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La prima volta con…..zia Elisa

Mi chiamo Luca, ho 29 anni e voglio raccontare la meravigliosa esperienza incestuosa che ho con mia zia Elisa. Zia Elisa è una meravigliosa donna di 36 anni ed ha un corpo che, da quando ero adolescente, mi ha fatto sempre letteralmente impazzire. Ora vi racconto la prima volta con lei. Era la primavera dell’anno scorso così, approfittando di un periodo di vacanza dal lavoro, decisi di andare a trovare mio cugino Andrea che ha 25 anni, a Roma. Andrea vive lì con i genitori ed un fratello e nella stessa città abita zia Elisa (la sorella di mia madre e di suo padre). è stato un piacere ritrovare Andrea dopo diversi anni che non ci vedevamo. In un meraviglioso pomeriggio primaverile decidemmo di andare a fare un giro per Roma. Parlavamo della nostra infanzia e delle cose che combinavamo quando eravamo piccoli. Tra i vari ricordi, Andrea fece sì che mi ricordassi di un episodio che da un po’ di tempo avevo dimenticato di aver vissuto. Una delle ultime volte che ero stato a Roma, andammo a trovare a casa zia Elisa. Lei era sola perché il marito era a lavoro. Chiedemmo a zia Elisa se voleva fare una passeggiata con noi. Lei rispose di si, chiedendoci di aspettare una ventina di minuti, il tempo necessario per prepararsi. Zia si chiuse in bagno e sentimmo l’acqua della doccia scrosciare. Io ed Andrea ci guardammo negli occhi e ci precipitammo a spiare zia dal buco della serratura. Era bellissima, appena uscita dalla doccia. Potevamo vedere chiaramente il seno sodo ed i capezzoli rigidi forse a causa del freddo, ed il pelo curato del pube attraverso il quale, quando la zia appoggiò un piede sul bordo della vasca per asciugarsi le gambe, potevamo scorgere chiaramente una stupenda figa che entrambi desideravamo stantuffare a dovere. Mi ero così assorto in quei meravigliosi ricordi che Andrea mi scosse per farmi destare.

“Ehi, ti sei ipnotizzato? ” mi chiese.

“Si, stavo immaginando il meraviglioso corpo di zia Elisa. è una gran figa……. pagherei milioni per scoparla. ”

“Bhe…io non l’ho scopata……. ma ho goduto più volte del suo splendido corpo” aggiunse Andrea.

“Che cosa vuoi dire? ? ? ? ? ………Non capisco…. ”

“Sai….. dopo quella volta sono andato altre volte a casa di zia…. e l’ho spiata diverse volte……. wow ogni volta la spiavo, mi masturbavo e godevo….. è meraviglioso”

“Beato te….. ” gli dissi con tono d’invidia.

“Che ne dici …. andiamo a trovare la zietta? ? ? ” propose Andrea.

“Ok….. ma prima mangiamo qualcosa fuori….. sono le 21 ed è tardi” Cenammo fuori e poi andammo a bussare al citofono della zia. Lei ci aprì e quando mi vide mi gettò le braccia al collo e mi riempì di baci, talvolta sfiorandomi la bocca. Fui sorpreso di quella reazione di zia, ma poi non ci feci caso più di tanto. Zia è sempre stata una donna molto espansiva. Prendemmo il caffè, lo zio era fuori per lavoro, ma lei disse che sarebbe tornato tardi quella sera. Così zia mi propose di restare a dormire a casa sua, così ne avremmo approfittato per fare ancora quattro chiacchiere, ma io ingenuamente le risposi che era meglio se fossi andato via…. del resto mi sarebbe dispiaciuto che Andrea fosse tornato a casa da solo. Inaspettatamente Andrea disse che non faceva nulla e così quasi scappando, ci salutò e se ne andò. Sentimmo la porta chiudersi ed io e zia Elisa rimanemmo soli. Chiacchierammo per pochi minuti, poi lei mi disse:

“Ti dispiace se vado a fare una doccia? ? Oggi sono stata per molto tempo fuori e ne ho proprio bisogno……non ti lascio solo per molto tempo….. vedrai che faccio subito”.

