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Fottuti bastardi

Capitolo 1

Era una di quelle calde notti d’estate di metà giugno. Ricordo che ero sdraiato sul letto caldo e sudato dal calore della sera. La porta del balcone aperta non aiutava molto ad alleviare il problema.
Nemmeno il ventilatore alleviava la tortura della viscosità che copriva la mia pelle.
Non riuscivi a dormire, la mia bocca era bagnata, il mio respiro era pesante… e (senza che lo volessi) il mio cazzo era duro. La temperatura non incideva sui miei pensieri perché la fantasia che mi danzava in testa trasformava la calda notte in una notte di erotico desiderio. Ho immaginato quella bella donna che avevo visto in Tivù quella sera, aveva tette voluttuose su cui le mie mani avrebbero voluto errare e toccare e stringere, capezzoli che avrei voluto assaggiare con la lingua e succhiare e leccare e mordere.
Mi sono immaginato seduto sul letto nudo, a parte i boxer; le lenzuola disordinate ed arruffato, il piede sinistro piatto sul letto e la gamba destra stesa a mostrare una mezza erezione sotto i pantaloncini. Guardavo la bella signora ballare lentamente nuda di fronte a me.
Un ritmo erotico suonava in sottofondo; lei ha strofinato le mammelle su e giù giocando coi capezzoli duri, ha raggiunto la fica bagnata con il dito medio, ha fatto piccoli cerchi di piacere strofinando la clitoride dolcemente e metodicamente. Ero dannatamente eccitato, ho accarezzato i miei capezzoli pizzicandoli delicatamente con le dita della sinistra, la destra accarezzava e strofinava delicatamente il mio ombelico. Mi piaceva la sensazione dei miei peli che scendevano verso le palle; sono scivolato in basso e ho afferrato la verga, era rigida e calda. Potevo solo immaginare come sarebbe stato dolce il suo ombelico sotto la mia lingua. Ohh… potevo sentire l’aroma forte del suo organo, era un odore che somigliava a quello del sudore sotto un paio di jeans.
Si è avvicinata al letto ed è rimasta in piedi vicino alle colonnine della testata, ha accarezzato il duro legno marrone con le mani e lentamente di è inginocchiata sul pavimento. Ha leccato il legno, la sua saliva brillava sulla superficie, mi ha fatto segno di tirare giù i boxer per mostrare la verga, l’ho fatto e glieli ho gettati. Lei li ha afferrati e poi li ha annusati. Ha allargato l’elastico, ha ingoiato la parte dell’inguine e lentamente li ha tirati fuori gocciolanti di saliva. Mi sono leccato i palmi delle mani, vi ho sputato sopra e poi ho cominciato ad accarezzarmi, il mio sputo era bagnato e spesso, dava una sensazione morbida e scivolosa al mio cazzo palpitante mentre l’accarezzavo con forza. Lei ha cominciato a succhiare il legno all’angolo del mio letto e, straordinariamente, riusciva a mettersi completamente la cosa in bocca. ‘Cazzò ho sospirato tra di me… la punta del mio cazzo formicolava sotto i colpi del mio pugno che lo circondava, la bella visione è girata intorno al letto e vi è strisciata sopra. Si è inginocchiata ai piedi del letto e mi ha fissato intensamente. Le piaceva guardarmi mentre mi masturbavo ed a me piaceva che mi guardasse. “Guardami baby” “Siiii… così. ”
Ha alzato il mio piede sinistro, ha trascinato la mia gamba ad appoggiarsi al letto e delicatamente mi ha aperto le gambe; si è chinata e ha fatto scivolare le mani sopra la mia masturbazione; ha continuato ad abbassare il viso tra le mie gambe mentre mi accarezzava l’ombelico, lentamente mi ha preso il culo e l’ha afferrato strettamente.
Ha abbassato il viso ulteriormente finché finalmente ho abbandonato il mio cazzo, lei ha cominciato leccare la testa della verga e poi ha inserito la rigidità nella sua bocca. Dio mio… era così bello. Ho chiuso gli occhi e ho sentito tutto il piacere che potevo sentire… hhhh… hhhhhh… quietamente ho sospirato. La mia saliva gocciolava incontrollata giù dall’angolo della mia bocca. ; non mi importava, ho aperto gli occhi e ho lasciato che la saliva colasse sulla sua testa che si muoveva su e giù sulla mia verga.
Nell’aria calda potevo sentire il profumo di “Sesso umano. ” La morbidezza della pelle e le sostanze sdrucciolevoli nella sua bocca erano quello che volevo; i suoi denti non hanno mai raschiato la testa del mio cazzo, la sua lingua ha circondato la testa. La sensazione era meravigliosa e calda e morbida e scivolosa ed era una vera fottuta! Mi avvicinavo all’orgasmo… uh… uuhhh… uh… improvvisamente mi sono svegliato!! Fottuta figlia di una cagna!! Era vero!! La ragazza del mio compagno di stanza mi stava proprio facendo un pompino! Dapprima sono rimasto scioccato, ma non potevo più fermarmi, stavo bruciando per l’estasi e ho raggiunto il punto di non ritorno. La mistura emotiva di sorpresa, piacere, desiderio e l’esplosione inevitabile di orgasmo si avvicinava al suo picco. Ho rantolato avvicinandomi all’orgasmo uhh… uhh… oh mio Dio. Cazzo… Gianna… cosa sei… Geeesuuu… cosa fai? … uhhh… cazzo.
Il mio corpo ha cominciato a tendersi mentre lei imprimeva maggior pressione sul mio cazzo duro… andava su e giù con un ritmo sempre più veloce, faceva aumentare piacere ed intensità ed ha mi infilato un dito nel buco del culo.
La formicolante sensazione del suo dito dentro il mio buco che veniva fottuto profondamente ha portato sensazioni selvagge alla mia prostata; la stimolazione combinata del buco del culo e della verga mi hanno spedito in un altro universo.
Sentivo il mio inguine spreme fuori tutta la sborra che poteva trovare nelle palle. Le mie gambe si sono tese e ho afferrato la sua testa per i capelli spingendo il suo viso più profondamente… “Fooottiiimiii”… Le mie anche spingevano in avanti… Sto per venire… uhhh… “Ssssiiii”… mmmhhh… uhhh… Lei ha dato una scossa alla base del mio cazzo con l’altra mano mentre continuava a succhiare la testa e col dito mi fotteva il buco del culo.
Oh mio Dio Gianna… Gianna… uhhh!! … hhh… uhhh! Ho esploso sul suo viso La mia calda sborra bianca, è gocciolata dalla sua fronte alle guance e giù dalla bocca.
Ha leccato via l’eiaculazione appiccicosa dal mio cazzo e ha succhiato ancora la testa. Ha abbassato la testa sotto le palle assaporando ogni goccia con la lingua. “Cazzo” mi sono detto “Il mio compagno di stanza è nella stanza accanto, cosa faccio se ci scopre, è il mio migliore amico! Merda. ” Era difficile controllare la situazione, la nostra amicizia era a rischio, nonostante questo ero ancora eccitato. “Ho appena fottuto la bocca della ragazza del mio migliore amico” era stato il miglior pompino che mi avessero fatto da anni. In qualche modo mi sentivo più vicino a lui come amico da quando condividevamo il fottere… Ho ponderato l’idea di fottere la donna di un altro uomo, era decisamente un afrodisiaco di test e rischio, un’amicizia sull’orlo di una passione selvaggia, un’amicizia costruita sul fottere la stessa ragazza.
Ero così confuso… cosa stavo per fare?

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