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copertina racconto erotico

La prima volta di mia moglie

Mia moglie è una bella donna. Un bel visino, un gran bel culo e due tette che sono uno spettacolo.
L’ho sposata vergine, infatti, contrariamente a quello che sembra, è sempre stata una che il sesso non se lo filava per niente.
A dire la verità, sono arrivato vergine anch’io al matrimonio, non perché non mi piacesse il sesso (sono sempre stato un gran porco, e su mia richiesta ci masturbavamo regolarmente a vicenda, e ci piaceva molto) ma solo perché l’ho sempre amata ma, visto che lei non me la dava, avrei dovuto rivolgermi ad un’altra, e non volevo farlo.
Non voglio dilungarmi molto, volevo solo farvi capire che tipo è..
Come dicevo io sono sempre stato porco fin nel midollo, per cui anche dopo sposato ho sempre continuato a vedere film porno, a visitare siti porno e a masturbarmi alla grande. L’ho sempre amata ma lei non è mai stata capace di soddisfarmi sessualmente: per dirne una, quando facevamo l’amore dovevo essere sempre io a prendere l’iniziativa, e lei non mi toccava quasi mai le parti intime. Non voleva prendermelo in bocca e non voleva che la leccassi….. Insomma, una palla!!!!!
Ciononostante non demordevo, e speravo sempre di realizzare le innumerevoli fantasie erotiche che la mia mente perversa elaborava.
Navigando in rete, poi, avevo iniziato ad eccitarmi come un mandrillo leggendo i racconti delle mogli scopate da altri uomini davanti al marito, ma
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Dopo un succoso pompino una ragazza passa lo sperma nella bocca dell’amica.
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se immaginavo lei in una situazione del genere non mi eccitavo. Ero geloso, e mi sembrava troppo banale, forse perché non avevo mai creduto fino in fondo a tutte quelle storie….
Invece, dovevo ammetterlo, mi sarebbe piaciuto fare uno scambio di coppia un po’ particolare.
Una notte, nel pieno “dell’azione”, le chiesi se avesse qualche fantasia erotica, e lei ovviamente mi rispose negativamente. Ma non ero convinto, e continuai a chiederglielo ogni volta che la situazione mi appariva promettente. Una notte, dopo avermi detto ancora una volta di no, mi chiese se ne avevo io: le risposi che ne avevo, eccome, ma le avrei raccontato qualcosa solo se l’avessi vista più sciolta, meno verginella. Speravo, se non altro, di poter far leva sulla curiosità femminile, visto che sulla sensualità proprio non ci potevo sperare…
La cosa finì lì ma, dopo qualche notte, la sentii particolarmente calda, pertanto le ripetetti la solita domanda, aggiungendo però che avrei desiderato tantissimo che lei fosse un po’ più porcellina (usai un termine volutamente delicato ) con me. Mi rispose “forse stasera sei fortunato” e, per la prima volta, iniziò lei a condurre il gioco. Mi venne sopra e, stando seduta su di me col cazzo dentro, iniziò a muoversi piano, sospirando volutamente forte come per mostrarmi che le stava piacendo molto.
Mi eccitai tantissimo, e lei, accortasene, mi chiese : “allora, che fantasie hai sulla tua mogliettina? “.
Le risposi che ero imbarazzato, ne avevo troppe e quindi non sapevo quale raccontarle. Mi disse, sempre sospirando forte “quella che ti eccita di più”. Adesso ero nei guai, se le avessi raccontato quella che veramente mi eccitava di più, probabilmente avremmo litigato di brutto…Purtroppo ( o per fortuna ) sono sempre stato onesto con mia moglie, ed anche allora non volevo mentirle. Le dissi “non so se ti piacerà, anzi sicuramente non sarai contenta. Sei proprio sicura di voler sapere qual è la fantasia che più mi fa eccitare? “. Si fermò un istante fissandomi, poi riprese il suo lento movimento dicendo che si, voleva proprio saperlo. Voleva conoscere questo mio segreto.
