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Calde notti estive

Avevamo pensato di fare del campeggio per riposarci e rilassarci un po’.
Me la sentivo che il viaggio non avrebbe raggiunto lo scopo che ci prefiggevamo.
Ma non pensavamo che avremmo passato tanto tempo a fottere con i nostri nuovi vicini di tenda.
Annina ed io avevamo camminato tutto il giorno per raggiungere una delle zone di campeggio più isolate del Parco Nazionale ed eravamo accaldati e sudati quando eravamo arrivati.
Avevamo visto che c’erano diverse tende già montate con alcune persone che stavano preparando da mangiare o si stavano rilassando pacificamente.
Ci siamo avvicinati, abbiamo salutato dopo di che abbiamo cominciato a cercare uno spiazzo adatto a piantare la nostra tenda. Molte delle piazzole migliori erano già state occupate ma ne abbiamo trovata una abbastanza distante dalle altre.
Era bella e piatta, con un tappeto erboso su cui appoggiare le nostre schiene.
Abbiamo installato la tenda.
Annina portava un paio di jeans corti, ed erano veramente corti.
Ogni volta che si chinava gli salivano sulle natiche e mostravano i suoi “beni” femminili. Annina ha capelli biondo scuri che gli scendono fin sotto le spalle ma li portava rialzati per combattere il caldo.
Ha anche una bella figura, piena, ma con seni non molto grandi che erano coperti da un top elastico che mostrava buona parte della fenditura. Annina è piccola, solo un metro e sessanta e pesa 52 chili.
La sua piccola taglia fa sembrare i seni più grandi di quanto non siano, ma il suo carattere allegro e dinamico distoglie l’attenzione dalle caratteristiche sessuali del suo corpo.
Ha il genere di viso degli individui col suo carattere.
è bella, il genere di bellezza per cui la gente si morde il labbro e sorride.
Lo so perché è esattamente quello che ho fatto la prima volta che l’ho vista.
Ci siamo incontrati parecchi mesi fa alla festa di compleanno di un amico e, durante la festa, il marito di una nostra amica comune mi ha detto che Annina era single e “disponibile. ”
Ci ha presentati e ci siamo piaciuti. Alla fine della festa ci siamo offerti di restare a pulire.
Più tardi ci siamo seduti a parlare e ridere, ed è finita con Annina che mi graffiava la schiena abbracciata a me sul divano.
Dopo di ciò abbiamo scoperto di avere molti gusti in comune, e campeggiare era uno di questi.
Una volta montata la tenda ci siamo rilassati parlando coi nostri vicini, ridendo e raccontando di incidenti divertenti accaduti durante i campeggi.
Mentre il sole cominciava a tramontare abbiamo acceso un falò e ci siamo riuniti tutti come in una festa.
Ci siamo divertiti, abbiamo fatto conversazione ed il tutto era condito da buon cibo.
La sera si è trasformata in una tiepida notte e la brezza ci ha dato molto sollievo.
Fra i nostri vicini c’erano due altre coppie di circa venticinque anni, una giovane coppia di ventenni ed un paio di ragazze che sembravano avere ventun anni….
Le due ragazze erano molto attraenti, aveva commentato Annina.
Una aveva i capelli rossi che sotto la giusta luce erano splendidi, e l’altra era una bruna con gli occhi più blu che io abbia mai visto.
Erano tutt’e due esili e ben fatte e sembravano essere molto tranquille.
Annina ha dei brillanti occhi verdi che mi fanno rimescolare, ma gli occhi blu di quella ragazza erano così belli che ho dovuto dirgli quello che pensavo.
Mi è sembrato che arrossisse un po’ e mi ha ringraziato, poi Annina ha detto che piacevano anche a lei.
Dopo la cena e il crepuscolo ci siamo seduti sotto le stelle a parlare del più e del meno, mentre guardavamo tra le nubi lo scintillio delle stelle abbiamo discusso della vita nell’universo.
Annina ed io eravamo stanchi per la passeggiata fatta ed abbiamo deciso di andarcene.
Pian piano anche gli altri si sono allontanati ed alle 11 il fuoco era spento e tutti erano a letto.
Ma non dormivano.
Annina ed io siamo scivolati nella nostra tenda, abbiamo aperto i nostri sacchi a pelo su un materasso ben spesso; ci siamo spogliati e poi ci siamo baciati, il suo seno spingeva contro il mio torace.
Dopo poco le mie labbra sono scese ai suoi capezzoli e le mie dita hanno cominciato a massaggiare la sua passera.
Nella quiete della notte tutto che sentivamo erano i rumori nella nostra tenda; la respirazione affannosa, il martellio dei nostri cuori ed il fruscio del nailon ogni volta che ci muovevamo.
