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Enzo ed io

Enzo ed io siamo cresciuti assieme, abbiamo la stessa età ed abbiamo frequentato le scuole assieme.
Quando eravamo giovani ammiravamo il famoso Steve Reeves che interpretava personaggi mitici nei film di quei tempi.
Steve aveva un fisico elegante e plastico, muscoli fantasticamente sviluppati.
Noi ne parlavamo spesso ed avremmo voluto potere frequentare una palestra di culturismo per costruirci un corpo con muscoli forti e potenti come i suoi.
Ma la palestra più vicina era dall’altra parte della nostra città.
Avevamo inventato degli attrezzi costruiti con mezzi di fortuna: un bilanciere, e due manubri ed una panca di legno. Il tutto era in cantina, ed abbiamo iniziato ad allenarci.
I risultati si vedevano settimana dopo settimana. I nostri bicipiti crescevano rapidamente, erano gonfi e turgidi, in pochi mesi eravamo arrivati a 39 cm di circonferenza.
Abitavamo allo stesso piano di un palazzo signorile, i nostri balcone erano distanti due metri.
Avevamo inventato una gara: il tiro alla fune da un balcone
all’altro: i nostri bicipiti si gonfiavano in modo fantastico, dovevamo tirare come pazzi per non essere trascinato pericolosamente fuori dal balcone dall’amico avversario.
Alla fine esausti con le braccia brucianti, senza un vincitore, dovevamo smettere.
Gli allenamenti continuavano in segreto, i nostri amici rimanevano sempre più colpiti dai nostri fisici e dai nostri bicipiti.
Dopo due anni di allenamenti il nostro peso era di 78 kg il torace era ben sviluppato con pettorali ben definiti, non enormi, i bicipiti erano ormai 41 cm, le cosce ed i polpacci erano perfetti, addominali definiti e duri come acciaio.
Quella estate andavamo di spesso in piscina, con amici. Il nostro gruppo ci incitava a sfide di forza fra di noi, con piccole scommesse, ma nessuno riusciva mai a vincere: io ed Enzo eravamo forti alla stesso livello.
Un pomeriggio però, in piscina, c’era la sorella di Enzo, un fiore di ragazza, buona atleta, campionessa regionale di ginnastica artistica, due gambe ed un
corpo da impazzire: io…… mi piaceva da pazzi!!! Marida era il suo nome.
Eravamo soli Enzo io e la sorella.
Lei ammirava sempre i nostri corpi, accarezzava sempre i muscoli nudi del fratello in piscina o quando assisteva ai nostri allenamenti nella nostra palestra.
Prendeva nota del nostro peso e delle misure: era felice quando poteva vedere i nostri muscoli al lavoro, sudati e lucidi, ammirava molto il suo “fratellino Enzo”, come lo chiamava lei.
Io impazzivo dal desiderio vedendola assieme a noi, con magliette attillate e pantaloncini corti che le mettevano in vista quel corpo!
Ma torniamo a quel pomeriggio; il tempo non era bello, la piscina era deserta.
Eravamo sull’erba corta e fitta, sembrava un tappeto.
Eravamo in slip da bagno, io ed Enzo, molto succinti, il corpo perfettamente rasato in ogni punto per meglio evidenziare ogni muscolo.
L’accordo era che Marida avrebbe dovuto scattare una serie di foto per una rivista di culturismo che ci aveva promesso di pubblicarle.
Avevamo anche in programma di partecipare ad una gara di sviluppo muscolare, una delle prime che si tenevano a livello nazionale, ed avevamo ottime speranze di piazzamento.
Io ed Enzo eravamo pronti per iniziare la nostra sequenza di pose per le foto:
ma Marida aveva tutt’altra idea.
“Oggi vi fotograferò, ma voglio che lottiate, voglio vedere i vostri muscoli sfidarsi, tendersi, flettersi e gonfiarsi, dovete lottare per me, unica spettatrice,
fotograferò la vostra forza, la vostra energia, voglio che lottiate fino a che avrete la forza di resistere, voglio vedere chi è il più forte fra voi.
Tu fratellino
sei fortissimo, sei bellissimo, e tu Jo sei fantastico, mi piaci da impazzire, mi
piaci, mi piaci, avanti venite qui, vi ungo i muscoli, voglio sentire la vostra potenza sotto le mie dita, mmmmhhhhh!
Marida ci stava ungendo, i nostri muscoli fremevano sotto le sue mani esperte, io sapevo che lei era ancora vergine e non aveva ancora avuto un ragazzo, ma le sue mani sui muscoli del fratello e poi sui miei ……. si muovevano con estrema sapienza, lentamente, con forza, le sue dita cercavano ogni fibra di muscolo, mentre fissava da vicino il mio corpo, io gonfiavo i muscoli sotto le sue carezze, lei massaggiava, premeva e palpava i miei pettorali, i miei bicipiti, poi la schiena, i dorsali….. scesa alle gambe ed alle cosce….. sospirava di ammirazione e di …… io impazzivo dalla voglia di avvinghiare il suo corpo fra le mie braccia e di baciarla, spogliandola e poi di penetrarla a fondo con violenza con il mio membro potente e virile, togliendole la verginità di cui il fratello andava orgoglioso.
