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In spiaggia una mattina di Agosto

Ed ecco un’altra bella giornata di sole. Scaricati moglie e bambini sulla spiaggia mi incammino per una lunga passeggiata. Vista l’ora l’aria è ancora fresca della notte ed il bagnasciuga compatto ed immacolato. Mi dirigo senza fretta verso la zona più lontana dal paese dove a ridosso del parco tra dune sabbiose e cespugli di tamerici so esserci una zona naturista. La camminata si rivela ben presto più lunga del previsto e la temperatura comincia a farsi sentire. Non certo di quello che avrei potuto trovare decido di rinunciare e risalita la parte sabbiosa mi siedo a riposare all’ombra del boschetto che, parallelo al mare, si estende lungo tutta la costa. A qualche decina di metri da me una coppia si gode la bella mattinata e mentre lui dorme schiena al sole lei che sfoggia un ottimo topless si cosparge costantemente di olio solare gettando sguardi interessati a chi, come me, ha scelto la passeggiata lungomare. La cosa è intrigante e decido di concedermi qualche altro minuto di riposo per osservare la bella signora che, sembra, non riesca a concedersi un poco di riposo in quanto dopo aver abbondantemente incremato anche il marito ed aver fatto scomparire il ridotto costume mettendo in mostra un notevole fondo schiena, sdraiata vicina al compagno ha fatto sparire la sua manina in, suppongo, altro e ben diverso tipo di massaggio. Tanto sta che dopo poco anche lui comincia a dar segni di irrequietezza, anche perché nel girarsi noto che dal suo costume esce fuori buna parte di un cazzo già turgido e congestionato. Dopo pochi altri movimenti e carezze varie i due si alzano e con indifferenza scompaiono tra i cespugli al limitare del bosco. Mi guardo attorno e sicuro che nessuno avendo visto il movimento abbia in mente di andare a curiosare mi alzo e mi metto alla ricerca dei due. Il boschetto è silenzioso, pur sforzandomi sento solo il rumore del vento e delle cicale nella pineta vicina per cui facendo attenzione a non farmi vedere dovrò mettermi a cercare tra i cespugli, anche perché l’uomo è ben messo e non vorrei rischiare di prendermi anche una buona razione di schiaffi. Purtroppo la mia carriera di guardone si limitava a questa unica esperienza e nel mio girovagare al fine, superato l’ennesimo cespuglio mi ritrovo quasi addosso ai due. La mia attenzione è subito calamitata da Lei che in ginocchio sta succhiando con passione il cazzo del suo compagno mentre con una mano tra le cosce serrate si tortura il clitoride; quando alzo lo sguardo vedo che lui mi osserva con un ghigno soddisfatto ed indecifrabile sulla faccia poi abbassa gli occhi sul mio cazzo, che a quella scena non ha peso tempo per mettersi sugli attenti, e strizzandomi l’occhio mi indica la bella pompinara. Indugio ancora un secondo e poi decido di agire. Mi avvicino lentamente sino ad appoggiare la mia cappella sulla guancia di lei che dopo un primo attimo di sorpresa dimostra di gradire la cosa abbandonando il suo compagno e prendendosi cura di me. Adesso che sono vicino noto che il petto ed il culo di lei visti da lontano sono molto più belli ed eccitanti di quelli che sembravano mentre, fortunatamente per me, lui non si dimostra altrettanto ben dotato. Anche lui dimostra di apprezzare il dono che ho portato ed inginocchiatosi chiede alla sua compagna la propria razione di cazzo. Passano alcuni minuti in cui la mia cappella passa da una mano all’altra fino a che lei non comincia a leccarmi testicoli e buchetto posteriore. Lui notato il mio piacere scambia subito la posizione con la compagna che ben lieta ricomincia il pompino interrotto. Tremo al pensiero di ciò che sta per farmi, mai ho preso un cazzo vero ed il mio culetto ha assaggiato solo piccoli intermezzi durante i giochi erotici con mia moglie. Adesso invece sento per la prima volta una cappella calda che mi forza l’entrata e si fa strada nel mio intestino. Dopo un dolore iniziale sento che inizia a muoversi ed il piacere mi arriva al cervello ad ondate facendomi piegare le gambe. Adesso mi sta stantuffando come una locomotiva, i suoi colpi arrivano veloci e potenti e comincio a godere come fossi la sua femmina. Intanto la sua compagna eccitata dallo spettacolo pompa il mio cazzo come un ossessa masturbandosi furiosamente. Io sono il primo a godere e riempio di sborra calda il bel seno della turista che con sguardo da troia guarda il suo compagno che mi monta. Poi sento che anche lui stà per godere lo faccio uscire e mi inginocchio accanto a lei ricevendo in faccia la mia parte di schizzi. Adesso anche lei ha goduto, ci sediamo un secondo per riprendere fiato e poi, senza una parola mi salutano e se ne vanno lasciandomi li stremato dal piacere con un nuovo ricordo da utilizzare nei momenti di solitudine. FINE

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