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I miei primi quarant’anni

Quando iniziai a lavorare come segretaria nello studio dentistico avevo 40 anni .
Prima tutto il mio tempo lo dedicavo ai miei figli e a mio marito ma ormai sulla soglia dei 40 e con i figli sistemati decisi di cercare un lavoretto per impegnare un po’ di tempo della mia giornata e fu così che trovai l’impiego in quello studio.
devo dire che inizialmente non feci molto caso a quello che succedeva tra il dottore e la segretaria, una giovane ragazza di 21 anni di nome Mara con un fisico da sballo.
Un giorno per caso arrivando in studio in anticipo li trovai, lei completamente nuda che stava facendo un pompino al dottore il quale era sdraiato sulla poltrona e sembrava molto soddisfatto, quando mi vide mi sorrise e mi fece cenno di partecipare, io volevo andarmene subito ma non riuscivo a staccare gli occhi da quella scena, lei accortasi della mia presenza staccò la bocca dal cazzo e si diresse verso di me io ero ipnotizzata da lei e non feci nessuna resistenza quando mi baciò anzi mi sentii invadere da un calore insopportabile, iniziò a baciarmi il collo e poi scese, mi sbottonò la camicetta e mi tolse il reggiseno, io avevo i capezzoli turgidi e quando cominciò a giocarci con la lingua provai un fremito lungo la schiena, sentivo le sue mani che sollevavano la gonna e in poco tempo la sua mano arrivò agli slip già umidi.
Mi fece sedere sulla scrivania e mi disse:
“allarga bene le gambe ”
Cominciò a massaggiarmi la clitoride e mi infilò un dito dentro muovendolo avanti e indietro e facendomi provare brividi di piacere.
Io intanto guardavo il dottore che impugnava il suo cazzo e si masturbava
“lo voglio” gli dissi lui si alzò e venne davanti a me offrendo il suo cazzo alla mia bocca, appena lo presi in bocca Mara cominciò a leccarmi la fica e io venni nella sua bocca
“buona” disse e continuò a leccare avidamente
“ora lo voglio dentro” dissi al dottore
Lui appoggiò il suo cazzo alle labbra della mia fica e con un colpo solo lo infilò dentro, cominciò a pomparmi dentro come un ossesso, io non capivo più niente e a un certo punto mi trovai la fica di Mara davanti al viso, mi venne naturale affondare la lingua dentro di lei, sentii il suo sapore era fradicia di umori e dopo averle preso tra le labbra la clitoride mi venne copiosamente sul viso, ebbi un orgasmo violentissimo
“vengoooo” disse il dottore
“aspetta” disse Mara, e si abbassò per ricevere il suo sperma in bocca, lo trattenne, si alzò e mi baciò languidamente dividendo con me quel prezioso succo.
Guardammo l’orologio e dicendoci che era tardissimo ci rivestimmo e cominciammo a lavorare promettendoci che cominceremo così tutte le mattine. FINE

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