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Racconto erotico

Mia moglie mi fa impazzire

Dunque dovete sapere che io mi chiamo Alberto ed ho 56 anni, mia moglie Francesca ne ha 26 ci siamo sposati 4 anni fà ed il nostro rapporto è qualcosa di magnifico, Lei una magnifica donna molto calda, bionda occhi verdi con un seno da far paura porta la quinta, due cosce ben tornite e un sedere meraviglioso. Quando ci siamo conosciuti diciamo circa otto anni fà rimasi colpito dalla sua voglia di sesso, non c’era giorno che non facessimo una bellissima scopata con Lei che godeva tantissimo. Noi abbiamo diversi amici ed amiche comuni, una di queste, Enrica essendo molto legata a mia moglie, sono cresciute insieme e capita a volte che la venga a trovare e si mettano in camera o in sala a chiacchierare. Una sera è successo che credendomi in cantina a sistemare gli scaffali di lavoro non si accorsero della mia presenza in cortile quindi non pensarono che avrei potuto sentire i loro discorsi, involontariamente mi ritrovai ad origliare vicino alla finestra. Sentivo chiaramente Enrica che raccontava a mia moglie di un amico di famiglia un certo Franco un’uomo molto simpatico di aspetto giovanile di circa 60 anni che anni fà avendo una relazione con la madre di Enrica, li vide mentre scopavano e lei restò impressionata dal sesso di Franco. A detta di Enrica doveva misurare non meno di 25 cm. con un diametro di almeno 5cm, la situazione eccitò moltissimo Enrica che nei giorni seguenti fece di tutto per cercare di avere anche lei una storia con FRANCO e dopo qualche giorno riuscì nel suo intento e si fece chiavare in modo bestiale così disse e la relazione prosegue tuttora con la madre di Enrica all’oscuro di tutto. La conversazione iniziò a farmi un certo effetto così dopo qualche minuto decisi di ritornare in casa facendo in modo che potessero sentirmi bene. Le due porcelline una volta in casa lasciarono cadere il discorso e si misero a parlare delle solite cose banali, fino a quando Enrica decise di andare a casa a dormire. Una volta a letto sentivo mia moglie particolarmente agitata così iniziai a carezzarla andando a toccarle la sua fighetta non potete immaginare come la sentivo bagnata evidentemente non aveva ancora rimosso dalla mente quello che l amica le aveva detto prima, quella notte mi fece praticamente tutto fino a svuotarmi completamente e ogni mia goccia di sperma le riempì ogni buco sedere compreso fino a quando ci addormentammo abbracciati, io da parte mia non le menzionai nulla di quello che avevo sentito precedentemente. Dopo qualche giorno mia moglie mi chiamò sul cellulare per chiedermi se quella sera avevamo impegni, io le dissi di no così mi chiese se poteva andare da Enrica che doveva farle vedere un vestito, io le dissi di andare pure e che se voleva l’avrei accompagnata volentieri io, in macchina. Quella sera poco prima di cena squillò il telefono mia moglie rispose ed era Enrica che diceva a mia moglie che sarebbe passata a prenderla verso le 20, 30, mi chiese se per me andava bene, così si accordarono per la serata. Alle 20, 30 precise arrivò Enrica mi salutò calorosamente come fà di solito e mi disse che avrebbe riaccompagnato a casa mia moglie dopo un paio d’ore, anche mia moglie mi dette un bacio ed uscirono, io mi ritrovai solo in casa e mi misi sul divano a guardare un film, non passò molto che mi addormentai. Verso le 2, 45 fui svegliato dal rumorè, sentii aprirsi la porta di casa, era mia moglie che rientrava, io subito non mi resi conto quale ora fosse e così mi avviai in bagno per prepararmi per andare a letto anche mia moglie mi raggiunse in bagno e notai in un barlume di lucidità che aveva i capelli molto scompigliati feci finta di nulla e mi avvicinai a lei per darle un bacio come faccio di solito, ma lei cerco dolcemente di scostarsi dicendomi che mi avrebbe baciato volentieri dopo ma al momento preferiva farsi una bella doccia, io insistetti e lei mi baciò, non vi dico il gusto acre che sentii sulla sua lingua cosa che non lasciava dubbi su come avesse trascorso la serata, nel mentre allungai la mano per accarezzarla in mezzo alle gambe e sentivo la sua figa molto gonfia e particolarmente slabbrata, con sorpresa mi ritrovai tra le dita un miscuglio di umori vaginali e sperma, così chiesi a mia moglie una spiegazione, lei mi sembrò dispiaciuta nell’affrontare la cosa ma io la tranquillizzai dicendogli che in fondo non aveva commesso nessun peccato imperdonabile . Una volta a letto lei mi disse che a casa di Enrica si misero a chiacchierare come sempre e che quella sera sarebbe arrivato Franco in treno e si sarebbe fermato a casa sua qualche giorno e che Enrica sarebbe andata a prenderlo alla stazione mentre riportava a casa mia moglie, solo che dopo un po’ Enrica iniziò a lamentarsi per un forte mal di testa così mia moglie disse all’amica che mi avrebbe telefonato per andare a prenderla ma nel mentre il padre di Enrica si offrì disponibile a riaccompagnare a casa mia moglie dovendo poi recarsi alla stazione per prelevare l’amico. Cosi mia moglie salutò l’amica le raccomandò di riguardarsi e le disse che l’avrebbe richiamata il giorno dopo per accertarsi che stesse bene. Dopo di che insieme si avviarono per tornare, mia moglie a casa ed il padre dell’amica alla stazione, solo che strada facendo Gianni il padre di Enrica chiese a mia moglie se per lei era indifferente tornare a casa subito o accompagnarlo alla stazione, mia moglie accettò, non essendo particolarmente tardi, erano le 21, 50 circa quindi insieme si recarono alla stazione. Arrivati e prelevato Franco si soffermarono al bar a bere qualcosa e nel mentre i due amici decantavano la bellezza di mia moglie, dicendogli che io sono fortunatissimo ad avere una moglie così giovane e bella e probabilmente anche esperta in fatto sessuale. Una volta in auto continuarono con argomenti sempre più spinti che misero mia moglie in un forte stato di eccitazione . Mia moglie seduta al fianco di Gianni con Franco seduto dietro di lei si senti accarezzare i capelli, cosa che la eccita particolarmente e girando la testa si ritrovò vicino al viso di Franco e questi iniziò a baciarla in bocca e sul collo, nel mentre Gianni le accarezzava le sue splendide gambe risalendo pian piano verso le sue mutandine fino ad arrivare a toccarle la vulva già fradicia di umori. Allora decisero di fermarsi in una zona tranquilla ed iniziarono a spogliare mia moglie. Abbassati i sedili mia moglie si trovò davanti il viso il cazzo maestoso di Franco e iniziò a leccarlo tutto non sapendo se sarebbe riuscita a prenderlo in bocca perchè aveva una cappella grossa come una pesca, mentre Gianni la masturbava dolcemente facendola gemere sempre più intensamente. Fù all’arrivo dell’orgasmo che mia moglie spalancò la bocca al massimo e inghiotti tutto il cazzo sentendo la cappella contro le tonsille, la cosa fece sborrare violentemente Franco che schizzò in bocca a mia moglie tutta la sua semenza, fino ad accasciarsi sul sedile dell’ auto mentre mia moglie cercava di berne il più possibile ma parecchio le uscì dai fianchi della bocca poi si mise a pulire diligentemente quella colonna di carne leccandola tutta fino ai testicoli ancora notevolmente gonfi nonostante l’abbondante eiaculazione . Nel frattempo Gianni prese posizione sopra di lei per penetrarla, anche lui con un cazzo di buone dimensioni, facendole allargare le cosce ed infilando nel suo più profondo intimo un cazzo desideroso di schizzare in lei tutto il suo piacere, così che nel volgere di pochi attimi mia moglie godette violentemente fino a quando non sentì dentro di lei bollenti schizzi che annunciavano l’orgasmo di Gianni. Nel frattempo Franco continuava a leccare le sue bellissime tette e una volta che Gianni si ritirò da sopra mia moglie invertirono le posizioni così e che adesso era Franco a spalancare le cosce a mia moglie per poterle infilare quel cazzo asinino nella figa ben lubrificata di umori e della sborrata di Gianni nonostante questo il pene di Franco faticò parecchio prima di entrare . Una volta dentro di lei Franco temporeggio un attimo per far sì che la figa di mia moglie si abituasse all’ingombrante presenza dopo di che iniziò un movimento con cadenza lenta e regolare che permise a mia moglie di assaporare tutto il piacere che quel cazzo le stava dando, nel frattempo succhiava golosamente il cazzo di Gianni facendolo entrare quasi tutto in bocca e nel mentre solleticargli il buco del sedere con un dito, nonostante fosse già venuto quel trattamento fece si che Gianni nel volgere di poche pompate prese mia moglie con le sue robuste mani per la nuca e la costrinse a inghiottire tutto il suo uccello sborrandole in bocca un ‘ altra dose di sperma.

