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Cabina bucata

Ciao mi chiamo Concetta. Sono una donna del Sud, emigrata da tanti anni al Nord. Sono sposata ed ho un figlio di 18 anni. Ho 40 anni, sono bruna, alta 160 cm con la 4 di seno ed un sedere bello rotondo e sodo. Vi voglio raccontare un’avventura che mi è successa questa estate al mare.
Eravamo in Sicilia, su una delle spiagge più belle del mediterraneo.
Tramite amicizie di mio marito avevamo affittato ombrellone e sedie a sdraio proprio vicino al mare. Per cambiarci avevamo a disposizione delle cabine, le cui chiavi erano dal bagnino.
Ogni mattina chiedevamo le chiavi al bagnino, ed poi alla sera le ridavamo. Le cabine erano tutte in fila, ed erano circa una ventina. Siccome a mio marito e mio figlio al mattino piace andare a pesca, ero io che arrivavo verso le 10 e che dovevo chiedere le chiavi.
Dopo circa una settimana che andavo, una mattina il bagnino richiede “Signora vuole le chiavi di una cabina normale o di quella con i buchi ? “. Io ho risposto normale, però poi mi sono chiesta “ma che vuol dire con i buchi ? “. Così dopo 2 giorni che mi faceva la domanda, ho risposto “Quella con i buchi ! “. Il bagnino è stato contento, quindi mi ha dato le chiavi della cabina numero 20, dicendomi che era in fondo, vicino alla pineta.
La cabina numero 20 era distaccata dalle altre, però da fuori era uguale alle altre, quindi non capivo dove erano i buchi.
Entrata nella cabina ho notato che in fondo vi era una tenda, quindi dopo essermi spogliata, prima di mettermi il costume ho spostato la tenda ed ho visto che vi era un armadio a muro, largo circa 70 cm, con in tutte e tre le parte diversi buchi, della dimensione di circa 30 cm.
Mentre ero li che guardavo i buchi ho sentito un rumore di passi fuori, e poi ho visto …… un cazzo duro spuntare da un buco e poi una mano, che dal braccialetto era quella del bagnino, che entrata da un’altro buco scappellava il cazzo duro.
Io sono rimasta perplessa, ma nel frattempo un’altra mano mi ha presa per un braccio e tirato verso il cazzo.
Mi sono trovata cosi in ginocchio con il cazzo davanti alla bocca ed la mano in testa che mi tirava verso il cazzo.
Aperta la bocca ho sentito il gusto del cazzo, un po’ salato poiché probabilmente era stato in mare … Che sensazione, ero in ginocchio che succhiavo il cazzo di uno sconosciuto senza vederlo in faccia.
Ho continuato a succhiare, fino a che non ho sentito una mano toccarmi la schiena e poi due mani prendermi i seni da dietro.
Era bellissimo, io sola nella cabina e degli sconosciuti che mi toccavano. Poi le mani si sono spostate in basso e dopo avermi cinto i fianchi mi hanno fatto sollevare.
Quindi senza smetter di succhiare mi sono trovata due dita nella figa, umida e bagnata.
Le dita andavano su e giù, io continuavo a succhiare il cazzo, con la mano sulla testa che mi dava la velocità.
Ero come in tranche quindi è stato naturale, dopo le dita sentire un cazzo appoggiarsi alla mia fighetta e … entrare in me.
Per agevolare la penetrazione mi sono appoggiata alla parete con il sedere, quindi sentivo stantuffarmi tutta.
Ero in preda ad un godimento mai provato, quindi non ho fatto caso che dopo avermi sborrato in bocca, subito un altro cazzo si è presentato in un’altro buco.
E io godevo, quindi dopo un po’ dalle parte vi erano almeno 6 cazzi duri per me, potevo succhiarli, prenderli dietro o davanti a mio piacere. Se volevo mi appoggiavo con il sedere, scegliendo io se impalarmi nella fighetta o nel culo, se volevo mi appoggiavo con il davanti, quindi le mani del possessore del cazzo mi stringevano subito per le chiappe tirandomi verso la parete.
Ero io che potevo decidere come mettermi e prendere il mio piacere.
Per terra vi era sabbia, questo era utile, poiché dopo un po’ colavo tutta….
I cazzi cambiavano ed io ero sempre li pronta a sbranarli… Ne avrò presi almeno una ventina !
Ho perso la cognizione del tempo, quindi non ho fatto caso a quanto tempo trascorreva.
Dopo un po’ ho sentito bussare alla porta. Stavo scopando un cazzo con il sedere, era grosso e corto, quindi mi faceva un male ….
Appena sborrato, ho chiuso la tenda ed ho chiesto chi era. Era mio marito in pensiero per me. Ho messo la canottiera, ed aperta la porta mi ha fatto notare che erano 3 ore che mi aspettavano. Ma che considera che ero sola nella cabina, aveva pensato che mi ero appisolata. Mi ha detto “Sai, se non fosse che eri sola pensavo che mi stavi tradendo ! “. Io gli ho detto ma no stai tranquillo, non vedi che sono chiusa dentro !
Uscita fuori dalla cabina, mentre andavo al mio posto ho notato tanti sorridermi, ragazzi e mariti vicino alle mogli, mi sa che erano … quelli dei buchi.
Da quella mattina e per tutto il mese, la cabina numero 20 è stata la mia! FINE

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