Deglutii a fatica, rimasi zitto per un paio di minuti raccogliendo le idee ( lei si muoveva sempre più piano) poi iniziai ad esporre i miei pensieri :
“Sei bellissima quando godi, mi fai perdere la testa. Ma non riesco mai a godermi abbastanza i tuoi orgasmi perché ti moderi sempre, e perché vuoi sempre che veniamo insieme, ed io quando vengo non capisco più niente… Sei bellissima già così, ma se potessi vederti godere liberamente, senza inibizioni di alcun tipo, penso che potrei impazzire…” Lei continuava a muoversi lentamente, in silenzio, si rendeva conto che questa era solo il preambolo e perciò attendeva il resto. Non sapevo come dirglielo, quindi tagliai corto: “Ho sognato che invitavamo una coppia di amici per cena, e dopo una serata allegra a base di cibi e molto vino, l’atmosfera è molto calda. Lui è un bel ragazzo e anche lei non è niente male, è molto provocante come te. Dopo scherzi vari e discorsi osè, tutto si evolve in modo molto naturale ed andiamo in camera da letto: siamo una coppia di fronte all’altra, ed io inizio a spogliarti lentamente per lui, fino a lasciarti completamente nuda alla sua vista, con te eccitata dalla situazione. A quel punto guido le tue mani sulla sua camicia, aiutandoti a sbottonarla, per poi passare alla cinta ed ai pantaloni. Ti accarezzo tutta mentre tu, eccitatissima, gli togli anche gli slip. Ti porto sul letto, ti faccio stendere e ti invito ad allargare le gambe per mostrarti in tutta la tua bellezza, e tu con un sorriso dolcemente e lentamente fai quello che ti dico, provocando una grandissima eccitazione in tutti noi. Sei la regina della serata, e anche l’altra lei è ormai sconvolta quanto noi maschi dalla tua vista. Lui si avvicina e, senza dire una parola, inizia a penetrarti lentamente, come piace a te. Il suo movimento è perfetto, mi avvicino alle tue labbra e ti bacio mentre fremi e sospiri con gli occhi semichiusi. Io bacio te mentre l’altra lei bacia colui che ora hai dentro, e lo incita a farti vedere quant’è bravo a fare l’amore. Ora il ritmo è più serrato, ma a te piace lo stesso, anzi ora i tuoi gemiti sono sempre più forti e lui per questo ci dà sempre più dentro. Mi allontano un attimo per godermi lo spettacolo del tuo godimento, siete bellissimi entrambi, ciascuno rapito dal proprio piacere, incurante dell’altro. Dai tuoi movimenti e dai tuoi gemiti capisco che sei vicina, allora torno velocemente vicino a te per non perdermi l’orgasmo più forte che tu abbia mai avuto. Vieni urlando, e subito dopo lui tira fuori il suo uccellone dalla tua micetta gridando anche lui, mentre sua moglie lo masturba selvaggiamente facendogli spruzzare sulla tua pancia il suo copioso orgasmo. Sono felicissimo, non ti ho mai vista godere così e ci baciamo appassionatamente. Dopo un paio di minuti di effusioni, lentamente e tranquillamente ti pulisci dallo sperma di un altro uomo che hai sul tuo bel pancino e dici “ora tocca a me godere della visione di uno spettacolino particolare…” e, detto questo, mi fai alzare e dici all’altra donna di spogliarsi. Lei non se lo fa ripetere 2 volte e con un paio di abili mosse il leggero vestitino che la copriva vola via, seguito subito dalla biancheria intima. Non è bellissima come te, ma quando mi sfili le mutande il mio attrezzo si erge maestoso per la sua gioia. Desidero ardentemente possederla, ma solo per il nostro piacere. Non vedo l’ora di godere su di lei davanti ai tuoi occhi, e tu mi prendi il cazzo in mano e mi masturbi lentamente, dicendomi “scopala e godi amore mio”. La stendo sotto di me, le alzo le gambe ed inizio a cavalcarla furiosamente, guardando te che mi sorridi e mi incoraggi mentre lei mugugna e dimostra di gradire. Non sono capace di resistere molto a lungo, così mi fai venire sulla sua pancia anche tu allo stesso modo in cui lei ha fatto godere il marito su di te. ”
……….