Dopo qualche minuto ricevette nuovamente dentro di lei schizzi bollenti di Franco che fecero godere mia moglie nuovamente. Rimasero qualche minuto tranquilli, dopo di che decisero di rivestirsi e riaccompagnarono a casa mia moglie strappandogli la promessa che la situazione che si era creata quella sera avrebbe avuto un seguito . La mia eccitazione fu talmente forte nel sentire le cose che mi raccontava mia moglie che mi ritrovai con le mutande piene di sperma senza neanche toccarmi . Da quella sera la nostra vita è cambiata, mia moglie adesso sà che ogni suo desiderio sessuale le è consentito purchè non si lasci coinvolgere sentimentalmente mettendo a rischio il nostro stupendo rapporto e una volta con mè divida le sue sensazioni provate, visto che per il momento non se la sente di farmi partecipare. Lei accettò entusiasta della proposta fattagli e mi promise che da parte sua non sarebbero mai nati problemi amorosi con nessun altro uomo perchè lei è innamoratissima di me. Qualche giorno dopo, un sabato pomeriggio squillò il telefono di casa era Enrica e siccome mia moglie era andata a fare la spesa risposi io, mi chiese se quella sera potevamo andare a casa loro che eravamo invitati a cena, io accettai volentieri la proposta sapendo di fare felice Francesca e mi accordai con Enrica per l’ora. Tornata a casa mia moglie le dissi dell’invito e lei ne rimase entusiasta cosi iniziammo a prepararci e una volta pronti andammo a casa di Enrica. Loro abitano in un paese che dista una dozzina di chilometri dalla nostra città in piena campagna, qualche anno fà Gianni comperò quel cascinale e lo ristrutturo ‘ completamente. Arrivati a destinazione si fecero le presentazioni in quanto io la famiglia di Enrica non ho mai avuto occasione ci conoscerla. La madre Carla è una donna di 51 anni dall’aspetto molto gradevole con un corpo di media statura e abbastanza prosperoso non grasso, una persona dai modi molto gentili e con uno sguardo dolcissimo, il padre Gianni l’avevo già visto ma mai frequentato se non in quella circostanza comunque una persona dai modi distinti con un forte senso dell’umorismo, Franco invece nonostante avesse 60 anni suonati e ne dimostrasse almeno 10 di meno era il classico uomo di mondo sempre in giro a godersi la vita.

