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Il bagno in Spagna

Sono stata in questi giorni in vacanza in Spagna insieme al mio ragazzo, precisamente sono stata una settimana ad Ibiza, l’isola detta della trasgressione, che ho trovato un posto naturale incantevole, dove la giornata dura realmente 24 ore.

La prima sera che siamo arrivati, ci siamo preparati per uscire, eravamo stanchi e abbiamo pensato di farci un giretto per il porto e poi tornare all’albergo che era poco lontano. Mi sono preparata e approfittando dell’abbronzatura ho indossato un mini abito nero senza reggiseno con un bello scollo.

La serata al porto è proseguita tranquillamente, abbiamo conosciuto altre coppie di italiani in vacanza e a anche coppie straniere. Quando stavamo per andare via ci ha fermato uno dei tantissimi PR della discoteca. Ci ha dato un invito omaggio e uno sconto per andare alla mega disco con sorpresa finale. Anche se stanchi decidiamo di provare, prendiamo il taxi e andiamo a ballare. La discoteca gia la conoscevo dall’ultima vacanza fatta sull’isola, ma dopo qualche anno mi è sembrata molto diversa, ancora più carina. Io e il mio ragazzo abbiamo ballato un po’ bevuto un bel po’, e poi ci siamo seduti sui divanetti a guardarci in giro. Il dj ha annunciato che era il momento della sorpresa, che consisteva nella serata del ghiaccio e della schiuma. Era da molto tempo che non mi capitava una cosa del genere e allora decidiamo di buttarci in pista nella mischia. Complice la schiuma e l’eccitazione del mio ragazzo per tutte le belle ragazze viste durante la serata, cominciamo a baciarci in pista e a toccarci. La mano di Marco mi alza la piccola gonna, lasciandomi con il solo perizoma, e comincia ad accarezzarmi tutta. Ero tutta un fremito a ballare in mezzo a tante persone, e ad avere un dito in culo. Lui continuava a muovere le sue mani mentre gli altri attorno cominciavano il gioco del “tocco” con chiunque. Marco decide allora di abbassarmi il perizoma alzandolo in cielo. Tutti capirono che ero ormai nuda. Con la mano senti il suo cazzo durissimo, potevo accarezzarlo ma non di più in mezzo a tanta gente. Anche una ragazza si avvicinò a noi e comincio a scherzare con Marco, e dopo pochissimo lo vidi alzare il reggiseno di questa. Ero arrabbiata, ma feci un solo passo per avvicinarmi a lui, che una mano da dietro cominciò a toccarmi. Non era la solita mano morta, anzi…. , cominciò ad accarezzarmi dolcemente, mi spinse il busto un po’ in avanti e inserì un dito nella mia figa ormai umida. Mi toccava sempre con più forza mentre vedevo il mio ragazzo al centro della pista. Le carezza divennero ben presto gesti di sesso, con una mano mi toccava la figa e con l’altra il culo. Venni li in mezzo a tutta quella schiuma, mi girai per vedere chi era stato ma non lo trovai più, dietro di me c’erano tante persone che ballavano e saltavano. Marco si avvicinò a me, perchè la schiuma cominciava a sciogliersi, e ritornammo verso le poltroncine. Ero tutta bagnata, mi abbassai il vestito, il perizoma era rimasto al centro della pista, ma essendo tutto bagnato si “appiccicava” addosso mostrando tutte le mie forme. Decisi di andare in bagno per asciugarmi un po’ e rimettermi a posto. C’era una lunga fila, dopo un po’ arrivai alla porta del bagno, e mentre la stavo per chiudere, una mano la ferma, era un ragazzo moro alto bello, Italiano, mi guardò negli occhi e mi chiese se mi era piaciuto.

“Ero io in pista che ne pensi? … ” mi spinse in bagno e cominciò a baciarmi. Non feci nessuna resistenza anzi…

Questi si abbassò il pantalone e richiese di ricambiargli il favore. Non conoscendolo glielo presi in mano per fargli una sega, ma questi con le mani cercò di abbassarmi con la bocca per farsi fare una pompa. L’eccitazione era forte, il suo cazzo duro e bello grosso, ma Ibiza è anche l’isola della trasgressione. Capì il mio imbarazzo e la mia paura. Senza batter ciglio, aprì un profilattico, e se lo mise. Le mie ultime resistenze caddero, mi inginocchiai e cominciai a pomparlo. Era un cazzo molto grosso, difficile da pompare. Il preservativo era alla frutta, buono di sapore anche se preferisco il sapore del cazzo. Iniziai a leccalo e a menarlo. Era eccitato ma mi prese e mi fece sedere sul lavandino. Vide che non avevo nulla sotto, mi apri le gambe e me lo mise in mezzo alle cosce nella figa bagnata. Le ragazze fuori bussavano, per entrare, ma lui non contento aprì la porta e tutti ci videro mentre lui mi fotteva li sul lavandino. Con la porta ancora aperta mi girò al volo, mettendomi a pecora, con le mani appoggiate al muro del bagno e lui che mi scopava da dietro. Io ero faccia a muro, ma immaginavo lui che mi fotteva e le ragazze della fila che guardavano, ma la cosa mi eccitava ancora di più. Raggiunsi più di un orgasmo durate quella cavalcata Dopo pochi colpi venne anche lui, restò un po’ dentro di me e poi mi fece girare, si tolse il preservativo ormai pieno di sperma, mentre io mi abbassai il vestitino, e con la faccia rossa dalla vergogna uscii dal bagno “radiografata” da tutte le ragazze della fila che ridevano. Tornai dal mio lui che mi aspettava sulla poltroncina. Mi disse con un sorriso:

“ho visto una lunga fila al bagno….. ” non ebbi il coraggio di chiedere se aveva visto qualcosa, lo baciai e tornammo in albergo dove mi feci perdonare di tutto. FINE

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