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La prima volta di Jenny

Jenny era molto giovane e carina e viveva nel Bronx. Era anche molto povera e per questo, quando s’accorse che non poteva più andare avanti così si rivolse alla sua vecchia zia Molly, una vecchia arcigna ma col cuore d’oro, nota a tutto il quartiere perché in tutta la sua vita non aveva fatto altro che la tenutaria di bordelli.
Zia Molyy capì subito il problema e, sapendo che per Jenny sarebbe stata la prima volta, le diede un indirizzo: “John Sanders”.
– Non saranno molti soldi con lui, questo è certo. Ma la cosa più importante è che si tratta di una brava persona e sono sicura che si comporterà bene con te. Domani alle quattro.
Jenny si presentò puntuale all’appuntamento. John Sanders era un cinquantenne assai distinto e la fece accomodare nel suo studio. Due chiacchiere di convenevoli (come sta zia Molly e così via) finché disse:
– Vogliamo cominciare?
Jenny cominciò a tremare e, con fare rassicurante, lui la invitò a distendersi.
– Non aver paura… per me non è la prima volta, sai ? Andrà tutto bene.
Jenny fece un sorriso sforzato. Nel distendersi la gonna del suo vestitino si era un po’ sollevata e John le guardò le gambe magre con grande tenerezza. Poi si mise al suo fianco e avvicinò al suo volto a quello della ragazza.
– Vedrai che dopo sarai contenta, le disse ancora.
Le toccò le labbra e la guardò mentre schiudeva la sua bocca tremante. Ci infilò dentro un dito e lei parve ribellarsi. Allora cambiò faccia.
– Se fai così non andremo d’accordo, disse deciso.
Jenny lo fissò con paura.
– Apri la bocca!
Jenny obbedì e chiuse gli occhi. Non voleva vedere quello che stava succedendo. Lo sentì muoversi e poco dopo l’uomo si infilò fra le sue
labbra, muovendosi con sicurezza in quella bocca che, obbediente, continuava a restare aperta. Jenny sentiva quasi di restar soffocata ma fece forza su se stessa e rimase immobile ad attendere che l’uomo facesse ciò che voleva.
Sentì a malapena le frasi smozzicate che lui le diceva:
– Dì la verità, non ti sto facendo male…
Lei restava immobile. E lui sghignazzando:
– Secondo me ci stai prendendo anche gusto…
Jenny l’avrebbe ucciso. Non era così gentile come zia Molly aveva detto. Quando lui divenne più duro e cominciò a trapanarla con decisione dagli occhi di Jenny uscì una lacrima.
– Ehi… se piangi io mi diverto di più sai?
La sua bocca era ormai invasa da un liquido dal sapore sconosciuto. Jenny si contrasse e stava per vomitare. John allora la liberò dalla sua presa e le permise di sciacquarsi la bocca con dell’acqua.
Poi l’uomo si allontanò e disse:
– Sei stata abbastanza brava… Dirò a zia Molly che voglio incontrarti ancora.
Jenny si ricompose e prima di uscire parlò dei soldi.
– Molly non te l’ha detto? Regolerò tutto con lei. Vai adesso che ho da fare…
Jenny lo salutò e uscì in strada. Si sentiva tutta indolenzita e la bocca le faceva ancora male. Molly aveva sbagliato. John Sanders era un pessimo dentista e lei non sarebbe mai più tornata a farsi togliere una carie da lui. FINE

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I racconti erotici sono la mia passione. A volte, di sera, quando fuoi non sento rumori provenire dalla strada, guardo qualche persona passare e immagino la loro storia. La possibile situazione erotica che potranno vivere...

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