La casa era molto spaziosa e accogliente dislocata su due piani adiacente all’abitazione c’era un locale che tempo fà veniva usato come magazzino degli attrezzi e granaio, Gianni ne ricavò un altro appartamento tutto arredato, usato come sala hobby e rifugio personale per assistere le partite di calcio in santa pace con gli amici. Ci sedemmo a tavola per la cena e mangiando, chiacchierando approfondimmo le nostre conoscenze mentre Franco e Gianni lanciavano occhiate furtive all’indirizzo di mia moglie, Io seduto al fianco di Carla notavo il tutto e la cosa mi procurava una sottile eccitazione. Una volta finita la cena rimanemmo seduti a tavola a parlare finche a Gianni non venne in mente di farci gustare una serie di vini rossi da lui recuperati nelle varie fiere enologiche, anche le nostre mogli Enrica compresa si aggregarono a bere con noi . Senza rendercene conto era l’una di notte e sinceramente una volta alzato mi accorsi che il buon vino stava facendo effetto su tutti noi così che Gianni e Carla ci invitarono a trascorrere lì la notte visto che i letti non mancavano. Francesca ed Io accettammo e mentre Enrica e sua madre si recarono a preparare la camera vidi che Franco e Gianni dissero sottovoce qualcosa a Francesca.