“Ok”, le risposi

“Ti aspetto qui”. Zia entrò in bagno e sentii l’acqua scrosciare……. d’impulso pensai di spiarla dal buco della serratura, ma poi decisi di desistere dal perverso proposito. Poi sentii la porta del bagno aprirsi. Zia era entrata in camera sua. Decisi di avvicinarmi alla stanza e con grande stupore vidi che la porta era socchiusa. Mi avvicinai e vidi zia che si stava asciugando. Il suo corpo era meraviglioso come lo ricordavo, il seno era perfetto, i capezzoli duri e si muoveva con una tale sinuosità da provocarmi istantaneamente una grande eccitazione. Poi zia si stese sul letto e lì, si accorse che ero accanto alla porta, ma non disse nulla. Aprì il cassetto del comodino e tirò fuori un vibratore. Cominciò ad accarezzarsi le gambe con quel grosso fallo di gomma, mentre si toccava le tette. Poi divaricò le gambe, si allargò la figa con due dita, si mise quel fallo in bocca per inumidirlo e se lo infilò nella figa. Il vibratore entrò senza problemi e questo mi fece pensare che o zia aveva una figa sfondata o che era così eccitata che i suoi umori avevano agevolato l’ingresso di quel fallo. Iniziò a muovere il bacino avanti e dietro, emettendo mugolii, gemiti e profondi sospiri. Ogni tanto guardava verso la porta, e in quell’occasione capii che si era accorta di me. Tolse il fallo dalla figa ed al suo posto mise due dita. Si muoveva come una forsennata. Pensai di entrare, ma poi decisi di farla soffrire un po’. Così mi allontanai dalla sua stanza ed entrai nella camera in cui dovevo dormire. Anch’io lasciai la porta socchiusa, mi sedetti davanti alla scrivania e presi dalla mia valigia una rivista porno. Iniziai a sfogliarla, poi la appoggiai sulla scrivania, mi abbassai i pantaloni ed iniziai a farmi una meravigliosa sega. Mentre mi masturbavo, sussurravo:

“mmmm, mmmmmmm, ahhhh zia Elisa, mmmmm, mmmmm……….. siiiiii ziiiiiaaaaaaaa”. Lei era sull’uscio e mi spiava quasi ipnotizzata. Forse rimase sconvolta dalle dimensioni del mio arnese. Dopo qualche minuto io godetti e lei andò via. Dopo circa 10 minuti zia Elisa bussò alla porta:

“Scusami Luca…. posso? ”

“Certo zia……. entra pure……. mentre ti aspettavo stavo leggendo questo libro”.

“Oh………Stephen King……. il mio autore preferito” Zia si allontanò da me e si sedette sul letto.

“Luca….. puoi venire qui…ti devo parlare”

“Certo zia…….. dimmi pure”. Mi sedetti accanto a lei.

“Sai Luca……… sono diversi anni che non ti vedo ed ormai sei diventato un uomo. Io conosco il tuo segreto e quello di Andrea. ” Quelle parole mi spiazzarono completamente. Così fingendo di non capire le chiesi

“Quale segreto zia…. io non so nulla”.

“Ehehehe…che bugiardo……. voi due mi avete spiata diverse volte quando ero in bagno….. cosa pensavate che non me ne ero accorta? ? ? ”

“Sì zia…. non lo posso negare……. ma eravamo ragazzi”

“Forse qualche anno fa si”, aggiunse “ma ora siete uomini…e tu lo hai fatto anche stasera………ma davvero ti piaccio così tanto…da meritarmi di essere spiata? ? ? ”

“Sì zia….. non posso negarlo……. sei davvero bella….. peccato che sei mia zia….. altrimenti….. ”

“Altrimenti cosa? ” chiese sorridendo.

“Mi hai capito………. ” dissi io.