Sono rimasto come ipnotizzato dal mio stesso racconto, mi interrompo perché la mia mogliettina si sta muovendo sempre più veloce su di me e comincia a gemere. Non so se ha capito che lo vorrei fare veramente o se lo considera solo un sogno erotico, ma in questo momento non mi interessa perché mi sta cavalcando divinamente bene. è sempre meno dolce e più decisa, non l’ho mai vista così…sembra proprio ARRAPATA. Ormai la vedo godere ad ogni movimento, è sicuramente vicina all’orgasmo ma non dice una parola, si dimena solo sempre più forte sul mio cazzo sospirando al ritmo dei colpi che lei stessa dà. Si irrigidisce ed inizia a gemere come se stesse soffrendo, è il segno che sta venendo. Provvedo a darle qualche colpo più forte per sopperire al fatto che si è quasi bloccata in preda al piacere, lei mugola piano a lungo e poi si stande su di me esausta. Rimane un po’ così, poi resasi conto che non sono venuto si sfila da me e si stende al mio fianco, guardandomi. C’è silenzio, si sente solo il suo respiro ancora un po’ affannato. “Sei davvero così porco? ” mi chiede prendendomelo in mano ed iniziando a masturbarmi con delicatezza. “Anche di più, amore mio” le rispondo. Mi guarda con aria seria e chiede ” Vuoi dire che c’è qualcosa di più porco che far scopare tua moglie da un altro davanti a te? ” . La sua faccia è seria, ma la cosa non deve esserle dispiaciuta perché ora mi masturba più forte, senza accorgersene. Sento che sto quasi per venire, decido di battere il ferro finchè è caldo. Mi metto a cavalcioni su di lei e faccio in modo che riprenda il movimento della sua mano: mi rendo conto che non mi ha mai visto così, con il cazzo in primo piano. Le dico ” Non sai quanto mi piacerebbe guardarti godere sotto i colpi di un altro, e quanto mi piacerebbe che mi guardassi mentre vengo scopando un’altra donna!! ” . “Sei veramente perverso – risponde Mariella – ora pensa a godere su tua moglie “. Incredibile, vuole che le venga sulla pancia come le avevo descritto nel sogno, lei che schifa lo sperma!! Sto per perdere il controllo, le dico che sto venendo e le chiedo ” sei sicura che non piacerebbe anche a te? ? ? ! ” . “Porco…… porco, maiale schifoso che non sei altro – mugugna mia moglie mentre la copro di sperma – sei un porco schifoso” ribadisce a voce alta mentre mi guarda il cazzo che spruzza le ultime gocce. La sua voce però non è arrabbiata, e continua a masturbarmi piano anche dopo che ho finito di venire. “sei davvero un gran maiale, lo sai? ” mi dice sorridendo guardandomi negli occhi, e mi rendo conto in quel momento che l’idea le è affatto dispiaciuta.
Ci mettiamo a dormire e la mattina dopo facciamo finta di niente, entrambi un po’ imbarazzati per esserci lasciati andare in maniera così inequivocabile.
Nel fine settimana, dopo che si è negata per cinque giorni addormentandosi sempre presto, la sorprendo seminuda in bagno e, afferrandole le chiappe sode, le dico “sei bellissima quando perdi le inibizioni…” “Porco! ” risponde lei allontanandomi. Mi volto e, andando via, le dico: “comunque deve essere veramente bellissimo vederti gridare in preda all’orgasmo mentre ti fai scopare da un altro “. Faccio appena in tempo a sedermi sul divano quando le vedo comparire sulla porta della sala, con indosso solo con la magliettina e con gli occhi allucinati. Oddio – penso – è bellissima ma ora chiede il divorzio. Si avvicina velocemente verso di me, si siede a cavalcioni e mi fulmina con un bacio appassionato. Le sue mani cercano subito il mio membro già sveglio, me lo tira fuori e senza alcun preliminare si impala iniziando a muoversi con grande foga. è bagnatissima!!! Con voce roca, nel trasporto del godimento, mi chiede: “con chi mi vorresti vedere? “………… Non credo alle mie orecchie!! Faccio lo gnorri per farle scoprire le carte: “…vedere? “. ” stronzo-risponde- hai capito benissimo! ” . “No, non ho capito. Con chi ti dovrei vedere fare cosa? “. Si ferma, mi afferra il volto tra le mani e, ricominciando la sua cavalcata forsennata, gemendo dice ” Con chi mi vorresti veder scopare? “. Sono in sollucchero, ancora non ci credo ma rispondo : ” Non mi interessa con chi scopi, io voglio soltanto guardarti mentre lo fai. ” Nel silenzio mi cavalcava e mi godeva appieno, salendo lentamente e calando di colpo sulla mia asta emettendo ogni volta un gemito o un sospiro. Aveva i capezzoli duri, bellissimi e scuri, ed i fremiti che percorrevano il suo corpo la facevano somigliare ad una dea. L’orgasmo la sorprese mentre mi guardava dritto negli occhi, che non riuscì a tenere aperti a causa del troppo godimento. Venni anch’io così, e dopo un po’ le dissi che stavamo sporcando il divano. Ridendo mi disse: “chi se ne frega, non ho mai goduto così………Tu pensi che un altro sarebbe capace di farmi godere di più? ” La guardavo e mi rendevo conto di quanto fosse bella. Dovevo essere proprio un idiota a desiderare una cosa del genere, ma le dissi “amore mio, quanto lo vorrei….. meriti di farlo almeno una volta con un uomo con un cazzo veramente grande, che ti faccia godere come non mai…” Ormai il silenzio era carico di tensione, mentre lei ricominciava a muoversi sul mio cazzo che incredibilmente dava già segni di risveglio. Eravamo eccitatissimi entrambi, ma era giunto il momento delle decisioni, non potevamo più trattarla come una fantasia erotica. Le avevo chiesto di scopare con un altro. Mi disse “con chi vuoi che scopi? ” – “che domande – risposi – deve essere qualcuno che ti piace, no? “….. “Enzo!! ……Mi piacerebbe farmi Enzo……chissà se ce l’ha più grosso del tuo…. ” Enzo è mio cognato, ed il pensiero di vederla scopare da lui non solo mi eccitava ma mi faceva sperare che ci potesse essere un po’ di soddisfazione anche per me, con sua moglie…”Enzo – gemetti mentre lei aveva ripreso a cavalcarmi con un certo ritmo- …. e Lara…. ” “Porco-mi rimproverò- sei tu che mi devi guardare mentre scopo, non io…. Sei proprio un maiale, ti vuoi fare mia sorella!! ”
Andammo avanti un bel po’, fantasticando su di loro. Fu una scopata memorabile, anche perché fu la prima assolutamente senza inibizioni, in cui ci raccontammo i nostri desideri e le nostre voglie.
