Ultimi racconti erotici pubblicati
Home / Gang Bang / Addio al celibato, come un mundialito!
copertina racconto erotico

Addio al celibato, come un mundialito!

Gianni, un nostro amico e compagno di svariate batterie, aveva da tempo prospettato la cosa a me e mio marito: voleva organizzare un addio al celibato ad un suo amico, ad una settimana dal suo matrimonio. Questo suo amico non è mai stato in un privè e non ha neanche mai praticato il sesso di gruppo, così come anche tutti gli invitati alla festa tranne uno, un ragazzo che una volta Gianni ha portato in un privè. Nessuno dei presenti conosce me e mio marito, escluso ovviamente Gianni. La festa per Paolo, questo è il nome del prossimo sposo, viene organizzata a sua insaputa, ed io, Alex e Gianni ce la mettiamo tutta per organizzare una festa di addio al celibato magnifica. Io ed Alex, nei giorni scorsi, abbiamo parlato con Bruno, il proprietario di un club privè di Vermicino, località sotto i castelli romani. Lui ci affitta il locale solo per noi, però di lunedì sera, quando il locale è chiuso.
Pagheranno l’ingresso, fortemente scontato, tutti i ragazzi invitati tranne lo sposo ovviamente. L’organizzazione si è messa in moto alla grande e decidiamo che la festa si terrà la sera di lunedì 17 giugno, 5 giorni prima del matrimonio. Penso che in una festa d’addio al celibato che si rispetti debba esserci per forza una donna che faccia uno spogliarello, quindi preparo il mio piccolo show nella mia mente, curando i minimi particolari. Così eccoci alla sera di lunedì 17:
Gianni viene a casa nostra per gli ultimi dettagli, poi dopo cena va a prendere il festeggiato ed insieme al nutrito gruppo di amici lo porta al privè di Vermicino. Io ed Alex siamo già nel locale da un mezz’oretta, ed io ne ho approfittato per vestirmi il più troia possibile. Metto un completo color bluette acceso, composto da reggiseno ridottissimo, tanga, minigonna inguinale, top corto con una spallina soltanto, guanti che lasciano le dita scoperte e i miei sandali, a zoccolo, con la tomaia argentata, la zeppa, da 7 cm. ed il tacco da 17, di lattice trasparente che fa vedere tutto l’interno della zeppa e del tacco, mentre il pezzetto sopra è in plexiglas trasparente e con alle due estremità un bordino di stoffa argentato. Mi presento a tutti i presenti, poi avvicinandomi al festeggiato gli bisbiglio all’orecchio che ho una sorpresa per lui; così, indietreggiando, mentre parte una musica dance, incomincio a muovermi ed a spogliarmi con movenze da troia sensuale. Mi muovo e ballo davanti al festeggiato, già umida di piacere, sculettando sotto lo sguardo d’approvazione degli altri ragazzi intorno, che già fanno partire il primo applauso ed apprezzamenti non molto galanti ma che ad una troia come me fanno sempre molto piacere! Così, eccitata nell’avvertire le urla d’approvazione dei presenti, danzo sempre più vicino al festeggiato che è già visibilmente eccitato. Gli sbottono i pantaloni, tirandoglieli giù leggermente, e la sua eccitazione è attestata dagli slip tirati sotto la spinta del suo grosso membro in erezione. Inizio a sfilarmi i guanti, poi mi sfilo il top e lo lascio sulla testa del festeggiato, mentre un altro applauso parte seguito da cori di incitamento per lo sposo. Poi, inizio a sfiorarmi e pizzicarmi i capezzoli, già belli dritti, che sono ben in mostra nonostante il morbido tessuto del reggiseno. Faccia volteggiare la lingua, a leccare le mie labbra per provocare ancora di più lo sposo, che ormai incrocia il mio sguardo con occhiate cariche di desiderio. Tolgo la gonna, tirandola sempre addosso al sempre più eccitato festeggiato, poi, dopo altre movenze sexy, libero le mie tette dal reggiseno, mettendomi a cavalcioni su di lui e mettendogli un capezzolo in bocca, che il ragazzo inizia a succhiare avidamente. Mi rialzo rapidamente, inchinandomi subito dopo per far sentire le labbra ed i denti alla sua asta durissima ancora intrappolata negli slip. Solo pochi secondi però, poi ricomincio a ballare facendo scivolare via anche il tanga, rimanendo nuda sui miei tacchi a spillo da 17 cm. Mi distendo supina, sempre davanti al festeggiato, cominciando a voltarmi e rivoltarmi sul pavimento vellutato. Tengo un po’ le cosce strette, strofinandole attorno alle labbra della mia fichetta bagnata. Faccio scivolare due dita fino a premere il mio clitoride fremente e svettante come un piccolo cazzo, poi allungo anche l’altra mano verso la sua intimità, per dischiudere le labbra della mia fessura palpitante. Ondeggio avanti e indietro, alzando la schiena facendo forza sui tacchi mentre mi masturbo davanti al sempre più