Una volta nelle rispettive camere ci mettemmo a letto, mentre dentro di me si faceva largo il sospetto che quella notte avrebbe riservato piacevoli sorprese e dopo aver baciato mia moglie augurandogli la buona notte ci mettemmo in posizione per dormire. Dopo circa 20 minuti nella casa regnava il più assoluto silenzio, mia moglie mi chiamò sottovoce ed io farfugliai qualcosa come faccio di solito quando dormo profondamente ma al contrario in quel momento ero ben sveglio, Francesca lasciò trascorrere ancora pochi minuti poi con modi leggerissimi si alzò dal letto e uscì dalla stanza. Nella penombra della camera tutto eccitato aspettavo il ritorno della mia adorata, quando dopo poco si aprì la porta ed entro una figura a me famigliare, era Enrica che resasi conto che ero sveglio mi fece segno di seguirla silenziosamente. Andammo nel sottotetto senza fare il benchè minimo rumore e ci portammo sopra il locale adiacente alla casa il soffitto in perlinato e travi lasciava filtrare la luce della stanza di sotto, ci coricammo sul pavimento e sempre attenti a non fare il minimo rumore ci mettemmo a guardare dai fori che alcune liste di perline avevano e che fortunatamente il padre di Enrica non aveva ancora provveduto a chiudere. La visione che si presentava era a dir poco da film porno molto sostenuto, infatti Carla e mia moglie sedute sullo stesso divano si stavano accarezzando i seni e si baciavano in bocca mentre Franco e Gianni inginocchiati davanti alle due donne provvedevano a leccarle la figa con intense leccate e altrettanti intervalli in modo che le due donne non raggiungessero subito l’orgasmo. Il primo a cambiare posizione fù Franco che prese Carla la fece girare e inginocchiare sul pavimenta sempre con il viso verso mia moglie e da dietro introdusse nella sua vagina quel cazzo spaventoso, i sospiri che venivano dalla camera sotto coprivano i movimenti che facevamo io ed Enrica, infatti quest’ ultima presomi in mano il membro turgido iniziò a masturbarmi in modo energico data l’eccitazione. Intanto di sotto le due coppie si davano da fare, sentivo distintamente Carla che diceva a mia moglie -lasciati leccare tesoro che poi questo cazzo che mi stà facendo impazzire te lo voglio fare entrare io nella tua figa giovane intanto succhia Gianni che è impaziente di sborrarti in bocca. Gianni infatti si posizionò in piedi a cavalcioni di Carla e offrì il suo uccello alle labbra di mia moglie che prese subito a succhiarlo con golosità. Anche Enrica si mise a succhiarmi l’uccello ma la posizione non era delle più comode ed io intanto presi ad accarezzare la figa di Enrica tutta allagata dei suoi umori, sentendo tra le dita un clitoride particolarmente turgido e ben sviluppato. In quel momento sentii Franco che prossimo all’orgasmo chiedeva a Carla dove voleva ricevere tutti gli schizzi e Carla e Gianni risposero insieme- Tutto dentro sborra tutto dentro a questa troia – e con diversi spasimi di piacere vidi Franco accasciarsi sulla schiena di Carla, nello stesso momento in cui Gianni con rapide scosse eiaculò copiosamente in bocca a mia moglie. Quella visione mi fece un ‘effetto tale che presa Enrica per un braccio la condussi nella parte di sottotetto sicuro da nostri eventuali rumori e da posizione eretta la penetrai furiosamente mentre lei mi diceva- Dai fammi godere che la tua sborra poi la voglio tutta dentro il mio sedere-.

Sentendo questo accelerai il ritmo e avvisai Enrica del l’orgasmo imminente Lei si sfilò il mio pene e giratasi mi supplicò di incularla immediatamente cosa che io feci all’istante e riversando dentro di lei interminabili schizzi di sperma . Ritornati alla nostra postazione visiva, abbiamo visto che mentre Carla era andata in bagno a lavarsi la vulva i due uomini si stavano dedicando a Francesca con baci e carezze su tutto il corpo sentendo Lei che diceva -Siiiiiii leccatemi e baciatemi tutta che anch’io voglio sentire i vostri cazzi dentro di me- e con entrambe le mani si mise a menare loro il pene fino a quando non ritornarono belli duri. Intanto era ritornata in camera anche Carla, così che sedutosi sul divano Franco invitò mia moglie a impalarsi sul suo uccello cosa che fece immediatamente offrendo in quella posiziona la sua figa da leccare a Carla, mentre Gianni si mise dietro alla moglie in ginocchio e indirizzò il suo uccello tra le chiappe della donna con la ferma intenzione di incularsela . Mia moglie gemeva sempre più intensamente mentre veniva scopata da Franco e leccata da Carla e la sentii dire- Franco tesoro non fermarti, entra tutto lo voglio tutto dentro, si, , , si, , , sii, , così che mi fate godere hhhooooo, – e si abbandonò all intenso orgasmo, anche Carla stava godendo e mentre Gianni inizio a schizzare nel culo a sua moglie vidi Francesca che sentendo Franco prossimo all’orgasmo si tolse da quella posizione e avvicinato il viso a quello di Carla si misero a leccare il cazzo pronto ad esplodere tutto il suo piacere. Copiosi e densi schizzi iniziarono ad usciredal pene di Franco e le due donne se lo leccavano golosamente fino a renderlo pulito poi si baciarono in bocca per qualche minuto. Enrica nel frattempo sentendo il mio sperma colarle giù disse che era meglio ritirarci in modo da non creare sospetti, infatti ritornammo silenziosamente nelle nostre camere . Dopo pochi minuti arrivò mia moglie e si coricò al mio fianco, io aspettai che trascorresse qualche minuto e feci finta di svegliarmi in quel preciso istante, mi avvicinai a Lei e iniziai a toccarla. Come la volta precedente la sua vagina era tutta aperta e gonfia e capite le mie intenzioni mia moglie mi disse- Amore questa sera ho goduto tantissimo ma domani a casa ti racconterò tutto- mi diede un bacio e la lasciai dormire.

