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In garage

Tanto che abito quì, ti ho vista crescere… adesso avrai 25 anni all’incirca… potrei chiederlo a mia moglie che lo sa, ma già ha dei sospetti… non sei bellissima, però attiri le mie fantasie… – non avrei mai creduto che… sono i garage… indaffaratissimo e presissimo, su una scaletta intento a smontare uno di quei contenitori rigidi dal tetto dell’auto… non mi sono reso assolutamente conto della tua presenza… sei lì… , mi guardi… e lentamente ma decisamente stai infilando la tua longilinea e delicatissima manina all’interno dei miei pantaloncini… , è immediata la percezione di una mano che sale lungo la mia coscia e stà lambendo il bordo dei miei slip… lo scosta… , fruga delicatamente fra i miei peli… , palpa curiosa i miei testicoli… , s’impossessa decisa del mio cazzo oramai già duro e lo libera dalla costrizione degli indumenti. ti guardo cercando di non far trasparire la mia sorpresa… mi guardi come se quello che stai facendo sia oramai un’abitudine tra noi… e questo mi attizza ancora di più… la tua aria da “innocente zocccola sfrontata”… la mia posizione sulla scaletta rende quasi automatico il fatto che tu lo prenda avidamente in bocca… la mia cappella scompare tra le tue labbra… che ben presto arrivano a lambire e toccare i peli del mio pube… ce l’hai tutto in bocca e sembra che ne vorresti ancora. oramai dopo tutto il tuo lavorio.. il mio cazzo è lucido di umori e saliva, perfettamente lubrificato… le tue prime parole sono:

“voglio che me lo metti nel culo… ” un po’ disorientato da tanta “franchezza”… ti metto una mano tra le gambe… infilo due dita nella fica per bagnarle… sei fradicia… capendo le mie intenzioni mi dici:

“non serve mi sono menata la fica fino a poco fa… e con due dita mi sono allargata e bagnata il culo”… cazzo, una così non mi è mai capitata… la tua determinazione me lo fa venire sempre più duro… appoggio la cappella al tuo buco… che senza alcuna difficoltà viene risucchiato… come se quello fosse da sempre il suo naturale ricetto. i peli del mio pube hanno appena toccato le tue chiappette che tu cominci a muoverti ritmicamente… stringendo a tempo i muscoli dello sfintere cosa che certamente sai dà un’enorme piacere… la mia mano affonda nella palude della tua fica grondante gli umori di quel piacere che non puoi e non vuoi nascondere di provare… quel cazzo nel culo ti fà impazzire ed ogni movimento provoca gemiti di piacere che escono dalla tua bocca fremente… , lascivamente atteggiata… hai una bocca da succhiacazzi e te lo dico… le mie parole hanno un’effetto imprevisto per me… , e vieni, vieni senza ritegno… ansimando… , stringendo le gambe… , supplicandomi di “stracciarti la fica”… , e quando obbedendo ad un’impulso istintivo… ti pizzico contemporaneamente un capezzolo e il clitoride… ho la netta sensazione che stai avendo un’altro orgasmo… non hai ancor finito di godere che ti volti… liberando il mio cazzo dalla dolcissima morsa… lo prendi tra le tue mani e infilandotelo in bocca mi dici:

“ora te lo spompino ben bene… mi piace sentire il cazzo dopo che è stato dentro il mio culo… è caldo di me… ha il sapore di me… ” le tue parole provocano l’immediata reazione… ti vengo in bocca con poderosi fiotti di sperma… tu non contenta… lo cacci fuori e ti fai finire di sborrare in faccia spalmandoti lo sperma con il mio glande… ce l’hai dappertutto… nei capelli… , sul naso.. , sugli occhiali… asciugandoti ai miei pantaloncini mi dici:

“devo dirti… che … non sei per niente il mio tipo… , è stata solo una scommessa… con Ilaria… sai quella morettina del piano sopra al tuo… una sera avevamo un po’ bevuto ed abbiamo scommesso chi per prima ti avrebbe scopato… credo di aver vinto io!! … comunque io non glielo dico… tu quando lei si proporrà… dopo che lo avrete fatto dille che sono arrivata prima io… ah, lo sai? ? … sei porco quasi quanto me!! ” FINE

About Esperienze erotiche

Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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