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Ciao, Sara

Io e mia moglie siamo sposati da meno di 2 anni ed abbiamo una vita sessuale, credo, normale ricca di fantasia e normalmente …. “perversa”. Mia moglie (…gran bella donna) è mora-rossa, dotata di un fisico da fotomodella, cioè: alta, poco seno, spalle dritte e con culo e coscie da panico da tanto son belle. Mia cugina invece bionda, quasi bianca, naturale (dappertutto), alta e con un seno da foto: rotondo e sostenuto con capezzolo piccolo e turgido da favola.

La storia inizia, per caso, alcuni mesi fa, quando abbiamo invitato mia cugina e suo marito a casa ns. per la solita cena di rito che si fà con i parenti più vicini dopo il matrimonio. Mia cugina si è presentata al meglio con un vestito firmato aderente che faceva intravede il nudo seno e spacco sopra al ginocchio. La serata è passata in un lampo tanto era piacevole e quando orami eravamo arrivati alla frutta mia cugina si è avvicinata a me con la sua sedia. Il dialogo continuava a 4 con noi due seduti a capotavola e i ns. consorti un po’ più in là. Io (che mia cugina me la sarei sempre fatta) ho cominciato a toccarla innocentemente le sue gambe incrociate, prima sopra al vestito e poi, infilando la mano tra lo spacco, sulla pelle. Notavo una certa partecipazione da parte di lei anche se continuava ad dialogare con gli altri come se nulla stesse accadendo.

Man mano che i minuti passavano la mia mano si spostava sempre più su fino a raggiungere le sue belle coscie; per non destare sospetti ad un certo punto mi alzai per prendere del gelato ed Sara con un gesto veloce avvicinò la sedia alla tavola in modo che la tovaglia gli coprisse la parte inferiore del corpo. Il segnale era preciso, mi dissi, e appena mi risedetti e servito il gelato, misi subito la mano dove l’avevo lasciata. Lei con gesto gentile incominciò ad aprire le gambe in modo che Io potessi toccarla meglio. Incominciai allora a toccargli l’interno coscia che era sodo come un pallone e scoprii che aveva le autoreggenti perché sentii il loro bordo; dopo alcuni minuti finalmente arrivai alla sua fighetta che la si sentiva umida anche al di fuori delle mutandine. Quella sera fini così con Io che gli sfiorai la fighetta e niente più.

Dopo alcune settimane Sara invita me e mia moglie a casa sua per dargli qualche consiglio sull’arredo (sono arredatore) e per mostrarci la loro nuova villa. Quella sera Giulia decise di mettersi la gonna corta in pelle nera vissuta che a me piace tanto, stivali con tacco alto e, non portava le mutandine; sì, mia moglie lo fa spesso con quella gonna gli piace stuzzicarmi e in quella occasione mi veniva duro solo al pensiero. Aperta la porta Mia cugina si è presentata con un vestito lungo nero con profonda scollatura e spacco vertiginoso che gli arrivava fino al bordo dell’autoreggente; volevo spogliarla immediatamente tanto era sensuale, ma non era il caso. “Mi dispiace, ma mio marito è dovuto andare d’urgenza in ospedale per operare una sua paziente” ci accolse Sara “Spero ritorni presto”.

Ci sedemmo vicini e le inservienti cominciarono a servirci la cena. La tavola era perfettamente imbandita e la lunga tovaglia toccava quasi terra. Io ero a capotavola mia cugina alla mia destra e mia moglie alla mia sinistra. Quasi subito (quando le condizioni me lo consentivano) con una mano toccavo le gambe di Sara che, sensualmente, le allargava ad ogni mio tocco in modo che potessi arrivare dove volevo; con l’altra facevo lo stesso con mia moglie che al solo pensiero che fosse senza mutande mi scoppiava nei pantaloni.