Questa che vi ho raccontato è la situazione che si è venuta a creare, e la cosa mi fà immenso piacere spero che a breve ve ne potrò raccontare altre, che visto la prossima estate abbiamo preso un appartamento tutti insieme.

alberto48

briro59@hotmail. com

Dunque dovete sapere che io mi chiamo Alberto ed ho 56 anni, mia moglie Francesca ne ha 26 ci siamo sposati 4 anni fà ed il nostro rapporto è qualcosa di magnifico, Lei una magnifica donna molto calda, bionda occhi verdi con un seno da far paura porta la quinta, due cosce ben tornite e un sedere meraviglioso. Quando ci siamo conosciuti diciamo circa otto anni fà rimasi colpito dalla sua voglia di sesso, non c’era giorno che non facessimo una bellissima scopata con Lei che godeva tantissimo. Noi abbiamo diversi amici ed amiche comuni, una di queste, Enrica essendo molto legata a mia moglie, sono cresciute insieme e capita a volte che la venga a trovare e si mettano in camera o in sala a chiacchierare. Una sera è successo che credendomi in cantina a sistemare gli scaffali di lavoro non si accorsero della mia presenza in cortile quindi non pensarono che avrei potuto sentire i loro discorsi, involontariamente mi ritrovai ad origliare vicino alla finestra. Sentivo chiaramente Enrica che raccontava a mia moglie di un amico di famiglia un certo Franco un’uomo molto simpatico di aspetto giovanile di circa 60 anni che anni fà avendo una relazione con la madre di Enrica, li vide mentre scopavano e lei restò impressionata dal sesso di Franco. A detta di Enrica doveva misurare non meno di 25 cm. con un diametro di almeno 5cm, la situazione eccitò moltissimo Enrica che nei giorni seguenti fece di tutto per cercare di avere anche lei una storia con FRANCO e dopo qualche giorno riuscì nel suo intento e si fece chiavare in modo bestiale così disse e la relazione prosegue tuttora con la madre di Enrica all’oscuro di tutto. La conversazione iniziò a farmi un certo effetto così dopo qualche minuto decisi di ritornare in casa facendo in modo che potessero sentirmi bene. Le due porcelline una volta in casa lasciarono cadere il discorso e si misero a parlare delle solite cose banali, fino a quando Enrica decise di andare a casa a dormire. Una volta a letto sentivo mia moglie particolarmente agitata così iniziai a carezzarla andando a toccarle la sua fighetta non potete immaginare come la sentivo bagnata evidentemente non aveva ancora rimosso dalla mente quello che l amica le aveva detto prima, quella notte mi fece praticamente tutto fino a svuotarmi completamente e ogni mia goccia di sperma le riempì ogni buco sedere compreso fino a quando ci addormentammo abbracciati, io da parte mia non le menzionai nulla di quello che avevo sentito precedentemente. Dopo qualche giorno mia moglie mi chiamò sul cellulare per chiedermi se quella sera avevamo impegni, io le dissi di no così mi chiese se poteva andare da Enrica che doveva farle vedere un vestito, io le dissi di andare pure e che se voleva l’avrei accompagnata volentieri io, in macchina. Quella sera poco prima di cena squillò il telefono mia moglie rispose ed era Enrica che diceva a mia moglie che sarebbe passata a prenderla verso le 20, 30, mi chiese se per me andava bene, così si accordarono per la serata. Alle 20, 30 precise arrivò Enrica mi salutò calorosamente come fà di solito e mi disse che avrebbe riaccompagnato a casa mia moglie dopo un paio d’ore, anche mia moglie mi dette un bacio ed uscirono, io mi ritrovai solo in casa e mi misi sul divano a guardare un film, non passò molto che mi addormentai. Verso le 2, 45 fui svegliato dal rumorè, sentii aprirsi la porta di casa, era mia moglie che rientrava, io subito non mi resi conto quale ora fosse e così mi avviai in bagno per prepararmi per andare a letto anche mia moglie mi raggiunse in bagno e notai in un barlume di lucidità che aveva i capelli molto scompigliati feci finta di nulla e mi avvicinai a lei per darle un bacio come faccio di solito, ma lei cerco dolcemente di scostarsi dicendomi che mi avrebbe baciato volentieri dopo ma al momento preferiva farsi una bella doccia, io insistetti e lei mi baciò, non vi dico il gusto acre che sentii sulla sua lingua cosa che non lasciava dubbi su come avesse trascorso la serata, nel mentre allungai la mano per accarezzarla in mezzo alle gambe e sentivo la sua figa molto gonfia e particolarmente slabbrata, con sorpresa mi ritrovai tra le dita un miscuglio di umori vaginali e sperma, così chiesi a mia moglie una spiegazione, lei mi sembrò dispiaciuta nell’affrontare la cosa ma io la tranquillizzai dicendogli che in fondo non aveva commesso nessun peccato imperdonabile . Una volta a letto lei mi disse che a casa di Enrica si misero a chiacchierare come sempre e che quella sera sarebbe arrivato Franco in treno e si sarebbe fermato a casa sua qualche giorno e che Enrica sarebbe andata a prenderlo alla stazione mentre riportava a casa mia moglie, solo che dopo un po’ Enrica iniziò a lamentarsi per un forte mal di testa così mia moglie disse all’amica che mi avrebbe telefonato per andare a prenderla ma nel mentre il padre di Enrica si offrì disponibile a riaccompagnare a casa mia moglie dovendo poi recarsi alla stazione per prelevare l’amico. Cosi mia moglie salutò l’amica le raccomandò di riguardarsi e le disse che l’avrebbe richiamata il giorno dopo per accertarsi che stesse bene. Dopo di che insieme si avviarono per tornare, mia moglie a casa ed il padre dell’amica alla stazione, solo che strada facendo Gianni il padre di Enrica chiese a mia moglie se per lei era indifferente tornare a casa subito o accompagnarlo alla stazione, mia moglie accettò, non essendo particolarmente tardi, erano le 21, 50 circa quindi insieme si recarono alla stazione. Arrivati e prelevato Franco si soffermarono al bar a bere qualcosa e nel mentre i due amici decantavano la bellezza di mia moglie, dicendogli che io sono fortunatissimo ad avere una moglie così giovane e bella e probabilmente anche esperta in fatto sessuale. Una volta in auto continuarono con argomenti sempre più spinti che misero mia moglie in un forte stato di eccitazione . Mia moglie seduta al fianco di Gianni con Franco seduto dietro di lei si senti accarezzare i capelli, cosa che la eccita particolarmente e girando la testa si ritrovò vicino al viso di Franco e questi iniziò a baciarla in bocca e sul collo, nel mentre Gianni le accarezzava le sue splendide gambe risalendo pian piano verso le sue mutandine fino ad arrivare a toccarle la vulva già fradicia di umori. Allora decisero di fermarsi in una zona tranquilla ed iniziarono a spogliare mia moglie. Abbassati i sedili mia moglie si trovò davanti il viso il cazzo maestoso di Franco e iniziò a leccarlo tutto non sapendo se sarebbe riuscita a prenderlo in bocca perchè aveva una cappella grossa come una pesca, mentre Gianni la masturbava dolcemente facendola gemere sempre più intensamente. Fù all’arrivo dell’orgasmo che mia moglie spalancò la bocca al massimo e inghiotti tutto il cazzo sentendo la cappella contro le tonsille, la cosa fece sborrare violentemente Franco che schizzò in bocca a mia moglie tutta la sua semenza, fino ad accasciarsi sul sedile dell’ auto mentre mia moglie cercava di berne il più possibile ma parecchio le uscì dai fianchi della bocca poi si mise a pulire diligentemente quella colonna di carne leccandola tutta fino ai testicoli ancora notevolmente gonfi nonostante l’abbondante eiaculazione . Nel frattempo Gianni prese posizione sopra di lei per penetrarla, anche lui con un cazzo di buone dimensioni, facendole allargare le cosce ed infilando nel suo più profondo intimo un cazzo desideroso di schizzare in lei tutto il suo piacere, così che nel volgere di pochi attimi mia moglie godette violentemente fino a quando non sentì dentro di lei bollenti schizzi che annunciavano l’orgasmo di Gianni. Nel frattempo Franco continuava a leccare le sue bellissime tette e una volta che Gianni si ritirò da sopra mia moglie invertirono le posizioni così e che adesso era Franco a spalancare le cosce a mia moglie per poterle infilare quel cazzo asinino nella figa ben lubrificata di umori e della sborrata di Gianni nonostante questo il pene di Franco faticò parecchio prima di entrare . Una volta dentro di lei Franco temporeggio un attimo per far sì che la figa di mia moglie si abituasse all’ingombrante presenza dopo di che iniziò un movimento con cadenza lenta e regolare che permise a mia moglie di assaporare tutto il piacere che quel cazzo le stava dando, nel frattempo succhiava golosamente il cazzo di Gianni facendolo entrare quasi tutto in bocca e nel mentre solleticargli il buco del sedere con un dito, nonostante fosse già venuto quel trattamento fece si che Gianni nel volgere di poche pompate prese mia moglie con le sue robuste mani per la nuca e la costrinse a inghiottire tutto il suo uccello sborrandole in bocca un ‘ altra dose di sperma.