Gli ho succhiato i grossi capezzoli rendendoli duri ed umidi, poi ci ho soffiato sopra prima di leccarli ancora.
Ho leccato tra e sotto i seni, poi gli ho coperto la pancia di baci fino a trovare i peli pubici.
Mi piace leccare la fica ed allora gli ho aperto le gambe e sono entrato, leccando, avvolgendo, succhiando.
Ad Annina piace quando lo faccio e le sue anche si agitano sempre più velocemente contro la mia lingua impaziente.
La piccola tenda non mi lasciava abbastanza spazio per sdraiarmi tra le sue gambe senza che i miei piedi uscissero all’aperto.
Così ero accucciato di fianco a lei con la testa tra le sue morbide cosce.
Annina ha cominciato a sgroppare ed io ho tirato indietro le sue gambe, aprendole quanto la tenda permetteva.
Con la sua passera completamente aperta, ho seppellito la faccia dentro di lei e ho succhiato duramente il suo clitoride.
Lei è rimasta senza fiato ed ha alzato il sedere, io sentivo la sua micia che si contraeva e pulsava contro la mia faccia.
Le sue gambe si sono serrate intorno alla mia testa ed è rabbrividita parecchie volte. Ho smesso di leccargli la fica e ho lasciato che si godesse le sue sensazioni, carezzandogli leggermente il retro delle cosce e trattenendola contro di me.
L’ho stretta a me posando la sua testa sul mio torace e sospirando piano.
Annina si è stretta a me e le sue labbra hanno baciato leggermente il mio capezzolo sinistro, tirandolo sensualmente.
Ha cominciato a scendere ed a baciarmi dappertutto.
Ad Annina piace succhiare i cazzi come a me piace leccare la fica, così ha cominciato a leccare la testa.
Mi sono sdraiato sulla schiena, ad occhi chiusi, per meglio assaporare il suo tocco.
Annina ha leccato amorevolmente intorno alla testa, stringendomi nel suo pugno.
Poi è scesa e mi ha leccato le palle, succhiando la pelle molle.
Ha leccato la mia asta diverse volte poi, lentamente, ha preso in bocca tutti i diciotto centimetri del mio cazzo.
Ha cominciato un lento moto su e giù, usando la sua lingua sul parte inferiore.
Annina aveva un’espressione estatica sulla faccia come gli capita normalmente quando mi fa un pompino e gli piace eccitarmi al massimo.
Non so mai cosa aspettarmi da lei.
Talvolta stringe fortemente le labbra intorno a me e mi munge nella sua bocca.
Le piace farmi eiaculare così ed inghiottirne ogni goccia.
Altre volte quando vengo tra le sue tette, si strofina il mio sperma sui seni o lo lecca via dal mio cazzo.
Altre volte si arresta improvvisamente, sale su di me ed impazzisce mentre fottiamo in una maniera incredibile.
Lo ha fatto la prima volta che ha voluto che eiaculassi nella sua passera.
La sua fica era, come potete immaginare, molto bagnata, e sono entrato facilmente nel suo tunnel stretto.
Ha abbassato le anche e si è fermata, lentamente ha cominciato a ruotare la pelvi sostenendosi con le mani sul mio torace.
Ci lamentavamo piano.
Ho cominciato ad accarezzargli le cosce, poi ho fatto scivolare le mani lungo il suo torace fin sotto le sue tette piene.
Annina si è gettata sopra di me e mi ha baciato con passione dondolando le anche con brevi movimenti.
“Fottimi. , ” ha bisbigliato Annina.
Mentre ci muovevamo potevamo sentire i rumori umidi che i nostri corpi facevano scivolando avanti ed indietro.
Ho abbassato le mani, ho pigiato insieme le sue natiche e ha cominciato a spingere.
Le nostre lingue ballavano e i nostri respiri diventavano sempre più affannosi.
Non è passato molto tempo che ho sentito i suoi movimenti diventare più brevi e più veloci di prima.
La sua marea crescente mi ha fatto raggiungere il limite e mi sono sentito ribollire. “Vengo. , ” gli ho bisbigliato appassionatamente.
Annina si è lamentata e si è abbassata sopra di me.
La sua passera ha cominciato a stringermi sempre più e poi lei si è inarcata, seduta sopra di me con tutto il suo peso e mi ha guidato profondamente nella sua fica.
Il mio sperma è sprizzato fuori, spedendo fiotti spessi e caldi profondamente nel suo inguine incandescente.
Per le anche di Annina è passato un brivido e la sua fica è sembrata succhiarmi.
