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Donna con capelli neri in biancheria nero lucido

La prima volta che uscivamo soli

Era la prima volta che uscivamo soli, il primo appuntamento io e lui. Non sai mai come può andare e come si concluderà!
In fondo però, il desiderio era possibile scorgerlo negli occhi di entrambi!!!!!
Al lavoro sempre impeccabile, nel privato un gradevole abbigliamento sportivo, con quell’aria da uomo più grande di me che mi intriga parecchio.
L’aria calda, tipica di una serata di fine luglio passa attraverso i miei vestiti leggeri, mi sfiora le caviglie rivestite dal laccio di semplicissimi sandaletti e mi accarezza su per le gambe sotto la gonna. La serata si presenta inebriante, sono un po’ emozionata ed eccitata allo stesso tempo; i miei capezzoli sono turgidi e, nonostante il mio piccolo seno, modificano il contorno della mia camicetta.
Durante la cena al lume di candela, sguardi profondi ma sfuggenti allo stesso tempo si incrociano tra un sorriso, una battuta e un brindisi.
Poi a passeggio per questo antico borgo, tra le luci di mercatini, le musiche della festa patronale e le voci della gente che muovendosi, crea un flusso disordinato tra le stradine del paese.
All’improvviso mi prende la mano:- Hai voglia di salire in cima fino alla rocca?- Non rispondo, un nodo in gola me lo impedisce, ma il mio sguardo e un minimo cenno col capo dicono di si.
Il mio respiro si fa un po’ affannoso su per le irte strade a scalinata del borgo, guidata da quella mano forte e decisa che mi conduce su per la salita, quando all’improvviso lo stretto spazio di cielo tra i tetti delle case si apre ed un venticello più fresco provoca un brivido che percorre la mia schiena.
Un largo muretto crea una piccola piazzetta, da una parte le luci della costa e il mare si confonde con il nero di un cielo senza luna, dall’altra, poco sotto di noi, la confusione di bambini che corrono e di persone che passeggiano e sostano nella piazza sottostante.
Lui è dietro di me, le sue mani sulle mie braccia salgono fino alle spalle e con un sottile filo di voce mi dice:-ti desidero da impazzire!!!!-. Labbra calde e umide si appoggiano delicatamente sul mio collo e percepisco che anche il suo respiro si è fatto affannoso. La pressione del suo bacino sulle mie natiche rivelano un sesso duro e tugido sotto i pantaloni.
Chiudo gli occhi e con il ronzio delle voci della gente a pochi metri da me, mi abbandono all’estasi delle sue mani che, avvolgendomi, sollevano pian piano la mia gonna fino a scoprire le natiche incorniciate da un perizoma di pizzo nero!
Le stesse mani poi risalgono fin sotto la camicetta e tra indice e pollice trastullano i miei capezzoli sempre più turgidi.
La sua lingua percorre la zona dietro al mio orecchio provocandomi brividi di piacere e facendomi ansimare sempre più.
-Apri un poco le gambe, ti prego!!! voglio ammirare meglio ciò che custodisci li sotto!!!!-
Presa da un’eccitazione sempre maggiore allargo le gambe e lui si abbassa, stando sempre dietro di me.
Le sue mani calde salgono dalle caviglie sempre più su, spingendosi verso la parte interna, fino a raggiungere quella zona dove un calore umido le accoglie. Dita piuttosto grosse di una mano sicura e ben curata, scostano il perizoma e iniziano a trastullare la piccola fessura del mio orifizio vaginale ricco di caldo umore. Nel frattempo le sue labbra riempiono di baci umidi le mie natiche, fino a raggiungere pian piano l’orifizio e la lingua prende il posto delle dita, affondando tra le carni e succhiando il frutto della passione.
Inizio a gemere ma sono costretta a trattenermi, attirerei l’attenzione delle persone poco distanti da noi! Dio, sto impazzendo!!!
Ad un certo punto mi giro e con le mani avvicino il suo volto al mio. Lo bacio e sento il sapore e la fragranza della mia virtù.
Le mie mani cercano affannosamente il bordo della sua camicia che viene sfilata dai pantaloni, accarezzano il suo petto e poi con enfasi iniziano a sciogliere la cinta e a cercare nei pantaloni l’oggetto del mio desiderio.
Lo trovo, caldo e duro, della giusta dimensione!!! Con la mano lo avvolgo e con il pollice trastullo l’orifizio e il glande ricoperti di caldo liquido precopulativo.
Poi mi abbasso e con la lingua continuo il giochetto, leccando la sua vigorosa asta come se fosse il gelato più buono del mondo!!!
Con la bocca avvolgo prima il glande, poi mi spingo su e giù e con un’occhiata maliziosa incrocio il suo sguardo; noto con soddisfazione che è dipinta sul suo volto l’espressione del piacere.
Ad un certo punto, senza che io chieda nulla, mi prende e mi porta ad alzarmi. I nostri sguardi si incrociano e dopo un lungo bacio accompagnato da appassionanti carezze mi dice :-Voltati!!-
Mi trovo appoggiata nuovamente al muretto, sotto di me la piazza con la gente. – Non dire nulla, fidati di me, vedrai che ti piacerà!- Con delicatezza mi allarga un poco le gambe, mi sfila il perizoma e dopo aver succchiato ancora un po’ il mio sesso, sento il suo pene con tutto il suo tugore penetrarmi, infondendomi una scossa di piacere e donandomi ciò che stavo aspettando.
Il piacere è così intenso che non riesco a trattenermi dal gemere, i nostri respiri affannosi hanno lo stesso ritmo. Mentre mi penetra con il viso accostato al mio, un sussurro mi dice : -siiii…siiii…..è pazzesco!-
Dondolandoci a ritmo sempre più veloce, il piacere aumenta fino ad arrivare all’apice
Le mie dita graffiano la pietra del muretto, sto impazzendo dal godimento, finchè arrivati al culmine…….. un calore mi pervade…………………………..
Abbracciati per qualche minuto, il battito dei nostri cuori torna pian piano regolare, la brezza notturna ci accarezza infondendoci un brivido per tutto il corpo, le mie orecchie tornano a percepire il ronzio sempre più distinto delle voci della gente.  
Ci guardiamo negli occhi per un momento interminabile……… non una parola, è sufficiente uno sguardo per capire che ci siamo finalmente trovati…

FINE

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