Ma certo la cosa non poteva finire così.
Ogni volta che incontravamo Lara, la guardavo con occhi diversi, e questo è anche normale….. il problema è che anche quando incontravamo Enzo da solo non potevo evitare di pensare a mia moglie ed immaginarla mentre se lo scopava . Dopo un po’ di tempo lei se ne accorse e mi chiese, tra il serio ed il faceto: “ma che stai per caso diventando gay? ? Ogni volta che incontriamo Enzo lo guardi e sembra che il tuo sguardo si perda nel vuoto, sembri innamorato!!! “. Le dissi: “in realtà ogni volta che lo incontriamo non riesco a non immaginarti nuda, con i capelli sciolti che ondeggiano mentre a cavalcioni su di lui te lo scopi alla grande godendo come una………….. ”
“Troia!! – mi interruppe trasalendo – come una troia. Anch’io non riesco più a guardarlo senza desiderare di averlo dentro…Non riesco più a guardarlo senza domandarmi quanto ce l’abbia grosso……mi hai fatto diventare veramente una troia……Non so proprio come fare a non pensarci più……” Mi guardava con aria quasi triste. Mi fece una grande tenerezza, mi sembrava una bimba in preda alle sue paure. Accarezzandola le dissi: “amore mio, c’è un modo molto semplice per non pensarci più e tu sai qual è…….. Devi solo metterti l’animo in pace e cominciare a pensare a come fare per abbordarlo. A dire il vero non credo sia molto difficile!! ”
” Non voglio tradirti! – esclamò – voglio fare l’amore solo con te!! ”
“Ma tu farai sempre solo con me l’amore – risposi – lui te lo devi solo scopare. è diverso, è solo un fatto fisico. E poi io ti sarò vicino, godrò nel vederti godere…. sempre che non passi di lì la tua sorellina…” Parai il ceffone che fece partire, e la baciai appassionatamente. Le dissi ” sia chiaro che se capita l’occasione mi scopo tua sorella alla grande, ma è te che voglio veder scopare!! Comportati da troia e vedrai che il pollo resisterà il tempo che io impiego a fare una pipì…. ”
Si mise a ridere e lasciò cadere il discorso. Aveva ammesso di avere una grandissima voglia di farlo, ma difficilmente avrebbe preso l’iniziativa. Era troppo inibita. E aveva paura che si incrinasse il nostro rapporto: questa era una paura che condividevo. Ma ero troppo arrapato per fermarmi. Solo volli che fosse chiaro che se se ne fosse presentata la possibilità, non mi sarei certo lasciato scappare la sorellina. Avrei goduto 2 volte: guardando mia moglie scoparsi Enzo e scopandomi Lara. Mi disse che non c’erano problemi (forse era convinta della irreprensibilità della sorella…) e quindi iniziai a studiare la situazione. Solo che più la studiavo e più mi sembrava impossibile realizzare quella fantasia: i due erano sempre insieme, innamoratissimi, ed ogni volta che pensavo di aver trovato il modo di separarli per un po’ mi fregavano….
Così capii che non c’era una soluzione: bisognava prendere il coraggio tra le mani ed agire.
Preparai la villa dei miei genitori al mare con videocamera e macchina fotografica, la pulii tutta all’insaputa di mia moglie e, quando fui pronto, mi accordai con mia sorella per tenere i bambini (i nostri ed i loro) la notte del sabato successivo e chiamai Enzo per invitarli – da soli – a cena per quello stesso sabato. Mancavano 4 giorni, e morivo dall’eccitazione. La sera la mia ignara mogliettina tentò delle advances, ma io finsi di dormire. Il giorno dopo le dissi che la sera del sabato l’avremmo trascorsa con Enzo e Lara, e lei sorrise compiaciuta, dando per scontato che ci fossero anche i figli.