Sentivo il mio liquido spesso e caldo turbinare dentro di lei e mi sono inarcato spingendo fermamente le mie anche contro di lei, tutto il mio corpo cercava di fluire dentro di lei.
Annina è caduta su di me baciandomi e premendomi contro la sua micia piena del mio sperma.
Ho inarcato la schiena e l’ho sentita rabbrividire.
Ci scambiavamo messaggi in questa maniera mentre le nostre bocche erano occupate l’una contro l’altra.
Era così meraviglioso tenerla fra le mie braccia e sentirsi felice con lei.
Ci stringevamo l’uno all’altro ed alla fine ci siamo addormentati col mio cazzo ancora dentro di lei.
Un po’ più tardi lei si è girata nel sonno ed il mio cazzo molle è scivolato fuori dal suo tunnel.
Ci siamo svegliati tutt’e due.
Annina si è lamentato sottovoce sentendo la mia eiaculazione stillare fuori da lei ed io la potevo sentire gocciolare sul mio cazzo e sullo stomaco.
Ho accarezzato il suo culo e gli ho baciato le natiche.
Annina allora ha fatto una cosa che mi fa ancora alzare il cazzo quando ci penso.
Ha passato le dita sulla sua passera bagnata e poi le ha strofinate sul culo.
Io l’ho aiutata a spandere i nostri umori sulle sue morbide natiche facendola strisciare su di me.
Annina è scesa dal mio corpo ed ha cominciato a leccarmi il cazzo, ancora coperto dei nostri umori mescolati.
Questo mi ha eccitato al massimo, specialmente vedendo che lo faceva con tanto appetito.
Sentivo anche dei rumori, ed nella luce fioca ho visto la mano di Annina che strofinava la sua passera e poi spandeva la nostra crema sulla sua pancia e sulle gambe.
Annina ha cominciato a succhiarmi sul serio facendomi un pompino molto sdrucciolevole da sgualdrina.
Allora ho capito perché si strofinasse tanto la fica.
Con la sua mano sdrucciolevole, ha afferrato il mio cazzo e ha cominciato a farla scivolare su e giù, usando i suoi umori per farla sembrare una fica molto stretta.
La tenda era piena del profumo dei nostri corpi, di sesso e di eiaculazione.
Annina si è fermata ed ha portato il suo viso vicino al mio.
“Voglio che tu mi venga in bocca. , ” ha detto con una voce morbida e rauca.
Mi ha baciato e poi mi ha leccato dal capezzolo sinistro al cazzo, lasciando una scia umida sulla mia pelle.
Mi guardava mentre bisbigliava intorno al mio cazzo.
“Fottimi la bocca. Dammi la tua sborra. ”
In un momento ho capito cosa voleva.
Annina ha tenuto la bocca sulla testa tirando le mie anche con le sue mani.
Lentamente ho cominciato a spingere le anche, spingendo il cazzo nella sua bocca.
La mano di Annina è tornata alla sua micia e mi ha spinto a fottere la sua bocca più velocemente.
La sua saliva sbavava giù per il mio cazzo ed io mi trattenevo per non sbatterglielo giù per la gola.
Stava soffocando e si è tirata indietro ma senza mollare il cazzo.
Stavo per venire, lei strisciava i denti contro il mio cazzo sensibile, facendo attrito e pressione sufficiente per farmi sprizzare.
Proprio quando sentivo il mio sperma che cominciava ad agitarsi, le mani di Annina hanno spinto contro le mie anche.
Ha abbassato la bocca prendendomi il cazzo all’elsa e scendendo lentamente per infilarselo in gola.
Ha avuto solo un piccolo conato e quando è stata a metà dell’asta, gli ho spedito in bocca un lungo ruscello di sperma spesso.
Ho emesso un gemito.
Un fiotto e poi un altro e poi un altro ancora.
Non pensavo di averne tanto dentro di me.
Annina sembrava facesse gorgogliare il mio cazzo e la mia eiaculazione nella bocca, ed io continuavo a sprizzare.
Ero sicuro di avergli sparato litri di sperma in bocca.
Lei tratteneva la testa al caldo dentro di lei, aveva la bocca piena di sperma, poi ha inghiottito due volte.
Ero particolarmente sensibile, ed Annina mi faceva rabbrividire leccandomi.
Quando ha finito, ha messo la testa sul mio stomaco, lasciando che il mio cazzo riposasse contro la sua faccia.
“Lascia che diventi molle. Non muoverti. , ” ha bisbigliato.
Sono rimasto fermo.
Ero sdraiato come un asciugamano bagnato, giocavo col suo culo mentre il mio cazzo si ammorbidiva e scivolava sotto la sua guancia.
