Ultimi racconti erotici pubblicati
Home / Esperienze / La prima non si dimentica
copertina racconto erotico

La prima non si dimentica

Ho conosciuto Gianna attraverso un amico comune; vivevamo in due diverse città; il mio amico aveva sposato la sorella di Gianna e riteneva che dovessi incontrare la ragazza giusta.
Avevo 28 anni a quel tempo ed avevo speso la maggior parte della mia vita a fare due cose: frequentare la scuola e lavorare per pagarmi la scuola. Ero uno di quei laureati che non riuscivano a trovare lavoro nel proprio campo (insegnante di matematica) e così lavoravo come venditore in un negozio di abbigliamento maschile. Chi ha lavorato nelle vendite al dettaglio sa che si lavora sei giorni alla settimana (almeno) ed i dirigenti lavorano anche di più. Ho cominciato dal gradino più basso della scala, che voleva dire molte ore e non molto salario, ma almeno era un lavoro.
Allora ero piuttosto introverso e, col tipo di lavoro che facevo, la mia vita sociale non era molto eccitante, per dirlo più bruscamente, era inesistente. Leggevo molto, soprattutto Alistar Maclean ed Isaac Asimov, ma la sola volta che la pressione sanguigna saliva era quando fantasticavo di fissare un appuntamento con una ragazza.
Roberto mi incoraggiava a portare fuori sua cognata ma il problema era che lei era stata parecchio tempo con un tizio col quale aveva rotto. Il 6 maggio era previsto un meeting dei venditori della mia catena nella città di Gianna ed il mio capo mi aveva invitato ad andare con lui. Quando Roberto l’ha scoperto mi ha detto che pensava di tornare a casa proprio in quel periodo e mi ha proposto di andare a trovare la sua famiglia. Più che invitarmi ha insistito fino a farmi violenza.
Sono riuscito ad avere una mezza giornata libera, Roberto e sua moglie mi hanno portato al ristorante ed è venuta anche Gianna.
Gianna era di due anni più giovane di me e più bassa di dieci centimetri; mi sono piaciuti i suoi lunghi capelli castani, i suoi morbidi occhi marroni, il suo gentile sorriso. Indossava un raffinato vestito bianco con inserti blu nella stoffa; aveva una figura sexy, alta, seni sodi, uno stomaco piatto ed un bel culo rotondo. Ho lottato contro un’erezione mentre i miei occhi spogliavano le sue curve allettanti, soprattutto mi ha fatto piacere vedere che sembrava sinceramente interessata a me; per un individuo piuttosto timido questo era un’eccitazione addizionale. (Solo più tardi ho scoperto che Roberto le aveva parlato di me, dicendo naturalmente tutto il bene possibile. )
Gianna aveva rotto col fidanzato sei mesi prima e da allora non era mai uscita con qualcuno, ho scoperto in seguito che era rimasta disillusa e non ha voleva soffrire di più.
A metà pranzo la moglie di Roberto si è scusata dicendo di dover andare alla toilette e Gianna l’ha seguita, lasciandoci soli.
“Che cosa ne dici? ” ha domandato Roberto.
“Avevi ragione, è bella. ” Ho detto, cercando di non sembrare troppo entusiasta.
“Più tardi chiedile di uscire a cena. ” mi ha stimolato.
“Così presto? ”
“Quando pensi che tornerai qui di nuovo? Se vuoi conoscerla meglio devi approfittare del tempo che hai. ” Non potevo controbattere la sua logica.
Roberto ha insistito per pagare il pranzo e mentre era occupato col cassiere mi sono trovato al guardaroba con Gianna. “So che sei impegnata con la famiglia questo fine settimana, ” ho detto, “ma mi farebbe piacere se potessi liberarti e venire con me a cena questa sera. ”
Gianna non ha esitato un secondo. “Mi piacerebbe, Luca, ” ha detto. “A che ora? ”
“Ah… alle sette? ”
“Va bene. Dove? ”
“Non conosco i locali di questa zona, hai qualche suggerimento? ”
“Va bene, potrei venirti a prendere al tuo motel e poi andremo a cena. ”
L’idea mi è piaciuta.
Alle sette meno un quarto ero nell’atrio e Gianna è comparsa 15 minuti più tardi; poiché non avevo la macchina, abbiamo utilizzato la sua e mentre guidavo mi ha dato le istruzioni per raggiungere una steak house.
È stata un ottima cena ed una chiacchierata ancora migliore, ero contento di averla con me; era divertente parlare con lei, era anche una buona ascoltatrice. Avevamo molto in comune, ci siamo trovati a tenerci le mani mentre parlavamo. Dopo due ore le ho ricordato che era ora di tornare a casa se voleva vedere suo fratello, ma non è sembrata curarsi della cosa. Abbiamo lasciato il ristorante alle dieci e ci siamo diretti al lago. Sebbene lo scenario fosse bellissimo, mi piaceva molto di più la sua compagnia e ho pensato che fosse così anche per lei. Gianna era seduta vicino a me, le nostre cosce si toccavano; ho messo una mano sulla sua sotto l’orlo della gonna, ho fantasticato di far scivolare la mano all’interno della coscia e guardarla dare il benvenuto alla mia carezza.
Alla fine siamo andati in un bar, ci siamo seduti ed abbiamo parlato per un’altra ora; a mezzanotte eravamo nel parcheggio del motel.
“È stata una magnifica serata, ” ho detto.
“Scommetto che il tuo capo starà chiedendosi dov’è finito il suo compagno di stanza. ”
A quel punto ho desiderato di avere una stanza singola per poter invitare Gianna da me, ma non volevo pensasse che fossi il genere di individuo che prova a portarla a letto al primo appuntamento, e non lo ero veramente.
“È stata una grande serata, ” ha continuato. “Mi sono divertita veramente. ”
Si è chinata verso di me e mi ha baciato sulla guancia. “Mi piacerebbe farlo di nuovo. ” “Un volo alle sei di mattina rende la cosa difficile, ” ho detto di malavoglia. “Ma forse posso fare in modo di tornare presto in città. ” “Sarebbe bellissimo. ”
“Anche per me, ” ho aggiunto.
Gianna aperto la portiera ed è scesa, controvoglia ho fatto la stessa cosa, è venuta dalla mia parte e si è fermata, ho messo le mani intorno alla sua vita.
“Grazie per la bella serata che abbiamo passato! Tuo cognato ha una cognata magnifica, ” ho detto. “E un buon amico, ” ha aggiunto lei con un sorriso.
Mi sono chinato in avanti e l’ho baciata leggermente, ma non con passione, c’era molto calore nel bacio che mi ha ritornato.
Dopo alcuni momenti è scivolata fuori dalle mie mani e si è seduta in macchina.
