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Al mare nell’estate del 2004

Questa storia è accaduta nell’estate del 2001, quando il e il mio ragazzo siamo andati al mare in Sardegna con altre 2 coppie.

Prendemmo in affitto un trilocale, che a dire il vero per 6 persone è veramente piccolo. La casa era formata da 2 stanze da letto un bagno e da una stanza che era cucina- soggiorno e di sera diventava camera da letto grazie al divano che si apriva e diventava letto matrimoniale.

Appena arrivati facemmo subito la conta per come dividere le camere: nessuno infatti voleva alloggiare nella cucina.

Dal sorteggio fummo fortunati, e ci capitò la camera più bella, all’altra coppia Monica e Gigi, toccò l’altra e a Luisa e Antonio tocco la sfiga di prendere il soggiorno attrezzato!!!

Un altro elemento negativo della cucina è che non aveva una porta di chiusura. La casa era infatti cosi formata: da fuori si entrava direttamente in cucina, e dopo un piccolo corridoietto ad arco c’erano le due porte che davano nelle camere e quella del bagno.

Arrivammo verso mezzogiorno, e mentre i ragazzi uscivano ad “esplorare” la zona noi ragazze mettemmo a posto le stanze, pulendo e disfacendo le valigie.

Nel pomeriggio andammo tutti insieme al mare, che era uno spettacolo formidabile, un’acqua trasparente e tanti pesciolini fino a riva. Stemmo sulla spiaggia fino a tardi per poi decidere di tornare a casa. Qui nacquero i primi problemi per la gestione del bagno e soprattutto della doccia. Anche in questo caso facemmo i turni e si riuscì a risolvere il problema. Era ormai sera ed eravamo tutti affamati. Io e Luisa cominciammo a preparare la cena. Cucinammo dei prodotti portati da casa decidendo di andare a fare la spesa solo all’indomani. Fu una cenetta abbastanza sbrigativa ma allegra dove bevemmo del vinello che aveva portato Antonio. Erano appena le 23, ma a causa del viaggio e della giornata a mare, eravamo stanchissimi, e dopo aver rimesso a posto la cucina andammo ognuno nella propria camera. Lasciammo Luisa e il ragazzo in cucina a prepararsi il letto e andammo a dormire.

Appena entrati in camera, Paolo il mio ragazzo, si sdraiò sul letto e si addormentò, anche io ero stanca e mi appoggia al suo fianco. Ma cosa che mi succede spesso quando cambio cuscino, non riesco mai la prima notte a prendere sonno. Erano circa le due, che avevo ancora gli occhi aperti, e decisi di andare in bagno, almeno li non avrei svegliato il mio ragazzo.

Appena aprii, la porta capii che l’intimità di Luisa e il moroso era davvero scarsa, in quanto per entrare in bagno dovevo passare nel corridoietto che affacciava nella loro stanza. Feci comunque in silenzio, al buio e in punta di piedi, in modo da non dare fastidio. La sorpresa fu all’uscita, infatti aprendo la porta li vidi che sul letto non stavano dormendo.

Rimasi in silenzio mi abbassai e incominciai a guardarli, la loro stanza era illuminata dal televisore che avevano rimasto acceso, mentre io ero al buio quindi e non potevano vedermi.

Non pensavo che guardare mi sarebbe piaciuto così tanto.

Vidi Luisa in ginocchio sul letto che stava accarezzando il cazzo di Antonio, appena diventò dritto si abbassò e lo prese in bocca. Cominciò un pompino, facendo entrare e uscire il cazzo che brillava con i riflessi del televisore sulla saliva che Luisa lasciava. Dopo un minuto di pompa, Luisa si alzò in piedi sul letto e appoggiò la sua figa nuda alla bocca del ragazzo, mentre la sua bocca ritornò sul cazzo di lui. Un sessantanove che provocò in me un brivido incredibile. In bagno ero andata con le mutandine e il reggiseno, e ora li in ginocchio al buio, mi scostai l’intimo e cominciai ad accarezzarmi la mia passera. Era bagnatissima, vedere i miei amici all’opera mi aveva eccitato moltissimo.

In cucina intanto era sempre Luisa che dirigeva i lavori, si alzò di nuovo in piedi, per poi sedersi sul cazzo di Antonio, voleva scopare. Cominciò un dolce movimento sul cazzo, si abbassava e si alzava, cercando di contenere l’eccitazione per evitare di farsi sentire. Anche io aumentai l’intensità e cominciai a godere proprio mentre Luisa toltosi l’uccello dalla figa cominciò a pomparlo. Lo schizzo di Antonio svetto altissimo mentre io ormai bagnata e venuta cercai di rientrare in camera per non essere vista se avessero deciso anche loro di andare in bagno.

Tornata in camera trovai Paolo, sveglio preoccupato ad aspettarmi, gli dissi che avevo avuto un problemino in bagno e ci addormentammo.

La mattina eravamo tutti insieme a fare colazione, e tutti dissero di aver dormito bene, e dato che abbiamo molta confidenza tra di noi, ognuno ammise che aveva solo dormito senza fare altro…. Ma io sapevo che qualcuno mentiva.

