Ultimi racconti erotici pubblicati
Home / Gang Bang / Avrei fatto qualsiasi cosa…
copertina racconto erotico

Avrei fatto qualsiasi cosa…

Io e Meich ci conosciamo da quasi 3 anni… dal primo momento in cui ho incrociato il suo sguardo l’ho desiderato incredibilmente!
Ho lavorato al suo fianco come un’ombra, ho pianto ed ho riso con lui, abbiamo condiviso momenti bellissimi e lui era con me in quelli più tristi… ma in tutto questo tempo c’è sempre e solo stata una splendida amicizia.
Forse me ne sono anche innamorata ed ho sempre pensato che per passare una notte d’amore con lui avrei fatto “quasi” di tutto…
è proprio su quel “quasi” che non sono stata coerente!
Era già tutto programmato, dopo la cena a casa di Patty, Laura ed io avremmo dovuto raggiungere Meich e Luca.
Ma non era così semplice… nessuno doveva sapere di quell’uscita. Specialmente Riccardo, lo pseudo-fidanzato di Laura che io odiavo.
Ero molto nervosa… Meich era stato chiaro!
Preparati, mi aveva detto… cerca di essere aperta, stasera potresti provare emozioni sconosciute ma non succederà nulla che tu non voglia che succeda.
Questa frase mi aveva tranquillizzato e allo stesso tempo innervosito.
Cosa volevo che succedesse? Poteva essere la serata che tanto aspettavo… di quali emozioni parlava Meich? Quali sarebbero stati i miei limiti? ? ? Le sue parole, in ogni modo, mi rimasero in testa per tutto il pomeriggio… c’era una cosa però che m’infastidiva!
Laura e Meich si sono conosciuti grazie a me, lei è molto bella e lui n’è sempre stato molto attratto, solo il pensiero che quella serata potesse essere rovinata dalla presenza di Laura, il pensiero che le attenzioni di Meich fossero tutte per lei trascurando me, mi faceva impazzire…
Sapevo che lei non avrebbe mai accettato di trascorrere una serata dal finale a sorpresa, così ho fatto in modo che questa sua debolezza divenisse per me un punto di forza!
La serata a casa di Patty è stata piacevole… la mia falsità nei confronti di Riccardo era palpabile, ma d’altronde io li avevo messi in guardia…
Non vedevo l’ora però di uscire da quella casa… la curiosità di sapere ciò che ci aspettava era troppa.
Eravamo arrivati ai saluti ed io aspettavo un cenno di Laura che mi facesse capire le sue intenzioni riguardo al resto della serata.
Sapevo che avrebbe dovuto accompagnare a casa Riccardo e immaginavo che dopo mi avrebbe raggiunto sotto casa mia. Aspettai, ma non mi disse nulla, anzi simulò un malore ed io pensai che fosse una buona scusa per declinare l’invito di Meich a partecipare alla serata. Salutai tutti e mi incamminai verso casa, ero arrabbiata perché ancora una volta non ero riuscita a concludere la serata programmata.
Senza Laura non avevo voglia di raggiungere i due ragazzi, la casa di Luca è distante dalla mia, così oramai rassegnata, mandai un sms a Meich, scusandomi e augurandogli una buonanotte…
Un attimo dopo il telefono squillava, era Meich…
La sua voce calda, il sensualissimo accento bolognese… bastavano già le sue telefonate per eccitarmi. Mi chiese cosa era successo ed io mortificata e rattristata gli spiegai del malore di Laura, gli dissi che avremmo dovuto rimandare per l’ennesima volta la serata, ma lui non volle sentire scuse.
M’invitò a raggiungerli a casa di Luca, mi disse “passi un’oretta in compagnia di due amici, beviamo del buon vino, fumiamo qualcosa e ci facciamo due risate… di cosa hai paura? ”
Io scoppiai a ridere… mi resi conto che il livello alcolico raggiunto da Meich era molto alto, lo conosco troppo bene e so che solo in quelle condizioni ha quel tono di voce.
Gli dissi ridendo che mai sarei andata da sola nella tana del lupo, conosco i miei polletti… nemmeno a pensarci!
Però la curiosità continuava ad essere alta. Inizia ad immaginare quello che sarebbe potuto accadere, intanto Meich continuava a parlarmi, cercando di convincermi… nessuno mi conosce come lui e sa benissimo quali sono i tasti da schiacciare per farmi saltare, ha un grande ascendente su di me ed è l’unica persona in grado di farmi oltrepassare i limiti e di farmi sentire davvero libera…