“Stai bene, ” ho detto chiudendo la porta. “tornerò presto. ”
“Lo spero! ”
Contro voglia se n’è andata e contro voglia l’ho vista andare.
Il giorno seguente, prima di prendere l’aereo le ho spedito una cartolina per ringraziarla ancora, tre giorni più tardi mi ha raggiunto la sua risposta, una lettera di due pagine; ho risposto con un’altra lettera ma questa volta Gianna non ha risposto per iscritto, mi ha chiamato invece. Abbiamo ripreso la conversazione da dove l’avevamo interrotta e due giorni dopo l’ho richiamata per sapere cosa stava facendo.
In breve, abbiamo cominciato a vedere che la nostra bolletta telefonica aumentava a questi nostri appuntamenti a distanza. Gianna mi ha detto di lei e io le ho parlato del mio mondo, allora non lo sapevo ma ci stavamo innamorando.
Le ho spedito una cartolina scrivendo: “Conoscerti è amarti” Non so se è stato questo a cambiare la nostra relazione ma per la prima volta mi ha detto che mi amava e finalmente i nostri sentimenti sono venuti allo scoperto.
In una conversazione di tre settimane più tardi Gianna ci ha portati su un soggetto di cui era difficile per lei parlare.
“Luca, c’è qualche cosa di me che ti debbo dire. ” ha cominciato esitante.
“Che cosa, Gianna? ”
“Sono… bene… sono andata con quel tizio, quello di cui ti ho parlato. ”
“Sì. ”
“E… uh… l’abbiamo fatto un paio di volte. ” ha detto sottovoce. “Non fa alcuna differenza per me, ” l’ho riassicurata e ho continuato “Posso essere vergine fisicamente ma posso assicurarti che mentalmente ho fatto sesso molte volte. ”
“Ma non è lo stesso, ” ha protestato.
“Lo so, ” ho risposto. “Ma questo non diminuisce il mio amore per te. Mi sono innamorato di te pur sapendo che vi erano molte possibilità che tu non fossi vergine. Tutti noi abbiamo degl’ideali traditi, non vuol dire che la nostra vita è rovinata. ”
Il mio accettarla al di là di questo fatto ha avuto un grande impatto su di lei, perché questo era per lei una fonte di colpa intensa, ed inoltre il parlarne ha aperto l’area della sessualità tra di noi e ci ha fatto diventare innamorati più intimi, anche se non eravamo ancora sessualmente intimi.

Luglio non è un buon periodo per le vendite nel mio settore, così era l’occasione buona per prendermi un po’ di vacanza. Sono partito presto ed alle 17 ero arrivato; Gianna ha insistito perché mi fermassi da lei prima di trovare un motel; ben presto avrei scoperto il perché.
Sono arrivato ad un vecchio palazzo e mi sono guardato intorno, era una di quelle vecchie case enormi; l’appartamento di Gianna era al terzo piano, la camera da letto era in una torretta rotonda sull’angolo sud – est. Ho salito i gradini e ho suonato il campanello.
Gianna ha aperto la porta, i suoi seni spingevano orgogliosamente contro la leggera camicetta blu, le mie mani desideravano ardentemente carezzare i suoi tumuli. Ho gettato uno sguardo alle sue cosce e mi sono visto far scivolare le dita sotto i pantaloncini blu ed accarezzare la sua micia.
I due mesi di separazione hanno reso goffi i primi momenti dell’incontro, anche se ci eravamo parlati continuamente nelle settimane precedenti. Non ha detto nulla per qualche secondo, ma ha sorriso di quel caldo sorriso che aveva afferrato il mio cuore la prima volta che l’avevo vista.
“Ciao Luca, ” ha detto sottovoce. “È bello vederti. ”
“Anche per me è bello, ” ho risposto mentre mi avvicinavo e sentivo il suo profumo inebriante.
Ho messo le mani sulle sue spalle e l’ho baciata leggermente sulle labbra; mi ha baciato con calore circondandomi con le sue braccia e l’ho sentita spingere il corpo contro di me; era così bello ed erotico. Sentivo il suo reggiseno attraverso la camicetta, per un momento ho pensato come sarebbe stato bello farci scivolare le mie mani sotto, sganciarlo e lentamente muovere le mani intorno alle tette che stavano dure contro il mio torace.
L’ho baciata più appassionatamente e lei ha risposto a tono, ci siamo tenuti stretti l’uno all’altro sentendo ognuno le morbide labbra dell’altro sulle proprie mentre i colpi dei nostri cuori aumentavano.
Ho perso la sensazione del tempo mentre le nostre bocche erano serrate nel bacio, nelle notti solitarie nel mio appartamento, avevo sognato questo incontro. Nel mio sogno erotico mi bisbigliava all’orecchio, “Amami, Luca. Fottimi! Aiutami a togliermi i vestiti per poter sentire il tuo cazzo rigido dentro di me! ”
La realtà era diversa. “La porta non è chiusa, ” ha detto. “Vieni dentro. ” L’appartamento era piccolo ma carino, mi sono avvicinato al sofà e mi sono seduto; Gianna mi ha raggiunto dopo aver chiuso la porta. La sua presenza dopo tanta attesa quasi mi inebriava. “Benvenuto a casa mia, ” ha detto chinandosi verso di me e baciandomi ancora.
Le nostre labbra si sono incontrate e ci siamo abbracciati di nuovo.
“Questo è il miglior benvenuto possibile, ” ho detto dopo qualche secondo. “Felice che ti piaccia… ” ha risposto.
L’ho interrotta con un altro bacio, questo più lungo ed appassionato, sentivo il battito del cuore di Gianna mentre ci stringevamo forte, ho fatto tesoro del calore del suo corpo contro il mio e specialmente della pressione delle mammelle contro il mio torace.
“Sai quelle prenotazioni del motel che ho fatto, ” ha detto.
“Sì. ”
“Le ho annullate tutte, tu stai qui. ”
Non volevo essere presuntuoso, così ho pesato le parole. “Il divano sembra abbastanza comodo, ” ho detto.
“Puoi dormire sul divano se vuoi, ma puoi anche avere il mio letto. ”
“Non voglio costringerti a non usare il tuo letto, ” ho aggiunto, chiedendomi come avrebbe risposto.
“Oh, dormirò nel mio letto, non c’è problema. ”
Un’erezione ha anticipato la risposta. “Questo è un invito! ” Ho gracchiato, sorpreso ed eccitato dal suo atteggiamento.
“Lo è, ” ha aggiunto Gianna mentre mi baciava di nuovo; ho sentito la sua lingua spingersi dentro le mie labbra, ho aperto la mascella e ho fatto scivolare fuori la mia lingua ad incontrare la sua. Era la prima volta per me e non mi sarei mai aspettato che due lingue potessero far scattare un piacere così erotico.