Mentre mi restringevo, le ultime gocce di sperma hanno lasciato una linea bagnata sulla sua guancia.
Le mani di Annina mi toccavano le gambe e le anche teneramente, ed eravamo ambedue prosciugati.
Ora, per la prima volta, abbiamo ascoltato la notte.
Sentivamo il morbido frusciare del nailon delle altre tende, mentre gli abitanti si giravano o si muovevano.
Un basso lamento femminile è arrivato alla nostra tenda e ho sorriso comprendendo che qualcun altro si stava divertendo come noi.
C’era il frinire delle cicale nella foresta ed altri suoni della notte che si combinavano per farci addormentare.
Il mio cazzo è scivolato via dalla faccia di Annina e lei ne ha leccata la punta, poi ci siamo sdraiati abbracciati con la sua testa sul mio torace.
L’ho guardata e ho toccato la linea bagnata sulla sua faccia.
Lei ha leccato il mio dito.
“Hai un buon sapore. , ” ha detto piano, poi si è accoccolata vicino a me e si è addormentata.
Nella notte quieta la chiusura lampo faceva un notevole frastuono.
Ci siamo svegliati di colpo. Abbiamo ascoltato ed abbiamo sentito qualcuno inciampare fuori dalla tenda.
Questo ha ricordato a tutt’e due che fare sesso può appesantire la vescica ed abbiamo sentito il bisogno di trovare sollievo non appena il nostro vicino fosse tornato alla sua tenda.
Eravamo al limite della sopportazione quando abbiamo sentito qualcuno che si avvicinava tirando su col naso.
Sono passati facendo frusciare i cespugli.
Un lungo silenzio è seguito prima che sentissimo l’inequivocabile rumore della terra che viene bagnata.
Quindi ancora rumore.
Poi un grande silenzio. Annina ha detto che non ne poteva più, così ho deciso di dare un’occhiata fuori per vedere se i nostri vicini stavano tornando.
Nulla. Lentamente ho aperto la tenda, c’era un gran silenzio, allora ho messo fuori la testa. Nulla.
Abbiamo preso un piccola pila e siamo andati verso il punto dove avevamo sentito andare gli altri.
C’era una piccola buca vicino ad un albero.
Annina si è avvicinata per prima per alleviare la sua urgenza. Ho aspettato e ho guardato intorno, meravigliandomi del fatto di non aver sentito i nostri vicini ritornare alla loro tenda.
Poi è venuto il mio turno.
Mentre ero là in piedi Annina mi si è avvicinata.
Senza aprire bocca ha messo la mano intorno al mio cazzo molle e mi ha detto di continuare.
La cosa mi pareva perversa, ma perché no? Ho cominciato ad orinare mentre lei mi teneva.
Annina aveva trovato un nuovo giocattolo, e l’ha mosso per vedere se realmente funzionava come un estintore.
Quando ho finito ho avvolto la mia mano intorno alla sua e ho spremuto fuori le ultime gocce, poi l’ho scosso dolcemente.
Annina alla fine l’ha lasciato e mentre ci allontanavamo mi ha baciato appassionatamente.
Mentre ritornavamo abbiamo sentito un piccolo rumore e ci siamo arrestati.
Abbiamo ascoltato di nuovo tendendo le orecchie nell’oscurità. Allora abbiamo sentito un anelito seguito da un breve debole lamento.
Lentamente abbiamo camminato a carponi sullo stretto sentiero verso il campo, ascoltando attentamente.
A pochi passi dalla fine della pista lo abbiamo sentito di nuovo ed abbiamo sbirciato attraverso alcuni cespugli vicini al sentiero.
C’era una piccola radura ed alla luce della luna potevamo vedere una figura femminile con le gambe aperte e le mani sulle tette.
Sotto di lei c’era un’altra figura seduta, rivolta verso il sentiero, a gambe aperte, con la testa rovesciata indietro e situata tra le gambe dell’altra ragazza.
La seconda figura era anch’essa femminile!
Le due ragazze, che condividevano la stessa tenda, stavano lì nude nella notte ed una succhiava la micia dell’altra.
Ha cominciato a venirmi duro.
La mano di Annina ha trovato il mio cazzo attraverso il sottile nailon degli shorts e ha cominciato ad accarezzarlo, mentre teneva l’altra mano sulla sua passera.
La ragazza in piedi dondolava le anche in una maniera tale che mostrava quanto fosse eccitata e la ragazza seduta si toccava la passera freneticamente.
Di tanto in tanto sentivo anche dei rumori di succhiata.
Annina ha emesso un sospiro, poi si è inginocchiata, ha cominciato a succhiarmi e poi a strofinarsi il cazzo contro le guance e le tette.