“Caro Andrea, penso proprio che dopo tutti questi complimenti….. io debba contraccambiare in qualche modo”. Zia Elisa mi fece alzare in piedi e si inginocchiò davanti a me. Iniziò a toccarmi il cazzo da sopra il pantalone, ed ogni tanto avvicinava la bocca come a volermelo baciare. Poi mi abbassò il pantalone, (avevo i boxer) e ripeteva gli stessi movimenti. Poi mi accarezzò la gamba e la mano si insinuò dentro il boxer arrivando fino al cazzo ormai duro. Lo afferrò e cominciò a muovere la mano avanti e dietro per qualche minuto. Poi mi abbassò il boxer e lo riprese in mano all’altezza della cappella. Solo una parte della mia cappella usciva dal suo pugno chiuso. Avvicinò la bocca ed iniziò a respirarci sopra, poi con la lingua iniziò a dare piccole leccatine ed infine se lo fece entrare tutto in bocca. Non credevo a quello che stava succedendo, ero eccitato ma il cazzo non aveva raggiunto la massima erezione. Ma lei era molto brava ed in poco tempo lo fece diventare bello duro. Quindi zia si alzò e ci spogliammo uno di fronte all’altro. Dopo la doccia aveva indossato una maglia ed una gonna e sotto un reggiseno ed un perizoma rossi. Si spogliò completamente. Mi prese la mano e se la mise sul seno. Iniziai a toccarla con sempre maggiore intensità e le leccai i capezzoli duri.

“Mmmmmm zia……… sei buonissima……. hai un seno meraviglioso….. mmmm mmmmmmmm slurppppp slurp”.

“Si Luca….. sei bravissimo leccami ancora…. mmmmm.. sssi……. sssiiii”. Poi ci stendemmo sul letto e lei divaricò le gambe ed iniziò a sfiorare la figa. Io ero in ginocchio davanti a lei e guardavo come le sue dita entravano ed uscivano. Quindi gli tolsi le dita e le leccai la figa.

“Zia, mi piace la tua figa….. mmm…. mmmmm.. mmmmmmmmmmm”

“Oh sei bravissimo……. siiiiiiii……… continuaaaaaaaaa”. Poi mi stesi accanto a lei e ci mettemmo di fianco. Io continuavo a leccarle la figa e lei mi prese il cazzo in bocca. Ci esibimmo in uno spettacolare 69. Poi lei si stese a gambe aperte ed io la scopai in quella posizione. Zia Elisa è davvero molto esperta. Sa quando è il momento di muoversi velocemente e quando lentamente. Quindi io mi stesi e lei si fece scivolare il cazzo dentro a smorzacandela, stendendosi su di me. Aveva la testa sul mio petto. Mi piaceva scoparla così’, anche perché ogni tanto le nostre lingue si incontravano e ci baciavamo appassionatamente. Mentre stavamo in quella posizione, notai una figura vicino alla porta. Era mio cugino Andrea. Stavo quasi per alzarmi quando mia zia mi disse:

“Lascialo stare…. lascia che guardi……. io lo chiamo sempre quando a casa mi scopo qualcuno… poi alla fine facciamo con lui un bel giochetto………… fidati di me”. Andrea non mi aveva detto tutto e soprattutto di questa sua perversione. Ma le parole di zia Elisa mi fecero eccitare al tal punto che stavo per godere. Lei si accorse di questo, mi chiese di trattenermi. Si mise in ginocchio e mi fece mettere in piedi davanti a lei. Quindi fece entrare Andrea e lo fece mettere accanto a me. Andrea era eccitato quanto me. Ci chiese di segarci e sborrare nella sua bocca. Quella richiesta mi fece eccitare da morire. Zia ogni tanto me lo prendeva in mano e in bocca, ma non faceva lo stesso con Andrea. Schizzammo quasi contemporaneamente e le riempimmo la bocca e le tette di sborra. Zia bevve tutto e dopo mi pulì il cazzo… ma non fece lo stesso con Andrea. Anzi, gli chiese di uscire dalla stanza.

“Zia…. “, le chiesi “come mai lo tratti così? “.

“Ho scoperto che Andrea ama solo guardare…. il gioco che abbiamo fatto alla fine, so che lo fa eccitare tanto….. e così io l’accontento….. del resto anche a me piace essere spiata quando scopo. Spero che non ti sia dispiaciuto”.

“No….. affatto….. ” le risposi con sguardo assente. In quel momento stavo pensando al fatto di avere una zia porca, un cugino guardone ed uno zio pieno di corna. Famiglia perfetta…. vero? ? ? ? ? ? . MamozielloMamozio. FINE

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La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d'avventura erotica. Buona lettura.

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