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Mia sorella lesbo

Siamo tornati disse una voce proveniente dal piano di sotto, Adriana tolse la mano dall’accappatoio di sua sorella e portandosi il dito in bocca andò giù, Elisabet resto lì sconcertata per quello che era successo per le sue sensazioni, allora porto la mano tra le sue gambe come incredula ma al tatto non potè negare di essersi bagnata, si era bagnata con le carezze di sua sorella, in lei nulla era più chiaro era stravolta, ma delle urla dal piano di sotto la riportarono alla realta “Elisabet sbrigati la cena è in tavola” era sua madre era rientrata assieme con il padre, e forse quel rientro l’aveva salvata o …
Vestitasi con una camicia molto lunga, che una volta era del padre, scese giu per cenera la camicia la copriva fin su le ginocchia e la indossava sempre la sera dopo fatta la doccia quando non dovveva uscire le piaceva anche se ci nuotava, suo padre sua madre e Adriana erano a tavola ma come da educazione prima di iniziare dovevano aspettare che ci fossero tutti, Elisabet si sedette di lato ad Adriana e cominciarono a cenare la cena fu allegra fra i racconti dei genitori e dei figli poi il padre ando a sedersi in poltrona per vedere la TV e le figlie sparecchiarono mentre la madre sali su a cambiarsi, mentre trasportavano le cose dal tavolo alla cucina, proprio all’interno della cucina che era stretta e lunga Adriana dovendo passare dall’altro lato chiese permesso a Elisabet per stringersi e falla passare ma mentre Adriane passava si fermo proprio alle sue spalle erano come sardine in scatola erano strette fra la parete e il mobile della cucina Adriane allora poso le sue mani sui fianchi di Elisabet e la costrinse ad inarcare il busto poi le disse : -Vedi sorellina questa e una posizione che in futuro adotterai spesso, e con le mani comincio a scendere giu palpando le natiche mentre con un dito si mise a giocare fra il solco delle natiche.
Elisabet sentiva le sue mani attraverso la camicia e le mutandine sentiva il bacino della sorella premere e dondolarsi sul suo culetto e sopratutto sentiva quelle sensazioni che prima aveva provato in bagno, poi la stretta si libero e lei riprese fiato Adrina era di lato che lavava i piatti come se nulla fosse successo lei allora capì, stava giocando con lei come un gatto giocava col topo, ormai sapeva che era in suo possesso e quindi aumentava la sua agonia prima della capitolazione.
Quando andarono a vedere la TV il padre seduto sulla poltrona guardava il TG ma loro volevano girare e allora Adriana dopo aver fatto due moine al padre prese in mano il telecomando in segno di vittoria, ma prorpio quando si chinò per prendere il telecomando Elisabet vide che sua sorella sotto la gonna non aveva nulla e si ricordo di averla vista mettere le mutandine nel portabiancheria su in bagno, Adriana si sedette di lato a sua sorella con la gonna alzata fin sopra le ginocchia e cominciarono a guardare la TV ma Elisabet aveva lo sguardo fisso fra le gambe di sua sorella cosi lisce la pelle sembrava di velluto, il solo pensiero che sotto non indossava nulla la infastidiva ma allo stesso tempo la eccitava da morire, nella sua mente evocava il ricordo di sua sorella seduta sul water con le mani tra le gambe, non riusciva a distogliersi quell’immaggine la martellava e si sentiva stranamente eccitata. Il padre alzandosi disse ” Io vado a dormire, buonanotte. ” Buonanotte pa risposero in coro le sorelle, Adriana allora si mise comoda appoggiando le gambe sul divano in direzione di sua sorella e guardando la TV, Elisabet era nell’angolo del divano i piedi di sua sorella erano oppoggiati su di lei mentre la gonna era alzata fin alle coscie Adriana allora alzo un ginocchio iin modo che la gonna non stesse aderente guardava Elibet fissarla tra le gambe senza neanche essersi accorta di essere vista comincio a dondolare il ginocchio in modo da far scivolarre sempre più in giu la gonna piano piano cm dopo cm la gonna scendeva giu lascoperendo quelle gambe meravigliose Elisabet era lì come incantata aveva quasi la bava alla bocca non capiva nulla voleva solo vedere le intimità di sua sorella aspettava che la gonna la scoprisse del tutto ma prorpiio quando comincio a intravedere la peluria della sorella Adriana fermo il movimento del ginocchio fermando a sua volta Elisabet guardo Adriane negli occhi le due si fissarono Adriena la guardava dritto negli occhi sapeva che ormai sua sorella era Sua, eclamo allora “che caldo che fa” e comincio a sbottonarsi la camicia la sbottono tutta la usci