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Sette giorni sette

Ciao a tutti, questa è una storia che mi è accaduta nel Febbraio scorso, mi chiamo Aldo ho 42 anni e sono un’industriale, mi ritengo tale per il motivo che mio padre scomparso 6 anni fà, mi ha lasciato una ditta di Termica Idraulica e Condizionamento, con 22 operai, oggi sono 50 ed in più ho aperto altre due attività una di Ristrutturazioni ed una di Pulizie, oggi il mio piccolo impero da lavoro a 165 operai, io lavoro circa 16 18 ore al giorno, sono separato e vivo le mie avventure come e quando mi capitano, ogni tre mesi mi prendo 10 giorni di ferie per ritemprarmi, altrimenti non andrei avanti, ed in queste ultime che mi è accaduto quanto mi accingo a raccontarvi.

Possiedo una baita nel Trentino, molto curata con tutti i confort, (vasca idro, sauna per due, 2 televisori da 42 pollici al plasma, una cucina attrezzatissima e un frigo sempre colmo di tutto) ero andato nella mia baita per potermi rilassare, faccio delle lunghe passeggiate, e quando sono solo vado a mangiare da Augusto un ristorante grazioso con una cucina tipicamente Trentina, la sera stessa che sono arrivato, ero alla finestra ed ho notato un Mercedes ML che entrava nello vialetto di una villetta di fronte alla mia, alla guida c’era una ragazza che non dimostrava i 18 anni almeno che aveva per guidare, dall’altra parte scendeva un ragazzetto che dimostrava 13 14 anni al massimo, ma la mia sorpresa è stata che saliti nella camera da letto, non avendo le persiane chiuse potevo vedere che lei si avvicinava al ragazzetto, e dopo averlo palpato sulla patta dei pantaloni lo baciava sulla bocca, e mentre si baciavano lei aperti i calzoni del ragazzo le tirava fuori l’uccello ed iniziava a masturbarlo, in circa due minuti potevo vedere che il ragazzo veniva nella mani di lei, (ma pochissimo tre quattro gocce) ma la cosa che mi sorprese erano le dimensioni ridotte del pisello di lui, credo sette otto centimetri, (potevo vedere tutto molto bene, avendo preso il mio binocolo)dopo di che sparivano dalla mia visuale, me ne andai a cena dal sig. Augusto sempre pensando a quello che avevo visto, dato che il tutto non mi aveva lasciato indifferente, ma la sorpresa più grande fu che poco dopo i due ragazzi entravano ne ristorante.

Sarà stato un caso, ma vennero proprio al tavolo che mi era vicino, lei era veramente carina, bionda, occhi azzurri, circa 170, credo 50 53 kg. una terza abbondante di seno, ed un culetto meraviglioso, (sembrava finto per quanto era perfetto) e vedendola da vicino non dimostrava che al massimo 16 anni, lui era biondo come lei stesso colore degli occhi, ma molto minuto, circa 155 e credo non più di 45 48 kg. molto taciturno, parlava solo lei, lui rispondeva a gesti con il viso, lui in continuazione mi guardava cercando di non farsene accorgere, infatti poi mi resi conto che ero l’oggetto della loro conversazione. Quando si alzarono e andarono via, chiesi al sig. Augusto chi fossero quei due ragazzi, e mi disse che erano i figli di un noto industriale del nord, molto conosciuto in Italia, la loro madre era morta 3 anni prima, e dal momento che il padre si era fatto una nuova compagna, ma loro non ci andavano d’accordo, al che si erano stabiliti in quella baita, vivendo con il sostanzioso assegno che il padre gli passava mensilmente, infatti seppi che lei aveva 19 anni ed il fratello (perchè del fratello si trattava ne aveva 18) ed aggiunse che gia lui era introverso ma alla perdita della madre non parlava più, la cosa mi sorprese molto, un rapporto incestuoso non lo avrei creduto, uscito dal ristorante mi feci una passeggiata prima di rientrare, e li ritrovai nel bar dove ero andato per un caffè, lei alla mia entrata mi fece un sorriso e mi salutò con un buonasera, e lui mi guardava e mi studiava, mi chiese dove ero di casa, e le spiegai che ero di fronte a loro, e che li avevo visti arrivare con il fuori strada, (omettendo tutto il resto ovviamente) lei celando un po’ di nervosismo, mi chiese se volevo un vedere la loro baita e bere qualcosa, io accettai notando una luce nuova negli occhi del ragazzo, sono andato nella loro casa molto carina e curata, avevano una signora che si occupava di tutto nella baita, le pulizie, la spesa, le bollette delle utenze ecc. io continuavo a guardare questi due ragazzi, e pensare a quello che avevo visto prima, ma la cosa che più mi metteva a disagio era lo sguardo inquisitore del ragazzo che mi studiava in continuazione, quando feci per alzarmi, vidi lui che quasi implorava la sorella per dirmi cosa avrei fatto il domani, (parlava con gli occhi) allora ci mettemmo d’accordo che se volevano sarebbero stati miei ospiti per il pranzo del domani.

