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In tre

Ho cercato in molti libri quale potrebbe essere la reazione di un uomo che scopre la propria moglie andare a letto di nascosto con qualcuno, specialmente se quel qualcuno è suo figlio, ma sinceramente non ho trovato nulla.
Suppongo che molti uomini potrebbero prendere la decisione di separarsi, o commettere qualche azione avventata.
A me è capitato quasi per caso e, anzichè farne un dramma, ho cercato di trarne il massimo beneficio, girando la situazione a mio favore.
Avevo, all’epoca, una piccola azienda nel settore tessile e gli affari non andavano male. Un bel giorno, un bel venerdì di sole, decisi di fare una sorpresa a Stefania, mia moglie, ed anche a Bruno, mio figlio, che aveva dato l’ultimo esame di Economia e Commercio di quell’anno, portandoli a fare una gita fuori città. Era agosto, e di lì a qualche giorno saremmo partiti tutti per le ferie.
Mia moglie e mio figlio erano a casa.
Sbrigata la posta e un paio di appuntamenti della mattinata decisi di lasciare l’ufficio prima di pranzo, tanto sarei comunque stato reperibile tramite cellulare e poi in quel periodo, a ridosso delle ferie, il lavoro non era moltissimo.
Arrivai a casa prima di mezzogiorno, e parcheggiai in strada evitandomi la seccatura di mettere la macchina in garage, tantopiù che mi immaginavo saremmo riusciti in pochi minuti.
Aprii la porta di casa aspettandomi di vedere mio figlio davanti al computer e mia moglie ai fornelli.
Entrai in casa e dal salone vidi, attraverso la porta/finestra, mia moglie galleggiare in terrazza dentro una mini piscina, una di quelle gonfiabili che si riempiono d’acqua.
Era lì a prendere un po’ di sole, con i seni al vento e i capezzoli dritti in bella mostra.
Da quella posizione non potevo vedere il resto del corpo.
Però potevo vedere mio figlio, a cavalcioni della madre.
Avvicinandomi alla finestra capii che Bruno stava leccando la fica della madre!
Rimasi pietrificato e, forse anche un po’ per isterismo, mi uscì una risata fragorosa.
Ma evidentemente erano tutti e due troppo assorti per sentirmi.
Rimasi lì ancora fermo, incapace di decidere se togliermi i pantaloni e unirmi a loro, uscire in terrazzo e fare una scenata o rimanere nascosto in salotto a guardarli. Forse senza prendere una vera decisione rimasi lì a guardare la scena.
Guardando come Bruno si dimenava sopra sua madre cercando di rimanere in equilibrio sul fondo gonfiato della piscinetta.
Ondeggiava avanti e indietro e quella scena, benché razionalmente facevo fatica ad accettarla, mi stava eccitando.
L’erezione violenta del mio cazzo, infatti, non lasciava adito a dubbi. Piano piano presi a massaggiarmelo e quando inziò a darmi fastidio mi sbottonai i pantaloni e me li tolsi.
Rimasi ancora lì a guardare la scena e a menarmi l’affare. Mio figlio ora si era sdraiato sopra la madre e lo aveva chiaramente infilato nella sua fica.
Quella specie di zattera gonfiabile, riempita d’acqua, stava cedendo sotto i colpi di mio figlio e tutto ad un tratto i due persero l’equilibrio e si rovesciarono con tutto il canotto.
Presi l’occasione al volo ed uscii fuori in terrazza con il cazzo ancora in mano, e quando i due si ripresero dal ruzzolone ancora ridendo e tirandosi l’acqua l’un l’altra, quasi fossero stati chiamati da una voce esterna, si girarono nello stesso istante verso di me.
Sul loro volto calò una maschera di ghiaccio in un decimo di secondo. Nei loro occhi apparve uno sguardo di orrore.
Poi di sorpresa. Poi di interesse.
– Hem… – disse Stefania arrancando nuovamente dentro la zattera
– Oh, papà… – disse mio figlio
– Salve – dissi – Cosa c’è? –
– è che… – disse mia moglie – … sembra che tu non sia molto arrabbiato, o… si insomma, furioso o… –
Li raggiunsi nella piscinetta con ancora il mio cazzo in mano. Bruno spalancò i suoi occhi girandosi in direzione della madre, come a cercare con lo sguardo una spiegazione.
– è piuttosto dritto, papà – disse mio figlio
– Cavolo se lo è – disse Stefania. – Perché non salti dentro e ce lo lasci succhiare? – chiese mia moglie.
Saltai dentro la zattera e mi posizionai in testa come a guidare la scialuppa. Immediatamente, l’acqua calda che era dentro, sembrò gonfiare ancor di più il mio cazzo che ora pungeva sull’addome mentre incurvato su me stesso cercavo di raggiungere la mia posizione in quell’equilibrio molto instabile.
Mi misi a sedere piano piano sul brodo. Cautamente Stefania si portò immediatamente avanti a me, voltandomi le spalle e bilanciandosi in equilibrio si mise a sedere sul mio cazzo che pulsava all’impazzata.
Bruno si portò vicino a noi; con una mano mi accarezzava le palle, con l’altra teneva una tetta della madre mentre con la bocca le succhiava un capezzolo.
Guidai Stefania con le mani sui suoi fianchi fino a farla sedere sul mio cazzo che scivolò velocemente e facilmente nella sua calda fica bagnata.
Iniziò a sollevarsi e a fare su e giù mentre sentivo la mano di mio figlio che mi massaggiava le palle e guidava il mio cazzo nella fica di sua madre. Era una sensazione estremamente eccitante e non sarei riuscito a resistere a lungo.
Non con quella calda e umida fica che mi andava su e giù, non con quella mano che mi massaggiava le palle.
– Stò per schizzare! – dissi a tutti e due.
Con mia sorpresa Bruno tirò fuori il mio cazzo dalla fica di sua madre e Stefania non perse l’occasione per girarsi e, inginocchiatasi di fronte a me, lo prese in bocca appena in tempo per succhiare quella tempesta di crema.
Bruno intanto si era accovacciato dietro la madre e le stava leccando la fica.
Dai suoi movimenti potevo vedere la sua testa sparire sotto sua madre e rispuntare da dietro la schiena.
La sua lingua stava correndo dal clitoride di Stefania fino al culo.
E dai movimenti della lingua di Stefania sul mio cazzo capii che la situazione la stava facendo impazzire di piacere.
Bruno si alzò, evidentemente si era accorto che la madre era eccitatissima, e si mise a sedere sul bordo. Per bilanciare quell’equilibrio instabile fui costretto ad alzarmi. Mia moglie, sempre tenendomelo in bocca, si rimise seduta, ma questa volta sul cazzo di suo figlio.
Quella scena me lo fece tornare immediatamente duro. I movimenti di Stefania si facevano sempre più rapidi, si alzava e abbassava sul cazzo di suo figlio e si infilava ritmicamente il mio cazzo in bocca, fino in gola. In breve raggiungemmo tutti e tre l’orgasmo.
Io venni nuovamente in bocca a mia moglie e Bruno venne nella fica di sua madre.
Stefania era sfinita dall’orgasmo e sembrava non volersi alzare dal cazzo di suo figlio, né di voler lasciare andare il mio.
Quell’esperienza cambiò definitivamente il nostro modo di intendere il piacere sessuale.
Stefania poi aveva scoperto il piacere di prenderne due per volta. FINE

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I racconti erotici sono la mia passione. A volte, di sera, quando fuoi non sento rumori provenire dalla strada, guardo qualche persona passare e immagino la loro storia. La possibile situazione erotica che potranno vivere...

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