Estasiato da questa esperienza, mi sono sdraiato indietro tirando Gianna su di me; siamo rimasti sdraiati sbaciucchiandoci sul divano, il suo corpo completamente schiacciato contro il mio. Ero consapevole che il mio cazzo gonfio pigiava con forza contro il suo inguine, tuttavia non ero imbarazzato come sarei stato in altri casi; anche lei non sembrava badarci, così ho lasciato aumentare la mia passione insieme alla dimensione della protuberanza nei miei pantaloni. Ora avevo le gambe aperte con le sue tra le mie, il suo inguine era direttamente sopra la mia erezione; ho spinto verso l’alto contro di lei e lei ha accettato le mie azioni senza lamentarsi.
Ci siamo baciati ed abbiamo parlato d’amore bisbigliando per un quarto d’ora o venti minuti. La stringevo a me desiderando di essere nudi, immaginando cosa avrei sentito se avesse strisciato il suo inguine contro la mia verga gonfia. Gianna si è sollevata e si è guardata intorno. Vedevo la sua camicetta davanti a me e sebbene provassi a non fissarla, la fenditura tra le sue mammelle alimentava ancora di più la mia passione.
“Questo divano è così stretto, ” si è lagnata. “non possiamo stare comodi. ”
Avrei potuto stare là per sempre e con disappunto l’ho vista alzarsi.
Il nostro accarezzarci mi aveva fatto nascere delle fantasie lussuriose; con gli occhi della mente vedevo Gianna togliersi i pantaloncini e poi togliermi i mie, la vedevo guardare il contorno della mia erezione con occhi affamati, e poi…
“Ho prenotato in un bel ristorante per la cena, ” ha detto Gianna. “È proprio in un parco, ti piacerà. ”

Stavo pensando a tutt’altro genere di cena, un genere che coinvolgeva le sue labbra ed ingredienti del tutto naturali, ma le sue parole mi hanno riportato al presente. L’incantesimo era rotto, per il momento, ma sospettavo che sarebbero ritornate, ho volto la mia attenzione alla mondanità del cibo per cercare di sgonfiare la mia passione (ed un’altra cosa) mentre Gianna prendeva la borsa.
La cena e la camminata seguente era divertente, siamo entrati in quella foschia dell’innamoramento dove tutto gira intorno all’altra persona ed il resto del mondo cessa di esistere. Le nostre mani erano sulle mani dell’altro, sulle braccia, sulle spalle, sulle vite.
Dopo la passeggiata nel parco abbiamo preso un cono di gelato e vedere Gianna leccarlo mi ha fatto comparire nella mente molti pensieri erotici, immagini di lei che faceva scivolare la lingua sulla testa gonfia del mio cazzo. Saggiamente li ho tenuti per me.
Era tardi quando siamo ritornati all’appartamento, abbiamo parlato tutta la sera e non avevamo alcun desiderio di smettere.
Ci siamo seduti di nuovo sul sofà ed abbiamo ripreso a baciarci, ho cominciato ad inclinarmi di fianco e tirare Gianna di nuovo su di me, ma lei ha resistito.
“Ho un’idea migliore, ” ha detto.
Si è alzata e mi ha tirato tenendomi per mano per seguirla.
Abbiamo attraversato la porta e siamo entrati nella camera da letto, Gianna si è seduta sul letto.
“C’è più spazio qui, ” ha detto con un sorriso.
Mi sono seduto vicino a lei ed abbiamo ripreso a baciarci, dopo pochi minuti ero sulla schiena e Gianna pesava su di me. A parte le scarpe eravamo ancora completamente vestiti; ho fatto scivolare le mani sotto la sua camicia, sentendo la schiena nuda sopra la vita. La sua pelle era morbida e calda e mentre continuavamo il nostro bacio, lentamente ho mosso le mani verso l’alto sotto la camicia finché non hanno raggiunto la chiusura del suo reggiseno. Non avendone mai slacciato uno prima di allora, mi sono mosso goffamente per un po’ nel tentativo di allentare i fermagli, finalmente era aperto e ho continuato a far scivolare le mani sulla schiena completamente nuda mentre ci baciavamo.
Siamo rotolati lateralmente in modo da fronteggiarci, lentamente ho mosso una mano sul fianco della sua gabbia toracica, il mio avambraccio sfiorava il suo reggiseno facendogli scoprire il seno sinistro. La mia fantasia stava per divenire realtà, mi sembrava un sogno e temevo di destarmi da un momento all’altro, il cuore mi martellava rumorosamente nelle orecchie mentre pensavo a quanto stava succedendo.
Abbiamo continuato a baciarci e scambiarci parole tenere, lentamente ho aumentato la pressione del mio avambraccio
contro il fianco del suo seno, poi ho mosso il braccio portando il lato della mia mano dove prima era l’avambraccio. Per la prima volta la punta delle dita ha cominciato a toccare la parte inferiore del suo seno.
Gianna ha fatto scivolare rapidamente la sua lingua intorno alla mia, l’ho preso come un indice del fatto che le piaceva l’attenzione della mia mano alla sua mammella, così ho fatto scivolare la mano sotto la stoffa e ho preso brevemente la parte inferiore della mammella; è sembrato che a Gianna piacesse ancora di più.
I suoi seni erano della taglia giusta per riempire le mie mani e mi sono divertito ad esplorarne ogni centimetro; piccole areole circondavano i capezzoli rosso fuoco che si erano alzati orgogliosamente sotto le carezze delle mie dita. Ora parte della sua camicia era arrotolata, ho tolto la mano e ho osato sbottonarle la camicia, dal basso all’alto, mentre ci baciavamo. Con mia grande delizia ha cominciato a fare lo stesso con la mia camicia.
Quando la mia camicia è stata slacciata, mi sono seduto, ho fatto scivolare fuori le braccia dalle maniche e l’ho lasciata cadere sul pavimento dietro di me mentre anche Gianna si alzava a sedere e faceva lo stesso con la sua. Ho guardato il suo reggiseno penzolare dalle sue spalle. Ha fatto scivolare le dita sotto la spallina sinistra e l’ha spinto lateralmente finché è caduto scoprendo un seno, quindi l’ha tolto completamente, dopo di che si è sdraiata di nuovo su di un fianco.
“Va meglio, non pensi? ” ha detto.
Ho deglutito con forza, mi si stava offrendo e diventavo ogni secondo più eccitato. Guardando il suo seno nudo, sentivo l’ansia di accarezzare le sue tette calde o di coprirle con la mia bocca, mordere i capezzoli e farla impazzire.
Ho ripreso a baciarla schiacciando il suo torace nudo contro il mio con grande passione; ancora una volta la mia mano si è mossa verso il suo seno, ne ha coperto la parte inferiore sentendo la levigatezza calda delle sue curve. Ho cercato di accarezzarla lentamente e teneramente, evitando di fare ciò che volevo soprattutto, precipitarmi sul suo capezzolo. E lei sembrava godere della mia lentezza, della mia gentilezza.