La mattina dopo, avevo fatto una bella passeggiata, ma sia all’uscita dalla mia baita che al rientro, avevo notato (avendo gli occhiali da sole) che il ragazzo dietro i vetri della finestra mi spiava, alle 12 in punto suonavano alla mia porta, lei portava una torta, e lui aveva due bottiglie di Chianti, entrati nel mio salone mi facevano i complimenti per l’arredamento ed i vari soprammobili e quadri che arredavano il salone, ero ancora con gli occhiali da sole, ed il ragazzo continuava a guardarmi la patta dei calzoni, il bozzo del mio pisello si nota anche se è a riposo, non sono un superdotato però i miei 19 centimetri con una circonferenza di 14, si presentano molto bene, lui si metteva seduto sul divano mentre la sorella elettrizzata dalla mia casa girava per le stanze per vederla, poi è voluta salire al piano di sopra per vedere la zona notte, saliti sopra e soli, lei ha cominciato col dirmi che amava il fratello in un modo che per lui avrebbe fatto qualunque cosa, e contemporaneamente non faceva che elogiarmi per tutto quello che vedeva, dalla vasca hai profumi, al materasso ad acqua del mio matrimoniale, e poi mi diceva che i tipi come me a lei l’affascinavano, io sono moro 184, occhi verdi e peso 83 kg. costituzione robusta, (ho 60 di taglia di giacca) poi mi prendeva una mano e la toccava, la carezzava, e le ha dato un bacio sulla palma, quel bacio mi ha eccitato molto, e si vedeva che lo ero, a quel punto la mia mano se l’è portata sul seno, e l’altra me la messa sul mio pacco, lo ha stretto molto delicatamente, come per saggiarne la consistenza, a quel punto io mi sono leggermente inchinato e l’ho baciata sulle labbra, continuavo a sentire il suo seno bello duro ed il capezzolo lo avvertivo attraverso il reggiseno ed il vestito, con la coda dell’occhio ho visto il ragazzo che furtivamente ci guardava dalle scale, mi sono staccato da lei dicendogli del fratello, e lei con molta naturalezza mi rispondeva, se ti piaccio e vuoi continuare con me lascialo guardare, altrimenti non facciamo nulla, anzi se non ti secca, a lui gli piacerebbe toccartelo e magari sentirlo nel…. però ti avverto che se tu farai questo per me, io con te non avrei tabù, la sorpresa piacevole di questa confidenza si tramutò in una erezione incredibile, allora le dissi, se tu mi fai leccare la tua passera io gli farò succhiare il mio pisello, detto e fatto, in 10 secondi si è spogliata, ha chiamato il fratello, e mi ha tolto i calzoni compresi gli slip.