fuori dalla gonna e aprendola il suo seno rimase esposto alloo sguardo di Elisabbet che in quell’istante senti un gran caldo e sopratutto senti la sua figa pulsare era incredibile quello che le stava succendendo non poteve e non voleva crederci era allo spasimo dell’eccitazione per sua sorella, Adriana allora abbottono un solo bottone dela camicia quello sotto il seno in moodo tale da produrre nella camicia un effetto a V che copriva si e no i suoi seni i capezzoli erano coperti per meta la grande aurora intorne alle punte sporgeva prorompente dalla camicia Elisabet allora ebbe un sussulto di orgoglio e guardo la Tv faceva uno sforzo sovrumano per non distogliere lo sguardo dalla TV non voleva non poteva, notava di tanto in tanto lo sguardo di sua sorela su di se e per lei era come una vittoria un modo per dirle non hai vinto, Si fecero le undici e Elisabet si alzo dicendo : -io vado a letto a dormire ciao – Ciao ma non mi sembra che si saluta cosi la proria maestra rispose Adriana – e come ti dovrei salutare? domando Elisabet – Be penso che in questi casi il bacio della buonanotte sia appropriato tu che ne pensi sorellina? – OK, e cosi dicendo Elisabett si chino per dare un bacio sulla guancia a sua sorella che nel frattempo aveva alzato il busto per andarle incontro e prorpio mentre Elisabet baciava Adriana, lei con un gesto rapido giro il volto in bodo che il bacio fosse vicino alle labbra le due labbra si incrociarono per pochi ml Elisabte si ritiro rapidamente ma non disse nulla, Adriene aveva lo sguardo malizioso e con un sorriso le disse Buonaotte sorellina, a domani! Notte rispose Elisabet. , e mentre ando via la guardo in tutta la sua bellezza lei sdraiata sul divano con la gonna che non copriva quasi nulla la camicietta che metteva in risalto il suo seno, noto che un capezzolo era completamente scoperto e che la punta si eregeva all’in su in modo quasi osceno allora capì Adriana era eccitata, forse non quanto lei ma era eccitata ciò creo in lei un senzo di vittoria, e di eccitazione allo stesso tempo.
L’indomani la madre sveglio Elisabet quando stava andando a lavorare le raccomando di preparare il pranzo con tutto ciò che lei aveve già preparato sotto in cucina e di non dormire fino alle dieci anche se era in vacanza e che bisognava fare le pulizie, e sveglia anche tua sorella aggiunse andando via.
Elisabet si alzo si lavo e cerco di mettersi qualcosa addosso di semplice ma provocante per tutta la notte l’immaggine di sua sorella che si masturbava davanti a lei e che la chiamava l’aveva martellata adesso era il momento di dare battaglia a sua sorella con le stessi sue armi aveva capito il gioco della sorella e suo malgrado l’appassionava il vedere e non vedere l’eccitare e poi ritirarsi, voleva sapere fino a che punto si sarebbe spinta, indosso un prendi sole senza reggiseno non che il suo seno fosse prorompente come quello della sorella ma per la sua età si faceva notare lo sistemo in modo che ad ogni suo movimento questo scoprisse un capezzolo e guardatasi allo specchio e sodisfatta di se ando a svegliare la sorella Sveglia dormigliona disse aprendo la porta della camera della sorella ma a quel punto uno spettacolo la ammutoli la sorella era riversa su un fianco completamente nuda dalla sua posizione poteva vedere la schiena le natiche parzialmente coperte da lenzuolo e le sue meravigliosi gambe allora silenziosa ando davanti lo spettacolo era eccitante quel corpo era eccitante il lenzuolo le passava tra le gambe coprenda la sua figa e poi saliva su lasciando scoperto in parte un seno era meravigliosa Sveglia grido e alzo la tapparella per far entrare un po’ di luce Adriana si stiracchio voltandosi quel gesto le scopri totalemnte i seni e lei accentuò la cosa abbassando il lenzuolo fin sotto l’ombelico era li a gambe aperte col lenzuolo che le passava in mezzo e tutto il resto era scoperto guardo sua sorella e compiaciuta del suo abbigliamento le disse – Buongiorno sorellina tutto ok? – Buongiorno tutto ok, ma adesso alzati e vestiti che dobbiamo fare le pulizie e dobbiamo preparare il pranzo, questo sono gli ordini di mamma disse Elisabet -Ok mi lazo ma prima voglio il bacio del mattino dissa Adriana sorridendo Sbuffo Elisabet come scocciata dal fatto ma allo stesso tempo si chino per dare il bacio alla sorella che rimase lì immobile come ad offrirsi a sua sorella lei la bacio sulla guancia e stavolta Adriana non fece nessun gesto la cosa lasciò perplessa Elisabet forse non ho capito nulla forse è stata la mia immagginazione comincio a chiedersi dentro di se.
