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L’esperienza anale di Cristina

Cristina ha quarant’anni, non molto alta, ha belle tette, bel culo, e una massa di capelli riccioluti rossi (tinti) che incorniciano una bella faccetta da troia. Veste sempre in tiro, con minigonne corte e tacchi alti. è un’amica fraterna di Fabio.
I due si raccontano tutto e non hanno segreti l’un altro anche sugli argomenti più scabrosi.
Un giorno Cristina va a casa di Fabio, è sconvolta perché ha scoperto a casa sua, nascoste in una cassetteria di suo marito, una serie di cassette porno tutte sul sesso anale.
Lo dice a Fabio che però non si sente molto bene anche se gli risponde
“Ma fra voi due non avete mai fatto niente di simile” e Cristina gli risponde
“No. A me sembra che questo tipo di rapporto dia piacere solo all’uomo, per la donna deve essere solo un gran male. ”
Prima che Fabio possa dire qualcosa in risposta, una smorfia di dolore sul viso dell’uomo fa chiedere a Cristina quale sia il problema.
Fabio racconta che purtroppo è afflitto da una stitichezza che non riesce a risolvere e dovrà andare in farmacia a prendere qualcosa.
Ma Cristina gli risponde
“Macché farmacia, qui ci vuole un bel clistere. Dai mettiti calmo che te lo preparo e faccio io. ”
Fabio risponde
“Non se ne parla nemmeno. ”
“Perché, ” replica Cristina “non ti vergognerai certo di me, mi conosci da una vita. Dai, dammi retta e risolveremo il tuo problema velocemente. ”
Dopo un bel po’ di resistenza, Fabio si convince e va in camera a mettersi sdraiato a pancia sotto, con i pantaloni abbassati. Cristina arriva con un grosso contenitore di acqua calda con una cannula.
La donna prende della crema, e scherzando dice
“Ora te lo ungo, perché se no ti fa male, queste cannule non le fanno mica piccole. ”
Ma allargando le natiche del ragazzo vede che il suo buchetto non è poi così tanto piccolo e che la manovra di unzione del buchetto provoca qualcosa. Cristina infila agevolmente la cannula nel buco e l’acqua inizia lentamente a scorrere.
Tutta questa operazione fa ingrossare notevolmente il cazzo dell’uomo e a questo punto Cristina gli chiede
“Fabio, mi sa che il tuo buchetto ha visto ben altre introduzioni. Com’è questa storia, non pensavo fossi frocio. ”
“Ma cosa ti salta in mente” replica Fabio balbettante ma Cristina, che nonostante tutto è eccitata dalla situazione, gli accarezza le natiche e gli chiede di raccontare.
Fabio si scioglie e confessa che anche se gli piace andare con le donne qualche volta è andato con degli uomini e racconta come è accaduto la prima volta.
“Ero in un cinema a luci rosse quando mi si è seduto accanto un signore, robusto, sulla quarantina che dopo un po’ si è tirato fuori il cazzo bello grosso e poi ha iniziato a farsi una sega.
Ero imbarazzato e cercavo di far finta di niente.
Stavo per andarmene quando sento che mi prende la mano e con forza la avvicina al suo cazzo dicendomi che secondo lui ero più bravo di quella troietta d’attrice che stava facendo una sega ad un altro lì sullo schermo.
Ero esterrefatto ma anche eccitato e l’uomo accorgendosene mi apri la mano e ci mise dentro il cazzone pulsante dicendomi con fare autoritario di iniziare a segarlo.
Il cazzo che mi pulsava nella mani mi dava una sensazione incredibile e così iniziai a segarlo con sempre maggiore intensità.
Ad un certo punto l’uomo disse che con tutti questi maneggi la sua crema si sarebbe sprecata e allora mi prese la testa e mi forzò il cazzo fra le labbra.
Non avevo mai preso un cazzo in bocca ma mi venne naturale iniziare a succhiare, cosa che feci con voracità portando all’orgasmo l’uomo che mi rovesciò in bocca una notevole quantità di sborra.
Finito il film l’uomo mi portò a casa sua dove mi fece il culo e mi fece un pompino.
Da quel giorno ogni tanto ci rivediamo, una volta a casa sua abbiamo fatto un’orgia con altri suoi amici con lui che me lo metteva in culo, uno che me lo metteva in bocca e un altro che mi spompinava.
Poi io l’ho messo in culo a quello che mi spompinava. ”
“Sei proprio un rotto in culo perverso” dice Cristina dopo il racconto fiume di Fabio e insinua la sua mano sul cazzone dell’uomo che è duro come non mai.
“Però, per essere uno che lo prende in bocca e in culo hai un bel cazzo” e inizia a segarlo anche se un rumorino fa capire che il liquido del clistere e finito.