Alla fine ho mosso le dita verso l’alto e ho toccato la protuberanza eretta della sua mammella. Gianna si è lamentato leggermente quando le mie dita hanno giocato con la sommità del seno, ha sospirato di piacere quando le mie dita
hanno circondato delicatamente i suoi capezzoli eretti.
I suoi baci sono diventati più disinibiti mentre continuavo ad accarezzarla, nessuno di noi aveva portato le mani sotto la vita dell’altro, non ancora almeno.
Mi sono sentito come se ci fossero due me stessi nel letto, uno che pensava a far scivolare via il resto dei suoi vestiti, muoversi amorevolmente tra le sue gambe morbide e spingere il cazzo palpitante profondamente nel suo nido d’amore; l’altro che seguiva tutte le norme sociali che aveva seguito per tutta la vita. Non so come ma quello a modo ha vinto.
Dopo dieci o quindici minuti di intenso accarezzare, ho forzato me stesso a rallentare per evitare la frustrazione.
Gianna si è accorta della mia riluttanza, ma non ha obiettato.
“Non vuoi andare troppo lontano, vero Luca? ” ha domandato.
Il testosterone che era in me avrebbe risposto, “Mi hai eccitato tanto che potrei spingere il cazzo attraverso un blocco di marmo. Muoio dalla voglia di fare l’amore con te, sei la donna più desiderabile da fottere che abbia mai incontrato. Voglio andare sino in fondo! Facciamo l’amore. ”
“No, ” mi sono sentito dire, “Non con te, non voglio fare niente di cui poi ti penta, ti amo troppo per farlo. ”
L’altra parte di me non poteva credere a quello che la mia bocca diceva.
Gianna è sembrata capire, mi aveva parlato dei suoi sentimenti di colpa per la sua relazione precedente e penso mi fosse grata per la mia sensibilità.
“Se passo la notte sul divano, nessuno di noi potrà dispiacersi, ” ho aggiunto malinconicamente.
“So che è giusto, ” ha ammesso. “Ma non è quello che voglio realmente. ”
“Nemmeno io, ma tutti e due vogliamo cominciare col piede giusto. ”
“Sì, ” ha detto. “vado a prendere l’occorrente per il divano. ”
Di malavoglia mi sono alzato e sono andato in soggiorno, era una delle cose più difficili che avessi fatto in tutta la mia vita. Gianna è tornata dopo qualche minuto, si era rimessa la camicia ma senza indossare il reggiseno, la mia seconda personalità ha ricominciato immediatamente ad avere il sopravvento, ma con uno sforzo di volontà sono riuscito a tenere i pensieri di sesso fuori della mia mente per il momento. Era piuttosto tardi, così ci siamo dati il bacio della buona notte e siamo andati a letto separatamente. Bene o male più tardi sono riuscito ad addormentarmi, ma molto più tardi.

Il giorno seguente siamo usciti a fare acquisti e turismo. È stata una giornata divertente ed estenuante, abbiamo fatto un pranzo leggero ed intorno all’una e mezza siamo tornati all’appartamento di Gianna quando fuori cominciava a fare veramente caldo.
Ci siamo seduti sul divano e la conversazione si è rivolta al futuro.
“Quali progetti hai per il futuro? ” ha domandato Gianna.
“Sposarmi, ” ho detto con decisione. “E tu? ”
Gianna si è girata verso di me, sorpresa.
“Sposarsi? ”
“Se va bene per te. ”
“Oh, si!! ” ha detto, scoccandomi un grande bacio. “L’ho capito quando ci siamo incontrati che facevi per me. ”
“Non ho ancora un anello… potremmo guardare… ” Ho cominciato.
“Non è importante ora, ” Gianna ha detto. “Ne ho già avuti ma mai dall’uomo che sposerò. Dobbiamo dirlo ai miei! ” Era come aver acceso un fuoco artificiale, le ruote del matrimonio erano in moto. Più tardi siamo andati dai suoi a dare la notizia ed i miei futuri suoceri sono sembrati felici, non so se per il fatto che finalmente la loro figlia si sposava o se per il fatto che sposava me in particolare.
Siamo rimasti a casa loro fino a sera , poi ce ne siamo andati. Gianna mi era stata seduta accanto per tutto il tempo e penso che le sue mani non siano mai state distanti dal mio corpo per più di venti secondi. Mentre guidavo verso il suo appartamento ho avuto la stessa sensazione di quando mi stava vicina in casa dei suoi, ho messo un braccio intorno, per fortuna il traffico era scarso, la mia mano ha trovato il suo seno e ha cominciato ad accarezzarlo dolcemente attraverso la camicetta; mi sarebbe piaciuto che non avesse indossato il reggiseno. Ho avuto un’erezione immediata solo ad immaginare cosa sarebbe stata la sua tetta nuda alla mercè delle mie dita. “Stai giocando col fuoco, ” mi ha avvertito Gianna. “E so dove c’è il vero fuoco, ” ha aggiunto posando una mano sul mio inguine. Una corrente di energia erotica ha attraversato il mio corpo sentendo la pressione della sua mano contro il mio cazzo. Una fantasia a lungo trattenuta ha attraversato la mia mente per un secondo, ho immaginato che aprisse la cerniera dei mie pantaloni, facesse uscire il mio organo gonfio e mi facesse un pompino là sulla strada.
Sono finito nella corsia accanto ed una macchina ha suonato il clacson riportandomi rapidamente alla realtà.
“Va bene, ” ho aggiunto. “devo badare alla strada. ”
“Non voglio causare un incidente, ” ha risposto Gianna togliendo la mano. “Non voglio che ti accada qualche cosa, è bello sapere che apparteniamo l’un all’altro. ”
Ho accennato col capo. Era un buon sentimento. No. Era un sentimento magnifico.
Per il resto della strada, fino al suo appartamento siamo stati in silenzio, uniti da un calore e da una comunicazione silenziosa che ha segnato un nuovo inizio per noi due. Sebbene non fossimo sposati, eravamo pubblicamente promessi l’uno all’altro, e in qualche modo questo cambiava molte cose.
Era molto tardi quando siamo arrivati a casa, per qualche ragione la parte nobile di me era forte quella notte, ci siamo scambiati un bacio della buona notte lungo ma pieno di dolore e ci siamo separati per raggiungere i nostri letti. Bene o male sono riuscito a dormire, alle sette della mattina seguente Gianna è uscita dalla camera, indossava un baby-doll giallo e sebbene i suoi capelli fossero un po’ spettinati, mi sembrava meravigliosa.
“‘Ngiorno! ” Ho detto allegramente.
“Giorno, ” ha risposto, meno entusiasticamente.
“Non sei molto allegra questa mattina, ” ho osservato.