La sua voce continuava ad uscire dal telefono, aveva inventato mille buoni motivi per cui avrei dovuto raggiungerli, puntando soprattutto sul fatto che una serata del genere poteva essere irripetibile e se me la fossi persa me ne sarei pentita per sempre! In fondo aveva ragione, infatti, mentre lui continuava a parlare, io pensavo a ciò che era meglio fare.
Guardai l’orologio, era appena scoccata la prima ora del nuovo giorno… era già tardi, ma dopo tante parole spese al telefono accettai di raggiungerli.
Per tutto il viaggio mi fece compagnia, al telefono, Roby… mio caro amico e confidente al quale però non riuscì a dire dove stavo andando!
Fremevo, la strada era interminabile… ecco finalmente l’indicazione, appena chiusa la comunicazione con Roby, il telefono riprese a squillare… era Meich che voleva assicurarsi che non perdessi la strada!
La sua voce mi accompagnò fino sotto casa di Luca… sali, la porta è aperta mi disse e io l’ascoltai…
Mentre salivi le scale il cuore batteva fortissimo, la porta era accostata, bussai ed entrai. Mi venne ad accogliere Meich… era in tenuta sportiva, mi faceva ridere, abituata a vederlo in giacca e cravatta!!!
Entrando in casa l’odore dell’incenso si mischiava a quello a quello della marjuana buonissima…
La stanza era illuminata dalla flebile luce delle candele accese… l’atmosfera era molto sensuale!
Luca era seduto vicino al tavolo e fumava, io li guardai negli occhi e sorridendo scossi la testa… in un attimo mi resi conto che erano cotti come salmoni!!!
Un bacio sulle labbra a Meich ed uno a Luca, com’eravamo soliti a fare senza malizia… mettiti comoda mi dissero, togli le scarpe, altrimenti fai rumore…
Scambiammo due chiacchiere, ma io ero nervosissima, fumai un po’ per sciogliermi ma non bastava… Meich andò a prendere una bottiglia di vino novello della Romagna, ne versò in tre bicchieri ed iniziammo a brindare… sono rovinata, pensai! Ogni volta che toccavo il vino con Meich tornavo a casa rotolando!
In ogni caso mi servì a tranquillizzarmi, merito anche di Meich che continuava dolcissimo ad accarezzarmi e a baciarmi la fronte. Nel frattempo Luca era passato in cucina a preparare il contenuto della grolla dell’amicizia, lo guardai e pensai che ci mancava solo quella per mettermi k. o. !
Meich mi prese la mano e mi accompagnò in salotto, portò con se le candele e mi fece accomodare sul tappeto… iniziò a massaggiarmi le spalle … mettiamo un po’ di musica disse… ed ecco che tirò fuori un cd di musica New age, Yanni, io l’adoro e poi era la musica adatta a quell’atmosfera.
Luca intanto era arrivato con la grolla, ora non mancava più nulla… noi tre in cerchio intorno alle candele, l’incenso che bruciava, il profumo di maria che inebriava la stanza e la grolla fumante che ci attendeva!
Iniziammo il rituale passaggio della grolla… un sorso dopo l’altro, accompagnati da un nostro pensiero, finimmo quest’ottimo nettare! Meich tornò alle mie spalle, mi tolse con delicatezza la maglia sotto la quale avevo una canotta rossa e riprese a massaggiarmi ed accarezzarmi… le sue mani calde su di me provocavano dei lunghi brividi ed io ero già molto eccitata… in un attimo sentì le sue labbra sul mio collo e la sua lingua umida che assaggiava la mia pelle…
In quel momento mille pensieri mi passarono per la testa, i condizionamenti di una vita, le paure, l’imbarazzo… ma il calore di Meich fece scomparire tutto in un attimo… che Luca fosse lì a guardare non m’interessava e ancora meno che quella visione lo stesse eccitando terribilmente, tanto da iniziare a masturbarsi indisturbato davanti a noi…
Quello che volevo era solo Meich e lì mi resi conto che avrei fatto di tutto per averlo!
Squilla un telefono… è quello di Luca, si alza e va a rispondere, Meich n’approfitta subito per sfilarmi la canotta e in un attimo le sue mani sono sul mio seno, i capezzoli immediatamente s’induriscono e lui, pronto, inizia a leccarli e a succhiarli… quel momento che tanto attendevo era giunto ed io ero intenzionata a godermelo il più possibile!
Intanto Luca era tornato nella stanza e continuava a parlare al telefono… ma non riusciva a rimanere indifferente davanti ai nostri corpi semi nudi che si strusciavano…