Rifacemmo una bella giornata di mare dalla mattina alla sera.

Poi rientrati a casa e dopo i soliti turni per il bagno decidemmo di andare a cena fuori.

Trascorremmo una bella serata in un ristorantino nella zona interna della sardegna mangiando prodotti tipici.

Rientrando a casa, dopo le solite chiacchiere entrammo nelle nostre camere. Questa sera avevo voglia di fare sesso, e quindi cominciai a spogliarmi lentamente e subito lui capi e mi cacciò fuori il suo lungo uccello. Ero li per prenderlo, quando dissi, hai il cazzo il doppio di quello di Antonio. La risposta fu immediata: e tu che ne sai?

Allora confessai la mia serata precedente e Paolo che ha sempre apprezzato le forme di Luisa, una ragazza venticinquenne come tutti noi, non troppo alta ma con delle tette grosse e un culetto sodo, volle partecipare al gioco.

Eravamo eccitati e allora ci spogliammo, e nudi dopo un po’ aprimmo la porta. La nostra coppia era gia al lavoro. Eravamo diventati una coppia guardona. Io mi inginocchiai a pecora e Paolo da dietro me lo inseriva dentro, mentre insieme guardavamo Luisa che appoggiata sul mobile della cucina lo prendeva in culo anche lei a pecora.

Andammo avanti per poco, ma Paolo eccitatatissimo stava venendo, mi dovetti girare e prenderlo in bocca per evitare che sporcasse tutta la casa.

Lo presi in bocca e mi trovai inondata dal suo sperma, lo bevvi fino all’ultima goccia e sempre in ginocchio rientrammo in camera. Intanto anche dalla camera di Monica provenivano rumori inequivocabili.

Rientrati in stanza, Paolo era ancora eccitato e cominciammo a fare l’amore, ma sempre immaginando i nostri amici che scopavano.

Al mattino seguente in spiaggia, Gigi ammise che c’era un piccolo problema che di notte sarebbe voluto andare in bagno ma per non disturbare Luisa e Antonio, ha aspettato la mattina.

Anche noi ammettemo che era un problema, ma Luisa disse che non lo era in quanto loro dormivano, e al massimo l’avrebbero potuta vedere in intimo sul letto, ma dovevamo essere abituati dato che al mare siamo sempre in costume.

Chissà perché continuava a mentire.

Anche la terza sera io e Paolo attendevamo di andare in avanscoperta per rivedere Luisa e Antonio.

Erano le due che io uscii, mentre Paolo, che aveva nuotato tutta il giorno aspettò in camera che lo chiamassi. Appena uscita dalla stanza la scena era sempre la stessa. Luisa era una vera bomba sexi molto più puttana di quello che conoscevo e che lei diceva. Passava la notte a spompinarlo e a farselo mettere dappertutto.

Io ero sempre li in ginocchio, con il solo reggiseno, mentre il perizoma me lo ero tolto, e senti delle mani da dietro che mi accarezzavano, lo invitai a mettermelo dentro, e lui subito ubbidì. Lo senti diverso però allora mi girai e vidi che dietro di me c’era Gigi e non il mio ragazzo, mi invitò a stare zitta e mi disse che la notte prima ci aveva visti e si era eccitato troppo. Non sapevo che fare mi trovavo il cazzo di Gigi dentro, e il mio ragazzo e Monica nelle loro camere a due metri da noi.

Gigi continuava a scoparmi mentre sentivamo la voce di Monica che lo chiamava. Gigi allora intensificò gli sforzi e sentii la sua sborra calda sulla mia schiena. Dopo un attimo era gia in camera, mentre io mi avvicinai al bagno per lavarmi.

Rientrata in camera Paolo dormiva, non lo svegliai, e triste mi misi a dormire.

Fu la quarta sera quella più sconvolgente.

Non ci andava di andare fuori, e allora decidemmo di cenare a casa. Dopo aver preparato tutto, andammo in camera a prepararci come fossimo al ristorante, e alle 22 eravamo tutti eleganti attorno al tavolo. Noi ragazze eravamo tutte in tiro, specialmente Monica che aveva indossato un pantalone bianco che lasciava vedere perfettamente un perizoma minuscolo, e con un top bianco anch’esso, che mostrava gran parte delle grosse tette.

Era quasi terminata la cena che Luisa, con molta calma, dice: sai in queste sere vi abbiamo visto mentre ci spiavate dal corridoio. Ci siamo molto eccitati a pensare che ci guardavate.

Monica non capì nulla e pensava che scherzava, mentre Paolo pensava si riferisse soltanto a noi due.

Ma Luisa fu ancora più chiara. La prima sera era solo Chiara che guardava e si masturbava, la seconda era con Paolo e scopavano ma la terza sera non ho capito bene cosa è accaduto….

Io rimasi in silenzio, e anche Gigi, il mio ragazzo non capii, mentre Monica voleva sapere.