“Non ho dormito bene, ”
“Come mai? ”
“Sono stata sola tutta la notte. ”
“So come ti sentivi, ” ho aggiunto con simpatia.
“Vieni dentro e sdraiati accanto a me, forse potremo riprenderci. ”
Mentalmente ho invertito il suo invito, “Sdraiati accanto a me e vieni dentro. ”
L’ho raggiunta nel suo letto, sdraiarsi vicino al suo caldo corpo era un cambiamento meraviglioso rispetto ad un divano solitario e bitorzoluto.
La sua schiena era contro di me ed il mio braccio era intorno alla sua vita.
Il suo corpo era meravigliosamente caldo e morbido. Lentamente ho fatto scivolare una mano sotto le sue mammelle, ha dimenato il culo contro di me in risposta. Ho sentito che il cazzo cominciava a gonfiarsi come reazione ai suoi movimenti. Era così bello riposare con naturalezza contro le sue morbide curve, l’idea di dormire da solo veniva completamente respinta.
Ho fatto scivolare la mano sotto il top e ho afferrato il suo seno destro.
“Mmmmm, che bello, Luca, ” ha borbottato.
“Scommetto che lo è anche questo, ” ho aggiunto facendo scivolare le dita verso l’alto e cominciando ad accarezzare il capezzolo. In un secondo è diventato duro come una roccia, il mio cazzo era così duro che giurerei che un sollevatore di pesi avrebbe potuto usarlo come manubrio.
“L’ho sognato tutta la notte, ” ha detto Gianna, poi, dopo una pausa ha domandato “Tu cosa hai sognato? ”
Si è girata per fronteggiarmi.
Ho rimesso la mano sotto il top e ho ripreso a toccarle il capezzolo.
“Sognavo di toccarti qui… e baciarti così. ”
Le nostre labbra si sono incontrate, affamate e calde; le nostre lingue si sono allacciate, facendo un ballo erotico fra di loro. Lei ha cominciato a succhiarmi la lingua, sembrava come se mi succhiasse il cazzo, una cosa che avrebbe fatto cadere le mie inibizioni ed alla fine fotterla.
Il mio lato buono stava perdendo.
“… e far scivolare le mani sul tuo addome così… ”
Ho fatto scendere la mano al suo ombelico e poi l’ho fatta risalire al seno, ripetendo molte volte il processo, facendo scendere ogni volta la mano più in basso. Finalmente la mia mano è scivolata sotto i pantaloncini e si è fermata con forza sul suo inguine. Gianna ha alzato la gamba sinistra per darmi più agio e ho cominciato ad accarezzarle l’inguine invitante attraverso il nailon sottile.
Se i suoi baci erano un indicatore, questa era la cosa giusta da fare, così ho continuato facendo attenzione di essere gentile e non rendere precipitoso il nostro accarezzarci. Dopo un po’ Gianna ha detto, “sono bagnata fradicia. “, poco dopo ho scoperto cosa voleva dire, le mutandine di nailon erano molto bagnate tra le gambe. Ero entusiasta di essere riuscito ad eccitarla tanto la prima volta che provavo a farlo.
Senza alcun incoraggiamento da parte mia, ha fatto scivolare via i pantaloncini del pigiama.
Ho continuato ad accarezzare la sua micia attraverso le mutandine di nailon blu che indossava, cercando di immaginarmi la sua anatomia mentre le mie dita esploravano l’area. Avevo visto delle immagini, naturalmente, ma non avevo mai toccato una donna prima di allora. Sentivo la mia parte buona gridare qualche cosa di inintelleggibile al mio cervello intirizzito per il piacere.
Volevo fare l’amore con Gianna ma non a costo di perdere la sua fiducia. Dovevo aspettare e vedere gli sviluppi. Mi sono detto che dovevo essere soddisfatto nel sentire il suo inguine caldo e bagnato; sapevo che i suoi fluidi erano un invito del suo corpo al mio di far scivolare il mio cazzo palpitante nel suo buco d’amore. Ho cercato di contenermi.
Dopo poco ho fatto scivolare la mano sotto l’elastico delle sue mutandine e ho sentito per la prima volta il terreno morbido della micia di una donna. Gianna ha emesso un gemito, ha risposto facendo scivolare una mano verso il basso ed accarezzandomi l’inguine sopra il pigiama.
Avevo sempre sognato che una ragazza lo facesse, ma la realtà con Gianna era meglio della fantasia. Disperatamente volevo sentire le sue mani sopra il mio organo tumefatto, ho fatto scivolare la mano ancora più giù e ho sentito quella che sembrava essere un’apertura molto bagnata. Allora ho fatto scivolare un dito inumidito sopra quello che ho sospettato fosse la clitoride di Gianna, e doveva esserlo, perché è rabbrividita.

“Uscirò da queste mutandine se tu ti toglierai il pigiama, ” ha offerto Gianna. Era una proposta che non potevo rifiutare, né potevo rifiutare l’opportunità di vedere il corpo nudo di Gianna che aveva risposto così bene al mio tocco. Gianna si è tolta le mutandine ed i miei occhi avidamente hanno divorato il suo cespuglio ed il tunnel d’amore sottostante.
Portavo ancora i miei slip, presupponendo che fino a che le avessi indossati non avrei potuto andare oltre un certo limite, tuttavia riuscivano a mala pena a celare la mostruosa erezione che minacciava di lacerare la stoffa per potersi seppellire nella sua calda fica.
L’impatto della vista di lei nuda aveva fatto saltare alcuni fusibili erotici nel mio cervello, ne ero sicuro, il cortocircuito che ne è derivato ha confuso i pensieri dell’uomo retto che c’era in me.
Ho cercato di ricordarmi le nozioni che avevo letto sui preliminari e sull’anatomia femminile, non me le sono ricordate tutte, ma erano sufficienti. Gianna ben presto ha cominciato a tremare al mio tocco, mentre l’accarezzavo una striscia di brividi ha attraversato i suoi seni, il suo respiro è divenuto un rantolo, piccoli spasmi le attraversavano il corpo, come piccole scariche elettriche. Non so se sapeva quello che stava accadendo in quel momento o se lo sospettava e non ha voluto dirmelo, allora non l’ho capito ma sperimentava il primo orgasmo della sua vita. Per questa ragione mi sono spaventato, pensando avesse un attacco di cuore e mi sono fermato per evitare di farle male.
“Tutto OK? ” Ho domandato.
“Sì, penso di sì, mi dai un paio di minuti per riposare? ”
“Sicuro”.
Abbiamo continuato a baciarci, parlare ed accarezzarci dolcemente per un po’ fino a che lo stato di Gianna non è divenuto più normale.
Gianna ha guardato le mie mutande. “Sembra che qualcosa voglia uscire, ” ha detto. “Pensi di tenerle ancora su? “.
“No… non penso”.