Intanto noi tre parlavamo normalmente del più del meno, ma sotto la mia mano dal ginocchio di Sara, passò rapidamente le sue cosce e infine arrivò alle sue mutandine. Sara si avvicinò con la sedia in modo che la potessi toccassi meglio e allagò le gambe sotto la lunga tovaglia più che poteva quasi a 180°; potevo sentire il suo umore finalmente, gli scostai leggermente le mutande e gli infilai solo la punta del dito (avevo paura che mia moglie mi scoprisse). Era un lago, lo tirai fuori e rapidamente me lo misi in bocca facendo in modo che Sara mi guardasse; la guardai e mi resi conto che in viso era rossa come avesse fatto una corsa. Giocavo anche con mia moglie perché più volte gli ho toccato il pelo con la punta delle dita e so benissimo che le cose così intriganti la eccitano da morire.

La cena finì e mia cugina, chiuse le gambe quasi di scatto e si alzò. “Dai che Vi mostro la casa” ci disse. Prima ci mostrò il parco con la piscina e poi passammo alle stanze. Io ero sempre un po’ dietro di loro e appena potevo toccavo il culo o le tette di una o dell’altra. Quando ci mostrò la grande mansarda le avevo tutte e due di fronte a me spalla a spalla; non mi sembrava vero, in un attimo gli misi ad entrambi un dito dentro alla loro figa.
Erano entrambi eccitate così tanto che mia cugina credo abbia bagnato per terra e mia moglie la gonna. Mentre Sara spiegava, e mia moglie ascoltava incominciai a muoverli dolcemente e dopo alcuni instanti gli infilai ad entrambi il secondo. Un lungo sospiro si levò quasi contemporaneamente da entrambi.

“Baciatevi” gli dissi con voce dolce, ma autorevole. Si girarono e sempre con le mie dita che gli frugavano la figa, cominciarono a scambiarsi la lingua con passione. Tirai fuori le dita e gli feci assaggiare il gusto di all’altra; mia moglie mi lecco le dita come fosse un gelato mentre mia cugina se le infilo rapidamente tutte in gola. Incominciarono a spogliarsi, prima fu mia cugina a finire nuda (ragazzi che corpo) e poi mia moglie. Erano entrambi in piedi, Sara sotto al vestito aveva solo un minuscolo perizoma nero che mia moglie lo tolse sfilandolo, inchinandosi, dai piedi e lecco il rado pelo biondo della pube; Giulia aveva solo il reggiseno che Sara glielo tolse baciandola con un tutta la lingua che aveva. “Cazzo!!! Mia cugina che bacia mia moglie, mi sembra di essere in un film” mi dissi.

“Sei senza mutande” disse Sara a mia moglie “Sì” rispose dolcemente Giulia, “Mi fai impazzire” rispose Sara con un sospiro. Io c’è lo avevo duro come il marmo, ma nessuno mi considerava tanto erano assorte nel toccarsi e baciarsi. Finirono rapidamente sopra il tappeto (era l’unica cosa che c’era in
quella stanza) in un passionale 69 che non lo scorderò mai più.

“Prendimi una bottiglia” mi disse mi moglie. Ho fatto gli scalini 2, 3, 4 alla volta e mi sono tuffato in cucina alla affannosa ricerca delle bottiglie richieste; ne trovai due nel frigo, erano di vetro da ½ litro della Cocacola. Le svuotai rapidamente e le portai di corsa di sopra. Oramai erano entrambi nude messe di lato che si leccavano la figa del tutto incuranti quasi della mia presenza. ; Sara alternava la lingua su clito a un dito dentro la figa di Giulia con sapienza invidiabile; mia moglie gli aveva messo più dita che poteva nella figa e uno nel culo e con la lingua passava quasi nervosamente su tutta la passera di Sara. Io ero paralizzato dall’eccitamento, non muovevo neppure un’arto, non volevo distrarmi.