Ho guardato in giù e ho sorriso, poi ho messo un dito davanti alle labbra. Ho fatto segno a Annina di prendersi i seni e ho cominciato a masturbarmi.
Annina ha sorriso e si è leccata le labbra.
L’ho guardata, poi ho guardato le due lesbiche e poi di nuovo Annina.
Lei ha leccato la testa del mio cazzo, poi si è alzata la T-shirt intorno al collo e ha pigiato il capezzolo destro contro il mio glande.
Ha fatto delle espressioni per indicare che ciò l’aveva eccitata e che aspettava la mia eiaculazione.
Non doveva aspettare a lungo.
La ragazza in piedi era rimasta senza fiato e aveva cominciato a rabbrividire, la sua amica gli teneva ferme le anche.
La ragazza era venuta, ma la sua amica non si era fermata e dopo poco la prima è venuta un’altra volta.
Allo stesso tempo si è strizzata i seni e si è lamentata con un tono alto e rauco.
Io continuavo a masturbarmi duramente. Ho guardato giù verso Annina e ho visto che anche lei stava guardando attraverso i cespugli stringendosi le tette.
Una grande eccitazione mi ha colpito e il mio sperma è volato fuori, spiaccicandosi contro la guancia di Annina.
Come l’ho colpita ha girato la testa creando una riga bianca dalla guancia fino al labbro superiore.
Si è seduta offrendomi le sue tette e io l’ho fatto zampillare di nuovo, vomitando ruscelli densi sulle sue belle tette piene.
Annina ha preso in bocca la testa e ha succhiato duramente, ha fatto uscire gli ultimi sprizzi e le poche gocce dal mio cazzo e li ha bevuti.
Annina ha leccato completamente il mio ed io era là ad occhi chiusi, respirando affannosamente.
Un fruscio nei cespugli ha indicato che le due ragazze se ne stavano andando.
Annina ed io siamo rimasti dietro il cespuglio ed abbiamo aspettato.
Stavo tornando di nuovo duro nel vedere Annina che si strofinava il mio sperma sulle tette sode e sulla pancia.
Le due ragazze si sono allontanate e ho sentito Annina inspirare bruscamente, non si erano rivestite!!
Osservare le loro belle figure scomparire nell’oscurità era davvero molto erotico.
Abbiamo aspettato un po’ e poi siamo tornati verso la nostra tenda.
Io puntavo brevemente la luce della pila qua e là.
Quando siamo arrivati vicino al campo abbiamo sentito delle voci che sussurravano ed altri rumori.
Ho guardato (non si riusciva a vedere molto) ed ho visto due figure che
chiacchieravano vicino al fuoco.
Annina mi ha raggiunto e ci siamo messi dietro un cespuglio.
Caldo e molto morbido.
è stata la prima

impressione quando la mia mano ha trovato il posteriore nudo di una delle due ragazze nascoste dietro il cespuglio.
Lei ha sussultato, ma piano per fortuna.
“Shh! ” Ho bisbigliato “Va tutto bene”.
Non potevamo vedere bene le loro espressioni, a parte quattro grandi occhi nell’oscurità.
La luna dava un’immagine spettrale, morbide curve, nude ed invitanti.
Non era possibile tornare alla tenda senza passare di fianco alla coppia accanto al fuoco.
Annina si è avvicinata a loro e ha bisbigliato tanto piano che avevo dei problemi a sentire cosa stesse dicendo.
Una volta afferrate le parole, sono rimasto di sasso.
Annina le aveva invitate a venire nella nostra tenda, che era più vicina, aperta e con la porta che non si poteva vedere dal falò. Dopo una certa titubanza, hanno accettato.
Ero un po’ imbarazzato per la sporgenza che la mia verga faceva spingendo contro il sottile nailon degli shorts che indossavo, ma erano così occupare e raggiungere la tenda che non ci hanno fatto caso.
Una volta dentro, ho cominciato a chiudere la porta, dolorosamente consapevole dell’abbondanza di nudità femminile che stavo serrando.
Soprattutto sentivo il profumo del divertimento che si erano prese poco prima.
Ho cercato di stare quieto mentre chiudevo la cerniera, impiegando qualche minuto a sistemare la porta e la tenda.
Poi mi sono girato.
Gina, quella dai capelli rossi, era seduta all’indiana sul sacco a pelo e Susy, la bruna, era inginocchiata più lontano alla mia destra.
Alla mia sinistra stava Annina che accarezzava il sacco tra lei e Gina per invitarmi a sedere. Sono scivolato sui sacchi camminando sui gomiti.