Giovedì, a cena, le comunicai che i bambini erano invitati a casa di mia sorella e lei cominciò a capire. Era evidentemente nervosa, ma anche eccitata, tanto che parlando di altro ad un certo punto mi mise la mano tra le gambe piazzandomi la lingua in bocca. Dopo aver ricambiato le attenzioni, la allontanai dolcemente e le dissi “amore mio, stasera e domani niente……sabato devi essere al massimo della forma!! ”
Rise nervosa, e protestando un po’ se ne andò a dormire (cosa che a me non riuscì molto bene, avevo il cazzo in gola…)
Il venerdì pomeriggio, appena rincasato, trovo mia moglie con lo sguardo assente. Le chiedo quale fosse il problema, e lei: “mi ha chiamato Lara: Riccardino è malato, quindi lei non viene domani sera…. ma Enzo sì…”
“Amore mio, domani passerai una notte indimenticabile….. anzi, passeremo una notte indimenticabile tutti e due….. Ricordati che voglio vederti godere come non è mai successo! ”
“Non so – rispose lei – ho un po’ paura.. ”
“Non devi averne – la rimproverai dolcemente – anzi, chiama subito Enzo e digli che siccome fa caldo ci vediamo alla villa dei miei”.
“Ma è sporca e non c’è nessuno, in questo periodo! ” mi disse. Sorridendole sornione le risposi: “sono andato a pulirla io, non ti preoccupare. Anzi, digli anche che proprio perché non c’è nessuno ti potrà far gridare per tutta la notte!! ”
Aveva lo sguardo fisso nel vuoto, ma chiamò lo stesso: aveva proprio voglia di affrontare questa nottata, la mia mogliettina. Dopo aver preso accordi, mentre si stavano salutando, gridai “digli di farsi la doccia ” e lei mi guardò malissimo, “che figure mi fai fare” disse, ma la cosa importante era aver fatto arrivare ad Enzo un certo tipo di messaggio.
Il sabato mattina l’atmosfera era elettrica, Mariella combinava un pasticcio dietro l’altro. La fermai, le detti un bacetto e le dissi “sei nervosa….. hai proprio bisogno di scaricarti. Penso che stanotte te lo mangerai…beato Enzo!! ” Rise e, guardandomi negli occhi, mi chiese “sei proprio sicuro? ” Lasciai volutamente passare diversi secondi, poi le dissi “voglio assolutamente vederti scopare TUTTA la notte con Enzo. Voglio assolutamente sentirti gridare dal piacere. Voglio assolutamente che tu lo faccia godere fino a farlo svenire. Voglio assolutamente vederti coperta di sperma. Voglio assolutamente vederti trasformata in una grandissima troia, mia dolce mogliettina”. E detto questo la baciai lungamente, stringendola a me per farle sentire il duro che avevo sotto i pantaloni.
“Sei un porco incredibile – mi disse appena riuscì a liberarsi da me – non lo avrei mai pensato…”. “Neanch’io avrei mai pensato che tu non vedessi l’ora di farti scopare da un altro davanti a me, amore mio – risposi – la mia mogliettina verginella! ”
Le ore passarono interminabili, poi finalmente venne l’ora di portare i bambini da mia sorella e, infine, arrivammo alla villa. Saliti al piano superiore, vide la postazione con videocamera e macchina fotografica e disse : “hai pensato proprio a tutto, porco! ”
Mentre scherzavamo, suonò il campanello. Enzo era puntualissimo, anzi leggermente in anticipo. “Evidentemente non vede l’ora che finisca la cena” dissi a Mariella mentre scendevamo le scale per andare ad aprire. “neanch’io vedo l’ora…” disse aprendo il cancello. Fu particolarmente affettuosa e carina nei saluti, ed io ebbi l’impressione che Enzo si attendesse molto dalla serata…
La cena fu squisita, e dopo un bel po’ di chiacchere sul terrazzino – forse anche troppe-, con un buon paio di wiskey, Enzo disse “beh, penso sia l’ora di andare”
“Ma come, di già? – esclamò sorpresa e delusa Mariella – è solo mezzanotte! ”
Era evidente che la situazione stava degenerando e lei non sapeva proprio come fare a recuperarla. Forse avevamo dato per scontate un po’ troppe cose….
“Prima di andartene verresti di sopra un attimo? – chiesi all’improvviso – c’è una cosa che dovresti valutare.. ” “Andiamo – rispose sorridendo . ” . Mariella aveva ripreso a respirare, mentre a me salendo le scale mancava il respiro, e mi sembrava che, battendo, il cuore facesse così tanto rumore da poter essere udito dagli altri.