“Devi aspettare un po’ prima di evacuare” dice Cristina che nel frattempo ha spostato le gambe del ragazzo e ha avvicinato le labbra al cazzo.
“Possiamo impiegare questo tempo in modo piacevole. Vieni qua che te lo succhio” e le labbra rosse della donna si attaccano come ventose alla rossa cappella per poi ingurgitare il cazzone e iniziare una lenta ma inesorabile operazione di pompaggio.
Fabio mugola, ha la pancia piena di acqua e il cazzo in fiamme sapientemente slinguato da Cristina a cui dice
“Non credevo tu fossi una pompinara così abile, sei un vero puttanone. ”
L’acqua del clistere inizia però a fare effetto e Fabio deve staccarsi da Cristina e andare in bagno a evacuare.
Tornato, trova la donna tutta nuda.
I due si avvinghiano in un lungo lingua in bocca con Fabio che poi le sussurra in un orecchio
“Voglio farti il culo. Voglio insegnarti a godere con il culo, troietta così poi lo darai anche a quel segaiolo di tuo marito”
Cristina dice che ha paura ma ormai il clima di eccitazione è tale che non si può tornare indietro.
La donna viene fatta mettere alla pecorina sul letto con Fabio che usa delle creme emollienti per ammorbidire il buchetto del meraviglioso culetto di Cristina.
Affonda un dito facendo emettere un urlo di dolore alla donna.
“Ti prego mi brucia il buchetto. Non farlo, ti prego. ”
Ma il Fabio monta sopra la donna, la blocca e avvicina la cappella turgida al buchetto grinzoso di Cristina dicendole
“Ora ti voglio farcire ben bene questo culetto da troia. Vedrai che sentirai un po’ di dolore all’inizio ma poi godrai da quella vacca che sei. ” e senza quasi finire la frase entra dentro tutto d’un colpo facendole lanciare un urlo.
“Levalo, levalo mi bruciaaa… ” inizia a gridare Cristina ma Fabio, incurante delle implorazioni della donna inizia a pompare come un forsennato.
Ben presto gli occhi di Cristina si rigano di lacrime a causa del bruciore e il trucco si sfa facendole colare un rigo nero sulle guance.
Però, ben presto, il cazzo che struscia con violenza le pareti delle sue viscere e le parole volgari che Fabio le dice, chiamandola puttana, rotta-in-culo, troia da quattro soldi, le fanno un effetto tutt’altro che spiacevole. Il dolore c’è ancora ma una nuova sensazione la sta sopraffacendo. Piano piano, la sua fichetta inizio a bagnarsi e i gemiti non sono più soltanto di dolore.
“Hai visto che sei un puttanone come dicevo. ” disse Fabio “Inizi a godere nel culo come la peggiore delle troie. Sono convinto che ti piacerà anche sentirti infilare una mano nel culo, puttana” e così dicendo le prende in mano le tette stringendole.
Poi, si avvicina alla sua bocca e inizia a fare un lungo lingua in bocca. Dall’intensità con cui Cristina succhia la sua lingua capisce che la donna sta partendo e infatti quest’ultima inizia a urlare
“Dai, fottimi il retto, infilamelo più in fondo. Fammi male, dai spaccami il buco merdoso che sto per venire… daiiii…. vengo … vengo con il culooooo…. ” e Cristina viene travolta da un orgasmo incredibile. Fabio assesta le ultime pompate e le viene nel culo dicendole
“ti lavo le budella, troia di merda… ti faccio un clistere di sborra”.
Cristina sente una scarica di liquido vischioso nei suoi che la fa sentire violata nelle sue più nascoste intimità.
Fabio bacia la donna ma non leva il cazzo dal suo culo. Prima che Cristina, stordita dall’orgasmo, capisca il motivo Fabio le strizza le tette e le dice
“Ora facciamo un altro clistere ma di tipo diverso” e inizia a pisciarle in culo.
La reazione della donna è di sconcerto, e come prima reazione cerca di divincolarsi senza successo visto che Fabio la tiene stretta a se.
“Ma sei impazzito, cosa stai facendo, smettila subito stronzo” ma le parole non hanno alcun effetto. La lunga pisciata in culo continua anche se la donna agita i piedi e urla tutto la sua rabbia dicendo
“Sei un pezzo di merda, questo non me lo dovevi fare, non voglio queste porcate, lasciami che me ne vado”
Fabio con calma ma con voce decisa le dice
“Se vuoi andare, ma mi sembra che quello che abbiamo fatto prima di abbia fatto godere come non hai mai goduto prima” .
La risposta di Cristina è il silenzio, che conferma come la donna sia d’accordo con lui.
