Ultimi racconti erotici pubblicati
Home / Coppie / Penetrazione anale
copertina racconto erotico

Penetrazione anale

Giorgio aveva vent’anni o poco più, alto, magro era molto sportivo cosicché le ragazze quando lo guardavano se lo mangiavano con gli occhi.
Aveva un problema: non riusciva a comunicare con le ragazze, non riusciva ad avervi un rapporto normale con esse, forse era troppo timido e questo lo costringeva a farsi delle continue seghe, si sa a vent’anni il sesso è prorompente e per un maschio in questa età non si può non scopare e così Giorgio… era finito a puttane.
Aveva una gran bella moto, una moto da strada, una di quelle supersportive, un vero spettacolo e lui era sempre lì a lucidarla e a pulirla, un giorno spogliatosi nudo stava per vestirsi con la tuta di pelle quando nel mettersi le mutande l’uccello gli venne duro… a si voleva masturbarsi, prese l’asta e iniziò a far su e giù scappellando il glande roseo, su e giù, su e giù sin quando stava per venire, lo strinse e schizzò nel lavandino del bagno, un lungo schizzo di sborra calda… acc… come gli sarebbe piaciuto sborrare in bocca a una ragazza… va bè maledetta timidezza…
Riprese a vestirsi, amava molto i pantaloni e i vestiti di pelle anche senza essere un sadomaso.
Messa la tuta si infilò gli stivaletti da motociclista, i guanti, il casco e saltò in sella alla sua belva d’acciaio… e via…
Le curve si susseguivano l’un l’altra, il contachilometri era sempre sui 180 Km/h, il contagiri continuava a salire verso i 10. 000 giri… fin quando dopo una curva vide una puttana nera, bah fece prima di andare con una come quella… e proseguì… dopo neanche un chilometro ne vide un’altra il viso era brutto ma aveva un gran fisico, due tette belle sode e dei stivali di pelle neri che gli salivano sino al pube… iniziò a rallentare premendo i pistoncini dei freni contro i grossi dischi delle ruote, rallentò tanto che la puttana se ne accorse e pian piano si girò.
Giorgio vide un culo spaziale, sodo e ben tornito che gli spuntava dagli stivali di pelle e il cazzo gli si gonfiò prepotentemente…
< < Accidenti questa troia negra è un gran pezzo di figa, se quasi quasi… una scopatina dopotutto… ma… se mi attaccasse l’AIDS ? ? ? , no non voglio rischiare… però certo, col profilattico… > > > .
Fermò il potente mezzo, mise la freccia e fece inversione pian piano si avvicinò, si fermò e spense il motore.
< Ehi troia ti andrebbe di succhiarmi il cazzo e poi di prenderlo tra le gambe ? ? >
< cazzo? ? ? si va bene> e gli allungò la mano sulla patta che era gonfia e dura, la troia trasalì sentendone le dimensioni
< salta sulla moto che ti porto a casa mia> , disse Giorgio e quella allargando le gambe saltò in moto, gli cinse le braccia al petto per farle scendere fin sul pube dove iniziò a massaggiare pian piano il cazzo di Giorgio attraverso la pelle della tuta.
La moto ripartì e dopo pochi minuti si fermò di fronte a una casa di campagna isolata
< scendi> disse Giorgio, questa scese e il maschio la seguì appoggiandogli la mano sulla fessura delle chiappe nere.
Entrarono in casa, Giorgio si denudò subito mostrando un’asta notevole tanto che la negra fece un buffo di contentezza
< aspetta che mi vesto> disse il giovane e salì le scale di corsa, andò in camera sua, prese un paio di pantaloni di pelle nera attillatissimi e se li mise, mise un paio di stivali di pelle nera, quelli da cow-boy, a punta e una maglietta di rete attillata da cui sotto si vedevano i suoi splendidi pettorali ed addominali.
Scese e la bagascia nera si portò una mano sulla bocca whow!!! un maschio da monta!!!
Questi gli si avvicinò, gli portò le mani sulle chiappe e la avvicinò a se tanto da fargli sentire il suo pube gonfio
< troia ti voglio sfondare il culo!! > , così facendo senza che lei aprisse bocca si aprì la patta e gli mise il cazzo davanti alla bocca… questa chiuse gli occhi e se lo infilò sin in gola iniziando a spompinarlo.
Giorgio trasalì dal piacere e iniziò a gemere, lei abilmente glielo spompinava, quindi smetteva per mordicchiargli le palle, quindi gli leccava l’asta riempendola di saliva per riprenderlo tutto in bocca, Giorgio ansimava sempre più forte fin quando con un gemito sentì la sborra risalirgli lungo l’asta, la troia se ne accorse, smise di leccarglielo e gli premette un dito sul condotto, alla base dell’uccello per impedirgli di sborrare… e lui non sborrò < perché lo hai fatto ? ? perché non mi hai lasciato venire? ? ? chiese lui stupito>
< tu ora metti il tuo cazzo nel mio culo ! > disse la troia, e così dicendo tirò fuori un profilattico, glielo mise stando attenta che fosse ben messo e appogginadosi alla poltrona che aveva di fianco gli mostrò il culo.
Giorgio non poteva credere ai suoi occhi due splendide chiappe ben tornite, un buchino chiuso e una figa bagnata lì tutto per lui… e lui per sua fortuna aveva ancora il cazzo duro e le palle gonfie e dure… dopo l’istante di stupore si allontanò per prendere della vaselina, ne aveva un vasetto che usava per le parti meccaniche della moto < intanto se va bene per gli ingranaggi andrà bene anche per il mio pistone> si disse fra se e se.
Ci pucciò la punta del cazzo dentro, poi con due dita si cosparse tutta l’asta ben bene, quindi con il dito medio (chi lo avrebbe mai detto, lo faceva vedere agli amici e ai compagni di scuola in quel gesto così usuale fra i giovani Fack Off!! e ora sporco di vaselina lo stava per mettere nel culo di una troia nera!!! ) lo spinse con delicatezza trovando il buco docile al suo passaggio indice che la puttana era già stata sfondata da altri.
Ci appoggiò contro la punta del suo cazzo e la spinse prima pian piano e poi con decisione sin quando sentì le palle contro i peli della figa… a che cosa meravigliosa sentire il cazzo imprigionato in una massa di carne calda e pulsante… questa strinse i muscoli del culo imprigionandogli il cazzo, lui inizio a far su e giù prima piano e poi più veloce… ma aveva gli occhi aperti gli piaceva vedere la sua asta che andava su e giù per quel buco mentre la troia continuava a gemere dal piacere, continuava a spingere sino in fondo e a tirarlo fuori sin quando a un tratto non sentì come una scintilla partirgli dal buco del culo, un piacere assoluto gli stava risalendo dal buco del culo verso le palle, qui si concentrava e iniziava a risalire l’asta, sudato stava urlando dal piacere, sentì una prima zaffata di sborra calda riversarsi nel culo di questa troia che singhiozzava dal piacere, ma un’altra scossa di piacere gli risaliva lungo l’asta e zaff… e un’altra ancora… e un’altra ancora sin quando si sentì esausto..
Tirò fuori il cazzo che incominciava ad ammosciarsi si tolse il gondone ormai pieno di sborra calda e con fare ansimante disse a questa
“alla mia fidanzata non avrei mai potuto rompergli il culo! “. FINE

About Erzulia

Colleziono racconti erotici perché sono sempre stati la mia passione. Il fatto è che non mi basta mai. Non mi bastano le mie esperienze, voglio anche quelle degli altri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.