Enzo ci guardava, con gelosia:
“Ehi, la piantate! ? Dovete decidervi una buona volta a scopare voi due, tu Jo
hai il cazzo duro e gonfio, e tu sorellina hai voglia di essere sbattuta da quei muscoli potenti, ho capito e non ho nulla in contrario, ma ora la nostra sfida.
Vieni qui sull’erba e lotta, ho voglia di spezzarti le ossa! ”
“Pfui, eccomi a te, farò vedere a Marida che io sono il più forte, stroncherò i tuoi muscoli, ti strizzerò come uno straccio, la forza delle mie cosce ti stritolerà i fianchi, eccomi sono pronto, fatti sotto! ”
“Avanti fatemi assistere ad un bello spettacolo, dai Jo spezzalo, e tu Enzo rompigli le ossa”
Ostentando la nostra forza ed i nostri muscoli ci spostiamo al centro del ring improvvisato sulla morbida erba. Io mi sistemo lo slip in modo che il mio culo sia completamente scoperto, le cosce ed il gonfiore del mio sesso ben visibili.
Enzo mi imita, noto la sua virilità: è definito in ogni muscolo, le sue cosce sono potenti, sensuali, i suoi bicipiti ed i suoi pettorali sono fantastici. Anche lui sta facendo le stesse considerazioni, ci guardiamo con ansia.
Pronti a scattare, in una prima prova di forza, Enzo è veloce, mi afferra al torace con le braccia potenti, mi stringe a fondo, non cedo, la sua azione dura diversi minuti, ansimiamo, io devo reagire gonfio i dorsali e la schiena, inspiro aria nei polmoni, inarco all’indietro le spalle, la mia potenza è terribile ed Enzo lascia la stretta.
Ci dividiamo, deve iniziare la seconda prova di forza:
Scatto io ora, le mie gambe lo afferrano alla vita, cadiamo a terra, sono sopra di lui e stringo con le cosce, potente e progressiva la mia azione dura a lungo, poi Enzo sofferente dopo il suo continuo tentativo di resistermi, mette in azione le sue braccia potenti, mi afferra alle spalle, siamo sempre a terra, mi attira verso di il suo petto, devo allentare la presa con le cosca che scivolano sui suoi muscoli leggermente unti, duri e caldi.
Mi attira sopra di lui e mi afferra con le braccia alla vita, stringe, con potenza immane, è terribilmente forte, sento il mio cazzo duro contro il suo addome e attraverso la sottile stoffa del suo slip lui mi fa sentire il suo vigore … terribile e sensuale.
Siamo eccitati, sudiamo, lui stringe in leggero vantaggio, le mi braccia si insinuano fra i nostri corpi, spingo e sblocco la situazione con forza e decisione, balzo in piedi, lui agile è già davanti a me.
Marida lancia un gridolino di ammirazione:
“Fantastici, veramente dei muscoli pazzeschi, vi voglio nudi, subito!! ”
Non mi lascio pregare, le lancio il mio slip che lei si porta sensualmente al viso annusandolo a fondo. Ho capito.
Anche Enzo è nudo. Siamo fantastici, i nostri muscoli e la nostra eccitazione sono uno spettacolo:
“Ecco, così vi volevo, avanti lottate, Enzo spezzalo, distruggilo, lo puoi fare, e tu Gio spacca quel fisico di acciaio … lo devi fare per me! ”
Ci slanciamo uno contro l’altro, i petti entrano in contrasto, con violenza, le nostre braccia si stringono al corpo dell’avversario.
Inizia una prova di forza terribile, ansimiamo ed urliamo per lo sforzo ed il dolore, ma nessuno molla, alla pari ancora una volta.
Il mio culo è teso e duro il mio bacino i miei pettorali, il mio addome la schiena le gambe sono un continuo gioco di muscoli flessi e rilasciati.
Sento tutto il corpo di Enzo duro e forte che lotta sempre con meno forza, sta cedendo, i minuti passano, il mio cazzo aggredisce l’addome duro e caldo del mio compagno.
Siamo quasi alla pari, io sono in leggero vantaggio.