Sembrava finire li, ma Luisa chiama me e Gigi in disparte e ci dice che se vogliamo che lei mantenga il silenzio, dobbiamo accettare di giocare assieme a Strip Poker, insieme ai nostri partner. Luisa e il ragazzo volevano vedere Monica in difficoltà. Io accettai mentre Gigi non rispose.

Rientrati in cucina Monica aveva già messo a posto tutto, e cominciammo a parlare e a bere dell’ottimo liquore sardo. All’improvviso Luisa mette fuori un mazzo di carta e chiede se vogliamo giocare a poker.

Monica è la prima a dire di no, dicendo di voler andare a ballare, ma Gigi, timoroso del ricatto accetta e convince anche la ragazza.

Ci sediamo al tavolo da gioco, e giochiamo in tre ogni coppia assieme, e cambiamo le allora 100. 000 lire.

Era tutto abbastanza annoiante, ma Luisa e Antonio rimasero subito senza soldi e per vedere un piatto contro Gigi, Luisa propose di togliersi la gonna che aveva, se avessero perso. Gigi accettò mentre Monica rimase titubante. Ovviamente Luisa perse e sali su tavolo per togliersi la gonna, fece un vero e proprio strip tease . Si abbassò la gonna e rimase con un perizoma nero tutto ricamato che lasciava poco all’immaginazione.

I soldi ben presto scomparvero dal tavolo. Ci fu una mano di poker infuocata e alla fine rimasero di nuovo Luisa contro Gigi.

Se vuoi vedere che ho disse Luisa io mi gioco le mutandine e tu il pantalone di Monica. Lei subito rifiutò, stava per alzarsi, ma Gigi gli disse nell’orecchio che con quel punto non potevano perdere. Alla fine accettò convinta di vincere ma anche con l’obbligo di farlo se avesse perso.

Full per Gigi, Poker per Luisa.

Monica dovette salire sul tavolo, non voleva farlo, ma i nostri applausi fecero capire che era un gioco e che era come restare in costume.

Monica allora si mette sul tavolo e comincia a spogliarsi, prima le scarpe, poi comincia a togliere quel pantalone bianco aderentissimo. Con difficoltà e con piegamenti eccitantissimi riesce a toglierselo rimanendo anche lei come Luisa in perizoma. Monica era davvero bona e con quel intimo fa partire la testa a tutti i ragazzi.

Dopo un po’ eravamo quasi tutte E decidemmo di fare l’ultima mano.

Monica era la più in imbarazzo, era rimasta in perizoma e con le tette di fuori. Io ero ancora con la gonna ma senza più la camicia e con il reggiseno, Luisa era ormai totalmente nuda con la sua figa nerissima che avevo più volte visto in quelle serate da guardona.

Fu Paolo a dare le carte per l’ultima mano, dove non sarebbe stato possibile ritirarsi senza guardare le carte.

Noi avevamo un tris e cambiammo due carte mentre le altre 2 coppie cambiarono tre carte ciascuno.

Era il momento della puntata finale e Luisa ormai nuda non potendo puntare vestiti, punto un pompino. Ormai eravamo caldi e disinibiti ma quella frase ci gelò soprattutto a Monica. Noi eravamo rimasti col tris di re e allora Paolo accettò, a quel punto non era più possibile per Gigi tirarsi indietro e accettò. Luisa decise che la ragazza di quello che aveva il punto più basso doveva fare il pompino sul tavolo al ragazzo con il punto più alto.

Ormai le cose erano fatte e con grande paura ognuno di noi annuncia il punto che ha: tris dice Paolo, anche Gigi e anche Antonio.

Suspence il nostro era di K, quello di Gigi di J e quello di Antonio di assi.

Monica era la prescelta. Gigi non sapeva come fermare il gioco, Antonio sale sul tavolo e caccia fuori il suo cazzo. Monica ormai passato il momento di pura, si toglie anche il perizoma, e nuda sale sul tavolo, guarda il suo Gigi e dice: l’hai voluto tu !!!

Si inginocchia prende in mano il cazzo duro di Antonio e se lo porta alla bocca. Comincia uno splendido pompino, mentre noi seduti al tavolo incitavamo la coppia. Paolo era seduto proprio sotto il culo di Monica ed era evidentemente eccitato.

Monica continuò velocemente la sua pompa e da troia esperta, non si fermò fino alla fine, quando l’urlo di Antonio fece capire che la bocca di Monica era piena di sborra. Monica continuo imperterrita, e solo due gocce di sborra che uscirono dall’angolo delle labbra, evidenziarono che l’aveva preso tutto in bocca e dato vita ad un bellissimo pompino con ingoio. Si staccò dal cazzo di Antonio si ripulì la bocca col dorso della mano, e di corsa andò in camera seguito da Gigi ormai eccitato.

Anche noi rientrammo in camera e ci divertimmo tutta la notte. FINE

About Erzulia

Colleziono racconti erotici perché sono sempre stati la mia passione. Il fatto è che non mi basta mai. Non mi bastano le mie esperienze, voglio anche quelle degli altri.

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