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Il Compleanno di mia Figlia

Mi chiamo Stefano, ho 38 anni, una bellissima moglie Carla di 35, e due figli Marzia e Giulio di 18 lei 17 lui, ci siamo sposati molto giovani, i genitori ci hanno mantenuto agli studi anche dopo il matrimonio, io mi sono laureato con il massimo dei voti, Carla si è fermata al diploma, è Ragioniera, ho una ditta di materiale informatico che mi rende molto, pertanto faccio una bella vita piena di lussi, abbiamo una villa molto grande, 15 stanze, due persone di servizio, insomma una bella abitazione, era il compleanno di Marzia, e lei aveva invitato una trentina di suoi amici, chiassosi all’inverosimile, ma sono giovani e li lasciavo sfogare, ogni tanto mi affacciavo al salone per vedere se aveva bisogno di altro, li avevamo riempiti, di panini, tartine, torte, paste, rustici, insomma un buffet degno di un Re, poi le bibite di tutti i tipi, ma non alcoliche, per finire molte bottiglie di champagne per il brindisi, avevo notato che appoggiata sulla veranda c’era una ragazza bionda, era sola, guardava nel vuoto della campagna, però come mi vedeva mi faceva un sorriso, e questo fatto si era ripetuto già quattro volte, incuriosito e dispiaciuto nel vederla sola, mi sono avvicinato e le ho chiesto il perchè se ne stava tutta sola in disparte, e lei mi rispondeva che con gli amici della sua età non ci si trovava, dandomi del tù, (oggi i ragazzi lo fanno subito senza problemi) mi diceva io mi chiamo Laura e tu? dandogli la mano le rispondevo Stefano piacere, adesso che la vedevo da vicino, notavo che era veramente splendita, un visino delicato e fine, due labbra carnose, che ogni tanto rivelavano un fila di denti bianchissimi e dritti, gli occhi verde chiaro di una sfumatura incredibile, e quando il sole li copriva cambiavano colore, e poi il fisico era veramente perfetto, dalla minigonna le uscivano due gambe che sembravano due colonne, un seno molto abbondante per quel fisico minuto, ed un culetto che doveva essere un’opera d’arte, alto bello a mandolino, insomma Laura era veramente un bellissima fica, mi chiese se le avessi fatto vedere la villa, aggiungendo se non altro sarà più interessante di questa festa, ci incamminammo per il lungo corridoio che era al piano terra, e lei curiosissima apriva tutte le stanze con il mio assenso, per ogni camera dava il suo parere, sia per i mobili che per le tende i quadri ecc. ecc. poi volle salire al piano superiore la zona letto, le camere da letto le piacevano.

Ma rimase estasiata nel vedere il mio bagno con la vasca idro, è una vasca grande, due persone anche tre ci stanno comodamente, a quel punto avvicinandosi a me, mi disse quasi sottovoce, tu non immagini che farei per un bagno quì dentro, mi potresti chiedere tutto senza limiti, ed io lo farei, non l’ho mai fatto il bagno in una vasca così, dovrebbe essere eccitantissimo, e poi tu queste cose le sai, chissà con tua moglie quello che combinate mentre tutta l’acqua bolle, non è cosi? quel discorso fatto in quel modo mi aveva eccitato tantissimo, infatti a Laura non era sfuggita la mia evidente erezione, e senza preamboli mi aveva messo la sua manina sul pacco, quel gesto inatteso mi trovava spiazzato, lei mi si era appoggiata con tutto il corpo addosso, e mi aveva baciato sulla bocca con frenesia, senza togliere la sua manina sul mio pisello che ormai era in orbita, poi si stacco all’improvviso, e con lo sguardo meravigliato mi disse, accidenti che mazza ti porti dietro, se accessoriato molto bene, lo dovresti avere di almeno 20 cm. tu si che faresti felice una ragazza, no quegli stronzi che sono la sotto a ballare e dire stronzate, io non sapevo più cosa dire, questa ragazza bellissima mi aveva spiazzato, non mi era capitata mai una cosa del genere, e poi non sapevo l’età di Laura, e anche questo mi portava a pensare, ma lei sempre più decisa, mi tirava giù la lampo dei calzoni, infilava la sua manina nelle mutande, e aiutata dall’altra mi tirava fuori il cazzo, nel vederlo rimaneva meravigliata e affascinata, lo stringeva leggermente con la mano, gli tirava giù la pelle, e quando la cappella era completamente scoperta se lo infilava nella bocca, iniziando un pompino che era una meraviglia, poi forse leggendomi nel pensiero, se lo sfilava e diceva, non ti preoccupare Stefano, io ho 19 anni come tua figlia, pertanto sono maggiorenne, e se mi piace un cazzo me lo succhio, come sto facendo ora, ricominciava a pomparmelo sempre meglio, con l’altra mano mi carezzava la palle, mi arrivava fino allo scroto, per poi toccarmi il buco del culo e ritornare indietro, la sentivo che se lo spingeva in gola per la frenesia di sentirlo tutto, e questo ogni tanto le procurava dei piccoli conati, poi mentre me lo segava mi disse, adesso lo voglio sentire mentre sborri ti devo bere tutto, tu non hai idea di quanto mi piaci.

