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Il guardone

Sono un rappresentante, ho una discreta posizione economica, moglie casalinga, il mio lavoro mi permette di avere a disposizione abbastanza tempo per stare accanto a mia moglie.
Eravamo ai primi di giugno ed era una bella giornata,
l’aria tiepida, le dissi: “andiamo al mare a prendere un po’ di sole. ? ”
Lei entusiasta rispose si e in un baleno fu pronta per uscire.
Prendemmo l’auto e mi diressi fuori città, sulla costa, a circa 15 km, girai in un viottolo che portava direttamente sul mare, non c’era nessuno.
Ci spogliammo rimanendo io con gli slip da mare neri e lei nel suo ridotto bikini sempre nero.
Sistemammo le stuoie imbottite sugli scogli e ci sdraiammo rivolti verso il sole.
Lo spiazzo dove ci trovavamo, era separato dai terreni coltivati circostanti, da un muretto a secco fatto di pietre, altro circa 180 cm.
Eravamo lì da 1 ora ed il sole era caldo, presi l’olio solare e mi unsi tutto il corpo, poi iniziai a sparmarlo su mia moglie, le tolsi il reggiseno dei bikini e trasformai gli slip in tanga stringendo i bordi e inserendoli in mezzo alle chiappe del culo.
Vidi i suoi capezzoli indurirsi, continuai a massaggiarle i seni e i capezzoli, poi le coscie, infine scostando gli slip, presi tra le dita il clitoride e lo pizzicavo leggermente, lei uscì il mio cazzo dagli slip e iniziò a masturbarmi dolcemente.
Gemeva alzando ripetutamente il bacino e con un sospiro profondo godette, continuò a masturbarmi e le sburrai sulla mano, lei avvicinò la mano alle labbra e leccò tutto il mio sperma.
Casualmente guardai il muretto e vidi su un’albero, nascosto dalle foglie, un uomo che chiaramente si masturbava, non so perchè, con la mano gli feci segno di Ok e di aspettare.
Mia moglie non si era accorta di nulla e continuava a prendere il sole tenendo gli occhi chiusi.
Ricominciai a toccarla per tutto il corpo, poi iniziai a baciarla sulla bocca introducendo la lingua, cosa che le piace moltissimo e la manda in estasi, feci cenno all’uomo di avvicinarsi e lui cautamente si inginocchiò vicino alle nostre teste, rimanendo immobile estasiato in attesa degli eventi.
Notai che era sposato e più giovane di noi.
Mentre continuavo a baciarla avidamente, come per una segreta intesa, le mani dell’uomo presero il posto delle mie sul corpo di mia moglie, con delicatezza e maestria le toccò i seni, i capezzoli, le cosce e la fica mettendole le dita dentro masturbandola, mentre lei apriva ancor di più le gambe mugolando di piacere.
Il cazzo dell’uomo era diventato durissimo era più lungo e grosso del mio, presi la mano di mia moglie e gliela strinsi sul quel cazzo sconociuto, movendola su e giù come per masturbarlo.
Lei apri subito gli occhi, intuendo che non era il mio cazzo ed ebbe un attimo di reazione, tentando di alzarsi e cercando di liberare la mano da quel cazzo, ma poi desistette e continuò da sola a masturbarlo, mentre io col cazzo in mano mi masturbavo, guardandola al lavoro.
Mi distaccai dalla sua labbra e l’uomo prontamente le appoggiò il cazzo sulla bocca, lei dischiuse le labbra e lo lasciò entrare quasi del tutto, alcuni affondi nella bocca di mia moglie e dopo un sussulto le sburrò copiosamente direttamente in gola.
Vidi lei degluttire a più riprese, mentre quel cazzo si ritraeva dalla sua bocca, poi l’uomo si alzò e scomparve nei campi.
Lei, avvicinandosi alla riva, con l’acqua di mare si rinfrescò, poi venne verso di me e disse:
” sei uno stronzo, mi hai fatto spaventare ” !!! .
Ma dai, le dissi:
” è uno che conosco di vista, ha un terreno qui vicino, è sposato ed èuna brava persona “.
E lei:
” quando hai delle fantasie per la testa dimmelo prima, così ne parliamo insieme, non hai detto che tra noi ci deve essere un rapporto di complicità. ? ”
” Perdonami ” le dissi,
” hai ragione, ma pensavo che per te era ancora prematuro, non credevo che già ti eri adeguata a questo nuovo genere d’esperienze “.
Le dicevo tutto questo per metterla alla prova, volevo vedere la sua reazione, ed infatti colpii nel segno, perchè mi rispose dicendomi:
” senti, sono grande e vaccinata per poter decidere di testa mia e se la cosa non mi andava te l’avrei detto fin dall’inizio”.
” Era ciò che desideravo sentirti dire “, le dissi,
” volevo da parte tua una chiara posizione in merito e vorrei che anche tu mi rivelassi le tue fantasie nascoste, sinceramente ora provo grande piacere a vederti godere e ancora di più se godi con altri uomini “.
Poi stringendola a me dissi: “sei meravigliosa, sei moglie, amante ed amica”.
Ci rivestimmo e felici rientrammo a casa nostra per il pranzo.
Dopo il pranzo, sul nostro letto, ci raccontammo ogni particolare della mattina, le nostre sensazioni, i commenti sulle dimensioni del cazzo dell’uomo e poi facemmo all’amore alla grande. FINE

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Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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