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Il treno per la Riviera

Spesso sui treni si consumano le più eccitanti esperienze di sesso, specie durante i viaggi per le vacanze ed è proprio di questo che ho il grande piacere di raccontarvi questa volta… Il tutto è successo un paio di estati fa … partenza per le vacanze con un gruppo di amici e amiche … eravamo in otto e abbiamo preso il treno per la riviera che partiva intorno alle 2. 00 di notte … dato che il treno era a scomparti da sei, io e la mia migliore amica dicemmo agli altri di sedersi in uno scomparto che avevano trovato vuoto mentre noi ci saremmo sedute pochi scomparti più avanti dove eravamo in compagnia di un signore tedesco sulla cinquantina e due ragazzi francesi che andavano anche loro in vacanza … Il motivo di questa lontananza dagli altri amici era giustificata dal fatto che tra la mia amica Stefy e una delle ragazze che erano venute con noi non correva buon sangue … per motivi vari.. e allora mi chiese il favore di metterci staccate dagli altri almeno all’andata dato che avevamo avuto la fortuna di poter stare in uno scompartimento a parte … e vabbè, accontentiamola, mi dissi.
Il treno partì e alla seconda stazione il vecchio scese … io ancora oggi mi domando perchè uno prende il treno per arrivare in un posto alle 2. 30 di notte … mah! Comunque il treno era molto silenzioso, e io e Stefy scherzavamo facendoci già i nostri programmini su cosa metterci per andare a ballare e altro ancora.
Dopo un po’ io andai a vedere cosa stavano facendo i nostri amici nell’altro scompartimento e vidi che erano abbioccati; così tornai da Stefy dicendole che forse avremmo dovuto dormire anche noi per riposarci e non farci deturpare dalle occhiaie il giorno dopo.
Stefy però si alzò dal sedile per prendere il walk-man dalla borsa perchè a lei di dormire non andava proprio. Io appoggiai la testa e partii per il mondo dei sogni … ma dopo una mezz’ora il torcicollo che mi stava venendo in quella posizione mi fece svegliare … Notai subito che Stefy stava parlando con il biondo dei due francesi … mah, mi dissi … starà chiedendo qualcosa e mi girai dall’altra parte … Ma non riuscivo proprio a prendere sonno ed allora cercai di entrare nella loro conversazione … lei mi spiegò che questi due … (tali Fabien e Luc) stavano andando a Bologna per cambiare treno e andare a visitare Firenze … questi artisti!
Tra un po’ di inglese, francese e tedesco riuscì a farmi strada nella conversazione … passò una mezz’oretta e Stefy mi confidò di essersi invaghita del biondo, di fantasticare già su come era fatto in parti ancora ben nascoste dagli indumenti, mentre io preferivo a conti fatti il moro anche, se voglio dire … in fondo ci eravamo appena conosciuti in treno io non ero lanciatissima, però …
Stefy si alzò per prendere il tè freddo dalla borsa e mentre si sedette, aprì la lattina e, mentre la offriva a tutti porgendola a Fabien (biondo), il treno si trovò a percorrere una curva e così, con un piccolo sussulto, la lattina le scappò dalla mano, lasciando uscire un bel po’ di schizzi di tè che caddero … vi lascio immaginare dove! Proprio sui pantaloni di Fabien in quel punto lì … della serie facciamocela addosso!
Tra imbarazzo di Stefy e risate varie, lui si alzò e tirò fuori dalla sua sacca un altro paio di pantaloni e con tutta la tranquillità del mondo si cambiò davanti a noi … un fisico favoloso, due glutei sodi e addosso uno slippino nero che nascondeva il poco bianco del suo corpo abbronzato, e un attrezzo molto sostanzioso … Stefy fece la battutina e mentre lo aiutava ad appoggiare vicino alla porta scorrevole i pantaloni bagnati, le cadde addosso … solo alla fine del viaggio mi disse che era tutto un caso… mah, non ci abbia creduto poi così tanto!