“Potevi aspettare un momento. ” Ho bisbigliato.
Annina ha messo una mano sulla mia anca e mi ha fatto girare verso le ragazze.
La mia erezione era quasi all’altezza dei capezzoli scuri di Gina.
“Io sono Annina. ” Ha detto.
Velocemente ci siamo presentati e le ragazze sembravano veramente imbarazzate.
Almeno Susy cercava di coprirsi il seno con un braccio.
Gina non mostrava alcun falsa modestia, ma stava seduta là con le mani in grembo.
Con noi quattro nella piccola tenda, la temperatura ha cominciato a salire rapidamente. A
nnina si è sfilata la T-shirt lasciando che le sue tette barcollassero libere.
La luce nella tenda era scarsa ma ne filtrava a sufficienza attraverso il nailon da poter vedere le forme e i contorni.
La pelle risultava particolarmente bella.
Anni si è sdraiata sulla schiena, ha alzato le gambe e ha fatto scivolare via i pantaloncini, lanciandoli per aria.
“Non essere maleducato. ”
Annina ha riso piano mentre mi toglieva la maglietta.
Se l’è lanciata dietro le spalle e poi ha cominciato coi pantaloncini.
Naturalmente c’era dentro un’asta di bandiera, qualche cosa che Gina o Susy non dovevano perdersi.
Annina mi ha tolto gli shorts e li ha lanciati vicino ai suoi.
La sua mano naturalmente ha deviato verso la mia erezione.
Era difficile vedere la sua mano nell’oscurità, ma si è mossa sicura verso il mio cazzo.
Susy mi si è avvicinata proprio accanto a Gina.
Mi guardavano mentre Annina toccava la mia verga e la gamba di Gina.
Io rimanevo fermo, poi Annina ha portato la mano di Gina sul mio cazzo, coprendogli la mano con la sua. Io fremevo nella sua mano e nel frattempo sentivo un nuovo, strano tocco.
L’altra mano di Gina mi accarezzava il torace.
Ho guardato verso Annina e gli ho strizzato dolcemente il capezzolo sinistro.
Ho sbirciato il seno di Gina e ho visto che Susy glielo accarezzava mentre si strofinava le sue piccole tette.
Annina si è chinata e mi ha succhiato il mio cazzo fino alla mano di Gina che mi stava pompando lentamente da diversi minuti.
Susy si è messa in ginocchio ed ha iniziato a farsi un ditalino con abbandono mentre non abbandonava il corpo di Gina.
Annina si è seduta e si è chinata su di me per bisbigliare nell’orecchio di Susy.
Ho sentito un dolce sospiro che significava piacere.
Susy ha risposto bisbigliando a Gina e non ho afferrato neppure una parola.
Annina ha alzato il torace da me ed ho visto Gina abbassarsi e leccare tra le tette della mia ragazza.
Dopo diverse leccate Gina è tornata a sedersi facendo schioccare diverse volte le labbra, evidentemente gustando il mio sperma.
Anche Susy si è chinata su Annina ma ha preso in bocca uno dei suoi capezzoli e l’ha succhiato.
Susy succhiava tanto duramente da fare un leggero rumore di
risucchio e la sua mano è scivolata tra le gambe di Annina, facendogli emettere un leggero lamento.
Annina e Susy si sono baciate a lungo e appassionatamente torcendo le teste avanti ed indietro mentre le loro lingue ballavano.
Gina ha continuato a spremermi con la sua mano, ottenendo una grande erezione, mentre io guardavo Annina e Susy.
Si sono separate e sono tornate vicino a me.
Ora ci muovevamo tutti al ritmo del mio cazzo, davanti a me stava Susy ed Annina era seduta sulla mia faccia, la su!
a fica bagnata mi riempiva le narici con la sua fragranza.
Quella di Gina era molto stretta ma anche bagnata fradicia.
La sua fica mi aderiva come uno stretto guanto.
Si è mossa avanti ed indietro finché non mi ha preso completamente dentro di se.
Ogni colpo la faceva tremare e la portava sempre più vicino all’orgasmo.
Ho preso le tette di Annina e ci ho giocato, poi ho raggiunto le anche ed il culo di Gina.
Ho esplorato la sua carne morbida ed ho scoperto che le mani di Annina erano già sulle sue tette.
Il capelli di Susy mi solleticavano le palle e sentivo che mi leccava il cazzo mentre con la bocca lavorava la fica di Gina.
Avrei potuto morire a causa di tutto questo amore femminile, ma la cosa non mi preoccupava!
La passera di Annina era sempre deliziosa, ma ora era nettare degli dei! Susy non mi ha mai trascurato.