Dopo qualche minuto ricevette nuovamente dentro di lei schizzi bollenti di Franco che fecero godere mia moglie nuovamente. Rimasero qualche minuto tranquilli, dopo di che decisero di rivestirsi e riaccompagnarono a casa mia moglie strappandogli la promessa che la situazione che si era creata quella sera avrebbe avuto un seguito . La mia eccitazione fu talmente forte nel sentire le cose che mi raccontava mia moglie che mi ritrovai con le mutande piene di sperma senza neanche toccarmi . Da quella sera la nostra vita è cambiata, mia moglie adesso sà che ogni suo desiderio sessuale le è consentito purchè non si lasci coinvolgere sentimentalmente mettendo a rischio il nostro stupendo rapporto e una volta con mè divida le sue sensazioni provate, visto che per il momento non se la sente di farmi partecipare. Lei accettò entusiasta della proposta fattagli e mi promise che da parte sua non sarebbero mai nati problemi amorosi con nessun altro uomo perchè lei è innamoratissima di me. Qualche giorno dopo, un sabato pomeriggio squillò il telefono di casa era Enrica e siccome mia moglie era andata a fare la spesa risposi io, mi chiese se quella sera potevamo andare a casa loro che eravamo invitati a cena, io accettai volentieri la proposta sapendo di fare felice Francesca e mi accordai con Enrica per l’ora. Tornata a casa mia moglie le dissi dell’invito e lei ne rimase entusiasta cosi iniziammo a prepararci e una volta pronti andammo a casa di Enrica. Loro abitano in un paese che dista una dozzina di chilometri dalla nostra città in piena campagna, qualche anno fà Gianni comperò quel cascinale e lo ristrutturo ‘ completamente. Arrivati a destinazione si fecero le presentazioni in quanto io la famiglia di Enrica non ho mai avuto occasione ci conoscerla. La madre Carla è una donna di 51 anni dall’aspetto molto gradevole con un corpo di media statura e abbastanza prosperoso non grasso, una persona dai modi molto gentili e con uno sguardo dolcissimo, il padre Gianni l’avevo già visto ma mai frequentato se non in quella circostanza comunque una persona dai modi distinti con un forte senso dell’umorismo, Franco invece nonostante avesse 60 anni suonati e ne dimostrasse almeno 10 di meno era il classico uomo di mondo sempre in giro a godersi la vita.

