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Nicoletta

Durante la mia carriera di studente universitario, le esperienze sessuali non sono certe mancate, ma quella che più mi lasciò soddisfatto, fu la relazione avuta con una collega di corso di laurea.
La prima volta che conobbi Nicoletta, non fu difficile perché fu lei a prendere l’iniziativa, non certo per interesse nei miei confronti, ma per il suo carattere particolarmente giocoso ed aperto.
Dico particolarmente perché Nicoletta, esuberante ventenne, proveniva da un paesino, dove si sa, tutti conoscono tutti, e dove una ragazza un po’ più espansiva e subito marcata come puttana; inoltre come se non bastasse era fidanzata dall’età di quattordici anni con un ragazzo ottuso e geloso, frutto di una relazione giovanile, a cui non aveva mai il coraggio di porre fine.
Ritrovarsi quindi lontano dal suo paese, dal suo ragazzo e dalla sua famiglia, l’aveva quasi inebriata e la spingeva a fare tutte quelle cose che una normalissima ragazza di venti anni fa.
Fino al momento in cui conobbe me però non aveva mai nemmeno sognato di tradire il ragazzo, anche se di ragazzi che l’avessero spinta a farlo ne aveva incontrati molti.
Nicoletta era infatti una ragazza molto procace, forse leggermente sovrappesso, ma dovuto soprattutto alle bellissime e grandi tette, e al formidabile culo che si ritrovava.
Di media statura, molto carina in viso, bionda appariscente, era senza dubbio una bella ragazza.
Era una ragazza molto insicura, e facendomi dapprima apprezzare per alcuni buoni consigli e per il mio aspetto rassicurante, non mi fu difficile guadagnarmi la sua fiducia, cosicché, finimmo per trascorrere tutte le giornate da soli io e lei, divertendoci come matti finché una sera galeotto fu il divano.
Per fare qualcosa di insolito decidemmo di passare tutta la notte svegli, per aspettare l’alba, ma nessuno dei due si sarebbe mai immaginato cosa avremmo fatto di lì a poco.
Le sue coinquiline erano già tutte a letto che dormivano, quando decisi di muovermi….
Le presi il volto fra le mani e la baciai dapprima dolcemente e poi sempre più appassionatamente.
Lei non si tirò indietro e mi confessò subito che non aveva mai tradito il ragazzo, ma l’idea di farlo, e per di più lì sul divano, la eccitava molto.
Le sbottonai la camicetta….. indossava un reggiseno di pizzo nero che a stento riusciva a contenere le grosse tette. Il gancetto del reggiseno era fortunatamente davanti….
Lo slacciai e le grosse, sgusciarono fuori come liberate dalla morsa che le conteneva.
Erano davvero belle, grosse e bianche, con due bei capezzoli rosa pronunciati.
Alla loro vista non seppi resistere, mi chinai e afferrate le tette fra le mani…. cominciai a stuzzicare quei bei capezzoli, succhiandoli e leccandoli avidamente.
Nicoletta sembrò gradire e rovesciando la stessa all’indietro comincio a gemere di piacere.
La mia mano scivolo quindi sulle sue cosce, e sollevando la minigonna, risalii lungo l’interno coscia, fino a giungere agli slip, decisamente ed inconfondibilmente bagnati.
Sollevandosi leggermente mi aiuto a sfilarglieli.
A quel punto le divaricai leggermente le cosce in una posa che era al tempo stesso eccitante e sconcia, e cominciai ad accarezzarle la fica, che al mio contatto si bagnò ancora di più.
Era la più bella fica che avessi mai visto. Bella piena, ben curata e quasi totalmente depilata, tranne un ciuffetto di peli a triangolino nella parte superiore.
Feci lentamente scivolare un dito al suo interno, e trovai una fica calda e umida che mi sconvolse i sensi.
Lei intanto non si controllava più, e cominciava a dimenarsi muovendo il bacino per meglio farsi penetrare.
La feci accomodare quindi poggiandole le gambe sui braccioli, le divaricai le cosce e cominciai a leccarle la fica.
Il suo sapore mi mandava in estasi, le leccavo il clitoride e poi scendevo a stuzzicarle il buchino per poi risalire.
Mi sbottonai i pantaloni e messomi nudo davanti a lei, comodamente seduta mi offrii alla sua bocca.
Lei si avvento sul mio cazzo, cominciando un dolce e sapiente pompino, che da solo diceva quanta era la sua voglia e da quanto tempo aveva voglia di farlo.
La sua bocca, era come la sua fica, calda e umida, e la sua lingua mi procurava fitte di piacere che mi annebbiavano il cervello.
A quel punto volevo tutto e sfilatomi dalla sua bocca puntai dritto alla sua fica. Lei si tirò indietro dicendomi:
“Ti prego scopami da dietro…… ho sempre desiderato farmi scopare alla pecorina come una puttana, ma non ho mai avuto il coraggio di dirlo al mio ragazzo….. “.
Presto fatto……
La feci voltare e messasi alla pecorina sul divano, puntai il mio cazzo alla sua fica ed affondai dentro di lei.
Cominciai a scoparla con una forza ed una energia che non avevo mai mostrato.
Le sue grosse tette sobbalzavano sotto i colpi del mio cazzo, e la sua fica faceva il classico chaf chaf chaf….
Dello stantuffare di un cazzo in una fica bagnatissima.
Era bellissimo stavo scopando la più bella ragazza dell’università come una troia.
Mi sentii il sangue affluire tutto verso il cazzo ed avvertito l’arrivo dell’orgasmo, mi tiraii indietro.
Nicoletta si voltò subito ed offertomi le sue tette mi disse….
“Mettilo qui….. “.. cominciai a strofinare il mio cazzo sulle sue tette burrose e morbide e dopo pochi secondi, venni inondandole di sperma, tra gemiti e sospiri…..
Ci baciammo, profondamente e ci abbandonammo sul divano entrambi coscienti che quello era solo l’inizio…. FINE

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Storie sexy raccontate da persone vere, esperienze vere con personaggi veri, solo con il nome cambiato per motivi di privacy. Ma le storie che mi hanno raccontato sono queste. Ce ne sono altre, e le pubblicherò qui, nella mia sezione deicata ai miei racconti erotici.

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