Ando in camera sua a rifare il letto e si senti chiamare da sua sorella che era in bagno Busso alla porta socchiusa Entra scema le disse Adriana non penserai che mi vergogno di mia sorella aggiunse sorridendo Era li sotto la doccia, scusa ho dimenticato l’accapatoi nella mia camera saresti così gentile da prendermelo Si certo Rispose Elisabet e torno subito dopo con l’accapatoio in mano l’apri e sua sorella si ficco dentro comincio ad asciugarsi di fronte a lei e le disse imbranata a apposta di guardarmi con quella faccia da Ebete dammi una mano ad asciugarmi, Elisabet comincio ad asciugarla ma era impacciata e non sapeva dove mettere le mani e mentre Adriana si frizionava i capelli con una asciugamano Elisabet le frizinava l’accappatoio a casaccio sul suo corpo – asciugami le gambe dai disse Adriane e Elisabet obbedi ne asciugo i piedi poi su per la coscie frizzionando sempre l’accapatoio il suo sguardo ricadeva fra le gambe di sua sorella l’accapatoio aperto poteva finalmente vedere sua sorella lì -Ho finito disse Elisabet -Umm be io ancora mi sento umida rispose Adriana che era indaffarata a pettinare i suoi capelli -A me non sembra le rispose Elisabet anche se vedeva chiaramente che la peluria di sua sorella era ancora bagnata Adriana allora le prese la mano e se la portò fra le gambe proprio sulla peluria be adesso che mi dici le chiese Elisabet asciugo con molta fretta e vistosamente imbarazzata e poi le disse” ecco fatto ora è asciutta maestra ” con tono ironico Adriane si porto la mano tra le gambe fece passare il dito nella sua fessura e poi lo porto in bocca ” io mi sento ancora bagnata, ma forse non è acqua ” rispose in modo altrettanto ironico Elisabet allora spiazzata usci dal bagno e andò giu in cucina Sua sorella la raggiunse di poco dopo aveva un top e un gonna corta e larga e come sua abitudine nulla sotto si mise sul divano a passarsi lo smalto sulle unghie delle mani Elisabet arrivo e accese la Tv -Finito domando Adriana -Si ho fatto tutto e grazie per la mano Rispose Eliisabet – Be una maestra non lavora ma fa lavorare rispose ridendo Adriane e aggiunse approposito non pensi che sia ora di qualche lezione – Si va be rispose Elisabet guardando la sorella soffiarsi le unghie per far asciugare lo smalto – Ok allora vai in cucina e prendi qualcosa da mangiare, che ho fame Elisabet porto delle briosc due bicchieri di latte bianco e una banana anche se la sua scelta sulla banana non era certo del tutto causale.