Io già era un bel pezzo che le avevo preso i seni e li massaggiavo, sentire quelle zinne dure era una cosa meravigliosa, cercavo di arrivare a toccagli la fica, ma lei fermandosi un’attimo mi dice adesso, no, dopo puoi fare tutto quello che vuoi, si mise una mano nella fica scansandosi gli slip, e cominciò a farsi un ditalino mentre ancora mi succhiava il cazzo, nel momento che le davo la prima scarica di sperma in bocca, lei iniziò a sborrare violentemente, più sborravo io e più lei veniva con me, si bevve tutto il succo del mio cazzo senza sprecarne una goccia, poi mi ripuli sempre con la lingua tutta la cappella, e sfilandosi le mutandine mi disse, adesso tocca a te, fai quello che vuoi, che ti andrebbe di farmi? la sdraiai sul lettino dei massaggi che ho in bagno, e dopo averle allargato le gambe, mi tuffai con il viso su quella fica meravigliosa, aveva un triangolino di peli castano chiari, le grandi labbra gonfie dall’eccitazione e dagli orgasmi, le piccole labbra sembravano una conchiglia semiaperta, la clitoride che le spuntava eretta e prepotente fuori dal suo alveolo, gli umori le colavano abbondanti e mi disse, adesso serviti il pasto mio principe, cominciai a leccarle quella fichetta meravigliosa, il sapore dei suoi umori era incredibilmente buono, come le sono arrivato con la lingua sulla clitoride, mi ha regalato una cascata di umori in bocca che deglutivo voracemente, le ero arrivato al buchetto del culo, e con la lingua lo penetravo avvertendone le sue vibrazioni, aveva cominciato a lamentarsi e ora lo faceva sempre più forte, stava godendo immensamente, ormai la fica si era trasformata in una fontana, e all’improvviso emise un grido soffocato gutturale e mi scaricò nella bocca un fiotto di umori notevole, e si accascio inerme sul lettino, sembrava una bambola a guardarla, la distingueva solo il respiro affannoso che aveva per il grosso godimento provato, il vederla così apparentemente inerme e disponibile, era con le gambe a penzoloni fuori dal lettino, la fichetta appena aperta e gocciolante non ho retto a quella visione, le ho appuntato il cazzo in mezzo alle labbra della fica, ed ho cominciato ad introdurlo dentro, come lo sentiva aiutandosi con le mani si prendeva le cosce e si spalancava.

