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Prima volta

Da poco meno di un mese mi è successo qualcosa che definirei favoloso.
Studio scienze ed era il momento degli esami di gennaio, studiavo di buona lena e tutte le sere stavo sui libri fino a notte tarda.
Una sera, mentre ero sceso in salotto a cercare un libro, ho deciso di passare a dare la buona notte a mia madre, come al solito.
Mia madre a quarant’anni ed è molto bella.
Mi succedeva a volte di fantasticare su di lei, ma poi finivo per dirmi che era una cosa proibita, che era mia madre e che se l’avesse saputo, non sarei stato più suo figlio.
Eppure quella sera, ho voluto che fosse la prima volta nella mia vita.
Mi sono sdraiato accanto a lei e teneramente, come facevo tutte le sere, l’ho baciata sul collo mettendo le mani sotto le lenzuola.
Sono riuscito a farle salire la camicia da notte e ho cominciato ad accarezzarle la pancia e a palparle i seni.
Non ha detto niente.
“Aspetta, le ho detto, voglio vedere se c’è ancora il latte! ”
Si è messa a ridere mentre le sollevavo la camicia sopra il petto
. Cercando di controllarmi le ho succhiato i capezzoli scuri mentre con la destra scendevo sul pube.
Era la prima volta che la toccavo e le ho procurato una reazione:
Cosa fai? – mi ha chiesto, smettendo poco a poco di ridere.
-Niente- ho risposto.
Ho sollevato il lenzuolo e le ho detto ti amo.
Le ho baciato la pancia e poi guardandola diritto negli occhi, ho cominciato ha leccarle il cespuglio scuro.
Con mia grande gioia non ha fatto una piega, allora ho capito che mi veniva offerta una possibilità.
Quasi impazzito, ho immerso il naso nel pelo della fica che aveva un buon profumo di donna.
Ho mosso la lingua fra le labbra intime e sul clitoride ancora minuscolo.
Con mio immenso piacere mia madre cominciava ad ansimare sotto le mie leccate quando mio padre è tornato dal lavoro.
Che tegola! Non potevo più andare avanti.
Continua, continua ancora un po’- mi ha detto mia madre in quel momento.
Ho continuato fino a quando ha salito le scale, poi ho raggiunto la mia camera in quarta, lasciando mia madre con le gambe aperte, in uno bello stato di eccitazione. Ce l’avevo duro come un pazzo.
Speravo che sarebbe venuta da me ma, purtroppo non l’ha fatto.
Anzi, quella sere se l’è scopata mio padre e io non ho potuto fare altro che masturbarmi ascoltandoli fare l’amore.
Il giorno dopo, sono tornato a casa la sera, ho avuto ed ho avuto una bella sorpresa quando sono entrato in camera mia.
Era li, sul mio letto, nuda.
-Vieni, amore, vieni a continuare quello che avevi cominciato ieri sera -mi ha detto.
Non mi sono fatto pregare è mi sono buttato sulla sua fica pelosa.
Mi sono tolto i jeans e le mutande, esibendole per la prima volta l’uccello in erezione.
No quello no! Non starebbe bene! -mi ha detto.
Per piacere, non l’ho mai fatto e muoio dalla voglia -le ho detto.
In un lampo, nonostante il suo rifiuto, tutto il mio cazzo si è trovato al caldo nel suo umido condotto.
Che sensazione di assoluta felicità.
Ho cominciato ad andare e venire prima lentamente, poi sempre più in fretta.
è rientrato mio padre.
Dovevo finire rapidamente se no ci avrebbe sorpresi in flagrante.
La mamma si torceva dal piacere sotto i miei colpi di reni, mordendosi una mano per non fare rumore.
Improvvisamente mi ha detto:
-smettila, tuo PADRE STA SALENDO! NEI SECONDI SUCCESSIVI, HO AVUTO UN ORGASMO FENOMENALE, SCHIZZANDOLE DEI LUNGHI FIOTTI DI SPERMA IN FONDO ALLA FICA. l’HO TIRATO FUORI, LASCIANDO UN SOTTILE FILO DI SPERMA colarle dalle labbra vaginali.
Si è alzata, si è asciugata il cespuglio con il lenzuolo e mi ha baciato sulla fronte dicendomi:
-Mi hai fatto impazzire tesoro, non avrei mai dovuto lasciartelo fare! è stato bellissimo. FINE

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Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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