Adriana non appena vide la banana si mise a ridere e disse – Bene sorellina banana colazione non la trovi un po’ pesante? Eilisabet si senti troppo sfacciata penzo di avere esagerato ma rispose -No penso che sia buona e poi ho pensato che ci potrà essere utile per le lezioni! -Be quello che è utile per le lezioni lascialo decidere a me rispose Adriana con tono malizioso – ok allora da dove comincio? chiese Elisabet – Per cominciare facciamo colazione poi vedremo si sedettero una di fronte all’altra sul divano Adriana aveva le gambe incrociate tra di loro come gli indiani la sua gonna larga e corta arrivava all’inizio delle cosce copriva malappena la sua figa lasciandole completamente scopeerti i fianchi dai quali si vedeva benissimo che sotto non aveva nulla Elisabet la imito ma il prendisole lasciava trasparire le mutandine rosa che aveva indosso Adriana comincio inzuppare la brioscia nel suo latte e mettendola in bocca lentamente e poi rifacendola uscire -Vedi è così che si prende in bocca il cazzo di un uomo, disse Elisabet era sconcertata per quella visione sua sorella faceva entrare e uscire quella briosce dalla sua bocca in modo quasi osceno e per di piu di tanto in tanto gli dava alcuni colpi di lingua su e giù lei era scandalizzata me sentiva la sua figa bagnarsi in modo osceno a quella vista sentiva le sue gambe tremare stava iniziando a sudare e si rese conto che non era solo per i gesti di sua sorella ma per tutto per le sue gambe fuori per la sua figa che si vedeva e non si vedeva per i suoi capezzoli che attraverso il bodi si facevano sempre più prorompenti era eccitata eccitata di sua sorella dovette ammetterlo con se stessa -Elisabet perche non provi a farlo tu? chiese Adriana Lei si senti venire prese la briosc in bocca e esegui tutti i movimenti che vide fare alla sorella Adriana a quella vista apri le gambe e comincio ad accarezarsi sulla coscia la sua mano partiva dal ginocchio e saliva su per la gamba fino a perdersi sotto la gonna per qualche secondo e poi riapparire -Brava sorellina vedo che impari presto, nessuna sensazione di vomito? chiese Adriana Elisabet stava facendo del suo meglio ma non per imparare ma per eccitare sua sorella con quel gesto della mano l’aveva fatta infuocare volava portarla al punto da farla masturbare davanti a lei prorpio come in sogno, ormai per lei era un idea fissa.
– No con la Briosc non mi viene da vomitare il gusto e buono e poi non fa nessun odore rispose lei – be in quanto gusto sono entrambi buoni l’odore dipende dai patner che ti scegli, certo gli uomini emanano un proprio odore come noi donne! – Si ma a noi donne non devono prendere niente in bocca disse Elisabet – Come ti sbagli sorellina anche a noi donne devono diciamo prenderla in bocca e una sensazione meravigliosa, sopratutto se è qualcuno che te lo sa fare ! -Elisabet a te picerebbe prenderla in bocca ? domando Adrina Prenderla in bocca rispose stupita Elisabet io ho già difficolta con gli uomini figuriamoci con una donna la sola idea mi da la nausea rispose Elisabet – Be mi sarò sbagliata, comunque continua a fammi vedere come fai con la bocca rispose in modo autoritario Adriana anzi sai che fai prendi la banana in bocca già che c’è usiamola Elisabet ubbidi sbuccio la banana e comincio a prenderla in bocca lentamente su e giu di tanto in tanto la leccava sui lati Adriana nel frattempo continuava a massargiiarsi la gamba e i tempi in cui la mano si fermava sotto la gonna erano sempre piu lunghi ciò provocava in Elisabet un eccitazione straordinaria che sfogava sulla banana voleve alzare la gonna di sua sorella e gridarle masturbati vacca! A quei pensieri si sentiva sporca il solo pensare di godere di sua sorella mentrre si masturbava per lei la faceva sentire sporca ma eccitata poi Adriana fece una cosa improvvisa levo la mano da sotto la gonna e si porto un dito in bocca comincio a succhiarlo e a leccarlo ” vedi sorellina come si fa ” le dise Elisabet era sconcertata quel dito fino a poco tempo prima era tra le sue gambe la cosa le fece un senso di ribbrezzo e le risuonarono i mente le perole di prima ” ti piacerebbe prenderla in bocca? ” prima non le aveva dato tanto peso ma adesso le rimbonbavano in mente, capì quello cahe sua sorella voleva da lei, senti un fremito fra le gambe salire su per la schiena il suo non era ribbrezzo per quella scoperta ma eccittazione si faceva schifo e cercò di non pensarci ma quell’immaggine le appariva in mente come una pubblicità Adriana si accorse subbito del suo stato di eccitazione –Sai sorellina da quella banana a questo punto dovrebbe uscire un po’ di robba biancastra le disse? – Robba biancastra chiese Elisabet – Si sperma o sborra come la chiimano i ragazzi adorano venire in bocca alle donne – e io che dovrei fare? chiese Elisabet incuriosita ed eccitata allo stesso tempo -Be tu la devi prendere in bocca ingoiandola in parte e in parte facendola uscire dalla bocca come un rigagnolo che ti cola fra i seni! – Ma che gusto ha? -Diciamo che è caldo certo non è un gelato ma ti ci abbitui. Prendi il latte. le ordino Elisabet obbedi e prese il bicchier di latte bianco Adesso bevi tenenendo la bocca semiaperta lasciane uscire un po dalla bocca e lascialo colare giu sul tuo corpo Elisabet obbedi lo spettacolo era stupendo un rigagnolo di latte bianco le colava tra le labbra fino al collo per poi perdersi dietro il prendisole, Adriane le ordino guarda me prese il suo bicchiere di latte e lo porto ale labbra bevendone una parte un rigagnolo di latte le scese giu per il collo e attraverso il bodi fra i seni e poi qualche goccia si fermo nell’ombelico.