Ad essere onesto mi vergognavo a togliermele e non sapevo se gli sarebbe piaciuto ciò che avrebbe visto. Ho spento il microfono che la voce morale stava usando nella mia testa e mi sono sfilato le mutande.
Desideravo ardentemente pigiare il mio cazzo contro di lei come avevo pensato di fare prima, sentirla contorcersi di piacere mentre spingeva la clitoride contro quella superficie dura come l’acciaio.
Gianna mi si è avvicinata e ci siamo abbracciati. La velocità del mio cuore deve essere raddoppiata a sentire l’impronta della sua pelle liscia contro di me dalla testa ai piedi.
“Ti amo, Gianna, ” ho detto sottovoce.
“Ti amo, Luca, ” ha risposto.
Le nostre labbra si sono incontrate di nuovo, dapprima leggermente e poi con più forza. Ho accarezzato le sue tette mentre ci baciavamo, più tardi ho sentito una sensazione nuova, le dita di un donna intorno al mio cazzo rigido.
“Ahhh!!!! ” Mi sono lamentato.
“Mi sembra che ti piaccia, ” ha detto con un sorriso. “desideravo avere il tuo cazzo rigido nelle mani. Sembra diventare duro ogni volta che siamo soli insieme, come nella macchina. ”
“Avrei voluto che mi aprissi la cerniera…. ”
“Anche il mio inguine era bagnato. ” ha detto Gianna rapidamente. “Avrei voluto sentire le tue mani tra le mie gambe. ”
“Così… ” Ho risposto mentre le mie mani si abbassavano al suo punto più sensibile.
“Mmmmm. ” Gianna ha emesso un gemito spingendo l’inguine contro le mie dita. Ci siamo accarezzati e ci siamo stuzzicati l’uno i genitali dell’altro fino a che la nostra pressione sanguinea non è arrivata al limite. Tenendo indietro la copertura con due dita, ho attaccato la piccola protuberanza della sua clitoride esposta. “Ahhhh… sssssiiiii!! ” si è lamentata di delizia, le sue mani hanno accarezzato il mio cazzo più velocemente, facendo saltare altri fusibili erotici nel mio cervello.
Ho mosso la testa verso il basso e ho cominciato a stuzzicarle un seno con le labbra e la lingua, poi sono sceso a baciarle l’ombelico e senza attendere qualsiasi sua reazione mi sono spostato verso il basso entrando ben presto nella sua foresta pubica. Per la prima volta potevo vedere davvero il centro del piacere a cui avrei fatto cantare la canzone d’amore.
Ho gettato uno sguardo a Gianna, mi sembrava che non avesse molto desiderio che le leccassi la fica, ma l’intenso piacere superava ogni inibizione avesse avuto, dimentica di ogni precedente comportamento, era focalizzata sulle sensazioni del momento.
Ho trovato il bottone d’amore e ho cominciato a concentrare la mia attenzione sulle terminazioni nervose, ho scoperto che leccare la fica è qualcosa di diverso da qualsiasi altra cosa, non migliore o peggiore, solo diverso. Era la reazione di Gianna che lo faceva meritevole di essere fatto. Ha cominciato a respirare affannosamente, il viso e le mammelle si sono arrossati, le sue narici fremevano quando respirava; ha inarcato la schiena e ha spinto le anche contro il mio viso. Ho affrettato il ritmo della mia lingua contro la sua clitoride mentre le toccavo le tette; lei ha spinto la sua clitoride sempre più con forza contro la mia bocca per aumentare la stimolazione.
Ha cominciato a lamentarsi rumorosamente, ho afferrato la clitoride tra le labbra e ho succhiato con forza, tutto il suo corpo ha cominciato a scuotersi violentemente, io non mi sono fermato. “Uhhhh!!! … Ahhhhhhhhh, ” ha gemuto mentre onde di piacere precipitavano attraverso il suo sistema nervoso come un’enorme marea erotica, ho tenuto la bocca sulla sua clitoride come un cowboy ad un rodeo; si è scossa una seconda volta e ha spinto via la mia testa dal suo inguine.
Ho asciugato il mio viso nei pantaloni del mio pigiama e rapidamente sono strisciato fino a lei che era scossa da un secondo tremore più leggero. “Oh… che… cosa… fantastica! ” ha detto lentamente riprendendo il respiro.
“Ho voluto che fosse fantastico, voglio che sia sempre così per te, voglio essere il miglior marito amante che ci possa essere. ” “Sono sicuro che lo sarai, ” mi ha detto abbracciandomi. “non ho mai… sentito qualche cosa del genere, non sono mai stata… così meravigliosamente esausta… nella mia vita. ”
Siamo rimasti sdraiati per molti minuti finché Gianna non ha ripreso fiato.
“Dammi alcuni minuti, ” ha aggiunto poi. “E poi ti spedirò in orbita. Ti farò venire come tu non pensi sia possibile. ”
L’ho lasciata a riprendersi e consapevole dell’aroma che sprigionava dal mio viso, sono andato in bagno, mi sono lavato il viso e rapidamente sono ritornato, volevo essere sicuro di essere in condizioni di essere baciato.
Gianna si è accoccolato contro me e ha dormito per mezz’ora.
Ero ansioso di arrivare al mio orgasmo, ma volevo mostrare pazienza e serietà.
Gianna è sembrata apprezzare il mio altruismo quando si è svegliata. L’ho baciata delicatamente e mi ha ritornato il bacio mentre la sua mano strisciava sul mio stomaco. “non sono egoista, ” ha detto, afferrando il mio organo che si era rapidamente gonfiato. “Voglio che i nostri incontri siano eccezionali anche per te. ”
“Non devi essere così delicata, ” le ho insegnato mentre mi accarezzava. “Mi piace la pressione. ”
Gianna ha schiacciato con più forza e la sensazione è stata magnifica.
“Nessuna parte del mio corpo era off limit per la tua bocca, suppongo che ciò significhi che anche tu non sei off limit per me. ”
Ha mosso la testa verso il basso e ha osservato il cazzo che era duro, rosso ed incurvato.
“Non l’ho mai fatto prima, ” ha detto.
Morivo dalla voglia di sentire le sue labbra sul mio cazzo, sarebbe stato un altro sogno che diventava realtà.
Gianna lentamente ha chinato la testa e ha preso la punta in bocca, ho sentito le sue labbra stringersi intorno a me e scivolare su e giù un paio di volte. Quando ha succhiato la punta tutta la scatola dei miei fusibili erotici è andata in fumo. Ondate di piacere puro sono fluite dal mio cazzo a tutto il mio corpo.
“Ohhhh! Così! … Succhialo! ” Mi sono lamentato, fuori da ogni controllo.
