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Al cinema con Marina

Finalmente un sabato sera di tre anni fa riuscii a convincere a mia moglie (Marina, allora 30 anni) a divertirsi in modo discreto in un cinema a luci rosse.
Marina si preparò di tutto punto (calze chiare trasparenti, reggicalze bianco, culotte, gonna cortissima con abbottonatura davanti, scarpe col tacco, maglietta aderente). E sopra un cappottone che la copriva integralmente. Durante il tragitto verso il cinema abbiamo parlato del più e del meno, ma si sentiva dalla sua voce sia l’alto eccitamento che una certa “paura”.
Siamo arrivati al cinema e siamo entrati, sotto lo sguardo “arrapato” del vecchio bigliettaio.
Appena entrati, ci siamo accomodati nel posto più appartato che ci fosse (visto che le quattro persone che c’erano erano tutte dietro, ci siamo messi nelle file centrali). Le file sono sistemate una più alta rispetto a quella davanti e le ginocchia sono allo stesso livello dello schienale davanti.
Dopo qualche minuto sullo schermo compaiono due stalloni che si lavorano una gran bella ragazza. Sembrava di buon auspicio la cosa. A questo punto attacco.
Comincio a toccare mia moglie sulle cosce, facendo scorrere la mano fino a sollevarle leggermente la gonna, solo in quel momento mi accorsi che un’uomo di circa 50/60 anni si era posizionato vicino a mia moglie e non smetteva di guardale le coscie.
Ho continuato così per qualche minuto, ma vedevo mia moglie come paralizzata. Era immobile e non fiatava. A questo punto anche l’inaspettato ospite partendo dalle ginocchia, ha portato la mano sulle cosce, con un leggero strofinio dall’alto verso il basso.
Poi ho cominciato a parlarle, come per incanto le gambe si sono allargate, i primi tre bottoni della gonna (cinque in tutto) si sono aperti e una dolce manina ha cominciato a strofinare il cazzo dello sconosciuto. Le mie parole l’avevano tranquillizzata e si era lasciata andare. Abbiamo continuato così per dieci minuti buoni, con il respiro di mia moglie sempre più pesante e le mani dello sconosciuto sempre più audaci. A questo punto ho effettuato l’operazione più arrapante per me. Toglierle le mutandine. Mi eccita da matti e lo avevamo già fatto altre volte, io e lei, ma mai in presenza di un altro.
Sbottonati gli ultimi due bottoni della gonna che rimane appoggiata sulla poltrona e il panorama viene fuori integralmente. Cosce spalancate con il bel reggicalze in mostra. Comincio a scostarle le mutande da un lato mentre l’altro fa la stessa operazione dall’altro lato.
Le mutande scendono e le faccio fermare all’altezza delle ginocchia. È questa la cosa eccitante. Se arrivasse qualcuno, sarebbe molto più difficile ricomporsi subito. A questo punto l’uomo al suo fianco slaccia la cerniera dei suoi pantaloni e tira fuori il cazzo. Io prendo la mano di mia moglie e l’appoggio sul suo cazzo. Lei comincia a tirargli una bella sega. Ne approfitto per tastarla fra le gambe e scopro che è già bagnata, lubrificata al massimo. Lo sapevo che una situazione del genere avrebbe eccitato anche lei!
Ero completamente partito. Era la prima volta che vedevo mia moglie con il cazzo di un altro in mano, per di più intenta a divertirsi in maniera sfrontata. Ero eccitato, la infilavo le dita nella fica, che lei allargava più che poteva, ma al tempo stesso pensavo tra di me: “Certo che è proprio una gran porca! “.
A questo punto ho tirato fuori il mio cazzo e le ho chiesto di chinarsi a leccarlo un po’, cosa fatta prontamente. Era quindi tutta piegata su di me, con il mio cazzo in bocca, il cazzo dell’uomo nell’altra mano, e il culo visibilmente in mostra, cosa di cui lo sconosciuto ha subito approfittato, cominciando a palparla. L’ambiente era davvero bollente.
Il problema è che le nostre evoluzione non sono passate inosservate. Un ragazzo è venuto a sistemarsi nella poltrona dietro la nostra ed è rimasto lì per un po’ di tempo mentre noi continuavamo tranquillamente ad accarezzarci (potevamo fermarci, a quel punto? ). Solo che, non contento di ciò che vedeva da dietro, ha deciso di passare nella fila davanti a noi, sulla poltrona in linea con la mia, e si è completamente girato. Penso che lo spettacolo sia stato per lui sublime: in ordine avrà visto le mutande ormai appoggiate a una sola caviglia (gliele avevamo sfilate per facilitare le operazioni! ), le gambe larghe, la fica spalancata e ben visibile, perché mia moglie se la depila spesso e le sue due mani impegnate su due cazzi ben dritti. Mia moglie, con mio grande piacere, non si è fatta intimidire dallo spettatore. Anzi, sembrava davvero orgogliosa di esibirsi di fronte a un terzo maschio, e ha continuato senza dire nulla. Così siamo andati avanti per circa una decina di minuti: lei in mezzo a me e all’altro, le gambe divaricate al massimo, che sembrava guardare con distacco il film, “tradita” solo dal respiro un po’ ansimante, mentre maneggiava i nostri cazzi turgidi e noi ci davamo il cambio nell’infilarle le dita nella fica e nel massaggiarle la parte interna delle cosce.
A un certo punto lo stronzo ha rovinato tutto. Invece di continuare a guardare, ha allungato una mano e le ha detto: “Sei una gran troia”. Non so se è stata la mano o le parole, ma a questo punto mia moglie purtroppo è ritornata alla realtà, si è ricomposta come un missile e si è alzata in piedi.
Ovviamente io e mia moglie abbiamo continuato a casa nostra, è stata la scopata più bella della mia vita. E, mentre ero intento a scopare, pensavo quello che potrebbe succedere la prossima volta. FINE

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