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La prima volta

Io 36, mia moglie 32, l’amico 36
Da tempo, con mia moglie, si fantasticava sulla possibilità di fare qualcosa di eccitante.
Lei era sempre restia, la sua formazione mentale la portava a pensare che certe cose non si dovessero fare.
Io la lavoravo ai fianchi, le dicevo che un corpo come il suo non poteva essere tenuto coperto, che il suo abbigliamento doveva far risaltare le sue belle curve, ma lei non sembrava molto convinta……
Mia moglie, 1, 68 di altezza, 59 kg, terza di reggiseno è quello che si dice un bel tipo, due tette da favola che stanno su da sole e un culo rotondo da esporre.
Devo dire che provo un sottile piacere, quando, convintala a vestirsi in maniera provocante, a passeggio per la città gli occhi degli altri uomini la seguono nel suo ancheggiare…
Siamo comunque contro la volgarità, e come si sa la raffinatezza non è da tutti..
Ma bando alle ciance, l’occasione di cominciare il nostro viaggio nel mondo dell’esibizionismo venne durante un viaggio in Toscana.
Avevamo scelto un agriturismo tra Pisa e Firenze per disintossicarci dalla frenesia della città e dal lavoro, ed avevo convinto mia moglie che da quel viaggio lei avrebbe osato di più con il suo abbigliamento.
Lei cominciò a prepararsi e portò anche alcune delle sue gonne dalla sarta per accorciarle, perché si rese conto dell’obbiettiva eccessiva lunghezza.
Acquisto delle calze particolarmente sexy, e quindi partimmo.
Già dalla partenza, non perdevamo occasione per mettere in mostra le sue gambe, considerando comunque la necessità di non essere arrestati per atti osceni, cominciando quel gioco cerebrale del vedo e non vedo in tutti i luoghi pubblici nei quali ci capitava di aspettare, aeroporti, stazioni, etc…
Comunque arrivati sul posto apprezzammo subito la sua tranquillità, non c’era neanche la radio!
La camera era calda ed accogliente ed aveva un soggiorno con una poltrona letto.
Cominciammo a fantasticare con le possibili esibizioni e partimmo alla volta di Firenze.
Durante il viaggio ricevemmo una telefonata di un nostro caro amico, si sentiva stanchissimo per il lavoro e diceva che avrebbe volentieri cambiato aria.
Vista la logistica della nostra camera lo invitammo a raggiungerci, ed a stretto giro di telefonate prenotò un aereo per l’indomani.
Quella notte non facemmo altro che parlare di come si poteva coinvolgerlo e nonostante le ritrosie di mia moglie, mi accorsi che la cosa sembrava stimolarla abbastanza….
Venne quindi il giorno dell’arrivo del nostro amico, la pregai di vestirsi provocante e andammo a prenderlo all’aeroporto di Firenze.
Quando arrivò esasperato per il ritardo, più di tre ore, e noi più esasperati di lui decidemmo di mangiare qualcosa per poi passeggiare in qualche paese vicino all’agriturismo, vista la stanchezza della giornata, per poter andare a dormire presto.
Dopo un po’ il rilassamento e la convinzione che in vacanza “bisogna rilassarsi”, ebbero il sopravvento, ed io cominciai a notare che lo sguardo del nostro amico cadeva sempre più frequentemente sulle gambe stupende di mia moglie.
Abilmente feci cadere il discorso sulla trasgressione, sull’esibizionismo….
In macchina incominciò una sorta di gioco, io che scoprivo sempre di più le gambe di mia moglie, lei che con l’aria di chi dice smettila e quando smettevo pensava ma perché ha smesso? , e l’amico che capito il gioco dal divano posteriore si sporgeva verso le gambe di mia moglie e non lesinava certo complimenti…
Prima di arrivare al ristorante arrivai un paio di volte a far ammirare le autoreggenti fino al punto in cui lasciano scoperte le cosce e delle splendide mutandine di pizzo dalle quali si intravedeva la peluria che copre il pube…..
La mia eccitazione era al limite, ed anche quella dell’equipaggio, per cui ci fermammo a mangiare discorrendo del più e del meno, “stranamente” alla fine della cena, optammo tutti per rientrare nell’agriturismo…
Arrivati, mentre mia moglie era in bagno, avvisai velocemente il mio amico delle mie intenzioni: se lui fosse stato molto signorilmente al gioco forse avrebbe goduto di un bello spettacolo..
Così quando mia moglie ci raggiunse, lo aiutammo a preparare la poltrona letto e quindi ci rilassammo a chiacchierare del più e del meno.
Il discorso cadde sulla bellezza delle donne e sul diritto di tutti di godere della vista di essa, ed il mio amico non esitò a fare complimenti garbati e molto sentiti sulle grazie di mia moglie, che notavo non essere del tutto insensibile.
A questo punto le dissi di sedersi sulle mie gambe ed incominciai un gioco leggero di scopertura delle grazie, domandando sempre al mio amico cosa ne pensasse.
I complimenti si sprecavano e l’eccitazione saliva sempre più in tutti noi.
A poco a poco scoprivo sempre più mia moglie, venivano quindi alla luce la sua biancheria intima provocante, le sue grazie.
Poi le tirai fuori un capezzolo stuzzicandolo leggermente, e cominciai a spogliarla; la lasciai in reggiseno, mutande e calze nere autoreggenti.
Cominciai quindi a scoprirle il pube ed a stuzzicarle il clitoride, quando il suo eccitamento era al massimo, la feci alzare permettondoci così di ammirarla in tutta la sua intera figura ed a poco a poco la spogliai completamente.
Il tutto avveniva naturalmente davanti allo spettatore unico e privilegiato che ormai non riusciva a contenere la sua eccitazione e continuava a fare sempre apprezzamenti su quanto avveniva.
Ad un certo punto, mia mogli si girò di scatto verso di me e mostrando il suo splendido sedere al nostro amico, me lo tirò fuori e cominciò con foga a succhiare, mentre io continuavo a stuzzicarle il clitoride, quindi propose di trasferirci in camera da letto dove si poteva stare più comodi.
Ci disponemmo quindi noi io e mia moglie, completamente nudi sul letto ed il nostro amico su una poltrona di fronte; poiché era ancora vestito, mia moglie lo invitò a spogliarsi.
Lui non si fece pregare e cominciò a masturbarsi eccitatissimo.
Mia moglie era eccitatissima ed anch’io, scopammo in maniera a dir poco furiosa, andando avanti per parecchio, finché non le godetti sul corpo dopo averla fatta godere, anche il nostro amico godette soddisfatto e restammo in silenzio per quella che ci sembrò un’eternità…..
Era solo l’inizio…. FINE

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Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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