Si teneva le gambe in alto, per favorirmi il massimo dell’introduzione, la fica la sentivo che era stretta, e poi lei era ancora più brava, stringeva i muscoli interni, ed io avvertivo un canale strettissimo, di scopare in quel modo non mi era mai capitato, Laura aveva iniziato a lamentarsi per il godimento, e mi incitava, dai spingi più forte con questo manganello, squartami la fica, mi devi riempire di sborra, devi venire almeno cento volte, ecco continua cosi che sto per godere di nuovo, si dai spingi, senti come è bello, ti piace la mia fichetta? dimmelo dai, dimmi che ti fà impazzire, come a me fà impazzire il tuo bel cazzone, madonna che cappellona che hai la sento che mi stà raschiando tutta la fica, ecco dai che ti sborro ancora, ti voglio affogare questo tuo bel cazzone con la mia sborra, te ne mando tanta la senti? in effetti mi sentivo che i coglioni mi gocciavano, per tutti gli umori che Laura mi stava donando, poi sempre più forte, mi tirava a se, tremava, apriva e chiudeva gli occhi, si leccava le labbra spasmodicamente, un rivolo di saliva le scendeva dall’angolo della bocca, poi improvvisamente sgranò gli occhi, aprì la bocca, ma non emetteva nessun suono, poi lanciò un urlo soffocato e gutturale, cominciò ad agitarsi come se avesse preso una scarica elettrica, e lo sentivo che in quel momento stava facendo una sborrata colossale, il mio pistone faceva il rumore dello sciacquio in mezzo a tutto quel liquido che la sua fica perdeva, e cominciai io a eruttarle nella fica una grande quantità di sperma, infatti al secondo schizzo lei fece un singhiozzo si apri ancora di più, e mi grido prima di crollare, questa è una sborrata solo per te, infatti si lamentava, diceva io muoio, mai goduto così tanto, sei fantastico, con te io mi sborrò pure l’anima, non riesco a reggerti, hai un cazzo che è una meraviglia, quando lo sento dentro non capisco più niente, e crollò con l’affanno gambe e braccia inermi, dopo circa dieci minuti, si era ripresa, io nel frattempo mi ero risistemato, le ho dato un bacio dolcissimo, la sua lingua non aveva perso la vitalità, mi saettò in bocca esplorandomela tutta, poi lentamente si alzò e si mise sopra il bidet, cominciò a lavarsi la fichetta, e mi disse, avvicinati, gli andai vicino, mi tirò giù di nuovo i pantaloni e me lo prese in bocca, poi piegandosi in avanti mi disse, mettimi il tuo dito medio nel culo, mi inchinai con il braccio dietro di lei.

Me lo bagnai bene con la saliva, e trovato il buchetto le misi il dito dentro, spingevo piano, mi piaceva sentire le contrazioni dello sfintere, aveva un buchetto vergine e strettissimo, ma le piaceva che lo violassi, gli andai fino in fondo, lei mi favoriva cercando di allargarsi il più possibile, se lo stava godendo quel mio dito nel culo, e mentre mi succhiava il cazzo si stava facendo un ditalino, poi comincio ad affannarsi, la sentivo che stava per sborrare, e come iniziò a farlo, a mia volta le riempii la gola di sperma, lei godeva ed io continuavo a sborrarle in bocca, aveva di nuovo una serie di orgasmi nel sentire il mio nettare nella sua gola, il culo mi trasmetteva una serie infinita di contrazioni, quella ragazza stupenda, godeva sempre e in tutti i modi, alla fine si chinò sul bidet senza più forze, aveva l’affanno per il godimento multiplo che aveva provato, e poi quando si era ripresa, si alzava e con un filo di voce mi disse, adesso te l’ho fatto sentire con un dito il mio buchetto, se lo vuoi per infilarci questo meraviglioso oggetto dei miei desideri, la prossima volta ci mettiamo in questa vasca da sogno, ed io ti giuro che me lo faccio rompere da te mentre l’acqua ci bolle intorno, mi ha dato un’altro bacio meraviglioso, si è vestita, e mi ha detto, alla prossima volta mio principe, però adesso esco prima io, e tu verrai dopo cinque minuti, non vorrei che pensassero che io mi possa far ammaliare da te, e poi facendomi l’occhietto mi disse, ad essere sincera neanche mi piaci, mi fece una carezza sul pisello regalandomi una scossa, e chiudendo la porta del bagno aggiunse, mi raccomando per la vasca, perchè ho il buchetto del culo che mi freme, chissà perchè? e ridendo chiuse definitivamente la porta, ma io già pensavo a quando avrei potuto avere un paio di ore libere, per violare quel culetto meraviglioso. FINE

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I racconti erotici sono la mia passione. A volte, di sera, quando fuoi non sento rumori provenire dalla strada, guardo qualche persona passare e immagino la loro storia. La possibile situazione erotica che potranno vivere...

2 Commenti

  1. Non mi è piaciuto troppo superficiale e quindi non descrittivo , poco veritiero. Mi spiace ma il mio voto è INSUFFICIENTE

  2. Mi dispiace. Spero che tu trovi altri racconti di tuo gradimento. Grazie per averci letto

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