La casa era molto spaziosa e accogliente dislocata su due piani adiacente all’abitazione c’era un locale che tempo fà veniva usato come magazzino degli attrezzi e granaio, Gianni ne ricavò un altro appartamento tutto arredato, usato come sala hobby e rifugio personale per assistere le partite di calcio in santa pace con gli amici. Ci sedemmo a tavola per la cena e mangiando, chiacchierando approfondimmo le nostre conoscenze mentre Franco e Gianni lanciavano occhiate furtive all’indirizzo di mia moglie, Io seduto al fianco di Carla notavo il tutto e la cosa mi procurava una sottile eccitazione. Una volta finita la cena rimanemmo seduti a tavola a parlare finche a Gianni non venne in mente di farci gustare una serie di vini rossi da lui recuperati nelle varie fiere enologiche, anche le nostre mogli Enrica compresa si aggregarono a bere con noi . Senza rendercene conto era l’una di notte e sinceramente una volta alzato mi accorsi che il buon vino stava facendo effetto su tutti noi così che Gianni e Carla ci invitarono a trascorrere lì la notte visto che i letti non mancavano. Francesca ed Io accettammo e mentre Enrica e sua madre si recarono a preparare la camera vidi che Franco e Gianni dissero sottovoce qualcosa a Francesca.