La sua lingua leccava le mie palle, poi passava dal mio cazzo al clitoride di Gina.
Anche Annina stava venendo, dondolando la sua fica avanti ed indietro sulla mia bocca, imbrattandomi coi suoi umori tutta la faccia.
Avevo paura di soffocare o che lei mi rompesse il naso! Il sudore ha cominciato a gocciolare lungo il mio corpo, specialmente dove la pelle strofinava contro la pelle, praticamente dappertutto.
Gina si è mossa su e giù sulla mia asta e io pregavo di avere almeno un altro carico di sperma da dargli.
I suoi movimenti sono divenuti più veloci, più violenti, il suo culo sbatteva contro di me con uno “smack” umido! .
Sentivo il rumore delle sue tette che sbattevano una contro l’altra e quello della fica di Annina sulla mia faccia.
La fica di Gina ha stretto il mio cazzo, me l’ha stretto cosi forte che alzandosi ha tirato su anche la pelle.
Sembrava stesse succhiandomi il cazzo nella fica!!
Gina si è afferrata le tette (così ha detto Annina) e si è appoggiata contro Annina spasimando.
Sentivo la lingua di Susy che mi leccava mentre la fica della sua amica si contraeva intorno a me.
Deboli sospiri sono arrivati da Gina quando è venuta, è rimasta senza fiato e poi è venuta di nuovo.
Per fortuna Annina si è allontanata dalla mia faccia permettendomi
di respirare un po’ di aria fresca.
Sentivo la faccia bagnata ed appiccicosa per i suoi umori, e mi sono leccato i baffi.
Gina si è seduta, si è tolta da me e poi mi ha sorpreso baciandomi sulla bocca.
La sua bocca larga, sexy ha coperto la mia e la sua lingua si è infilata nella mia bocca, muovendosi e poi leccando via i succhi d’amore di Annina dalle mie labbra.
Mentre succedeva questo una bocca ha avvolto il mio cazzo.
Avrei voluto morire ed andare in cielo!!
Un momento più tardi ho sentito delle gambe ai miei fianchi e poi il mio cazzo scivolare facilmente in una fica calda, sdrucciolevole.
Gina si era seduta ed ho visto i capelli chiari di Susy su di me, i suoi piccoli seni sembravano molto sodi nella luce fioca.
La sua micia non era stretta come quella di Gina, ma lo era sufficientemente.
Susy si è seduta su di me facendo dondolare le anche avanti e indietro mentre emetteva un basso ringhio gorgogliante.
Si è chinata in avanti e mi ha baciato, potevo assaggiare la fica di Gina sulle sue labbra.
Le mani scivolavano tra di noi, giocavano coi nostri capezzoli, spremevano le sue tette, sentivano i nostri dolci corpi.
Susy si è appoggiata indietro e mi ha cavalcato, dondolando le anche sempre più velocemente.
Annina ha rimosso la mano che teneva tra le sue gambe e l’ha portata alla bocca di Susy.
Lei ha leccato le sue dita coperte di come fossero cazzi in miniatura, poi Gina ha fatto la stessa cosa.
Sia Gina che Annina hanno succhiato le tette di Susy mentre la sua fica mi stringeva ancora più strettamente.
Il calore all’interno della tenda ci faceva sudare e io vedevo tette, culi, anche, braccia gambe e stomaci brillare nella tenue luce.
Annina si è sdraiata vicino a me a gambe aperte. Susy gli ha preso una gamba è la carezzava dal ginocchio fino all’inguine.
Gina si è inginocchiata e curvandosi su di lei gli succhiava e leccava le labbra della fica urtando leggermente il clitoride.
Vedevo le tette di Annina ballonzolare mentre cavalcava l’onda dell’orgasmo.
Sono stato percorso da brividi e sentivo lo sperma salire dentro di me. Volevo venire profondamente dentro la
calda fessura di Susy, venire fino a che il mio sperma non sgorgasse fuori della sua fica e giù per le sue gambe.
Lei lo ha capito ed ha abbassato la fica sulla mia asta rigida cercando di riempirsi al massimo.
Vedevo le anche di Annina dondolare a ritmo. Il mio cazzo si è gonfiato dentro di Susy lasciandola senza fiato e stritolandogli la fica sdrucciolevole.
Ho afferrato il suo culo, l’ho tirata in avanti afferrandogli le natiche. Le mie anche si sono alzate martellando la sua fica duramente e velocemente.
“Sì! ” ha bisbigliato Annina.
“Sborragli dentro. Fottila duramente. Vieni! ”
Il corpo di Susy ha incontrato il mio con un rapido fuoco di fila. I nostri desideri sono diventati selvaggi, la sua mano guidava il mio indice al suo culo, ad entrare nel suo buco del culo pulsante.
