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Racconto erotico

Divertirsi in coppia

Io e Silvia abbiamo una coppia di amici (Nicola e Alessandra) con i quali ci conosciamo da diversi anni, usciamo spesso insieme tanto che ci troviamo sempre anche per le vacanze; i nostri rapporti confidenziali ci permettevano di scherzare reciprocamente con i relativi patner, ma niente di più.

Tutto cambiò dallo scorso capodanno; avevamo deciso di andare tutti e 4 insieme a festeggiare il nuovo anno nella casa di montagna che i miei zii mi avevano lasciato a disposizione. Io e Nicola iniziammo prima scherzando, e poi sempre più seriamente, a parlare di scambiarci la ragazza per una notte e così iniziammo a tastare il terreno con le nostre rispettive ragazze parlando scherzosamente di un eventuale scambio da potersi fare durante la vacanza.

Già eccitati arriviamo in montagna il giorno 30 e dopo esserci sistemati ci chiudemmo in camera e passammo tutto il giorno a scopare con le nostre ragazze. È stato molto eccitante perché le due camere da letto sono adiacenti ed il muro che le separa è sottilissimo, riuscivamo a sentire distintamente tutti i mugolii di piacere e tutte le richieste:

“sfondami, sfondami… ” gridava Alessandra ed anche Silvia ed io ci prodigavamo perché ci sentissero.

Il giorno di fine d’anno io e Nicola decidemmo che quella sera ci sarebbe stato lo scambio, d’altronde quale modo migliore di festeggiare; iniziammo ad accennarlo alle ragazze che però erano evidentemente titubanti. La sera dopo il cenone che ci eravamo preparati, decidemmo di andare a festeggiare in un locale molto carino frequentato quasi esclusivamente da coppie. Alessandra e Silvia quella sera erano veramente sexy, come Nicola ed io avevamo preteso; Alessandra aveva un minigonna nera una maglia traforata dello stesso colore ad di sotto della quale indossava una camicetta bianca. Quando si tolse la maglia evidente era la forma del suo grosso seno e dalla scollatura si poteva osservare anche il pizzo rosso del reggiseno che faceva capolino. Silvia sotto un maglioncino che si era prontamente tolta dopo l’ingresso nel locale, aveva una maglia di cotone nera, molto aderente che lasciva trasparire i turgidi capezzoli ed il rosso reggiseno a balconcino; indossava in oltre un minigonna rosa intenso che fasciava splendidamente il suo bel culo. E per finire, oltre all’ovvio perizoma rosso, le avevo comprato quei collant aperti con il reggicalze incorporato, nero e velatissimo; la scarpa ovviamente

col tacco alto.

Al momento di sederci decidemmo di scambiarci i patner perché i due divanetti erano posti uno di rimpetto all’altro separati da un tavolino; la situazione iniziava a farsi eccitante, anche perché la gonna di Alessandra dopo essersi seduta era abbondantemente salita ed io potevo distinguere senza problemi la balzana in pizzo delle sue autoreggenti. Le mani iniziano a muoversi: quelle di Nicola continuano a insistere nell’interno coscia di Silvia, che agevola l’operazione scostando le gambe; io allora inizio a baciare Alessandra nella scollatura palpando più volte il suo seno. La situazione si fa insostenibile e senza neanche aspettare la mezzanotte torniamo a casa.

Già nel corridoio la voglia di Silvia esplode e dopo aver slacciato i pantaloni di Nicola gli tira fuori il cazzo e inizia a masturbarlo di fronte a me. Non ho il tempo di godermi la scena che Alessandra mi trascina in camera da letto; dopo aver chiuso la porta si alza la minigonna e lancia via la camicetta. Si avvicina a me e guardandomi intensamente negli occhi:

“ora te lo succhio e voglio sentirti sborrarmi in gola”. Solo alle sue parole fremo ma dopo essere scesa lungo il mio corpo comincia il più bello. Inizia con gran impegno il suo lavoretto, il movimento è lento e sapiente; lo prende tutto in bocca fino alla base e poi risale su e con la lingua dedica molta attenzione alla mia cappella. Con la mano libera mi massaggia i coglioni, ed io inizio ad avvertire la vicinanza dell’orgasmo; accorgendosene Alessandra aumenta il ritmo, sento le sue bellissime labbra scorrere sempre più intensamente lungo la mia asta, fin quando bloccandole la testa tra le gambe esplodo in una sborrata colossale, di cui la gran troia non ne lascia scappare una goccia. Nel frattempo i gemiti di Silvia nell’altra stanza si fanno più forti, la sento gridare:

“siii, Nico più forte, più forte… ”

Formidabilmente il mio cazzo è di nuovo in tiro; prima di iniziare a scoparmi la ragazza di uno dei miei migliori amici, tolgo ad Alessandra il reggiseno che aveva ancora indosso: esplodono quei due grossi seni che più volte avevo sognato di palpare. Glieli afferro con forza e dopo averle leccato a dovere gli splendidi capezzoli la sbatto sulla scrivania; mi faccio appoggiare le sua gambe, ancora inguaiate dalle autoreggenti nere, sulle spalle in modo da facilitare la penetrazione. Lei ha ancora la minigonna (che è ormai arrotolata sui fianchi) ed il perizoma, ma io me la voglio scopare così come una troia e perciò le scosto il perizoma e con un solo movimento scivolo dentro la sua caldissima figa. Lei inizia a gemere e a muoversi come una forsennata, sento che mi vuole tutto dentro ed io la accontento assestando dei colpi decisi e profondi. Mi piace scoparla così perchè godo del contatto delle sue calze sul mio corpo e poi ho sempre adorato questa posizione perché mi piace vedere il movimento del seno causato dai miei movimenti.

Ma proprio mentre sto osservando quella sublime movenza Alessandra interrompe i suoi movimenti e dopo essersi staccata si posiziona a pecorina sul letto; non mi dice una parola ma mi fissa come una gatta famelica. Io assecondo piacevolmente il suo desiderio, mi posiziono dietro di lei e inizio a sfotterla intensamente le schiaffeggio le chiappe ed anche in questa posizione posso osservare i suoi seni ondeggiare a tempo della scopata.

Sento vicino il suo orgasmo e perciò intensifico i colpi; il suo corpo si contrae un paio di volte e poi viene mugolando intensamente. Io anche sono di nuovo al limite, ma prima di venire la giro e glielo schiaffo in mezzo alle sue tettone che lei comprime con le mani. Un paio di movimenti e le vengo in faccia impiastricciandole tutti i capelli ed il seno.

Siamo entrambi appagati ma sentiamo che dall’altra parte si stanno ancora dando da fare, decidiamo così di andare a vedere; quando entro vedo Silvia a pecorina con una maschera di piacere disegnata sul volto, ha ancora indosso i collant aperti, che con il reggicalze incorporato sono veramente sexy, e posso vedere che ha la pancia ricoperta della sborra di Nico.

Nicola è in piedi giù dal letto, e nonostante il nostro arrivo, continua a sfottersi violentemente la mia ragazza; Alessandra si avvicina al suo ragazzo ed dopo avergli massaggiato un po’ i ciglioni inizia e leccarglieli, con notevole apprezzamento di Nicola. Io dopo essermi goduto la scena mi avvicino a Silvia, lei mi guarda ed io avvicinandole il cazzo le dico:

“ingoia troia”. Con il mio cazzo in bocca i suoi lamenti sono smorzati. A turno veniamo di nuovo tutti (anche Ale che nel frattempo si era masturbata) e il nostro liquido scorre copioso sul corpo di Silvia che con gli occhi chiusi si gode il momento di “popolarità”!

Stremati ma goduti ci addormentiamo tutti e quattro in quel letto; prima serata di un nuovo rapporto a 4… FINE

About Storie erotiche

Luce bassa, notte fonda, qualche rumore in strada, sono davanti al pc pronto a scrivere il mio racconto erotico. L'immaginazione parte e così anche le dita sulla tastiera. Digita, digita e così viene fuori il racconto, erotico, sexy e colorato dalla tua mente.

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