” Vedi” continua Fabio ” non rispondi perché a te piace, come a me, perderti in questo vortice di perversione. Questa pratica non la conosci ancora ma vedrai che saprai trarne godimento come hai goduto prima con il culo. ”
“Ma mi hai pisciato in culo” dice con voce incerta Cristina “io non sono il tuo cesso. ”
“Troietta” risponde Fabio “tu sei quello che voglio io e vedrai che questo ti piacerà. Cosa provi ora ? ”
“Mi sento piena” risponde Cristina
“Piena di cosa ? ” domanda in modo autoritario Fabio
“Piena di…. piscio”
“E quindi cosa sei ? ” domanda di nuovo Fabio che inizia a smanettare il clitoride della donna che, nonostante lo sconcerto e lo schifo si sente coinvolta in quella strana situazione in un modo che fa aumentare la sua eccitazione e che la porta ben presto ad un nuovo orgasmo.
“Sono… sono… ” dice ansimando Cristina
“sono un …. un cesso… un cessoooooo” e gode un’altra volta.
“Hai visto troietta che hai goduto anche con il piscio in culo” dice beffardo Fabio che poi fa un lingua in bocca con Cristina. Poi, Fabio estrae il cazzo dal culo della donna e subito le mette un dito nel buchetto. In questo modo, i due vanno in bagno dove Cristina evacua.
“Mi sento svuotata” dice la donna mentre Fabio le si avvicina e inizia a maneggiarle le tette sode. Stropiccia i capezzoli, prende nel palmo della mano tutto il seno per poi torcerlo delicatamente, glielo struscia con la mano aperta. Ben presto, Cristina inizia a gemere e mugolare e Fabio, allora, avvicina le sue labbra a quelle rosse e pronunciate della donna . Le due lingue si toccano e si picchiettano, poi Fabio avvolge la lingua della donna con le sue labbra e inizia a succhiarla. Così fa Cristina un attimo dopo, quasi facendo un pompino alla lingua di Fabio. La fica della donna è sempre più bagnata, e dopo il lungo lingua in bocca Fabio gira Cristina, la mette a novanta gradi con le mani appoggiate sulla vasca e infila il cazzo, tornato duro, nella fichetta.
Inizia così una lunga pompata con Fabio che pastrugna le tette della donna e Cristina che geme di godimento. Poi Fabio con un colpo brusco leva il cazzo dalla fica e lo affonda nello sfintere ormai elastico della donna. Cristina muove il culo in modo da segare il cazzo a Fabio che la incita dicendole
“Fammi una sega con il buco del culo, troietta” e Cristina che dice
“Porco, ti strizzo il cazzo con il buchetto, dai pompami e riempimi il buco di sborra”.
Dopo una lunga cavalcata, i due rossi in volto e sudati, vengono. Cristina urlando il suo orgasmo e Fabio sborrando lungamente e nuovamente nel culo della donna.
I due si baciano con un lungo lingua in bocca e quando Paolo tira fuori il cazzo Cristina vede che è tutto sporco di merda.
“Mi dispiace” dice ma Fabio replica
“Beh, non basta scusarsi bisogna anche pulire. ”
Cristina, nonostante tutto quello che è capitato oggi, è sbalordita, ma prima che possa rispondere, Fabio le ordina
“Leccami la cappella finché non è lucida che poi ti faccio bere il mio piscio” prendendo la donna per la testa.
Le labbra della donna sono a pochi centimetri dalla cappella sporca di Fabio e Cristina si stupisce come il piacere eccezionale delle esperienze erotiche che sta provando con l’uomo l’hanno sottomessa a obbedire a ogni suo volere.
Vedendo che la donna esita Fabio le domanda in modo brusco
“Cosa c’è? ”
Cristina alza i suoi occhioni e dice
“Puzza. Ti prego non farmelo fare. ”
Ma il cazzone avanza verso le labbra della donna e Cristina, sbalordita da se stessa, apre la bocca e inizia a leccare la merda.
Dopo qualche minuto la donna sente un liquido acre riempirle la bocca.
Fabio le sta pisciando in bocca e ordina di bere più liquido possibile.
La donna cerca di ingoiare ma il piscio di Fabio è veramente tanto che le cola sul mento, sulle tette e sulla fica.
Il calore della pioggia dorata fa inturgidire i capezzoli della donna che inizia a toccarsi il clitoride ed esplode in un nuovo orgasmo.
Dopo essersi lavati e rivesti i due amici, ormai amanti, si danno appuntamento per il giorno dopo. Fabio le dice
“Vedrai, arriverai al punto da farti mettere due cazzi nel culo da tanto che sarà spanato. ”
E Cristina, pure se con qualche timore, pensa che nel futuro sarà proprio così. Diventerà una troia dal culo sempre più spanato. FINE

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Luce bassa, notte fonda, qualche rumore in strada, sono davanti al pc pronto a scrivere il mio racconto erotico. L'immaginazione parte e così anche le dita sulla tastiera. Digita, digita e così viene fuori il racconto, erotico, sexy e colorato dalla tua mente.

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