allora scosto il latte le sua labbra erano tutte bianche e con la lingua lentamente le puli poi disse -E cosi che devi fare se vuoi essere una troietta, perche tu vuoi essere una troietta vero sorellina? -Ma che cosa dici rispose arrabbiata Elisabet – Non essere indignata con me in fondo ti ho detto la verita, non c’è nulla di male ad essere un po porcelline anzi..
-Be ma si va bene allora – No non va bene affatto disse Adriana con tono malizioso e portandosi la mano sotto la gonna vedi c’è che la tua maestra vuole essere pregata di farti diventere troietta Come ti devo pregare? Si mi devi pregare ! Econ queste parole il movimento della sua mano sotto la gonna si fece esplicito la gonna si muoveva lentamente, ma al contrario di prima la mano non vi usciva il tono di Adriana era languido come il suo sguardo le sue labbra ancora un po’ sporche di latte, era meravigliosa – ok disse Elisabet ti prego fammi diventare una troietta – Ancora rispose Adriana dimmello ancora e piu forte! -Ti prego fammi diventare una troietta ripete Elisabet piu forte -No dimmi che vuoi essere una troia la mia troia le ribatte Adriana quel linguaggio lasciò Elisabet di sconcerto ma allo stesso modo la eccitava ormai avrebbe fatto tutto cio che sua sorela le avrebbe detto e poi il movimento della mano sotto la gonna di sua sorella era diventata frenetico si stava masturbando si stava masturbando per lei! – Ti prego fammi diventare la tua troia sorellina le grido in modo sensuale -Si lo sarai ! le rispose Adriana con un tono imperioso la sua mano si levo dalla gonna e si porto in bocca poi ne mise un dito nel bicchiere di latte e lo porse alla sorella e le disse leccalo fammi vedere cosa hai imparato! Elisabet con suo notevole stupore prese il dito in bocca e comincio a succhiarlo e leccarlo come aveva fatto prima sentiva un odore strano che la eccitava si era l’odore di sua sorella lei che il solo pensiero di prendere un cazzo in bocca la faceva vomitare si ritrovo a succhiare un dito che era stato dentro sua sorellla che era impregnato degli umori di sua sorella. E la cosa che la sorprendeva di più era cha la cosa la eccitava Adrina tolse il dito dalla bocca di sua sorella e si tolse il bodi il suo seno prorompente ne usci fuori con i suoi capezolli duri per l’ecitazione ormai nell’aria tutto sapeva di sesso anche se ancora non vi erano arrivate Che fai disse sbalordita Elisabet cercando con questa frase di tenere una facciata di ritegno che si stava sgretolando sempre più.