eccitato festeggiato, facendo entrare ed uscire due, tre poi quattro dita nella mia fica a pochi passi da lui. Poi mi alzo e lo prendo per mano, facendolo sdraiare al centro della sala, poi lo aiuto a denudarsi completamente, sfilandogli i suoi indumenti. Afferro il bastone di carne dura che il ragazzo ha tra le sue gambe, ritrovandomi in mano una verga turgida e sontuosa che immergo fra le mie labbra. Inizio a pompare voluttuosamente, liberando la morsa di tanto in tanto, approfittandone per percorrere con la lingua tutta l’asta protesa in tutta la sua lunghezza, scivolando e scendendo, centimetro dopo centimetro, sempre più in basso a passare la lingua sui suoi gonfi testicoli carichi di succo che non vedo l’ora di raccogliere! Risalgo dolcemente l’asta eccitata, bagnandola ancora di più di saliva, verso la sua cappella gonfia, titillando il frenulo, per poi far sparire di nuovo tutto il cazzone nella mia bocca e riprendere a pomparlo delicatamente. Sento che il suo cazzo si irrigidisce e si ingrossa a dismisura, a conferma di un’eccitazione sempre più crescente, fino a che, non riuscendo più a trattenersi, il ragazzo si lascia finalmente andare, abbandonandosi ad un potente orgasmo, riversandomi fiotti di densa sborra in bocca, mentre io ancora pompo il suo cazzo nonostante il suo sperma mi riempia la gola. Un po’ di sperma scivola fra le mie dita, non riuscendo ad ingoiarlo tutto, e lascio fuoriuscire rivoli di seme biancastro dalle labbra, consentendo che mi colino lungo il mento per poi cadere sulle mie tette. Gli altri invitati non rimangono insensibili alla scena e tirano fuori subito i loro cazzi dai pantaloni per poi iniziare a farsi una sega.
Io, che oramai sono eccitata come una cagna in calore, riprendo a pompare l’asta gocciolante e ammosciata del festeggiato, che in poche pompate si ridiventa turgida nella mia bocca. Come sento che è di nuovo pronto, interrompo il pompino e mi alzo prendendo il cazzo del ragazzo in mano, dirigendolo verso la mia fica vogliosa ed iniziando a cavalcarlo. Un orgasmo mi scuote il cervello, arrivando improvviso e potente, mentre lui inarca la schiena per affondare ogni suo colpo ed io lo cavalco sempre più furiosamente, fermandomi soltanto quando sento il suo sperma che mi allaga la vagina. Oramai sono completamente partita di testa, la mia eccitazione è a livelli stratosferici. Mi alzo, facendo colare in terra lo sperma dalla mia fica, poi, invece che finire qui la serata, lo spettacolo e la sorpresa per il festeggiato, mi avvicino al resto degli invitati e mi distendo davanti a loro, dicendo:
“Stasera sono la vostra puttana! ” I ragazzi invitati sono 16 in tutto, e neanche finisco di pronunciare quella frase, che uno degli invitati si è già sistemato in mezzo alle mie gambe riempiendomi la mia fica bollente con il suo cazzo! Inizio a cavalcare mentre nel frattempo tutti gli altri si sistemano intorno ed addosso a me, chi porgendomi il cazzo alla bocca, chi alle mani, mentre uno prima mi insaliva il buchetto posteriore poi mi pianta nel culo la sua mazza durissima. Vengo così scopata ed inculata alla grande, mentre pompo e smanetto svariati cazzi, alternandomi ora su uno ed ora su un altro, mentre nella sala, oltre ai miei mugolii di piacere soffocati dai cazzi che ho in bocca, volano anche apprezzamenti forti su di me che mi fanno molto piacere. Gli orgasmi, uno dietro l’altro, mi sconvolgono di goduria e mi regalano una libidine immensa, mentre anche i miei partner iniziano a venire. Infatti, ricevo una copiosa sborrata in bocca, che mando giù fino all’ultima goccia, mentre un’altra la prendo in faccia da uno dei ragazzi che sto masturbando con la mano alla mia destra. Proprio in questo istante il ragazzo che sto cavalcando sento che si inarca, spingendomelo dentro ancora di più e mi scarica nella vagina il suo seme prezioso, seguito poi dal ragazzo che mi sta inculando dietro di me. Nonostante sia piena di sperma in fica ed in culo, ho appena di tempo di sollevarmi un po’ sulle gambe per far uscire da sotto di me il ragazzo che stavo cavalcando e farne accomodare un altro, che mi fa piantare subito la fica sul suo cazzo, mentre un altro, dietro di me, prende il posto di quello che ha appena smesso di incularmi. I cazzi nei miei due buchi fanno un rumore osceno di risciacquo, visto che vengo stantuffata avendo dentro una marea di sperma. Il ragazzo che è sotto di me mi afferra per le chiappe e mi stringe a lui, rendendo la penetrazione una fantastica cavalcata, dove raggiungo l’apice dell’orgasmo quando anche lui riversa il suo sperma nella mia vagina. L’orgia va avanti per svariato