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La segretaria 50enne

Sono una ragazza di 23 anni di nome Maura sono alta 1, 75 mora e devo dire che in fatto di sesso ho sempre voluto sperimentare tutto come quella volta che………………………………………….
Era una giornata come tutte le altre , sveglia alle otto, metropolitana e poi alle nove entro in ufficio.
Quella mattina il mio capo mi dice che devo andare a ritirare le fatture in una ditta, insieme a una mia collega prendiamo la macchina e ci dirigiamo in quel posto.
Appena arrivate andiamo nell’ufficio dove troviamo la segretaria, una bella donna di circa 50 anni con dei lunghi capelli biondi e le unghie laccate di rosso.
La mia amica conosceva bene quella donna e dopo aver ritirato le fatture cominciarono a parlare del più e del meno dopo un po’ lei ci invitò al bar di fronte a prendere un aperitivo: ci sedemmo ad un tavolino e ordinammo tre analcolici alla frutta.
Ci portarono gli aperitivi e tra un sorso e l’altro parlavamo di lavoro quando la mia amica cominciò a parlare di come era sfortunata in amore, diceva che non riusciva a trovare un uomo che la soddisfacesse sotto il punto di vista sessuale e che gli sarebbe piaciuto trovare un uomo che non pensasse solo a lui ma che la portasse al settimo cielo baciandola dappertutto.
A dire il vero anche a me piace molto essere baciata in mezzo alle cosce per poi essere presa quando ormai sono alle soglie dell’orgasmo e infatti il solo pensiero di avere una lingua su di me mi eccitava moltissimo, ad un tratto sentii che mi stavo bagnando e penso che la signora si sia accorta della mia eccitazione perché appoggiò una mano sulla mia gamba, io la lasciavo fare per vedere dove sarebbe arrivata e mi accorsi che desideravo molto quel contatto e speravo non finisse mai.
Quando arrivò al bordo degli slip e infilò la mano dentro io ero già un lago e le sue dita trovarono subito la mia clitoride ormai grondante di umori, chiese al barista le chiavi del bagno e mi disse se potevo accompagnarla.
Appena entrai nel bagno mi prese vigorosamente e mi appoggiò contro il muro tirò su la mia gonna e mi tolse gli slip, appoggiò la sua mano sulla mia fica e iniziò a masturbarmi, io ero incapace di reagire a quel tocco: sentii la sua bocca appoggiarsi alla mia e la sua lingua che cercava avidamente la mia, ricambiai quel bacio e presa da un’eccitazione ormai irrefrenabile la presi per i capelli e la spinsi verso il basso, lei non fece resistenza e quando si trovò all’altezza della mia fica si tuffò con la lingua dentro di me.
Sentivo la sua lingua che esplorava le grandi labbra e si soffermava sulla clitoride donandomi un intenso piacere e facendomi arrivare velocemente all’orgasmo mi disse:
“ora sei la mia troia” si alzò e strizzandomi i capezzoli mi baciò: sentivo sulla sua lingua il sapore dei miei umori e con la mano cercai il suo seno.
Le tolsi la camicetta e mi trovai di fronte un seno sodo e molto grande con i capezzoli duri come il marmo, li leccai avidamente roteando con la lingua e formando cerchi sempre più stretti intorno al capezzolo, la mia mano andò a frugare in mezzo alle sue gambe; entrai subito nella sua fica con due dita mentre con l’altra mano toccavo il suo culo che era morbidissimo e mi venne subito voglia di leccarlo, la feci appoggiare al lavandino con la testa in avanti tirai su la gonna e presi a baciare quelle morbide rotondità.
Aveva la fica bagnatissima e le mie dita scivolarono dentro, intanto con la lingua stuzzicavo il suo buchino e lei sembrava apprezzare molto quel trattamento perché gemeva di piacere, sfilai le dita dalla sua fica e le infilai dentro al suo culo che le risucchiò al suo interno.
Cominciai a muoverle dentro di lei lentamente per poi aumentare il ritmo fino a farla venire . ebbe un orgasmo che la fece sussultare in un fremito incontrollabile e si abbandonò sul lavandino.
Ci rivestimmo e lei mi disse di non lavarmi la mano sporca dei suoi umori.
Uscimmo dal bagno e andammo a sederci al tavolo dove ci stava aspettando la mia collega la quale fece un gesto di intesa alla signora che confermò il gesto con l’occhiolino, avendo avuto una conferma la mia collega mi prese la mano ancora bagnata di umori e la ripulì sapientemente con la lingua.
Uscimmo dal locale e ci salutammo per ritornare ai nostri rispettivi compiti salutandomi con un bacio mi sussurrò
“ricordati che da oggi sei la mia troia”……. FINE

About Erzulia

Colleziono racconti erotici perché sono sempre stati la mia passione. Il fatto è che non mi basta mai. Non mi bastano le mie esperienze, voglio anche quelle degli altri.

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