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Un gustoso pompino

Quando sono entrato in casa ho notato una luce strana nei tuoi occhi.
Sei forse eccitata?
Penso proprio di si visto che non mi dai neanche il tempo di levarmi il soprabito che mi metti una mano sulla patta dei pantaloni, tastandone con gusto il contenuto.
Piacevolmente sorpreso di questa tua iniziativa, provo a finire di spogliarmi, ma tu, quasi con violenza mi scaraventi sul divano, mi sali a cavalcioni sulle gambe, incolli la tua bocca sulla mia e mi infili un palmo di lingua tra i denti.
Mentre scavi nella mia bocca, con le mani scendi verso la cintura dei pantaloni, la slacci, entri con mano a fatica, e sopra la stoffa delle mutande mi impugni il cazzo, ancora non del tutto sull’attenti.
Capita l’antifona, mi alzo, mi levo il soprabito, mentre tu continui nell’opera occupandoti dei miei pantaloni.
Li tiri giù, sfilandoli con tutte le mutande, lasciandomi nudo dalla cintola ai piedi. Impugni bene il cazzo con le mani e mi risbatti sul divano.
Lentamente inizi a farmi una sega, ma credo che le tue intenzioni non siano limitate a questa operazione. Infatti furtivamente mi passi una slinguazzata veloce sulla cappella.
Sono scosso da un fremito anche perché con l’altra mano sei passata in mezzo alle gambe e con un polpastrello mi stuzzichi il buco del culo.
Poi la fai salire e mi strizzi dolcemente le palle, prima con delicatezza…. poi sempre più forte.. fino a farmi trasalire, a metà tra il piacere ed il dolore.
E finalmente avvicini il tuo viso angelico al mio pube, annusi il mio sapore, passi le labbra sulla pelle liscia e tesa del pisello.
Dopo tiri fuori la lingua e cominci a passarla dall’alto in basso, scorrendo lungo tutta l’asta, soffermandoti sui bordi della cappella, per poi scendere verso le palle.
Ne prendi in bocca una, la ingoi, la succhi, la stuzzichi con la lingua, ci arroti sopra i denti (ora i brividi mi scuotono), poi la spelli facendola passare a forza tra le labbra.
Lo stesso trattamento lo riservi anche all’altra.
Scendi ancora con la lingua verso la zona che divide le palle dall’ano.
Ci incolli la bocca sopra, la bagni con la saliva e la riscaldi con le tue mucose.
Una sensazione paradisiaca mi prende tutto il corpo ed il cazzo mi diventa sempre più duro; ho paura di sborrare di colpo!
Ma subito risali, imbocchi bene la mia cappella di fuoco e incominci a succhiarla con lena. Su e giù, ora mi sbocchini alla grande facendoti entrare in bocca tutto il cazzo che puoi.
Quando ti esce dalla bocca è tutto bagnato di saliva, tanto lucido che sembra appena uscito dalla tua fica dopo una scopata con i fiocchi.
Continui a succhiarmi l’anima aspirando tutto quello che ho dentro, stringendo le labbra intorno alla cappella e strizzandomi le palle con le mani.
Tieni gli occhi chiusi e di sfuggita vedo una tua mano che corre a cercare il clitoride gonfio e turgido (non porti le mutandine).
Il mio cazzo incomincia a pulsare di brutto e capisci che sto vicino all’orgasmo.
Quindi per un attimo smetti, ti lasci uscire il cazzo di bocca, lo guardi compiaciuta come se fosse un trofeo e poi ci soffi sopra per farmi tornare sotto controllo.
Ma subito dopo ricominci il tuo gioco, leccando e succhiando, come se fosse la caramella più buona del mondo.
Mi spompini per bene, con l’intenzione ora di farmi sborrare come un cavallo.
La tua bocca è diventata un mantice che mi lecca, mi mangia, mi aspira il seme della vita.
Di nuovo senti il mio cazzo gonfiarsi, diventare più duro, pulsare per le contrazioni preorgasmiche.
Ma questa volta non smetti.
Aumenti il ritmo delle tua pompate, su e giù, lungo tutta l’asta, mentre la lingua mi frulla intorno alla cappella.
Sempre più forte fino a quando, giunto al limite della resistenza, sborro il litro di sperma bollente dentro la tua bocca affamata.
Lo ingoi tutto, con fatica accogliendo i copiosi schizzi che ti sparo in gola.
Ti sento deglutire, ansimare, fremere e poi ammorbidirti.
Alzi gli occhi e con fare sbarazzino ti passi un dito lungo la guancia, raccogliendo una goccia di sperma che ti era sfuggita.
Poi te lo metti in bocca ciucciandolo come fosse un gelato.
Sei stata stupenda, mi hai fatto morire di piacere con il pompino più gustoso della mia vita. FINE

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Storie sexy raccontate da persone vere, esperienze vere con personaggi veri, solo con il nome cambiato per motivi di privacy. Ma le storie che mi hanno raccontato sono queste. Ce ne sono altre, e le pubblicherò qui, nella mia sezione deicata ai miei racconti erotici.

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