Lei si è sdraiata sul bordo del mio letto, ha preso un cuscino e se lo è posizionato sotto al culo, in questo modo avevo la sua fichetta tutta aperta a mia disposizione, vedevo luccicare i suoi umori, e la clitoride che si ergeva maestosa in mezzo a quelle labbra rosate, le labbra esterne leggermente più scure, con il suo dito medio si e leggermente toccata la clitoride creandosi un brivido, e mi ha sussurrato, dai non vedo l’ora di sentire finalmente una lingua maschile che mi lecca, praticamente mi sono tuffato con il viso in mezzo a quel paradiso, la sentivo profumata di eccitazione il suo miele era un qualcosa di afrodisiaco, che non avevo mai assaggiato, io ero in ginocchio sul tappeto del letto con le gambe leggermente divaricate, ho sentito la mano del ragazzo che con una leggerezza incredibile mi saggiava la consistenza del mio cazzo, era quasi timoroso di toccarmelo, e questo non ha fatto che eccitarmi di più, nel frattempo la sorella aveva il suo primo orgasmo e mi inondava del suo stupendo liquido, io allora le alzavo le gambe e potevo ammirare il suo piccolo buchetto anale ed iniziavo a lappare con una goduria crescente, e vedevo lei che si contorceva sulle lenzuola quasi a volerle strappare con le sue piccole mani, il momento che le ho infilato la lingua nel culo, aveva di nuovo un’orgasmo che la squassava completamente, nel frattempo il fratello aveva preso il tempo giusto e mi masturbava con una delicatezza quasi femminile, sentivo quelle piccole mani che quasi si scusassero per come le muoveva, poi si è chinato e me lo ha preso in bocca, ma non per un bocchino ma solo per inumidirlo bene e far scorrere la pelle sulla cappella, e ricominciava a segarlo come si deve, lei nel contempo mi pregava di leccargli di nuovo la fica, dicendomi che cosi non l’aveva mai provato un godimento tale, io ricominciavo con molta delicatezza, prima sulle grandi labbra, poi salendole dal culo infilavo la lingua dentro la sua fica, che iniziava ad essere un continuo emettere umori, poi con dei giri concentrici finalmente le leccavo la clitoride, e lei a questo punto ha cominciato a lamentarsi sempre più forte, la sua pancia sembrava percorsa dal terremoto per come aveva le contrazioni, quando le ho iniziato a succhiare il suo bottoncino è esplosa in un grido e con una fontana di liquidi che non pensavo possedesse in quella quantità.

Dopo circa due minuti, lei mi diceva, fammi rimettere un po’ non capisco neanche dove sono, mai avevo provato un godimento simile sei fantastico, sdraiati sul letto, io mi rinfresco un pochino e vedrai che saprò ripagarti dell’enorme godimento che mi hai donato, e mentre si dirigeva in bagno diceva al fratello, ti prego fallo stare in tiro che arrivo subito, il ragazzo a quel punto mi inumidiva di nuovo la cappella di saliva, e ricominciava la masturbazione ma molto lentamente, ritornata dal bagno lei si tuffava con la bocca sul mio cazzo cominciando a succhiarlo divinamente, poi quasi con un sussurro mi chiese, ti prego mettimi un dito nel culo, uno a me e l’altro a mio fratello che deve sborrare, non ne può più, con la sinistra ho inumidito il dito nella fica di lei e l’ho messo nel culo del fratello, e con la destra stessa operazione ma l’ho messo nel culo di lei, (era una sensazione bellissima mai provata) sentire due culi che vibrano di piacere nello stesso tempo, e dopo circa 20 secondi il ragazzo con il suo piccolo pisello mi è venuto sulla coscia destra con quattro gocce di sborra, ed ho potuto vedere da vicino il suo cazzetto che si segava con tre dita, e che al massimo era di otto centimetri, era più piccolo del mio dito medio, lei intanto continuando a succhiarmelo si girava a 69 e mi porgeva di nuovo la sua fichetta che aveva ricominciato a perdere umori in quantità, si sfilava un momento e mi diceva ti prego sborrami in bocca che non vedo l’ora di assaggiarti, a quel punto non reggevo più l’avvisavo che stavo per venire, e lei accelerando sia il bocchino che il succhiare, mi faceva fare una sborrata che dal numero di schizzi e la quantità che lei non riusciva a deglutire, la sentivo tossire ma non si è fermata fino a che anche l’ultima goccia usciva dal mio cazzo in ebollizione, appena calmato si è girata e con un piccolo asciugamano del bagno si è pulita la bocca mi si è avvicinata e mi ha baciato, la sua lingua sembrava un serpente in agonia per come era veloce e mi girava nella bocca, ha chiamato accanto a se il fratello e mi ha detto, ti prego mettile di nuovo il dito al culo che è di nuovo pronto, lei me lo ha insalivato ed io le ho di nuovo messo il dito nel culo del fratello, lei si è inchinata le ha preso in piccolo cazzo tra le labbra, e in due ci muovevamo per darle il piacere, ma neanche un minuto dopo il ragazzo ha sborrato di nuovo, io mi sono alzato e sono andato in bagno a farmi una doccia, ed ho rivisto Fiorella (così si chiama) che aveva di nuovo ripreso in bocca il cazzetto del fratello e ricominciava a farle un bocchino, avevo appena finito di fare la doccia e mi ero asciugato che hanno suonato alla porta, mi sono messo la vestaglia e sono sceso ad aprire, era il cameriere del Ristorante di Augusto che mi portava quanto avevo ordinato per il pranzo di noi tre, poco dopo i ragazzi scendevano e cominciavamo a desinare, lei prima di sedersi mi si è avvicinata e mi ha scostato la vestaglia, e mi ha sussurrato, se lo hai fuori posso toccartelo con il mio piede, e si è posizionata di fronte a me.

