma sa curarsi molto bene in modo tale da essere molto attraente, a livello fisico ha un bel culo, tonificato da molte ore passate in palestra ma un seno molto piccolo.
La zia Daniela mi è sempre piaciuta, fin da quando ero piccolo anche se a dire la verità mi sono sentito sempre un po’ in soggezione in sua presenza a causa dei suoi modi sempre molto decisi e autoritari.
Vive a Milano ed è dirigente di una grossa ditta di import-export, non ha figli e da quando si è separata ha concentrato le sue energie esclusivamente per il lavoro, forse per non sentire la solitudine.
Io ho 19 anni e frequento il primo anno di economia a Milano, tutto è iniziato l’estate scorsa quando ancora non avevo iniziato l’università.
La zia venne a trovare la mia famiglia e quando seppe che sarei venuto a studiare a Milano mi propose di andare a vivere con lei, l’appartamento era molto grande e non l’avrei disturbata minimamente.
Detto fatto, a metà settembre mi trasferivo a casa di zia Daniela.
I primi tempi trascorsero molto bene, Daniela era a lavorare tutta la giornata, io andavo a lezione oppure rimanevo a casa a studiare, non frequentavo nessuna compagnia a Milano sono stato sempre molto timido, soprattutto con le donne, infatti, ero ancora vergine.
Un pomeriggio ero seduto sul divano del salotto con il cazzo fuori delle mutande, intento a guadare un film Hard e a masturbarmi con calma (normalmente mi masturbavo tutti i giorni), quando sentii dei rumori nell’ingresso, era Daniela che rientrava prima dal lavoro.
Mi tirai su alla peggio appena in tempo, ero tutto accaldato e la zia mi chiese se mi sentivo bene.
Dopo aver scambiato due parole con la zia mi chiusi in bagno per terminare la sega interrotta, usando uno dei giornali porno che tenevo sotto il letto.
In seguito capitò altre volte che Daniela tornasse prima e rischiai altre volte di essere scoperto.
Verso la fine di novembre esplose il fulmine, avevamo finito di cenare e io ero in salotto davanti alla TV quando si avvicina Daniela e mi chiede: <<hai voglia di parlare un po’? >>
<<Certo>> rispondo, senza capire.
<<So che non dovevo farlo ma ho trovato questi, dovrebbero essere i tuoi>> e mi mette davanti una videocassetta e le mie riviste porno. Io non so cosa dire e rimango di pietra.
<<Non voglio rimproverarti, sono solo preoccupata per te, non frequenti ragazze e ho paura che ti masturbi spesso. >>
Io non riuscivo a sostenere il suo sguardo, mi sarei seppellito.
Visto il mio silenzio zia Daniela proseguì:
<<non che la masturbazione in sé sia dannosa, ma ho paura che se continuerai a provare piacere da solo non farai altro che aumentare la tua timidezza nei confronti delle donne. >>
A questo punto cercai di difendermi:
<<lo so ma è più forte di me, con le ragazze non riesco a concludere mai niente e poi quando torno a casa sono sempre talmente eccitato che riesco a evitarlo. >>
<<Sei ancora vergine? >>
<<Si>>
<<Ti capisco, però devi evitare di isolarti, non devi accontentarti di godere da solo ma devi sforzarti di andare a fondo con le ragazze, vedrai che sarà molto più bello, e soprattutto più normale per la tua età. >>
<<Come posso fare? >>
<<Semplice, prima di tutto smetterai di masturbarti. >>
<<è impossibile, oggi non l’ho ancora fatto e non credo che riuscirei a dormire se non lo facessi. >>
A quel punto Daniela rimase in silenzio, evidentemente non sapeva come risolvere questo problema, poi ad un certo punto vidi nel suo viso un’espressione maliziosa.
<<Allora faremo così, per essere sicura che tu non ti masturbi troppo lo farai solo in mia presenza, mi devi promettere che non lo farai mai da solo. >>
Se fossi stato più smaliziato avrei preso la palla al balzo ma ero veramente imbranato in questioni sessuali allora risposi: <<ma mi vergogno! >>
<<Non ti preoccupare, su forza mettiamo su questa cassetta e fai finta che io non ci sia. >>
Io ancora non lo capivo ma mia zia era veramente troia, mise il nastro e apparve sullo schermo una ragazza alle prese con un negro che la scopava alla pecorina.
Il cazzo dell’attore era enorme e si vedeva entrare e uscire dalla fica in primo piano.
Sentivo il cazzo gonfiarsi nei pantaloni.
Daniela spese la luce poi mi disse:
<<forza, cosa aspetti? >>
Io non avevo il coraggio di muovermi allora fu mia zia a prendere l’iniziativa, mi abbassò i pantaloni e gli slip, il mio cazzo gli saltò fuori davanti al naso, svettando in tutta la sua lunghezza.
<<Forza fammi vedere come fai. >>
Ero eccitatissimo, come un automa presi l’uccello in mano e iniziai ad accarezzarlo, sullo schermo la ragazza di prima ora aveva preso in bocca il cazzo del negro e si stava facendo sborrare in bocca.
<<Con una ragazza in ogni caso sarebbe molto più piacevole, non credi? >>
<<Credo di si>>
<<Ora ti faccio vedere>> e cosi dicendo mi prese il cazzo in bocca, era meraviglioso, altro che una sega.
Non resistetti a lungo, sborrai abbondantemente, i primi getti li prese in bocca, gli altri in pieno viso, mi pulì per bene l’uccello poi mi guardò e disse
<<Allora, preferisci godere da solo o con me? >>
Da quel giorno la mia vita è molto migliorata, ho smesso di masturbarmi, la zia Daniela mi ha anche insegnato a scopare. FINE

About A luci rosse

Mi piace scrivere racconti erotici perché esprimo i miei desideri, le storie vissute e quelle che vorrei vivere. Condivido le mie esperienze erotiche e le mie fantasie... a luci rosse!

Leggi anche

copertina racconto erotico

Un vecchio amico

La stazione è sempre affollatissima, anche domenica pomeriggio. Spero che il treno di Michele arrivi …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.