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Amicizia particolare

L’altra sera tornando a casa, vidi che insieme a mia madre c’era la sua amica Nunzia. L’avevo vista solo un paio di volte prima d’ora e già mi aveva eccitato. Inoltre quella sera indossava un pantalone azzurro aderente e una maglietta a giro manica bianca che metteva in risalto tutto il suo bel seno. Salutai entrambe ed andai in camera mia. Mia madre mi venne a chiamare dicendo che lei doveva scendere urgentemente e che Nunzia doveva aspettare la figlia a casa mia, perchè quì avevano l’appuntamento: mi pregò quindi di andare nel soggiorno a farle compagnia. Non me lo feci ripetere due volte e subito andai da lei e mi sedetti sul divano; lei inizia ad attaccare discorso, ed inizia a parlare di sesso, dei suoi problemi con il marito. Parlando inizia a toccarsi prima il seno, poi la fica: inizia a mugolare per il piacere che prova solo a toccarsi. Sentendo questi mugolii il mio cazzo si drizza. Neanche il tempo di farlo indurire del tutto e lei mi si butta addosso ed inizia a toccarmi il pene. La cosa mia eccita e la lascio fare, lei mi abbassa la zip, con delicatezza, e da sopra i boxer inizia a toccarmi a fondo anche i coglioni. Sono molto curioso di vederla all’opera e così avvicino la sua bocca al mio cazzo; non oppone resistenza anzi le piace e subito abbassa i miei boxer e inizia a guardare compiaciuta la mia mazza. La inizia a leccare tutta dalla base alla cappella, lo scapocchia ben bene e lecca anche il glande con la lingua. Continua così per 10 minuti, quando decido di penetrarla e soddisfarla. Mi alzo le levo velocemente la maglia a giro manica, le slaccio il reggiseno, glielo levo con delicatezza ed inizio a leccare i suoi turgidi capezzoli e a massaggiare quei seni enormi. Continuo così per altri 5 minuti poi le slaccio il pantalone e lascio che le cada delicatamente per terra. La prima cosa che faccio è toccarle il culo e spingerla verso il mio cazzo per farle sentire quanto era duro vicino la fica. Lei geme, così la porto in camera dei miei, le sfilo delicatamente le mutande, le salto addosso e subito mi butto con la bocca verso la sua fica. Lei è tutta bagnata, e continua a bagnarsi quando le stuzzico il clitoride prima con la lingua, poi con il dito medio. Questa cosa la fa ansimare parecchio, fin quando non decido di farla godere terribilmente. Mi sfilo i boxer, le allargo bene le coscie, la faccio aspettare prima un po’ strusciandole la mia cappella sulla sua peluria, ma poi la penetro con forza facendola urlare per il piacere. Continuo a stantuffare bene nella sua fica prima nella posizione classica, poi nella posizione a carriola, posizione che lei mi confessa di non aver mai sperimentato prima. Poi la giro, la prendo per i fianchi glielo sbatto violentemente nella fica facendola venire. Lascio che lei prenda il mio cazzo tra le sue enormi tette. Godo ma la mia eccitazione non è ancora a mille, così decido di penetrarla nuovamente, sempre nella posizione a pecorina ma questa volta alterno la fica con il buco del culo, non vergine ma neanche troppo largo. Così con della saliva bagno il su o buco e infilo prima il dito mignolo, poi il medio e infine la mia cappella. Riesco a sfondarle il culo del tutto, e dopo 15 minuti di continuo stantuffare noto che il suo buco è rosso fiammante, lei fa per riposarsi ma io la alzo di forza, la porto in bagno, l’appoggio con la pancia sulla lavatrice, glielo rimetto in culo ed aziono la lavatrice. Proprio questo movimento continuo provoca in me una eccitazione tale da farmi venire nel suo culo. Poi toccandole sempre il culo, la accompagno di nuovo in camera da letto e lascio che lei prenda nuovamente in bocca quel membro che l’ha fatta godere. Soddisfatto per la prestazione, mi rilasso ma improvvisamente sento suonare il campanello. Frettolosamente cerca di rivestirsi, ma per la fretta decide di indossare solo un accappatoio, mentre io riesco ad indossare solo i boxer e una maglietta. Vado ad aprire la porta, è la figlia che, impaziente di stare giù era salita. Trovandomi in quelle condizioni si mise a ridere ma poi, entrando e vedendo la madre solo con un accappatoio addosso e notando anche la mia eccitazione capì tutto. Si avvicinò alla madre chiedendole perché l’avesse fatto; lei non rispose ma mi fece avvicinare, mi abbassò i boxer e disse: PER QUESTO!!!! . La figlia rimase colpita per la grandezza del mio cazzo e incuriosita perché era la prima volta che ne vedeva uno. Preso da un raptus di eccitamento, avvicinai la mia cappella alla sua bocca che magicamente si aprì come un cancello quando premi il telecomando ed iniziò a farmi il pompino più bello che abbia mai ricevuto. Era forse più brava della mamma che intanto si stava masturbando. Decisi di penetrare da dietro anche lei e così prima la alzai, le feci strusciare il mio cazzo sui suoi pantaloni aderenti, poi la piegai in avanti, le abbassai il pantalone e delicatamente le sue mutande bianche ed iniziai a leccarla tra le chiappe. Intanto che la leccavo tra le chiappe, leccava la fica alla madre. Dopo circa 5 minuti, la figlia era bagnata ma non volevo la sua fica ma il suo bel culetto vergine. Così mi feci leccare la cappella dalla madre ed dopo gliela inserii in culo, facendola godere come una porca ma facendola anche urlare come una dannata. FINE

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La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d'avventura erotica. Buona lettura.

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