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Estate: piscina

Nel pomeriggio sono solito andare a nuotare in piscina per ricominciare ad allenarmi dopo un infortunio alla gamba destra.
Un pomeriggio, due giorni dopo la scopata in biblioteca, io e Michela andiamo in piscina assieme, ci separiamo per andare a metterci il costume; esco dagli spogliatoi e guardo la piscina interna che è quasi vuota, mi avvicino alla vetrata per vedere la piscina esterna che è vuota, infatti il tempo coperto deve aver fatto desistere molta gente dall’uscire di casa.
Mi volto e vedo Michela in costume: è una favola, il suo due pezzi le mette in risalto il fisico asciutto, pi con i capelli raccolti è ancora più bella. Nuotiamo per un po’, finché lei, stanca, s’avvicina al bordo della vasca, si ferma a parlare con una ragazza col costume intero nero; faccio un’altra vasca e poi mi fermo con loro.
Vengo a sapere che è sua cugina Sara, ha 21 anni e, quando si toglie la cuffia, vedo anche dei bellissimi capelli castani.
Decidiamo di andare di fuori per aspettare il sole, stendiamo gli asciugamani nel prato dietro all’edificio e ci stendiamo: Michela al centro, io a destra e Sara a sinistra.
Cominciano a parlare del ragazzo di Sara, poi Michela fa:
-Sai che l’altro ieri abbiamo scopato in biblioteca? – e Sara dice squadrandomi:
-Ma dai, con lui? Che fine ha fatto Alessio? – Io lancio uno sguardo interrogativo a Michela che mi guarda e poi esclama:
-Ormai è finita, anzi credo di non averlo mai amato, era solo il mio primo ragazzo. –
Un raggio di sole fa capolino dalle nuvole e chiudo gli occhi appoggiando la testa sull’asciugamano, un rumore però mi fa subito aprire gli occhi, giro la testa e vedo Sara che si sta abbassando il costume mostrando i seni abbronzati, porterà più o meno una terza, con mio stupore però continua ad abbassare il costume anche quando arriva a livello dell’ombelico, se lo sfila dalle gambe e vedo i riccioli biondi della sua fica, resto quasi imbambolato dalla sorpresa e non m’accorgo subito che anche Sara mi sta guardando, con il costume si copre infine i peli pubici e, senza dire una parola, si stende.
Allora anche Michela si leva la parte superiore del costume e si sdraia, io mi giro a pancia all’ingiù per nascondere l’erezione che quei due corpi m’hanno provocato, ma è inutile, Michela se ne è accorta e allunga una mano sul mio costume accarezzandomi il culo, infila la mano sotto il costume e con un dito comincia ad incularmi, di scatto tira il costume lasciandomi col culo all’aria e dicendo:
-Non ha proprio un bel culo? -. Sara, mettendosi seduta, risponde:
-Si, hai ragione! – e si gira a pancia all’ingiù.
Intanto mi rimetto a posto il costume, ma Michela s’avventa sul mio cazzo e pian piano va su e giù con la mano mi sdraio e mi godo questo momento, guardando Sara, che ha gli occhi chiusi, e l’angolo della piscina dalla quale possono arrivare altri bagnanti da un momento all’altro.
D’un tratto Michela si ferma e mi sussurra:
-Alzati ed incula mia cugina, le piace da morire-.
La guardo esterrefatto ma date le sue insistenze mi alzo, abbasso del tutto il costume e mi inginocchio al livello del suo culo, in silenzio avvicino il cazzo al suo sedere e quando lo tocco Sara di scatto gira la testa ma Michela la zittisce e le tiene la mano.
Io, ormai eccitato, comincio a far entrare la cappella, subito noto che entra senza trovare troppa resistenza, a differenza di Michela c’era abituata, arrivo fino in fondo e comincio a pompare, guardo Michela che si sta sgrillettando e allora aumento la frequenza dei colpi facendo sbattere il suo culo sulla mia pancia. Michela dice:
-Non venirle dentro, spruzzale la schiena! -, obbedisco senza discutere, ma Sara, una volta estratto il pisello, si gira di scatto dicendo:
-Vienimi sulle tette- me lo prende con le mani e mi fa una sega finché vengo con più spruzzi sulle tette.
Ora Michela si avventa sulle tette della cugina leccandole, mentre Sara le abbassa il costume e comincia a fotterla col medio.
Si rivolge a me:
-Vieni qui, che te lo pulisco-, mi metto a cavallo del suo collo e lei lavora di lingua mentre Michela si mette a laccarle la fica.
Rivolgo lo sguardo all’angolo della piscina e con stupore vedo due ragazzine che ci osservano, vistomi scappano ridacchiando.
-Spero che abbiano imparato qualcosa- sentenzia Michela e così dicendo mi palpa culo, poi si avvicina e mi fa sentire i capezzoli nella schiena.
Intanto Sara ha finito e ci alziamo concentrandoci su Michela, io mi metto in ginocchio di fronte a lei, pure in ginocchio, e la bacio strizzandole i capezzoli.
Sara s’inginocchia dietro a Michela e la bacia sul collo, con un mano impugna il mio cazzo e lo strizza, con l’altra sfiora il pube di Michela che si eccita moltissimo.
Sara d’un tratto molla la presa e si tuffa in piscina:
-è bellissimo, venite qui- ci dice, un po’ stupefatti e lasciati a metà del godimento la seguiamo in acqua, io con ancora il cazzo duro arrivo per primo da Sara che carezzandomelo sott’acqua dice:
-Certo che Miky ha un buon gusto- e s’allontana, esce dalla vasca e si rimette il costume.
Mi raggiunga Michela dicendomi:
-è da lei che ho imparato tutto quello che so, ti sei divertito-
-Si molto- rispondo e Michela comincia a farmi una sega.
-Voglio vedere com’è la sborra in acqua-.
-Dai, qui ci possono vedere tutti- le dico indicando la vetrata dalla quale infatti guardavano le ragazzine di prima più altri due o tre ragazzini,
-Chi se ne frega- risponde lei aumentando la velocità della mano.
Vengo e lei osserva la sborra in acqua che si sfilaccia e si disperde, s’immerge con la testa e con la lingua toglie quello che era rimasto sul cazzo.
Riemerge ed andiamo a vestirci sotto lo sguardo dei ragazzini.
Andiamo negli spogliatoi e mentre mi faccio la doccia guardo il pisello arrossato ripensando a quel fantastico pomeriggio. FINE

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I racconti erotici sono la mia passione. A volte, di sera, quando fuoi non sento rumori provenire dalla strada, guardo qualche persona passare e immagino la loro storia. La possibile situazione erotica che potranno vivere…

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