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Negra e moglie

Voglio raccontarvi ora la parte più eccitante della storia con mia sorella quando sono riuscito finalmente a giocarci pesante, ma non vi anticipo nulla.
Cercavo il modo di convincerla a fare qualche altra partita con pegno pesante ma lei non cedeva in nessun modo un giorno eravamo soli a casa io avevo una voglia matta di toccarla un po’ lei era vestita davvero eccitante un pantalone strettissimo di quelli elasticizzati una maglia stretta che mostrava in tutta la loro forma i seni tondi e sodi. L’avevo già molto duro solo a guardarla mentre faceva le faccende di casa quando si girava si vedeva chiaramente il pantalone infilato fra le labbra della sua cosetta, allora che faccio siccome il lavello a poco spazio dietro faccio finta di dover bere e mi metto dietro di lei e ho iniziato ad accostarmi e farglielo sentire duro cosi l’ho appoggiato alle sue chiappe lei quando l’ha sentito si è fermata io mi iniziavo a strusciare e vedevo lei che non parlava e si mordicchiava un labbro stavo godendo nel fare quello e anche lei mi sembrava consenziente fino a che ha suonato il telefono una rompiscatole di amica che voleva consigli di tipo sentimentale, ma anche io ne avrei voluti per riuscire nel mio intento.
Finita la telefonata mi è venuta da me dicendomi che doveva parlarmi inizio con una predica che dovevo finirla di fare stè cose che non stava bene che si andava verso una cosa più grande di noi e se continuavo lo diceva ai nostri genitori io annuivo soltanto ma in cuor mio avevo quasi raggiunto lo scopo se non era per quella telefonata del cavolo sentivo in me che non era finita li dovevo continuare. Lei dopo tutta quella predica non cercava di farmi cambiare idea anzi continuava a fare strip quando si spogliava la sera e spesso si faceva aiutare a vestire e mi chiedeva consigli su come stava con determinate cose e poi faceva le morali a me, dovevo farcela dovevo arrivare a lei, in casa era sempre più eccitante vederla cose strette spacchi sulle gonne mini cortissime le sue forme erano messe in risalto ogni giorno e i miei ormoni salivano ogni giorno di più.
Un girono eravamo di nuovo soli a casa e la mattina dice che doveva uscire per comprare qualcosa da mettere per il pomeriggio doveva andare ad una festa con un tipo con cui usciva quando è ritornata aveva dei pacchi e mi dice che dopo avrei dovuto vedere come stava col vestito se faceva colpo o no cosi va in camera e va a svestirsi io vado a spiarla un po’ con una scusa di dover prendere un cd da prestare ad un mio amico lei era in grande spolvero aveva un perizoma molto bello e un reggiseno da sballo io gli dico che se usciva cosi il colpo lo prendevano tutti quelli che la vedevano lei mi dice che ero solo un perverso. Dopo mangiato siamo stati sul divano io l’eccitazione di quel giorno non la riesco a spiegare lei seduta sul divano appoggiata su di me il mio coso duro da morire che si faceva sentire e lei che rompeva cosi mi dice di andarsi a preparare era quasi ora di uscire col suo nuovo amico. Va a farsi una doccia e poi dopo un po’ mi chiama arrivo in camera e la trovo con un perizoma stupendo e trasparente e il reggiseno accoppiato faceva rizzare anche i capelli, mi chiede come le stava e io in estasi balbettando gli dico perfetto amore poi tira fuori un vestitino nero che non sembrava nemmeno un vestito solo un pezzo di stoffa, lo indossa fantastica uno splendore era nero scollato le tette con quel reggiseno a balconcino erano proprio da ciucciare e leccare poi era ultra corto quasi gli si vedeva anche il perizoma, io approvai la scelta e le dissi che tutti si sarebbero girati a guardarla cosi me ne vado di la per sbollire un po’ la mia erezione.