Gianna ha cercato di prendermi profondamente, ma sono entrato solo per alcuni centimetri resistendo alla tentazione di spingere nella sua bocca. La sua lingua, le sue labbra e i suoi denti hanno scatenato sensazioni esplosive che hanno colpito ogni neurone del mio cervello.
“Non venirmi in bocca, OK? ” ha detto facendo una pausa.
Ho accennato col capo, avevo perso la facoltà di fare un discorso, potevo solo sentire la bocca sul mio cazzo e le sensazioni che irradiava in tutto il mio corpo la sua stimolazione orale.
Gianna ha continuato succhiarmi delicatamente e ben presto ho sentito un orgasmo avvicinarsi, quando sono giusto sull’orlo mi sono tolto da lei e ho schiacciato la testa del mio pene duro per cercare di fermare il processo; non sono riuscito e lo sperma è colato fuori ed è scivolato sopra le mie dita. Era stato un orgasmo molto delicato; ho asciugato la
mano sul pigiama e ho tirato Gianna sopra di me. Non ero più eccitato come prima, tuttavia volevo che Gianna mi
succhiasse ancora o mi accarezzasse il cazzo con la sua clitoride, ma non è accaduto.
Gianna ed io siamo rimasti abbracciati per un po’, poi lei si è alzata ed io l’ho imitata. Nonostante il nostro comportamento quando la nostra passione si scatenava, eravamo ancora un po’ timidi l’uno con l’altro, abbiamo fatto la doccia separatamente e ci siamo vestiti da soli.
Il resto del giorno ci ha visti alla ricerca degli anelli, Gianna ha capito che le mie finanze non erano ben messe e ha finto di essere attratta da una piccola pietra incastonata in un piccolo anello, eravamo abbastanza vecchi per sapere che le aspettative adolescenziali sul matrimonio erano un sogno. Abbiamo anche visitato zie e zii e abbiamo dato la notizia ad altri membri della famiglia.
Quella notte siamo tornati all’appartamento pensando al letto.
“Niente divano per te stasera, ” ha insistito Gianna. “Non ti ho lavato il pigiama e non voglio che tu stia in questa stanza fredda. ” “Che cosa suggerisci? ” Ho domandato con un sorriso.
“Salta nel letto, non avrai bisogno vestiti, arrivo tra un minuto. ”
Ho seguito il suo ordine e poco più tardi Gianna è entrata. Indossava un minuscolo due pezzi nero, la parte superiore mostrava più seno di quanto non ne coprisse ed era trattenuta in mezzo da una piccola fettuccia. Potevo vedere il contorno dei suoi capezzoli eretti. La parte inferiore consisteva in un increspato paio di mutande, era ovvio che sotto non c’era nulla; ho dato un’occhiata ai peli pubici che ne sfuggivano. Gianna ha acceso due candele, ha spento la luce e mi ha raggiunto a letto.
Ho sentito le sue gambe scivolare vicino alle mie ed il fresco profumo sul suo collo.
Le nostre labbra si sono incontrate e ben presto le nostre mani hanno cominciato ad esplorarci, ho alzato la parte superiore del suo pigiama e le ho accarezzato le tette. La mia bocca affamata ha sostituito la mia mano e ho succhiato e leccato i suoi capezzoli che diventavano bagnati per la mia saliva e duri per l’attesa.
Ho accarezzato il suo monte caldo attraverso le sottili mutandine, ho arricciato intorno alle mie dita la stretta striscia di stoffa che è scomparsa tra le sue gambe; ho fatto scivolare la mano su e giù lungo la fessura, le mie nocche accarezzavano le sue labbra.
“OOhhhhh! ” si è lamentata. “Dove hai imparato a farlo? ”
Invece di rispondente ho continuato accarezzarle la micia sentendo aumentare l’umido.
“È ora che tu sia nuda, ” ho detto tirando le sue mutande, lei ha inarcato la schiena e le ho fatte scivolare via dal culo e giù per le gambe. Gianna si è tolta la parte superiore e si è sdraiata.
Mi sono spostato e mi sono inginocchiato tra le sue gambe, il mio cazzo la sovrastava orgogliosamente. Gianna ha allungato la mano e ha accarezzato il mio cazzo gonfio. Il suo tocco non era delicato questa volta, ma aggressivo, insistente, quasi disperato.
“Ti voglio, ” ha detto tirando il mio cazzo verso di lei. Mi sono chinato in avanti, la mia erezione spingeva contro il suo monte di Venere. Io mi muovevo avanti ed indietro sentendo la sua clitoride contro la parte inferiore della mia asta. Respiravamo affannosamente.
“Questo non è tutto quello che voglio. Ti voglio dentro di me, ” e ha spinto.
Ho esitato. Tutto questo si stava svolgendo prima del tempo dell’AIDS, ma una gravidanza mi spaventava e pensavo ancora di preservarmi per il matrimonio, un ideale che avevo volontariamente abbracciato per la maggior parte della mia vita adulta.
“Prendo la pillola da un mese, ” ha detto sospettando il perché della mia riluttanza. “Se non mi credi guarda sul comodino. ”
Ho girato la testa e ho visto un contenitore di plastica con alcune pillole e dei numeri che ho supposto fossero i giorni del mese. “Quando ci siamo innamorati sapevo che sarebbe diventati amanti per davvero, ” ha continuato. “Ad ogni modo così il mio corpo sarà abituato per la nostra luna di miele fra due mesi. ”
“Abituato? ” Ho domandato.
“Le pillole per il controllo delle nascite hanno alcuni effetti collaterali. La maggior parte donne hanno bisogno che i loro corpi si abituino agli ormoni. Ho fatto tutto come si deve ma, naturalmente, non ho potuto esaminare e vedere se le pillole funzionano. ”
Gianna ha pigiato la sua pelvi su contro la mia.
“Così se vuoi mettere questo coso al suo posto, non obietterò, ” ha aggiunto.
Non ero ancora sicuro, non volevo rovinare l’eccitazione della nostra luna di miele, ma ero di nuovo troppo eccitato quanto può esserlo un uomo normale e sano; e poi eravamo promessi.
Ho continuato a far scivolare la mia erezione contro il suo monte fradicio, sentivo l’attrito della sua micia su entrambi i lati. Gianna ha inarcato la schiena e ha spinto contro di me, portando al massimo la stimolazione per entrambi. Era come avere un rapporto senza farlo veramente. “Per favore scivolami dentro, ” ha implorato Gianna. “Ti desidero! ”
Avevo progettato di rimanere soddisfatto di quello che stavamo facendo ma, come la maggior parte di voi sa, rimanere nei limiti mentre si è nudi e ci si accarezza vicendevolmente gli inguini, è quasi impossibile, si vuole sempre fare il passo successivo.
