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Cena con sorpresa

“Stasera siamo a cena fuori”, così esordì mio marito appena arrivai a casa. Non era sua abitudine organizzare questo tipo di sorprese e mi resi subito conto che qualcosa non quadrava quando disse che avrebbe scelto lui l’abbigliamento per la serata. Ormai era chiaro, aveva in testa qualcosa di sconcio, ma io ho sempre adorato le sue idee fantasiose e accettai l’invito a cena.
Dopo la doccia, entrai in camera in accappatoio e lui lì, che mi aspettava, con ciò che avrei dovuto indossare. Mi asciugò dolcemente per poi togliere l’accappatoio e lasciarmi nuda.
Le autoreggenti nere, il reggiseno a balconcino nero, camicetta bianca trasparentissima tanto da fa distinguere benissimo i miei capezzoli nudi spingere sulla stoffa, minigonna e giacca blu, niente slip naturalmente.
Uscimmo e durante tutto il tragitto non ho fatto altro che stuzzicare mio marito accavallando in continuazione le gambe affusolate, era piacevole vederlo sorridere mentre le osservava.
Antipasto, primo, secondo, ma fra un boccone ed un altro, le sue mani scendevano sotto il tavolo e giocavano con le mie cosce. Ormai la gonna era salita tutta su e lui raggiungeva facilmente l’oggetto dei suoi desideri. Era molto imbarazzante ordinare le portate con le sue dita sulla mia cosina, ma l’imbarazzo era superato dalla voglia sempre crescente. A cena ultimata ci dirigevamo verso casa, ma lui svolto e mi porto in un boschetto poco fuori città.
Mi disse di volerlo fare li, non era niente di strano o particolare, baci, carezze, finché lui non se lo tirò fuori, il suo bel cazzone grosso, non molto lungo, ma il suo “mestiere” lo sa far bene.
Lo presi subito in mano e cominciai a muoverlo finché non raggiunse la sua massima pienezza e solo allora lo scappellai ammirando la sua bella cappella paonazza che mi fissava e voleva solo essere leccata. Mi stavo chinando per accontentarla, ma lui mi fermò, tirò fuori una benda dalla tasca e mi bendò per bene.
Ero cieca, solo buio davanti a me, sentì la sua mano appoggiarsi alla mia testa e guidarmi sul suo cazzo. Appena in bocca seppi subito che fare, non era necessario vederlo ormai, ma lo sentivo e sembrava molto più grande adesso che non potevo vederlo. Ciucciai per benino finché non senti la sua mano scorrere sulla camicetta e massaggiarmi il capezzolo. Era stupendo sentire la sua mano sopra mentre ormai la mia bocca piena d’umori scivolava sulla sua asta. Mi spinse sul suo cazzo tenendomi ferma per un attimo con la sua punta in gola, mi alzò la testa e uscì dalla macchina. Venne dal mio lato e mi aiutò ad uscire dall’auto, mi fece camminare un po’ e si staccò da me lasciandomi sola con l’aria fresca della notte.
Adesso sentivo togliermi la giacca, i brividi scorrevamo su tutto il mio corpo, la camicia poco mi proteggeva dal freddo tagliente che aveva fatto drizzare del tutto i miei capezzoli. Sentivo un respiro davanti a me e poco dopo due mani strapparono via la camicia, lasciando i miei seni liberi. Ora venivo girata e spinta in avanti finché non sentì il paraurti spingere sulle mie gambe, ma lui continuò a spingere facendomi chinare sul cofano dove i miei seni si poggiarono. Era freddissimo e la mia eccitazione salì ancora. Adesso la mia gonna veniva alzata e il mio sesso accarezzato dalla notte buia e fredda.
Una mano si poggiò sul solco delle mie natiche e un dito cominciò a massaggiarmi il buchetto, spingendo a volte e penetrandolo. Durò per molto tempo alternando al buchetto la fessura finché non venni nuovamente sollevata e lasciata in piedi da sola con la mia eccitazione. Ora sentivo un respiro davanti a me e due labbra leccarmi il seno, era stupendo, stringevano, succhiavano, leccavano, poi si staccarono e le risentì sul mio sesso, il naso e la bocca affondati fra i miei peli. Lo sentivo leccare e succhiare quando sentì una nuova bocca sul mio sedere, morderlo e leccare il solco fin sul buchetto. Erano in due! , chi erano? Mio marito e chi? E se mio marito fosse li a guardare due uomini farsi sua moglie? Volevo togliere la benda, ma le mie braccia non avevano forza per alzarsi, avevo due lingue che giocavano con le parti più sensibili del mio corpo, ero paralizzata dall’eccitazione. L’uomo di fronte a me si alzò e fece forza sulle mie spalle per farmi inginocchiare, cosa che feci subito, prese la mia testa e la portò a contatto del suo cazzo.
Cominciai a succhiare per bene mentre sentivo dietro di me due mani salire sull’interno delle mie cosce allargandole. Si fermarono sulle mie natiche che tenevano ben allargate e un cazzo puntò il mio culo. Spinse un po’ e poi riuscì a farsi strada infilzandomi a fondo. Lo sentivo fermo dentro le mie budella mentre l’altro aveva cominciato a muoversi dentro la mia bocca.
Poco dopo venivo scopata anche dietro, avevo due cazzi dentro che spingevano uno contro l’altro e io in mezzo a godere come una matta, riuscirono a resistere per molto tempo mentre io avevo più orgasmi, uno dopo l’altro.
Li sentì accelerare e allora assecondai sempre più i loro movimenti finché non sentì lo sperma inondare il mio sedere e subito dopo inondare la mia bocca.
Pulì bene il cazzo con la bocca mentre dietro di me sentivo ancora qualche colpetto prima che uscisse del tutto. Si staccò da me anche l’uomo che avevo in bocca e rimasi sola nuovamente. Mi fu posata la giacca sopra, aiutata ad alzarmi e mi fu rimessa a posto la gonna, venni riaccompagnata all’auto dove seduta sentì entrare sul lato guida una persona.
Era mio marito, mi tolse la benda e lo vidi sorridere, lui si era divertito, io avevo goduto, non ne parlammo più, e non seppi mai di chi erano quei cazzi conosciuti nel buio. FINE

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Mi piace scrivere racconti erotici perché esprimo i miei desideri, le storie vissute e quelle che vorrei vivere. Condivido le mie esperienze erotiche e le mie fantasie... a luci rosse!

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