Il pranzo è andato avanti molto bene, con Fiorella che in continuazione mi torturava il cazzo con i suoi piedini, e Gianni (il fratello) che ogni tanto sgusciava sotto la tavola e mi insalivava il cazzo che la sorella mi segava con i piedi, dopo aver mangiato, e direi ottimamente, e bevuto forse anche troppo, Gianni si era addormentato sul divano, e Fiorella mi si accoccolava in braccio essendo io seduto sulla poltrona, e mi riempiva di coccole, baciandomi sul collo, dietro le orecchie, sul petto, fino che piano piano non è arrivata con la bocca sulla cappella, me lo ha preso tra le labbra con una delicatezza incredibile, con la manina lo ha finito di scappellare e la lingua la girava tutta intorno alla punta, e mi diceva stai buono tu che adesso me lo devo gustare tutto a modo mio, ogni tanto affondava con la bocca fino a farselo arrivare in gola, e poi ricominciava con quella linguetta che sembrava un serpente tanto era veloce, alla fine con una mossa da vera contorsionista, si girava e mi posizionava la suo fica davanti alla mia bocca, io cominciavo a lapparla con immenso gusto, mai avevo trovato una fichetta cosi profumata di umori e cosi bella a vedersi, e poi la fontana che diventava quando iniziava a godere, era un continuo emettere umori dal profumo afrodisiaco, quando è arrivata al secondo orgasmo, si è messa tutto il mio cazzo in bocca per non urlare, ed ho rivisto la quantità di sborra che emetteva quella fichetta che ormai era il centro del mio godimento, appena ripresa, mi ha chiesto se avevo della crema per farle scivolare il mio bastone nel culo, sapeva che le avrebbe fatto male, ma non ci avrebbe rinunciato per nulla al mondo, siamo risaliti nella mia camera, e aperto il cassetto a trovato il tubetto di vasellina che ho sempre pronto, me lo ha cominciato a spalmare sulla cappella, mentre io con il mio dito medio le umettavo il buchetto del culo di crema, lei si è posizionata alla pecorina e con un filo di voce me ha detto, tu mettimelo dentro anche se mi farà male tu continua a spingere, io questo bel cazzone lo voglio sentire fino allo stomaco, mi sono posizionato dietro lei, con la cappella spingevo lo sfintere che piano piano cedeva, contemporaneamente le avevo messo il dito sulla clitoride che sentivo dura e sensibile, nel momento che veniva le spinsi la metà del cazzo dentro il buco del culo, al rilassamento fece seguito un accenno a togliersi, ma poi presa dalla determinazione di essere inculata, anche se sentivo che era enormemente stretto, lei mi assecondava con delle spinte verso di me.