“Avanti non mollate, che muscoli pazzeschi Gio, sei fantastico, Enzo non ti avevo mai visto così in forma sei un gran maschio, peccato sei mio fratello. Dai Enzo spezzalo, fallo per me … ti voglio! ”
A questo incitamento reagiamo con violenza inaudita, io volo letteralmente spinto via dalla potenza di Enzo che si è liberato, rotolo e scatto in piedi, mi avvento sul corpo duro e potente che mi attende fermo, lo aggancio con le cosce al torace, lo rovescio a terra, inizio a serrare, lui si difende scatenando una prova di forza fra le braccia, io mantengo la pressione sempre costante con le cosce e mi batto con le braccia fortissime di Enzo.
Gli blocco un braccio a terra, vedo il suo bicipite gonfiarsi in modo pazzesco, ma non si libera, la mia forza orma sta per avere la meglio, aumento la pressione con le cosce, ancora, ancora, blocco anche il secondo braccia a terra.
“Non hai scampo, senti la mia potenza ed il mio cazzo, a Marida piace il mio cazzo, arrenditi, o ti spezzo, ti stronco! ”
“No non sono ancora finito, io ora ti spacco il culo, senti il mio cazzo! ”
Si inarca con prepotenza e riesce a farmi sentire il suo cazzo sulla schiena, ma il mio peso e la mia forza lo bloccano subito.
“Dai Gio ormai è tuo finiscilo, fallo fuori, spezzalo, ti voglio … subito, sei forte e fantastico! ”
“Arrenditi maledetto, non puoi resistere, è quasi un’ora che lottiamo sei esausto! Ora ti spezzo! ”
Lo lascio e mi butto sopra di lui, il mio petto contro il suo, i nostri muscoli a contatto, i suoi sono meno duri, ma il suo cazzo è in erezione quanto il mio, lo abbraccio ala vita e serro, forte, sempre più forte, il mio cazzo è sul suo
addome caldo e duro, mi muovo sensualmente per fargli sentire la virilità del mio corpo:
“Ora ti spezzo, poi faccio provare la mia verga a Marida, cedi! ”
Serro con sempre più potenza inesorabile, Enzo si sta rilasciando, non reagisce quasi più, è finito, ma io non mollo:
Marida gli urla
“Arrenditi, cedi, ti uccide se non cedi! ”
Ecco che Enzo si rilascia completamente, anche se il suo membro rimane
fantasticamente in erezione, quasi a contatto con il mio.
“Cedo lasciami, hai vinto sei veramente forte, sei tu il campione, mia sorella
è tua ora, l’hai conquistata! ”
Lo lascio, ma prima mi siedo sul suo addome, sento il suo cazzo appoggiato sotto il mio culo, nudo ed eccitante; appoggio le mani sui suoi pettorali, spessi e duri anche se rilassati
“Fammi sentire il tuo petto, tendi i pettorali, fammi sentire la tua virilità e forza che ho battuto! ”
Enzo tira i pettorali, fantastici, sotto le mie mani quei pettorali ….. sotto il mio culo nudo quel cazzo……
“Allora vuoi dedicarti un po’ a me ora? ! ”
è Marida che mi aspetta a riportarmi alla realtà.
Mi alzo, lei è completamente nuda, per la prima volta davanti ai miei occhi: fantastico gioco di muscoli, eleganza flessibilità dolcezza, che donna!!
Le sue cosce sono eccezionali, si flette un po’ sulle ginocchia, simula una spaccata, mi lascia vedere il pube completamente rasato, e man mano che scende nella spaccata posso vedere le labbra della sua meravigliosa ostrica, della sua tenera orchidea che si apre, lentamente mentre le sua gambe lunghe e muscolose scendono nella spaccata.
Si ferma, le braccia dietro alla testa, gonfia il torace ed i bicipiti: è fantastica, evidentemente mi sta convincendo a …. prenderla subito!
“Andiamo alla doccia, mi porti con te, fammi donna finalmente! ”
La abbraccio e la carico sulle spalle, il suo corpo è pesante, tutto muscoli, caldo e sensuale.
Eccomi sotto la doccia con lei, l’acqua già scroscia violenta, i nostri corpi si abbracciano, lottano, lei mi resiste, io attacco continuamente, ci baciamo, le lingue si cercano di continuo, le nostre bocche si divorano, lei è fortissima, mi piace, urla di prenderla, subito.
La sollevo, le sue gambe mi stringono alla vita, ma io con forza la penetro in un colpo solo con la mia verga potente, lei sospira a fondo, poi si rilassa, danza con la mia penetrazione profonda, i nostri corpi si fondono in una serie di movimenti sincronizzati potenti e profondi, lunghi e dolcissimi, senza sosta fatichiamo assieme, poi ecco che io le esplodo dentro, le sue gambe mi serrano ai fianchi, il suo corpo si contrae e si tende una volta, due volte …….. ecco il tanto atteso orgasmo all’unisono, due persone che si desiderano, fortemente, ardentemente……. la fine di un incontro di lotta fra due maschi, la giusta conclusione fino alla prossima volta. FINE

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Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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