“Ehi, che avete un set cinematografico in camera da letto. : ? ? ” disse Enzo entrando, ridendo maliziosamente. Allora, cosa devo valutare? ” mi chiese guardando Mariella che era divenuta improvvisamente pallida.
“Chiama casa e dì che ti fermi qui a dormire perché non ti parte la macchina” dissi serio. “E perché, scusa? ” disse Enzo, nervosamente. “Secondo me ti conviene – dissi rivolgendo lo sguardo a Mariella, che accennava un sorriso forzato”
Era calato il silenzio, aveva capito benissimo ma non osava fare la prima mossa. Toccava a me.
“Senti Enzo, scusa se non sono molto elegante nel dirtelo ma Mariella avrebbe l’intenzione di scoparti per tutta la notte. Pensi di farcela a farla uscire di senno o no? ” Mariella scoppiò a ridere nervosamente, seguita da Enzo, imbarazzatissimo. Non sapeva cosa fare, né cosa dire.
Ripresi “allora, chiami a casa o no? Guarda che non sto scherzando, voi scopate ed io vi riprendo. Muoviti! ” Fui così perentorio che si girò fulmineo e si diresse al telefono. Pochi secondi dopo era già di ritorno, e ancora non sapeva cosa fare. Anche Mariella era bloccata: toccava di nuovo a me. Mi avvicinai a Mariella e la baciai lungamente, poi la presi per la mano e la portai vicino al letto, dove le dissi di aspettare. Andai ad accendere la videocamera, poi tornai da lei ed iniziai a spogliarla. La lasciai in mutandine e reggiseno, mi misi dietro di lei e dissi “Enzo, spogliati e falle vedere quanto ce l’hai grosso”. Il cuore di Mariella batteva all’impazzata, mentre lui si spogliava. La sentivo respirare a fatica, e quando finalmente si tolse gli slip le mormorai nell’orecchio “guarda che bel cazzone, sono sicuro che ti farà impazzire…”
Li lasciai ed andai alla mia postazione, impugnando la macchina fotografica. Ora era lui dietro di lei, e le toccava quelle bellissime grosse tette facendola sospirare. Scattavo impazzito (avevo comprato all’ingrosso 50 rollini da 36 pose!!! ) guardandoli mentre si toccavano ovunque, ciascuno decantando le virtù dell’altro (Mariella continuava a ripetere “che bel cazzone, che bel cazzone duro”).
Morivo dalla gelosia, ma contemporaneamente ero felicissimo che Enzo avesse un cazzone molto grande, decisamente più largo e lungo del mio. La mia mogliettina avrebbe provato cosa significa essere ” riempita ”
Ad un certo punto finalmente Enzo iniziò ad usare la lingua, e Mariella si sciolse. Gemeva forte e si contorceva come se avesse fastidio, ma non era fastidio….
Enzo, che aveva capito la situazione, si stese sul letto e se la fece sedere sulla faccia, in modo che fosse rivolta verso di me. Lei iniziò a sospirare e gemere forte, ogni volta che la lingua la esplorava la sua bella fighetta. La scena era veramente bellisima. Mi disse gemendo: “amore mio, voglio vederti nudo.. ” Subito iniziai a spogliarmi, attento a non mettermi tra loro e la videocamera. Mariella, che stava già venendo, mi disse con voce roca “masturbati, masturbati…”
Subito esaudii il suo desiderio con vigore, ma non volevo venire per paura che calasse il desiderio. Lei invece venne subito, guardandomi – non negli occhi ma tra le gambe – e dicendo “amore mio, vengo…vengooooo”.
Fu l’inizio di una nottata incredibile: si alzò e si diresse all’altra estremità del letto, dove c’erano i piedi di Enzo. Sempre mostrandomi la faccia (si tirava su i capelli per darmi modo di vedere bene! ) si accovacciò tra le sue gambe e sorridendo mi chiese “quanto credi che resisterà? ” Con un colpo al cuore mi resi conto che stava per fargli ciò che a me era stato sempre negato. Iniziò a leccargli il glande con una lentezza esasperante, dopo alcuni minuti di quel trattamento Enzo gemendo la supplicava di avere pietà di lui, ma lei continuava a spompinarlo con molta dolcezza. Io stesso non resistevo a guardarli.
Dissi: “Dài, amore mio, non fare la stronza……non resistiamo……. fagli un pompino come si deve e fammi vedere come te lo fai esplodere in bocca! ” Sempre tenendolo in bocca, Mariella mi guardò ed accennò un sorrisetto.
