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La cognatina inesperta

Mi chiamo Marco, ho 21 anni, mi capita spesso di studiare con Francesca, la sorella 19enne della mia ragazza, (frequentiamo la stessa facoltà). Francesca è una ragazza molto carina e ancora vergine, quello che mi colpisce di lei è il suo culo, pieno al punto giusto e a mandolino. Non credo conosca le gioie del sesso in quanto è molto pudica ed inoltre fidanzata con un tipo poco sveglio. Un giorno, eravamo io e lei a casa mia, molto presi dalla matematica e dopo qualche ora di studio ci fermiamo per un caffè, io approfitto per andare in bagno.

Mentre armeggio vicino al wc sento rumore dietro la porta, apro e trovo F. che spia dal buco della serratura. Rimango allibito, non mi sarei mai aspettato un raptus di curiosità e/o arrapamento da una ragazza cose seria e posata, probabilmente il troppo poco sesso praticato (o meglio NON praticato) in età ormai adulta le ha creato curiosità inconfessabili e purtroppo per lei non praticabili, scoppia cose in un pianto nervoso rendendosi conto di aver fatto una figura a lei poco consona.

A questo punto inizio a pensare di voltare la situazione a mio vantaggio, la faccio sedere su uno gabellino e mi metto di fronte a lei.

M. “Su non fare cose non è’è niente di male a essere curiosi sul sesso” soprattutto se non lo si pratica con una certa frequenza e disinvoltura, penso io.

Cose dicendo inizio a sbottonarmi i pantaloni, lasciando lei alquanto inebetita.

M. “Se avevi l’esigenza di vedere come sono fatto bastava chiederlo”
F. “No cosa fai? Cosa direbbe Marta di questo? No non mi va smettila!! ”
M. “Non ti preoccupare fai conto che stiamo facendo una lezione di anatomia, del resto sei stata tu ad iniziare questo gioco. Non vorrai che il tuo caro fidanzatino o tua sorella vengano a sapere di queste tue voglie strane ed improvvise. E poi puoi stare tranquilla finirà tutto qui e nessuno verrà a saperlo, sarà un segreto tra me e te. ”
F. “Ma non so … non saprei … e se…… ”
Farfugliando qualche altra frase senza senso inizia a lasciarsi andare, un po’ per paura che io potessi parlare e un po’ per pura e semplice voglia di cazzo, cose, alla visione del mio cazzo eretto, lo impugna e inizia a muovere la mano.

F. “Caspita quant’è grosso, quello di Giulio è la metà del tuo, mi chiede sempre di toccarglielo ma mi fa un po’ schifo il suo”

La lascio giocare per un po’ e poi lentamente avvicino sempre più il pisellone al suo volto, lei incomincia a ritrarsi, ma il momento è maturo.

M. “prendilo in bocca”
F. “Ma … veramente.. non.. so”
M. “Zitta e apri quella bocca da pompinara”

Come impietrita apre la bocca e incomincia a succhiare amabilmente, ha un fare inesperto ma comunque la situazione rimane molto arrapante, continua cose per diversi minuti e dopo diversi miei consigli su come succhiare, leccare, muovere la mano e quant’altro, incomincio a sentir salire l’orgasmo, decido però che non è ancora il momento di venire, voglio divertirmi ancora con la santarellina di mia cognata.
Inizio cose a toccarle il seno, non lo ha troppo grande ma comunque accettabilissimo, dapprima sopra la camicia poi a contatto diretto, da le scendo sul ventre e ancora sull’inguine finché non arrivo alle grandi labbra, è a questo punto che lei inizia a sciogliersi incominciando ad afferrare il mio cazzo con sempre maggior passione leccando e succhiando come se lo avesse sempre fatto.

Arrivati alla soglia di arrapamento massimo, capisco che non è più possibile resistere, la sborrata è imminente.
Decido di non dirle niente, anzi nel momento in cui sto per venire aumento il ritmo del mio movimento e tenendole con forza la testa le sborro tutto il contenuto dei coglioni in bocca, lei cerca di divincolarsi ma non riesce, ottiene solo di farsi colpire dal mio ultimo schizzo proprio in pieno volto.

Alquanto schifata scappa in bagno dove inizia un lavaggio totale (viso, bocca, denti ecc. ) che dura non meno di dieci minuti.
Io tra me e me penso che fa cose solo perché è la prima volta, quando avrà più esperienza assaporerà fino all’ultima goccia. FINE

About Esperienze erotiche

Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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