Io mi muovevo molto piano, per farle adattare al meglio il mio cazzo dentro quel buchetto che praticamente era vergine, (l’aveva inculata diverse volte il fratello) ma con quel piselletto era come se non l’avesse mai fatto, la sentivo che lei soffriva enormemente mentre l’inculavo, ma un po’ le mitigavo il dolore masturbandola, sentivo la clitoride dritta e dura, segno di una accrescente eccitazione, e piano piano sono andato sempre più in fondo, con molta cautela ma determinazione, mi sono cominciato a rilassare anche io quando ho sentito che le palle le toccavano le chiappe, ed allora cominciando a pomparla nel culo sempre più svelto, sentivo che il dolore che provava si stava trasformando in piacere puro, si lamentava dal godimento che provava, ed anzi mi incitava ad incularla sempre più forte e sempre più a fondo, io continuavo a farle il ditalino che lei mi ricambiava con carezze sempre più profonde che faceva alle mie palle, me le stringeva e le carezzava, continuando a gridare dai sfondami il culo, arrivarmi nello stomaco lo voglio sentire fino in gola, a quel punto si è affacciato Gianni il fratello che era visibilmente eccitato, si è posizionato in ginocchio davanti alla sorella, e lei immediatamente le ha preso in bocca il pisello, cominciando a succhiarlo e lamentandosi dal godimento, e Gianni dopo pochi secondi le sborrava in bocca le solite quattro gocce di sperma, io continuavo imperterrito a pomparla sempre più forte, e sentivo la mia mano che si bagnava sempre di più dei suoi umori, cominciavo a sentire che mancava poco alla mia sborrata e le dicevo di prepararsi che le avrei innaffiato il culo, a quel punto Gianni mi si è messo dietro e ha cominciato a leccarmi il buco del culo, e contemporaneamente si masturbava, insieme alla sorella mi carezzava le palle, io ho avvisato Fiorella che ero prossimo alla sborrata e lei ha cominciato a gridare che non ce la faceva più, ha iniziato a venire, era una vera fontana, e continuava a gridare dai dai oddio non ce la faccio più, stò impazzendo, sento la testa che mi scoppia, come stò godendo, ti prego non ti fermare haaa hooo basta, ancoora, dai dai impazzisco, quanto è bello, ed io venivo in quantità industriale, credo che non ho mai sborrato tanto in vita mia, Gianni lo sentivo che godeva per suo conto, e Fiorella era scossa da convulsioni che non riuscivo a calmare, aveva bagnate le cosce ed aveva fatto un laghetto sulle lenzuola.

A quel punto si accasciava di fianco sempre con il mio cazzo dentro che stentava ad ammosciarsi, e per dieci minuti non parlava ma aveva continue scosse in tutto il corpo, si limitava ad allungare le mani per carezzarmi, mi carezzava le palle cercava di sentire il mio cazzo, ancora quasi tutto dentro, poi prendendo un piccolo asciugamano che teneva vicino, se lo metteva sotto il culo e si sfilava il mio pisello che ancora era sul barzotto, andava in bagno dove la raggiungevo e ci facevamo la doccia insieme, è lei che ha insistito per insaponarmi e lavarmi, e mentre lo faceva mi spiegava che mi voleva sentire tutto per non dimenticare niente di me, mentre mi lavava mi spiegò del fratello Gianni, lui era un introverso molto gracile e minuto, gli piacevano i ragazzi, aveva avuto una pseudo relazione con un compagno di classe fino alla terza media, questi lo aveva più volte inculato le aveva fatto dei bocchini e poi lo aveva mollato, e lui era caduto in depressione, poi la perdita della madre, e non parlava più, lei commossa da tanta tenerezza, aveva cominciato a masturbarlo, a fargli i bocchini, gli dava il culo, ma se la scopava le faceva solo male, avendo un pisello piccolo gli toccava l’imene ma non la sverginava, e questo le causava solo dolore, e poi mi disse, vedi, se Gianni avesse un cazzo normale sarebbe la gioia delle donne, riesce a sborrare 5, 6, anche 7 volte al giorno, a quel punto avendo di nuovo un’erezione paurosa Fiorella si inchinava e ricominciava a succhiarmi il cazzo di nuovo, chiamava Gianni che si metteva dietro di me in ginocchio, e mentre lei mi sbocchinava da vera maestra il fratello mi riprese a leccare le palle e il buco del culo, io mi piegavo leggermente aprendo le cosce e favorivo l’opera di Gianni, e contemporaneamente le stringevo i seni che erano di marmo, sentivo i capezzoli dritti e duri da morire, e la sborrata imminente, facevo appena in tempo a dirle la vuoi tutta che iniziavo a schizzarle tutto il mio piacere, e lei che con molta bravura ingoiava il tutto, cercando di non perdere neanche una goccia, immediatamente dopo faceva alzare il fratello e con quattro colpi di lingua sborrava anche lui, finita la doccia, si sono rivestiti e stavano andando via, quando lei mi ha sussurrato ad un orecchio, domani mi faccio due clisteri, prima di venire a trovarti, ti voglio dare un buco di culo non dico profumato ma pulito si, e ci siamo dati appuntamento per il giorno dopo.

FINE

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La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d'avventura erotica. Buona lettura.

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