Velocemente chiuse la comunicazione e si avvicinò a noi due per partecipare a quel giochino che tanto ci stava divertendo… in un attimo fui avvolta da un gran calore, Meich mi fece sdraiare a terra e subito sentii delle mani che mi sfilavano i pantaloni e il perizoma, rimasi solo con le autoreggenti, ma non riuscii a capire chi dei due fosse stato.
Meich era sopra di me… mi baciava avidamente e io accarezzavo il suo corpo liscio che intanto era stato denudato… stavo perdendo i sensi… allargai le gambe, come per invitare qualcuno ad un delizioso banchetto… ed ecco subito Luca che n’approfittò, la sua lingua iniziò a frugare tra le mie labbra e le sue dita giocare con il clitoride… il miele colava e lui se né nutriva… il primo orgasmo non ci mise molto ad arrivare, ero troppo eccitata… intanto Meich esplorava con la lingua la parte superiore del mio corpo, era bellissimo… si spostò, iniziò a salire e questa volta era lui ad invitarmi al banchetto… in un attimo il suo pene gonfio era tra le mie labbra… aveva un gusto dolcissimo, era da tempo che immaginavo quella scena!
Luca continuava a leccarmi e stuzzicarmi con le dita… e io insistevo nel dare piacere a Meich, un brivido lungo la schiena e il battito del cuore accelerato… i movimenti incontrollati del mio corpo, eccolo, rapita da un orgasmo da mille e una notte, rimasi per un attimo senza fiato… ma velocemente tornai in me per terminare ciò che avevo iniziato… ora però i ruoli erano invertiti, era Luca su di me e giustamente cercava anche lui di arrivare al piacere, non ebbe molti problemi, la penetrazione fu semplice, sentì subito il suo pene dentro di me, i suoi colpi erano decisi, quella situazione ambigua aveva eccitato tutti e tre moltissimo, tant’è vero che Luca raggiunse velocemente la vetta del piacere, facendosi scuotere da un meraviglioso orgasmo… io sentivo i suoi gemiti e il suo umore colava su di me, caldissimo…
Io ero a terra… mille brividi mi attraversavano il corpo… Meich mi accarezzava… ti voglio bene e voglio solo che tu stia bene mi disse… io mi alzai e mi allontanai un attimo… giusto il tempo di rimettermi in sesto, ma la voglia di tornare tra le braccia di Meich era troppa… e così feci!
Lui accarezzandomi mi prese la mano e mi portò in camera… chiese a Luca di non seguirci, quel momento doveva essere solo nostro… mi fece sdraiare sul letto… riniziò a leccarmi… mi chiese cosa mi sarebbe piaciuto… sapeva bene che a me piace dominare, così in un attimo ero a cavalcioni su di lui… adesso ero io che esploravo con la lingua il suo corpo , il sapore della sua pelle era dentro la mia bocca … scesi fino ad arrivare con il seno all’altezza del suo pene… lasciai che scivolasse tra le mie curve generose e iniziai a muovermi su e giù… sentivo i suoi gemiti, scesi ancora e riniziai a nutrirmi dei suoi umori…
Però lo volevo dentro di me e così dopo poco ritornai a cavalcioni e lasciai che mi penetrasse e che il suo sesso trovasse rifugio tra le mie cosce infuocate…
Ora ero io a dominare il giochino… iniziai a muovermi… su e giù per sentirlo bene dentro di me… mi disse che avrebbe voluto raggiungere l’orgasmo insieme a me… e che in quel momento avrei dovuto avvertirlo… i movimenti erano sinuosi, prima delicati, via via più forti… sentivo un gran calore, stringevo le sue mani… il cuore batteva così forte, quasi a voler uscire dal petto, i nostri respiri erano diventati pesanti… eravamo vicini… ancora qualche movimento e insieme fummo rapiti da una sensazione incredibile e indescrivibile… lui rimase dentro di me… scelsi di regalarmi questo brivido… lo guardai, lui mi guardò… gli dissi grazie di esistere e lui mi strinse forte dicendomi ti voglio bene…
Un attimo dopo ci rendemmo conto che Luca si era goduto lo spettacolo da sotto il letto… !
Erano le 4. 30, qualcuno a casa m’aspettava… purtroppo era ora d’andare…

Non mi sono mai pentita della scelta fatta, soprattutto perché ho scoperto due grandi amici-amanti… FINE

About Esperienze erotiche

Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

Leggi anche

copertina racconto erotico

L’amico

Quella sera io e mia moglie aspettavamo a cena Mauro, un nostro vecchio compagno di …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.