Mi scosse la voce di mia moglie: “Dammi quella bottiglia, muoviti” mi disse con voce sensuale e autorevole. Gliene diedi una per ciascuna e gli dissi, sussurrando su un orecchio a mia moglie: “Fammi morire”. Giulia mi guardò maliziosamente oramai aveva quasi tutta la mano dentro la figa di mia cugina, la tolse grondante dei suoi umori, bagnò bene il lato più largo della bottiglia, la puntò sulla figa fremente di piacere e con un colpo deciso la infilò dentro fino alla scritta. Sara per un momento inarcò la schiena e fece un piccolo mugugno di dolore ma che subito si tramutò in un lungo orgasmo accompagnato da un sommesso urlo. Sì, Sara aveva già goduto e mia moglie la seguì qualche istante dopo quando, credo, la troia di mia cugina gli mise la bottiglia dentro il buco del culo.

Io ero esterrefatto il sogno erotico della mia vita realizzato: vedere mia moglie con un’altra donna …… e per giunta con mia cugina. Come già detto, mi sembrava di essere in un film. “Eh no, ” dissi stralunato “adesso fatemi partecipare anche me”. Giulia lentamente si alzò con le labbra ancora piene dell’umore della figa di mia cugina mentre Sara sembra non volersi mai staccare dalle sue piccole labbra quasi a voler bere gli ultimi spasmi dell’orgasmo appena avuto.

Io mi ero già spogliato, ero seduto su un angolo del grande tappeto con la schiena appoggiata al muro e con il cazzo bello duro in piedi. Giulia si avvicinò con un passo sensuale e subito dietro di Lei c’era Sara che mi guardava quasi sorridendo. Giulia mi diede un bacio che ricordo come fosse ieri per il suo gusto e l’impeto con cui me lo diede; si girò con la schiena rivolta a me; mi passò il suo culo sulla faccia due tre volte come fosse una “cagna in calore”, piegò le ginocchia e in un baleno lo fa fece scomparire dentro di se. Non lo mai sentita così bagnata ed aperta, mia cugina ci guardava in piedi e dolcemente muoveva la bottiglia di Cocacola ancora mezza dentro alla sua figa.

“Dai, Aldo, infilaglielo nel culo” disse Sara con voce tremolante “che voglio vederla urlare” ; Giulia la guardò e con voce sognante disse: “……. Ma tu me la lecchi”. Sara annuì con un breve cenno del capo ed in un attimo Giulia cambiò buco, se lo posizionò nel culo pronto per entrare. Mia cugina si distese per lungo con la pancia in giù, si avvicinò quasi volesse vedere questo spettacolo in prima fila; vidi la lingua partire per il leccaggio di clito e immediatamente dopo senti il mio cazzo sparire nel culo di Giulia.

Generalmente la penetrazione anale con Giulia era un po’ laboriosa e ricca di attenzioni, ma quella volta il suo buco del culo era talmente largo che gli entrò tanto rapidamente che i coglioni arrivarono allo sfintere immediatamente. “Leccamela, ancora e mettimi un dito dentro” disse Giulia. Sara sembrava quasi anticipare i suoi desideri tanto erano rapide le sue azioni. Si tuffò dentro alla sua vagina con tutta la lingua, naso e il dito. Io con le mani tenevo i fianchi di Giulia e Sara, con la sua mano libera si era di nuovo messa a toccarsi la figa.

Giulia cominciò ad andare su e giù sul il mio cazzo che gli faceva da guida mentre Sara la leccava con ardore; Giulia godette urlando (lo fa sempre quando gli piace) e Io subito dopo di Lei.. Che eccitante vedere mia moglie godere così tanto. Sara fu l’ultima ma subito dopo di me.

Lo tirai fuori dal culo di Giulia delicatamente e Sara che, era ancora li ad assaporarsi l’orgasmo, lo baciò grondante da tutti gli umori. Con un sorriso vidi il colo di mia cugina allungarsi fino a prendere la mia cappella tutta in bocca. Non avevo mai provato questa sensazione tanto che l’ultimi spasmi li ho dati a mia cugina che ingurgitò senza problema.

Andammo via attorno le 24. 00, ci salutammo con dolcezza, quasi come non fosse successo nulla; suo marito non era ancora ritornato, ma in fondo è stato meglio così. FINE

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Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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