– Ho caldo e poi é tutta bagnata dal latte e mi da fastidio le rispose Adrina quasi come per stare al suo gioco -E tu non ti spogli? dissse Adriana – no non ho caldo rispose Elisabet – dai spogliati e la ua maestra che te lo chiede insistette Adriana – no ma perchè? disse Elisabet – Se non ti spogli sospendo le mie lezioni disse Adriana e poi non penserai di fare i pompini ai ragazzi vestita ? -Ok e cosi dicendo tolse il prendisole e il reggiseno ma non le mutandine -Brave accordo Adriana ma quelle indicando le mutandine -No queste le tengo disse lei Come vuoi ! disse Adriana ma te ne pentirai! -Ti ricordi quando eravamo piccole come giocavamo chiese Adrian – No com’è ? -Giocavamo a cavallino ti ricordi ? Si mi ricordo! E non ti va di giocare adesso con me? disse Adriana Elisabet ci riflette un attimo non capì dove voleva arrivare sua sorella certo era che qualcosa aveva in mente ma non si voleva far trascinare iin un esperianza sessuale per di piu con una donna che per giunta era sua sorella era del tutto inaudito – ok disse ma niente scherzi le disse – MMM ma come sei diffidente della tua maestra disse Adrina quasi quasi mi pento di avertelo proposto Elisabet capi di essere stata troppo dura in fondo anche lei voleva qualcosa da sua sorella voleve vederla masturbarsi per lei aveva già ottenuto questo effetto ma nascosta dalla gonna lei la voleva nuda tutta voleva vederla apertamente non si spiegava neanche lei perchè ma il solo pensioro la feaceva eccitare come mai – Scusa non volevo essere brusca con te! disse – Be le tue scuse non sono sufficienti disse Adriana che non si lascio sfuggire l’occasione di mettersi in posizione d’attacco -Be e allora che devo fare per farmi perdonare? chiese Elisabet -mmm Vediamo ti faccio scegliere fra un bacio sulle labbra in segno di perdono e un bacio sui piedi in segno di prostazione, che scegli? – Bene scelgo quello sui piedi, dise elisabet pensando che quello sulle labbra sarebbe stato troppo – Ok allora baciami il mio piede e cosi dicendo allungo la gamba verso di lei Elisabet si chino ediede un bacio sul collo del piede – e no non cosi mia cara e troppo semplice disse Adrinana -Be ma avevi detto un bacio sul piede rispose Elisabet – Si fa per dire un bacio adesso telo dico io come devi fare, prendio il mio piedi e lo baci poi prendi il mio dito e lo metti in bocca lo succhi e lo lecchi prorpio come ti ho imparato io e poi con la lingua sali su finche non ti dico basta chiaro Chiaro rispose Elisabet Non appena prese il piede per baciarlo e leccarlo si accorse subbito che da quella posizione poteve vedere benissimo la figa di sua sorella comincio allora a soddisfare le richieste di lei in modo da eccitarla voleva vederla toccarsi prese le dita del piede in bocca un ad una le faceva entrare e uscire dalla sua bocca lentamente con la lingua la passava tra le labbra come le aveva visto fare a lei – Sii brava sospiro sua sorella – ti piace le domando lei in modo altrettanto languido – Si sei prorpio una brava alunna e cosi facendo poso la mano sulla gonna proprio sulla sua figa .
-No non cosi sussuro lei, voleva che si masturbasse dentro la gonna non sopra voleva vederala .