Poi si liberò e disse: ” guardami amore mio, che questo non è che l’inizio!! ” e, detto questo, si rituffò tra le sue gambe ed iniziò a fargli un pompino come non ne ho mai visti fare neanche nei film porno. Lo desiderava proprio, e quando gridando Enzo le riempì la bocca di sperma, fu evidente che desiderava anche questo. Gemeva anche lei di piacere, ed io mi masturbavo piano con la mano sinistra, per non rovinare la ripresa che stavo facendo con la mano destra. Si alzò a sedere e mi guardò con la faccia tutta sporca. Dai lati della bocca colava osceno un rivoletto biancastro, il mento e le guance erano sporche e lei mi sorrideva, come per chiedere un giudizio. “Sei una dea del sesso – le dissi – questo è un buon inizio! ” Anche Enzo sorridendo si mise a sedere, ed io gli dissi ” non so se ti rendi conto che è solo l’una meno un quarto, e finora ho sentito gridare solo te. Non c’è solo lei da soddisfare, ci sono anch’io ed il mio desiderio è sentirla gridare per tutta la notte. Gridare, hai capito? La devi fare impazzire dal piacere. E per tutta la notte! Sono stato chiaro? ” Enzo mi guardava preoccupato, mentre Mariella mi guardava sorridendo, felice di quello che avevo detto. “Comunque – dissi a Mariella – ora vatti a lavare un po’ e poi faglielo tornare bello duro, ricordati che ti voglio vedere impalata con i capelli al vento ”
Non se lo fece ripetere due volte e dopo pochi minuti era di nuovo pulita e profumatissima con il cazzo di Enzo in bocca. Vedere la foga che ci metteva nello spompinarlo mi eccitava da matti, e glielo dissi. Ovviamente lei si dette ancor più da fare, e quando Enzo fu pronto si stese sul letto, con le gambe giù. “Inquadra questo bel cazzone, maritino mio – disse una Mariella particolarmente infoiata – che non vedo l’ora di calarmici su…” . Non che l’articolo mi interessasse, ma feci come mi disse Mariella. Inquadrai in primo piano quel bel cazzo dritto, poi allargai il campo fino ad inquadrai anche lei dicendo ” ora finalmente lo proverai, mogliettina mia. Ricorda che voglio che tu goda da morire”…. “Anch’io porcone mio!!! ” Mi rispose Mariella, sedendosi lentamente su quella mazza notevole e facendosela entrare piano piano. Gemeva piano, godendosi quei primi fantastici momenti, poi non resistette ed iniziò a fare su e giù sempre più velocemente, sospirando e gemendo sempre più forte.
Iniziò una cavalcata che definire selvaggia non è appropriato: se lo stava proprio scopando, Enzo, nel senso che non pensava ad altro che al proprio piacere. Godeva in maniera evidente, anzi, sapendo che la osservavo, godeva anche di questo. Lasciai la videocamera e feci un bel po’ di foto, poi le dissi che non resistevo e, mettendomi davanti alla sua faccia accaldata, iniziai a masturbarmi sul serio. Ora gemevo anch’io con loro, e lei mi guardava vorace. Improvvisamente si fermò, si chinò su di me e me lo prese in bocca. Contenta di avere anche la bocca piena, ricominciò la sua cavalcata forsennata. Pochi secondi dopo anch’io le riempii la bocca del mio sperma, ansimando e gemendo anch’io. Mi allontanai subito per godermi la scena, ma dopo pochissimo ero già seduto vicino alla videocamera pensando che ero proprio uno stupido: avevo trasformato quel fiorellino di mia moglie in quella gran troia che si dimenava davanti a me su un cazzo enorme, godendo senza ritegno davanti al marito cornuto.
Eppure la scena era veramente bellissima: Mariella era bellissima, e godeva tantissimo. Raggiunse il suo secondo orgasmo mentre mi ero spostato alle loro spalle per fare delle altre foto . Ero confuso: pentito ma eccitato, tanto che mi stava tornando duro. Ripresi a masturbarmi davanti a lei quasi con rabbia, proprio mentre veniva di nuovo gridando forte. Guardandomi mi disse, con gli occhi appannati dal piacere: “amore mio vacci piano, che domattina tocca a te…. ”
L’idea che volesse fare la troia anche con me mi tirò un po’ su il morale.