Ho spinto il mio cazzo dentro di lei e sentivo la mia verga attraverso il suo culo.
Susy si è abbattuta su di me con un lungo sospiro, “Hohhhh! “, venendo in quel momento.
Il suo buco del culo ha pulsato e spasimato contemporaneamente alla sua fica che succhiava lo sperma dalla mia asta.
“Ohhungghmmmm! ”
Ci siamo lamentati all’unisono mentre eiaculavo dentro di lei.
Ogni pulsazione del mio cazzo la faceva rabbrividire, poi si è contratta intorno a me.
Era un ciclo infinito.
Susy ha cominciato a coprire la mia faccia ed il torace con baci rapidi e brevi succhiate ai capezzoli.
Eravamo abbracciati, le sue mammelle erano schiacciate contro il mio torace, le sue labbra avvinghiate alla mia bocca quando abbiamo sentito delle mani tra le nostre gambe.
Gina ed Annina stavano spargendo i nostri succhi sul culo di Susy ed il mio dito era ancora mezzo seppellito nel suo culo.
Quando l’ho ritirato, Susy mi ha spremuto di nuovo per far uscire l’ultima goccia dal cazzo.
Ho guardato stupito Annina che spingeva la sua faccia tra le gambe di Susy e leccava la sua fica piena di sperma, poi l’ha allontanata da me e la fatta sdraiare sulla schiena.
Ha allargato le gambe delle ragazza per succhiare la fessura di Susy che si stava ancora contorcendo.
La testa di Annina si muoveva rapidamente e sentivo il rumore mentre succhiava il mio sperma.
Dietro ad Annina Gina gli aveva messo dentro quattro dita e gli pompava il buco.
Sono andato sotto a Gina e ho spinto due dita dentro di lei usando il pollice sul suo clitoride.
Susy è venuta di nuovo mentre avvolgeva le gambe intorno alla testa di Annina e tirava la sua faccia contro la sua fica deliziosa.
Annina improvvisamente si è irrigidita portata all’orgasmo dalle dita di Gina.
Gina è venuto dopo pochi secondi e i suoi succhi mi hanno bagnato la mano.
Annina si è seduta, la sua faccia era bagnata di sperma e e succhi di fica.
Susy ha baciato prima lei e poi Gina.
Tutte e tre si sono baciate e si sono leccate l’un l’altra per parecchio tempo.
Alla fine Annina ha messo la testa sul mio cazzo, leccando intorno alle palle lentamente.
Susy ha messo la testa sul mio braccio e Gina ha messo la sua sul mio torace.
I nostri sensi erano appagati per ora, ci siamo rilassati ed abbiamo dormito un po’.
L’apertura della cerniera di una tenda ci ha svegliati.
Annina ha gettato un’occhiata fuori ed al secondo rumore della cerniera, ha dato il segnale di okay.
Le due ragazze ci hanno baciato in silenzio, toccandoci i punti sensibili come in un tacito ringraziamento.
Annina ed io ci siamo commossi.
Le ragazze nude stavano correndo fuori, ma Susy si è fermata un momento per mostrarmi culo e fica per un ultima volta.
Ho allungato la mano ed ho fatto correre le dita tra le labbra della sua fica prima che strisciasse fuori, poi si è girata sorridendo.
Quando se ne sono andate di gran carriera Annina mi ha leccato le dita e poi mi ha baciato violentemente.
Abbiamo chiuso la tenda e ci siamo baciati fino a sfinirci.
La mattina seguente ci siamo vestiti e ci siamo recati al vicino al ruscello per lavarci.
Eravamo ambedue coperti dei profumi dei divertimenti notturni.
L’acqua fredda ci ha svegliati ma ora era necessario lavarci con acqua e sapone.
Avevamo trovato un posto solitario così Annina ha potuto spogliarsi e lavarsi tette, culo e fica.
Mi sono spogliato e mi sono lavato cazzo e palle.
Avevamo appena finito e ci eravamo vestiti quando abbiamo visto Gina e Susy. Il nostro bagno era stato una buona idea.
Le due ragazze puzzavano di sudore, sperma e fiche.
Siamo rimasti a vigilare mentre loro si spogliavano e si lavavano, poi siamo tornati tutti al campo per la colazione.
Sono contento di aver scoperto il campeggio.
Riesce veramente a farti conoscere molti nuovi interessanti amici!! FINE

About Erzulia

Colleziono racconti erotici perché sono sempre stati la mia passione. Il fatto è che non mi basta mai. Non mi bastano le mie esperienze, voglio anche quelle degli altri.

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