Nel frattempo io e Luc ci eravamo andati a fumare una sigaretta fuori e parlando avevamo buttato lì un po’ di frecciatine … quando siamo tornammo dagli altri due, vidi Stefy cadere nelle braccia di Fabien e a mia volta, sentì le labbra di Luc sul mio collo … lì per lì stavo per scoppiare a ridere per la situazione imbarazzante … Poi Luc chiuse le tendine della porta e si girò verso di me attorcigliando la sua lingua con la mia … anche Stefy e Fabien si stavano dando da fare, lei gli sedeva a cavalcioni e le loro mani si agitavano esplorando i loro corpi dappertutto … La voglia venne a tutti e mentre Luc mi toglieva la maglietta, massaggiandomi i seni sodi e consistenti, io cominciai a tastare il terreno e sentire se i due amichetti erano messi fisicamente uguali … Luc si tolse la camicia e un bronzo di Riace abbronzato apparve dinanzi ai miei occhi in tutta la sua prestanza e bellezza … Né io né Stefy sapevamo in che situazione ci eravamo andate a cacciare, sapevamo solo che avevamo una gran voglia di sesso sfrenato, mentre Luc, alzandosi in piedi, si lasciò slacciare i pantaloni e togliere uno slip blu scappellandosi l’arnese davanti al mio viso … sentii la sua cappella bollente sulla mia lingua e io cominciai con la punta a leccarglielo intorno fino a sentirlo pienamente nella mia bocca; era davvero uno dei migliori che io ricordi, grosso e lungo approssimativamente 20 cm e anche io all’inizio ne rimasi piacevolmente sorpresa …
Dopo averglielo fatto venire duro per bene, lui mi tolse anche i pantaloni e poi gli slip facendomi rimanere completamente nuda. Stefy mi osservava e confesso che la cosa mi imbarazzava un po’… farmi vedere la fica dalla mia migliore amica non era una cosa che avevo programmato per quelle vacanze. Anche lei però era già tutta nuda e Fabien la stava stimolando il clitoride a colpi di lingua. Io e Stefy non osavamo guardarci pienamente negli occhi, solo occhiate fugaci dettate dalla libidine della situazione e dalla curiosità nel vedere altre persone fare sesso. Luc cominciò dapprima a massaggiarmela per poi mordicchiare il mio clitoride … io ero praticamente sdraiata su una delle poltroncine … Mi accorsi che Stefy aveva chiuso lo scomparto con i lacci dello zaino per evitare che qualcuno entrasse … Poi Luc volle passare alle vie di fatto e decise di mettermelo dentro, e mentre mi leccava i capezzoli, presi nelle mani i suoi glutei di marmo e spinsi perchè ero davvero presa …
Avvinghiai le mie gambe al suo bacino e lui cominciò a muoversi ancheggiando … impazzivo, ma il silenzio era d’obbligo anche se i respiri sempre più profondi di noi quattro aumentavano … vedevo Fabien che scopava Stefy alla pecorina e le assestava certe botte non indifferenti facendo gemere la mia amica ad ogni colpo … la vedevo molto a suo agio, completamente calata nel gioco.
Quella situazione era troppo eccitante per me, avvertivo chiaramente le sensazioni che mi avrebbero portata all’orgasmo in breve tempo, e mentre Luc si mise a leccare il mio buco del piacere bagnato, io lo masturbai per mantenerglielo duro …
Intanto Fabien e Stefy avevano cambiato posizione, ora lui l’aveva fatta sdraiare sui sedili e si era chinato su di lei per fotterla nella posizione canonica, che sembrava piacere molto ad entrambi. Luc nel frattempo lo infilò nuovamente nella mia fica cominciando a muoverlo con più violenza, mentre le sua lingua continuava a giocare con la mia … sentivo che lo stava tirando fuori per venire, ma io lo avvinghiai di nuovo con le gambe … lui comprese bene le mie intenzioni e me lo fece intendere con un sorriso … dopo pochi istanti sentii il suo membro che spruzzava lo sperma nella mia vagina a getti decisi che si depositavano abbondantemente nel fondo del mio utero … mi girai e vidi che Stefy mi guardava con gli occhi sbarrati mentre il suo biondo la scopava con ritmo serrato. Parve la scena di un film porno … lo tirò fuorì, se lo menò per qualche secondo vicino al sesso di Stefy e fece partire i soliti schizzi del piacere maschile che la innaffiarono in maniera così eccitante che Stefy quasi se ne vergognò … istintivamente girò lo sguardo dalla mia parte e scoppiammoa ridere mentre i due bei fusti non capivano il perché… Ci pulimmo tutti … noi ragazze eravamo rosse dalla vergogna, ci sentivamo delle zoccole, ma ci era piaciuto e da parte di entrambe sono convinta che non ci sarebbe stata la minima esitazione nel ripetere un’esperienza unica e indimenticabile come quella…. FINE

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Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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