Sono scivolato avanti ed indietro, sperando che l’attrito ci soddisfacesse tutt’e due. Gianna aveva altri progetti. Fino ad allora aveva mosso le anche su e giù in risposta ai miei movimenti. Avevo fatto scivolare il mio cazzo in giù e cominciavo a muoverlo verso l’alto quando Gianna ha spinto la sua micia contro il mio addome e rapidamente mi ha tirato verso di lei; il mio cazzo non poteva andare in nessun altro luogo se non dentro di lei. Gianna era lubrificata e così l’ho penetrata per metà della mia lunghezza prima che comprendessi quello che era ha accaduto. “Dentro è meglio, ” ha detto con un sorriso. Ho sentito la sua mano sulle mie natiche per evitare che uscissi. “È così bello dentro! Ora facciamo l’amore. ”
Ho compreso in quel momento che tecnicamente non ero più vergine; ho dovuto anche ammettere con me stesso che non sarei arrivato a quel punto se realmente avessi voluto aspettare fino al matrimonio ed ho capito che questa non era un’opportunità da perdere. “Fotti, ” mi diceva una voce. “Vai. ”
“Facciamo l’amore, Luca” ha insistito Gianna.
“Volentieri! ” Ho risposto.
Ho spinto la mia massiccia erezione dentro di lei, l’ho fatta scivolare dentro e fuori, più profondamente ad ogni colpo. Le sensazioni erano nuove ed oltre ogni descrizione, non avevo mai sentito una pressione da tutte le direzioni su tutta la lunghezza del mio pene prima di allora. La stimolazione fatta dai suoi muscoli vaginali era anni luce oltre qualsiasi masturbazione avessi mai sperimentato.
“Uhhhhh!!! Che beeeello, ” ha detto Gianna mentre la pompavo. “Com’è per te? Stretta abbastanza? ”
“È incredibile! ” Ho detto scivolando dentro e fuori. “Hai… la micia migliore del mondo! ”
“È tutta per te, Luca… Ahhh… si… mi piace averti dentro, desideravo… sentirlo da tanto… Mmmmm. ”
“Anche…io, ” era tutto quello che riuscivo a dire. Respiravo affannosamente mentre spingevo profondamente nella sua micia. Le mie terminazioni nervose erano infuocate e sentivo avvicinarsi l’orgasmo. Ho spinto più velocemente e più profondamente. Ogni sensazione era concentrata sul mio cazzo e sull’attrito del suo stretto tunnel d’amore; era piacere puro.
“Riempi… mi… la micia!! Voglio… che tu… mi venga dentro. ”
“Nessun… problema, ” l’ho riassicurata quasi senza fiato. “Tu? ”
“Lo voglio” ha detto Gianna mentre le sue anche spingevano contro le mie. “Tu per primo. ”
Ho tenuto il mio cazzo pulsante profondamente nella micia palpitante, mi sentivo come se fossi dentro lei fino al collo; poi sono esploso, tutto il mio corpo si è scosso, sentivo ruscelli di sperma eruttare dal mio cazzo e salire profondamente in lei. Ogni colpo di sperma scatenava eruzioni di sensazioni erotiche che mi invadevano tutto il corpo. Non avevo mai avuto un orgasmo così prima di allora.
Quando le mie pulsazioni lentamente sono ritornate normali, ho fatto scivolare una mano verso il basso e ho cominciato ad accarezzare la clitoride di Gianna mentre la baciavo.
“Ti amo, ” ho bisbigliato mentre toccavo il suo bottone d’amore.
“Lo so, ” ha risposto.
Abbiamo smesso di parlare mentre la sua passione ricominciava a crescere. Ho cercato di mantenere il pene dritto dentro di lei mentre continuavo ad accarezzare la sua parte più sensibile. La passione di Gianna è aumentata mentre le mie dita spedivano onde erotiche attraverso la sua clitoride. Lei spingeva le anche contro di me mentre un rossore è comparso sui suoi seni. Le sue tette si sono alzate orgogliosamente al ritmo della sua passione.
“Oh, Dio. ” ha detto. “il tuo cazzo. ”
Stava riprendendo vita, ho cominciato a spingere di nuovo mentre accarezzavo la sua clitoride senza pietà.
“Mmmmm… ahhhhh! ” Gianna ha gemuto ed io ho coperto la sua bocca con le mie labbra, ho succhiato la sua lingua mentre le mie dita continuavano ad accarezzare il suo bottone d’amore ed il mio cazzo fotteva il suo tunnel d’amore. Questo triplicava la stimolazione e lei cominciava ad impazzire.
“Uhhhh!!! … non fermarti! ” ha detto Gianna rauca.
“Non ne ho la minima intenzione” l’ho riassicurata e non l’ho fatto.
La sua respirazione è divenuta più irregolare avvicinandosi all’orgasmo. Ho spinto la mia pelvi contro di lei e ho strofinato la sua clitoride senza misericordia.
“Sssssiiiiiii… sssssiiiiiiii… ahhhhhhh!!! ” Gianna è venuta scuotendosi e rantolando mentre un’esplosione meravigliosa di sensazioni veniva catapultata attraverso il suo sistema nervoso. Tutto il suo corpo tremava e il suo desiderio si faceva strada tra onde di spasmi erotici. Si agitava sotto di me sentendo l’effetto di orgasmi multipli.
“Mmmmmmm… ” ha detto finalmente, l’onda finale della marea di energia erotica si spegneva in una schiuma di calore e soddisfazione. Ha avvolto le sue gambe intorno a me e mi ha tenuto stretto. Ero contento di essere riuscito a spingerla ad un tal punto.
Mi ha tenuto per un’eternità poi, cercando di non schiacciarla, sono rotolato di fianco a lei in un caldo abbraccio.
Dieci minuti più tardi ha spento le candele ed è ritornata a letto. Abbiamo dormito nudi l’uno contro l’altro tutta notte, contentissimi del futuro che ci attendeva insieme.

A causa degli impegni di lavoro ci siamo visti solo quattro volte prima del matrimonio; le ultime due volte eravamo così occupati ad organizzare il matrimonio che non abbiamo avuto molto tempo per rimanere soli.
Abbiamo fatto l’amore solo una volta prima delle nozze, è stato divertente, ma come ho raccontato qui, è avvenuto con imbarazzo e sensi di colpa.

Da sposati ci siamo divertiti ancora di più a fare l’amore, non solo abbiamo imparato a fare del buon sesso, ma abbiamo capito come comportarci fra di noi. Ci sono volte che non tutto va bene, ma questo fa parte di ogni matrimonio.
Come la maggior parte delle persone, faremmo alcune cose in maniera differentemente se potessimo tornare indietro, ma, come la maggior parte delle persone, non dimenticheremo mai la prima volta. FINE

About Hard stories

Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

Leggi anche

copertina racconto erotico

Al cinema, non sono gay

Avevo una gran voglia di scopare, erano diversi giorni che mi dovevo accontentare di masturbarmi …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.