-No non cosi cosa? chiese Adriana No nulla non so cosa mi succede disse Elisabet increula di aver detto ciò che lei desiderava Adriana capì ma insistette dai dimmi cosa volevi? Niente nulla rispose lei Adriana si alzo la fece sdraiare sul letto e le disse ok allora adesso giochiamo? Si rispose Elisabet giochiamo Adriana si sedette sopra di lei alzando la gonna Elisabet senti un calore improvviso sulla sua figa capì subbito era la figa di sua sorella proprio sopra la sua le sue mutandine facevano da velo separatore tra i due umori senti il calore diffondersi dentro di lei Ti ricordi come si gioca le disse Adriana Sii rispose Elisabet con una voce che piu un mugolio di piacere che un affermazione Adrian allora senza induggio comincio a muoversi lentamente su e giu a destra e sinistra le espressioni del volto di Elisabet lasciarono capire ad Adriana che la sorella gradiva molto il gioco Eliisabet eaveva un fuoco dentro non riusciva a trattenersi e di tanto in tanto esprimeva un mugolio di piacere guardava sua sorella contorcersi sopra di lei il suo seno prorompente si muoveva come lei i capelli lunghi ne coprivano a volte i capezzoli era una danza sinuosa i interminabbile Adriana si abbassa facendo strofinarre i suoi seni contro quelli della sorella Ellisabet si senti mancare dalle emozioni che stava provado – Scommetto che sei pentita di non esseri tolta le mutandine le sussuro all’orecchio Adriana -Sii rispose Elisabet anche se avrebbe voluto dire no ma non riusciva piu a controllarsi, lo spettacolo di fronte a suoi occhi era troppo eccitante Adriana allora alzo il busto e con le mani afferro le mutandine di Elisabet e innarcandosi indietro le sfilo via Finalmente disse Adriana Elisabet senti il calore farsi piu forte le sue grandi labbre si aprivono e chiudevano su quelle della sorella stava godendo come mai in vita sua La gonna la gonna disse Elisabet incredula di ci che stava dicendo MMMM la mia sorellina vuol vedere la figa di sua sorella certo che l’ accontento disse Adrina con un tono languido e perverso e cosi dicendo sbottono la gonna Allora alla mia sorellina piace la mia figa? domando in tono altrettanto perverso Si è bellissima disse Elisabet che ormai aveva completamente raggiunto il piacere assoluto Sei tutta bellissima continuò Adriana allora prese il bicchiere di latte dal tavolino lo porto in bocca e ne fece uscire un rigagnolo che colò dal collo passando in mezzo al suo seno e giu per l’ombelico fino ad unirsi agli uomori delle fighe intrecciatte fra di loro in un risucchio vortiginoso Ti piace sorellina disse Adriana Si e magnifico rispose Elisabet che sentendo il latte fresco fra le sue gambe raggiunse un ‘orgasmo Adriana poso il bicchiere e comincio ad asciugare il latte che le colava tra i seni massaggiandosi i seni e strofinandosi fra le dita i suoi capezzoli Era uno spettacolo incredibbile Elisabet era assuefatta da tutto cio che poteva vedere ma ancora aveva un desiderio vedere sua sorella masturbarsi per lei, anche Adriana mirava a qualcos’altro e ormai avrebbe fatto di tutto per oottenerlo. Adriana aveva capito cosa sua sorella volesse da lei e quindi…
Si abbasso strofinando i seni sui soui e le sussurro cosa vuole la mia sorellina che io faccia per lei? e con la lingua la lecco sul suo collo Elisabet frastornata dla nuovo orgasmo dise tutto voglio tutto Ma Adrina non conteneta della risposta insistette cosa vuole la mia porcellina che faccia per lei Elisabet stava godendo ma non voleva umiliarsi fino a quel punto sapeva che se gliola avrebbe chiesto avrebbe perso e sua sorella in cambio avrebbe chiesto qualcosa di molto alto tutto tutto continuava a dire contorrcendosi in un piacere spasmodico Adriana sollevo il bacino e lentamente comincio a portarsi in avanti fin quando la sua figa era prorpio davanti al volto di sua sorella allora chiese portandosi la mano fra le gambe cose vuole la mia sorellina che faccia per lei Elisabet capì che Adriana sapeva e disse” lo sai fallo” la vista di quella figa aperta a pochi cm dal suo volto gli odori che emanava la inebbriava e continuava a dire fallo! fallo! E no sorellina devi chiedere cosa vuoi che faccia disse con tono perfido e malizioso allo stesso tempo accarezzandosi la figa Elisabet crollo Mastrubati ti prego masturbati per me! Adriana comincio a masturbarsi davanti a lei in modo osceno prima un dito poi due Elisabet ala segiuva era attratta in modo inspiegabbile da quel gesto aveva quais la bava alla bocca, non capiva piu nulla avveva un succedersi di orgasmi violenti che le pulsavano nella figa.
Adriana prese il latte e lo verso sul suo seno piano piano un fiume la innodo fra le gambe mentre Elisabet che si trovava a pochi cm si ritrovo affogata in quel latte beve Adrina allora la tiro a se dicendo leccami Elisabet obbedi sapeva che quello era il prezzo da pagare per il suo piacer lecco tutto con gusto fino a far raggiungere l’orgasmo a sua sorella poi si abbracciarono in un tenero abbraccio fra sorelle . FINE

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