Dopo un po’ arriva lei sembrava che volasse su quei tacchi che portava mi dice che va alla finestra per vedere quando arrivava il suo amico però erano solo le 17: 00 e aveva detto che la passavano a prendere per le 18: 30, quando si affaccia alla finestra io vedo solo il suo sedere tondo che si mette in mostra e la gonnellina che arriva tanto alta da mostrare il perizoma che si infilava fra le sue chiappe. Devo dirvi che il mio cazzo torna di colpo duro pensavo su cosa fare avevo proprio voglia di prenderla e farglielo sentire lo tiro fuori dal pantaloncino e inizio a menarmelo mentre ero seduto al tavolo col suo sedere li di fronte non c’è la facevo più dovevo fare qualcosa allora piano mi avvicino a lei da dietro col cazzo duro di fuori e di colpo gli è lo metto proprio li sotto fra le gambe a contatto col perizoma le blocco le braccia e inizio a strusciare davanti e dietro come se la stessi scopando lei non ebbe nemmeno il tempo di dire nulla si trovava li bloccata da me ero in estasi lei balbettava qualcosa diceva di smetterla che non era giusto io gli dicevo che non facevo nulla in fondo pero piano ho iniziato a sentire l’umido della sua cosetta che si faceva strada sul perizoma e dopo un po’ e di blocchi dalla sua voglia di divincolarsi cede e inizia ad ansimare come un ossessa non c’è la faceva più anche lei. Mi disse di fermarmi li non era buono farlo cosi sempre tenendola ferma per le braccia per paura che mi scappasse la portai sul divano e la buttai li sopra subito mi buttai su di lei alzai il vestitino e gli tolsi il perizoma per la prima volta avevo di fronte la micetta bella calda di mia sorella con gli umori sul suo pelo e un odore di acre che si diffondeva mi lanciai di brutto con la faccia e iniziai a leccare tutto fra le labbra e scovando un po’ con la lingua trovai il suo clitoride già bello duro, cosi leccai con maestria come avevo visto nei film e lei ansimava come una pazza mi diceva di non smettere e di leccare con impeto, pensavo che brava porcona era, prima mi faceva la morale e poi si scioglieva sotto i colpi della mia lingua, pero stavo raggiungendo il mio sogno la feci venire sbatte come un anguilla io continuai col leccare poi salii sopra di lei il cazzo era fuori mi lanciai subito per baciarla e lei non de lo fece dire due volte le nostre lingue si intrecciarono come serpenti e io iniziai a strusciarmi su di lei all’altezza della fica ero cosi eccitato che non pensavo a metterlo dentro toccavo cosi le sue belle tette sode i suoi capezzoli erano belli puntati in fuori cosi mi disse che aspettavo a metterlo dentro era la cosa che volevo sentirmi dire cosi era già in posizione non ci misi nulla a puntare meglio e insinuarmi nella sua passerona calda sensazione da sballo anche per lei che diede un urletto da far svegliare un morto iniziai a pompare come un ossesso dopo 5 minuti monotoni decisi di girarla e metterla a pecora gli è lo misi da dietro e iniziai a pompare ancora che sogno vedevo quel sedere sodo che mi sbatteva contro le sue chiappe facevamo un ciak stupendo nello scontrarsi col mio corpo. Continuammo cosi per un altro po’ ma poi non resistevo dovevo venire lei se ne accorse dal mio rallentare e mi disse dai fallo dentro tanto prendo la pillola non c’è problema non me lo feci dire due volte diedi un altro paio di colpi e cosi via arrivai dentro di lei in contemporanea col suo orgasmo e la riempii di sperma fiotti grandiosi ci accasciammo cosi sul divano esausti io sopra e lei sotto col cazzo ancora inserito che diventava moscio. Che bella scopata era stato un sogno non sapevo che pensare la mia porca sotto di me la sorella tanto desiderata si era lasciata andare come una puttana qualsiasi. FINE

About Hard stories

Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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