Il resto lo fece il buon Enzo: era veramente un toro, la girò a pecorina ed iniziò a sbattersela con gran foga. Aveva una resistenza che io non mi sognavo neanche lontanamente, e questo permise a Mariella di venire ancora, gridando – se possibile- ancora più forte di prima. Poi la girò supina, si mise a cavalcioni, le prese la mano e se la portò sull’uccellone. Mariella capì subito e, guardando all’indietro, mi disse: “Un altro tuo desiderio si realizza…. Guarda come mi copre di sperma…! ” Fu una tempesta quella che si abbattè su di lei (…ma dove ce l’aveva Enzo tutto quello sperma? ? era al suo secondo orgasmo, mica al primo.. !!! ) tanto che mi sembrò le desse fastidio. Incurante di ciò, appena finito di inondarla Enzo senza fare complimenti avanzò un po’ e glielo infilò di nuovo in bocca, iniziando a scoparsela anche lì. Le disse ” Dài cognatina, fammelo rimanere duro! “, e quella puttanella, tutta sporca, afferrandolo per le natiche iniziò a muovere la testa avanti e indietro . Era veramente una scena pazzesca, mai avrei immaginato che mia moglie, dopo tre orgasmi, potesse desiderare ancora così tanto di essere scopata. Inutile dire che riuscì tranquillamente a non farglielo ammosciare (ero decisamente invidioso delle doti di Enzo.. ) e lui le disse: ” che brava che sei, sei meglio di tua sorella…. ora ti ricompenso io! ” e, detto ciò, indietreggiando iniziò a penetrarla. Dapprima fu lento e delicato, tanto da farla sospirare dolcemente. Andava piano piano, e lei mostrava di gradire. Mi avvicinai e le sospirai in un orecchio: ” sei bellissima, te lo stai proprio godendo, non è vero? ” Mi guardò con amore negli occhi senza rispondere, poi, accarezzandomi la gambe, li chiuse per il piacere. Rimasi lì vicino a lungo, gustandomi i suoi sospiri ed i suoi gemiti ogni volta che Enzo entrava un po’ più profondo.
Appena mi allontanai, lui le tirò su le gambe ed iniziò a cavalcarla ferocemente, ed io mi resi conto, sentendoli godere entrambi, che era proprio ciò che volevo.
Non riesco a descrivere la scena, mi dispiace. Ho provato più volte a scriverla, ma nessuna riusciva a rendere ciò che in quel momento ho visto con i miei occhi ed ascoltato con le mie orecchie. Mariella venne di nuovo gridando forte, mentre Enzo imperterrito continuava come un martello pneumatico. Disii ad alta voce: “ora però dovete fare come dico io: Enzo, stenditi sul letto. E tu, Mariella, sali a cavalcioni su di lui, ma dai la faccia a me e a lui fagli vedere che gran culo che hai!! ”
Dopo 2 secondi Mariella cavalcava già come una perfetta Walkiria, come in trance.
Erano ormai quasi le cinque di mattina, erano stanchi.
Dopo un ultimo grido roco, Mariella iniziò a contorcersi in preda all’ennesimo orgasmo, ed alla fine, esausta, uscì da lui. Mettendogli quasi la fica sulla faccia, iniziò a masturbarlo gemendo, finchè anche Enzo venne di nuovo.
Si afflosciarono letteralmente sul letto: Mariella era lurida, ed io (forse in preda all’ira per averla vista godere così tanto con un altro ) le dissi che faceva schifo, che doveva farsi un bagno.
Quando fummo soli, dissi ad Enzo che lo ringraziavo per aver fatto godere così mia moglie, ma che non aveva ancora finito: la notte era ancora giovane. Ma mi accorsi subito però che parlavo al muro: dormiva!
Mariella tornò e, vedendolo dormire, disse “peccato, il torello è stanco. La vacca invece avrebbe ancora un po’ di voglia…” Poi si buttò sul letto e anche lei si addormentò immediatamente. Scattai le ultime foto ad entrambi, tantissime ; mi sentivo particolarmente perverso, e mi sembrava di fare qualcosa di molto porco a fotografarli senza che se ne accorgessero. Alla fine però mi convinsi che la nottata era proprio finita e tentai anch’io di dormire.
Fu la nottata ( per modo di dire…albeggiava!! ) peggiore della mia vita: non feci altro che piangere e masturbarmi.
Per fortuna, alla fine il sonno colse anche me.
Fui svegliato dall’odore del caffè: Mariella era accovacciata accanto a me, vestita e profumata. Enzo era andato via, chiamato dalla moglie. Mi guardava con tenerezza: ero nudo e sporco, era evidente cosa avevo fatto. Mi accarezzava dolcemente, non sembrava la stessa persona che mi (ci) aveva fatto impazzire la notte prima.
Mi baciò appassionatamente, ringraziandomi per la notte indimenticabile che le avevo fatto trascorrere, e mi promise che avrebbe contraccambiato al più presto.
“Non credo che esista al mondo una donna che sa far godere un uomo meglio di te” – le dissi . “Giuro che la troverò – rispose – voglio che anche tu provi quello che ho provato io, amore mio”. FINE

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