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Il ladro

Una sera di fine estate, un caldo soffocante.
La finestra della casa era accostata ed io ero stato tutta la sera ad attendere che si coricasse.
La vecchia (ha 75 anni) era piena di soldi ed io (mi chiamo Mario ho 30 anni e sono disoccupato) giovane squattrinato contavo con questo colpo di mettermi a posto per un pezzo.
Non avevo mai fatto niente del genere ma ora che avevo finito i soldi e non avevo più il lavoro ero disperato e disposto a tutto.
La contessa di Valleombrosa, amica di famiglia, mi aveva fatto venire l’idea incontrandola un giorno mentre giravo per la città, i, infatti, spesso quando ero più giovane veniva spesso da mia madre e nei loro discorsi spesso la contessa si vantava dei gioielli e dei soldi che possedeva.
Non si era mai sposata (sospettavo che fosse lesbica) perciò alla sua morte certamente tutti i suoi averi li avrebbero divorati i suoi parenti .
Mentre gli parlavo , quel giorno , cominciò a farsi strada nella mia mente l’insano pensiero di fare un colpetto nella villa e preso il coraggio a due mani eccomi qui fuori dalla casa ad attendere che si addormentasse.
Mi ero preparato accuratamente, guanti di lattice per non lasciare impronte, passamontagna di cotone nero, bomboletta di gas narcotizzante , un piede di porco ed un mazzo di passe-partout .
Lasciai passare un’ora dopo che aveva spento la luce e mi avviai per il giardino.
La finestra si aprì senza fare rumore e io scivolai dentro silenzioso come un gatto , era la camera da letto e la contessa dormiva pesantemente.
Mi avvicina e le spruzzai una buona dose di gas in faccia , attesi un attimo , poi la toccai per vedere se dormiva ancora .
Nessun movimento dormiva come un masso.
Comincia a perlustrare la villa alla ricerca della cassaforte , che trovai puntualmente dietro il solito quadro.
Armeggiai con la serratura e il piede di porco ma non riuscii ad aprirla per cui passai ai passe-partout e dopo numerosi tentativi la fortuna mi assistette e riuscii ad aprirla.
Dentro c’erano una cinquantina di milioni in varie valute (lire, dollari , sterline) e una decina di astucci contenti i gioielli di famiglia.
Non credevo ai miei occhi , come era stato facile, mi riempii le tasche e mi avviai di nuovo verso la camera.
Mi avvicinai di nuovo alla vecchia per controllare che tutto fosse tranquillo quando notai che aveva al polso uno splendido bracciale di zaffiri.
Preso dall’ingordigia spostai il lenzuolo per operare meglio e rimasi di stucco, infatti la contessa dormiva completamente nuda .
Aveva un seno molto abbondante che con l’età era diventato cadente e dei radi peletti grigi intorno alla fica , la linea in ogni caso era invidiabile considerando che i soldi e la chirurgia plastica avevano notevolmente contribuito al risultato che avevo davanti.
Mi accorsi che il cazzo mi era andato in tiro e pensai di essere completamente pazzo , come potevo eccitarmi così con il pericolo che stavo correndo e di fronte a una vecchia?
Feci per andarmene ma non ci riuscii, rimasi a guardarla e poi allungai una mano e le sfiorai un capezzolo scuro e pronunciato, lei chiaramente non si mosse e io passai a palparle il seno che era morbido e immenso nella sua decadenza.
A quel punto persi la testa e decisi una cosa pazzesca: volevo scoparmela.
Presi la bomboletta e spruzzai ancora una dose di narcotico per essere tranquillo poi mi levai i calzoni e le mutande, presi da portafoglio il preservativo d’emergenza che portavo sempre con me (volevo evitare di essere identificato dallo sperma) me lo infilai e allargai le cosce della vecchia.
La sua fica era praticamente glabra e con due dita gliela allargai , salii quindi sul letto mi misi in ginocchi in mezzo alle sue cosce puntai il mio uccello sulle sue piccole labbra e spinsi leggermente scrutandola in faccia per vedere eventuali reazioni. Niente.
Spinsi allora con più decisione ma il cazzo incontrava una certa resistenza , spinsi allora con più decisione e penetrai nella sua vagina con una certa difficoltà.
Lei si agitò leggermente ed emise un gemito. Il mio cuore si era quasi fermato dallo spavento e il cazzo rischiava di ammosciarsi .
Lei però non si mosse più ed io ripreso coraggio cominciai a pomparla lentamente , era particolarmente stretta ed io mi godevo quel massaggio arrivando vicino all’orgasmo .
Sul più bello decisi addirittura di andare oltre , volevo fargli anche il culo , mi sfilai dalla sua fica la presi e la girai infilandogli un cuscino sotto la pancia per alzargli il culo.
La vista di quel culone immenso illuminato dalla luna piena mi fece montare il sangue, afferrai il mio cazzo e feci per puntarlo sul suo buchetto quando mi accorsi che sul preservativo c’era qualcosa di strano, mi avvicinai alla finestra per vedere meglio e mi accorsi che si trattava di sangue.
Capii immediatamente cosa era successo : la vecchia era vergine ed io gliela avevo rotta.
Rimasi allibito per un attimo pensando che quella donna era arrivata a 75 anni senza mai conoscere i benefici e le gioie del cazzo, ma poi ritornai verso il letto risalii di nuovo mi misi in posizione di attacco e con un sol colpo la penetrai nel culo.
Fece un altro movimento ma era talmente narcotizzata che non si svegliò neanche questa volta ed io mi godevo anche questa primizia perché aveva il culo ancora più stretto della fica .
La pompai per dieci minuti poi proruppi in un’immensa sborrata , mi ritrassi e mi avvicinai con gli occhi al suo ano per vedere se avevo fatto danni e scoprii che anche lì sanguinava leggermente.
Sfilai il preservativo che misi in tasca mi rivestii e mi avvicinai alla finestra .
Sul davanzale mi voltai a guardarla così come l’avevo lasciata illuminata dalla luce della luna e pensai a quando si sarebbe svegliata l’indomani : sverginata in tutti i suoi buchi e senza una buona parte dei suoi averi.
Mi incamminai attraverso il giardino e sorridendo pensavo a cosa avrei fatto di quei soldi… FINE

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