Una volta nelle rispettive camere ci mettemmo a letto, mentre dentro di me si faceva largo il sospetto che quella notte avrebbe riservato piacevoli sorprese e dopo aver baciato mia moglie augurandogli la buona notte ci mettemmo in posizione per dormire. Dopo circa 20 minuti nella casa regnava il più assoluto silenzio, mia moglie mi chiamò sottovoce ed io farfugliai qualcosa come faccio di solito quando dormo profondamente ma al contrario in quel momento ero ben sveglio, Francesca lasciò trascorrere ancora pochi minuti poi con modi leggerissimi si alzò dal letto e uscì dalla stanza. Nella penombra della camera tutto eccitato aspettavo il ritorno della mia adorata, quando dopo poco si aprì la porta ed entro una figura a me famigliare, era Enrica che resasi conto che ero sveglio mi fece segno di seguirla silenziosamente. Andammo nel sottotetto senza fare il benchè minimo rumore e ci portammo sopra il locale adiacente alla casa il soffitto in perlinato e travi lasciava filtrare la luce della stanza di sotto, ci coricammo sul pavimento e sempre attenti a non fare il minimo rumore ci mettemmo a guardare dai fori che alcune liste di perline avevano e che fortunatamente il padre di Enrica non aveva ancora provveduto a chiudere. La visione che si presentava era a dir poco da film porno molto sostenuto, infatti Carla e mia moglie sedute sullo stesso divano si stavano accarezzando i seni e si baciavano in bocca mentre Franco e Gianni inginocchiati davanti alle due donne provvedevano a leccarle la figa con intense leccate e altrettanti intervalli in modo che le due donne non raggiungessero subito l’orgasmo. Il primo a cambiare posizione fù Franco che prese Carla la fece girare e inginocchiare sul pavimenta sempre con il viso verso mia moglie e da dietro introdusse nella sua vagina quel cazzo spaventoso, i sospiri che venivano dalla camera sotto coprivano i movimenti che facevamo io ed Enrica, infatti quest’ ultima presomi in mano il membro turgido iniziò a masturbarmi in modo energico data l’eccitazione. Intanto di sotto le due coppie si davano da fare, sentivo distintamente Carla che diceva a mia moglie -lasciati leccare tesoro che poi questo cazzo che mi stà facendo impazzire te lo voglio fare entrare io nella tua figa giovane intanto succhia Gianni che è impaziente di sborrarti in bocca. Gianni infatti si posizionò in piedi a cavalcioni di Carla e offrì il suo uccello alle labbra di mia moglie che prese subito a succhiarlo con golosità. Anche Enrica si mise a succhiarmi l’uccello ma la posizione non era delle più comode ed io intanto presi ad accarezzare la figa di Enrica tutta allagata dei suoi umori, sentendo tra le dita un clitoride particolarmente turgido e ben sviluppato. In quel momento sentii Franco che prossimo all’orgasmo chiedeva a Carla dove voleva ricevere tutti gli schizzi e Carla e Gianni risposero insieme- Tutto dentro sborra tutto dentro a questa troia – e con diversi spasimi di piacere vidi Franco accasciarsi sulla schiena di Carla, nello stesso momento in cui Gianni con rapide scosse eiaculò copiosamente in bocca a mia moglie. Quella visione mi fece un ‘effetto tale che presa Enrica per un braccio la condussi nella parte di sottotetto sicuro da nostri eventuali rumori e da posizione eretta la penetrai furiosamente mentre lei mi diceva- Dai fammi godere che la tua sborra poi la voglio tutta dentro il mio sedere-.

Sentendo questo accelerai il ritmo e avvisai Enrica del l’orgasmo imminente Lei si sfilò il mio pene e giratasi mi supplicò di incularla immediatamente cosa che io feci all’istante e riversando dentro di lei interminabili schizzi di sperma . Ritornati alla nostra postazione visiva, abbiamo visto che mentre Carla era andata in bagno a lavarsi la vulva i due uomini si stavano dedicando a Francesca con baci e carezze su tutto il corpo sentendo Lei che diceva -Siiiiiii leccatemi e baciatemi tutta che anch’io voglio sentire i vostri cazzi dentro di me- e con entrambe le mani si mise a menare loro il pene fino a quando non ritornarono belli duri. Intanto era ritornata in camera anche Carla, così che sedutosi sul divano Franco invitò mia moglie a impalarsi sul suo uccello cosa che fece immediatamente offrendo in quella posiziona la sua figa da leccare a Carla, mentre Gianni si mise dietro alla moglie in ginocchio e indirizzò il suo uccello tra le chiappe della donna con la ferma intenzione di incularsela . Mia moglie gemeva sempre più intensamente mentre veniva scopata da Franco e leccata da Carla e la sentii dire- Franco tesoro non fermarti, entra tutto lo voglio tutto dentro, si, , , si, , , sii, , così che mi fate godere hhhooooo, – e si abbandonò all intenso orgasmo, anche Carla stava godendo e mentre Gianni inizio a schizzare nel culo a sua moglie vidi Francesca che sentendo Franco prossimo all’orgasmo si tolse da quella posizione e avvicinato il viso a quello di Carla si misero a leccare il cazzo pronto ad esplodere tutto il suo piacere. Copiosi e densi schizzi iniziarono ad usciredal pene di Franco e le due donne se lo leccavano golosamente fino a renderlo pulito poi si baciarono in bocca per qualche minuto. Enrica nel frattempo sentendo il mio sperma colarle giù disse che era meglio ritirarci in modo da non creare sospetti, infatti ritornammo silenziosamente nelle nostre camere . Dopo pochi minuti arrivò mia moglie e si coricò al mio fianco, io aspettai che trascorresse qualche minuto e feci finta di svegliarmi in quel preciso istante, mi avvicinai a Lei e iniziai a toccarla. Come la volta precedente la sua vagina era tutta aperta e gonfia e capite le mie intenzioni mia moglie mi disse- Amore questa sera ho goduto tantissimo ma domani a casa ti racconterò tutto- mi diede un bacio e la lasciai dormire.

Questa che vi ho raccontato è la situazione che si è venuta a creare, e la cosa mi fà immenso piacere spero che a breve ve ne potrò raccontare altre, che visto la prossima estate abbiamo preso un appartamento tutti insieme. FINE

About Hard stories

Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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