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Diario di una coppia

Squilla il telefono, è la mia compagna Lisa bella 40enne, con voce autoritaria mi dice: “”preparati che stà sera abbiamo un’ospite”” e mi chiude la telefonata, senza che potessi chiedere null’altro.
Mi chiedevo chi potesse essere, l’ultima volta ho dovuto soddisfare un gruppo di maschi suoi amanti, che hanno ridotto il mio culo in un cratere e la mia gola in uno sborratoio per maschi infoiati, tutto sotto le istruzioni della mia lei, stupenda e sadica creatura senza alcun freno inibitorio.
Andai in bagno e preparai un’enorme clistere con acqua e sapone apposito, sapevo che mi voleva
profondamente pulito, ripetei l’operazione svariate volte e la cosa mi provocò un’eccitazione tremenda, ma non potevo andare oltre, per il volere di Lisa, la mi adorata padrona.
Come lei, dovevo essere apertissimo e pronto per la sera, presi un grosso dildo auto penetrante con le cinghie e dopo averlo lubrificato mi ci sedei sopra inghiottendolo nel mio culo completamente, mi alzai e allacciai le cinture in modo che non mi fosse uscito nemmeno di un centimetro era grossissimo e lungo, ma mi stavo progressivamente abituandomi, presi un paio di tanga della mia lei, collant misi i suoi jeans, strettissimi che comprimevano ancora di più il grosso dildo , sandali molto alti, e un top molto carino.
Ora ero la sua puttana da usare e far usare da chi voleva, la cosa era sempre molto eccitante, per entrambi, troia lei, troia io, era il nostro scopo finale fin dalle prime volte che ci frequentavamo,
avevamo fatto emergere queste voglie con spontanea naturalità.
Sono le 20. 00, il dildo non lo sento più, mi muovo con naturalezza, mentre preparo una leggera cena, suona il citofono, “” sono io amore, apri, “” il cuore ha un sussulto, sento i tacchi della mia lei sulle scale ed un altro ticchettio più leggero , allora penso: ” è una qualche sua amica”, apre, si presenta sulla porta sorridente, come solito, e gurdando verso la porta dice: “” vieni ti presento il mio compagno””, compare una giovane ragazza esile, mora, carinissima, avrà 20-22 anni, carina e con occhi molto vispi, “” ti presento Rosa una mia studentessa molto curiosa, è giovane ma ha gia avuto esperienze piccanti in questo ultimo mese che ci frequentiamo, sai che oltre insegnare Reki sono una brava e intrigante maestra sessuale””.
Così dicendo mi diede un lungo bacio e una pacca sul culo, facendomi ricordare il dildo dentro di me, e rivolgendosi a Rosa, “” Dai un bacio al mio schiavetto e senti se non è come ti avevo anticipato”” , Rosa con il suo impeto giovanile mi mise la sua lingua in bocca, toccandomi con una certa timidezza dappertutto, indugiando lungamente sul mio cazzo tesissimo, “” voglio vederlo””, si certo gioia rispose, baciandola voluttuosamente e toccadola sotto la sua sbarazzina minigonna, mi accorgevo che c’era una grande confidenza e la cosa mi eccitò, ancora una volta Lisa aveva fatto centro, trovando quello che ci piaceva.
Sentivo le sue timide mani cercare la zip, abbassarla ed impugnarmi il membro fù un attimo, trovandosi di fronte un membro di 25 cm x 17 di circonferenza, il suo stupore lo si leggeva sul suo malizioso viso, rivolgendosi alla mia compagna disse: “” bello!! quasi grosso come quello di Mohamed, il tuo amico arabo che mi hai presentato l’altra sera in discoteca””.
Allora era già esperta, visto il feeling con Lisa e sapendo i suoi interessi verso i maschi, le sue preferenze erano per i maschi decisi, superdotati, con fisico statuario e anche di colore.
Contemporaneamente sempre con le loro lingue intrecciate si abbassarono, mettendo la mia congestionata cappella fra le loro bocche, le loro lingue saettavano veloci e fameliche lungo la mia asta facendomi ansimare dal piacere, Lisa mi abbassava i jeans mettendo in mostra la bardatura del dildo, dimenticato fino a quel momento, “” girati porco e fatti vedere, mettiti a 90° e fatti ammirare””, così feci, ci fù un momento di vergogna, io 40enne davanti ad una giovane ragazza,
sottomesso e aperto oscenamente, una sonora sberla della mia lei mi riportò alla mia condizione di schiavo, mi inginocchiai , le due lei si misero una per parte, “” slacciamogli le cinture e guardiamo se è pronto””, disse la mia lei, ” pronto a cosa? Pensai”, anche se non mi stupivo, conoscendo le nostre perversioni quotidiane.
Rosa era curiosa di vedere, di toccare, sentivo le esperti mani della mia lei, che comincia a muovere il fallo, fuori e dentro sempre più velocemente nel mio buco ormai apertissimo, Rosa intanto aveva messo le mani sul fallo, aiutando Lisa nell’incularmi masturbandosi reciprocamente,
eccitatissime godettero, lasciandomi sconvolto nel mio orgasmo. FINE

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