tempo, durante il quale faccio ogni genere di porcata con tutti i presenti mostrando a tutti la mia dote di grandissima zoccola. Mi rigiro, perché le gambe iniziano a farmi male. I ragazzi che ancora non hanno sborrato sono tutti intorno a me col cazzo in mano. C’è chi non ne può più e preferisce farsi una sega guardando e sborrandomi addosso, ma la maggior parte aspetta paziente il proprio turno. Io ormai non capisco più nulla, nella più totale estasi lussuriosa. Un altro gemito maschile annuncia che l’uomo che sto spompinando sta per venirmi in bocca, mentre subito dopo, mi sdraio su uno dei divanetti ed, allargando le gambe, invito uno dei tanti cazzi vicino a me. Con la coda dell’occhio vedo mio marito che si gode lo spettacolo vicino al nostro amico Gianni, mentre io me ne sto qui a cosce aperte, con uno dei tanti che mi trapana davanti e nelle mani un cazzo che, adeguatamente, a turno succhio come una puttana! Vengo trattata come una troia, mi girano e mi rigirano, ogni tanto un gemito maschile mi anticipa che dell’altra sborra sta per entrare nella mia fica o nella mia bocca. Uno degli invitati si accomoda di fianco a me e, come il ragazzo di turno che mi scopa viene ed esce dalla mia fica, mi prende per i fianchi e mi impala il culo sul suo cazzo. Subito dopo un altro entra nella mia fica, così eccomi di nuovo al centro di un bel sandwich che mi fa godere come una vera troia ed urlare di piacere, almeno fino a quando non mi viene messo un altro cazzo in bocca che soffoca le mie urla di godimento! Sono diventata l’oggetto del piacere di tutti gli invitati, alcuni, dopo essere venuti, riprendono le forze e mettono ancora il loro cazzo nel mio primo buco disponibile. La situazione va avanti per più di due ore, poi, quando siamo tutti esausti e dopo che la maggior parte dei ragazzi si è fatta pulire l’uccello dalla mia lingua, alcuni degli invitati si rivestono ed iniziano ad andare via. Io sono veramente felice ed appagata, vado in bagno e cerco di ripulirmi come posso. Riesco dal bagno, nuda sui miei 17 cm. di tacchi a spillo e nella sala del club sono rimasti soltanto 4 degli invitati, in più naturalmente, il festeggiato, mio marito e Gianni. Chiacchieriamo e beviamo qualche drink, Paolo, il prossimo sposo, è quasi ubriaco, ma ancora con il pisello quasi in forze. In un attimo già sono chinata a pompare il suo cazzo, che torna immediatamente bello duro e turgido. Ricomincio a cavalcarlo, mentre mio marito, Gianni e gli altri quattro rimangono a guardare per far godere la serata al festeggiato. Io e Paolo chiaviamo per quasi mezz’ora, in tutte le posizioni, alternando fica e culo ed io godo non so qualche volte. La scopata finisce quando glielo prendo in bocca fino a farlo venire ed io, prima ingoio il suo poco sperma, visto che è alla sua quarta sborrata, poi ripulisco la sua asta gocciolante. Tutti gli altri, hanno assistito alla scena seduti sui divani, uno affianco all’altro, smanettandosi l’uccello, così io mi avvicino carponi e inizio a spompinare mio marito, che è il primo alla mia destra. Alex viene quasi subito, perché non ha mai sborrato stasera, ed io bevo tutto il suo sperma per poi attaccare a spompinare Gianni, seduto accanto a mio marito. Anche con Gianni finisco il lavoretto di bocca presto, perché anche lui stasera non ha fatto nulla, poi, ad uno ad uno, passo agli altri quattro invitati, facendo a tutti lo stesso lo stesso lavoro di bocca, impiegando però più tempo perché tutti hanno già sborrato e più di una volta! Dopo quest’altra mega razione di sperma, praticamente ubriaca di sborra, lasciamo il locale verso le due e mezza del mattino. Con due macchine, io ed Alex in una e Gianni e Paolo nell’altra, andiamo a casa nostra dove decidiamo di finire la serata brindando al matrimonio di Paolo con una bella bottiglia di champagne Laurent Pierrer. Una volta a casa, come potete ben immaginare, passare dal brindisi al ritrovarmi sul letto con un cazzo in fica, uno in culo ed un altro in bocca, il passo è veramente breve! Dopo altri orgasmi ed altro sperma sul mio corpo, andiamo a dormire che sono le 5 del mattino. Inutile dire che il giorno dopo io ed Alex non siamo andati a lavorare, ma tanto parecchia gente in Italia non ha lavorato martedì 18… c’era l’Italia in tv che giocava il Mondiale! Io, il mio Mundialito l’avevo giocato la notte! FINE

About Hard stories

Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

Leggi anche

copertina racconto erotico

La collezione

Marco è impaziente di tornare in quella bottega. – Dobbiamo tornarci! Capisci, Elisa – Dobbiamo? …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.