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Ce lo siamo detti troppe volte, ora è venuto il momento di passare dalle fantasie alla realtà.
Ogni volta che scopiamo, al massimo dell’eccitazione, dico a Laura che la vorrei vederla con due cazzi dentro: uno nella figa ed uno nel culo.
Ogni volta mi chiede come potrà fare mai io la rassicuro che, con il mio aiuto le risulterà facile è fonte di inarrivabile piacere.
Poi, terminata l’eccitazione della scopata, tutto viene archiviato.
Mi sono detto che ci devo riuscire: LA VOGLIO VEDERE SCOPARE
Come sempre, si inizia da Internet, il solito messaggio, le solite risposte che, all’inizio, fanno presagire il rischio di fregata (tipo volgare, moglie che si blocca, ecc. )
Poi, dopo uno scambio di alcune mail con alcuni di quelli che hanno risposto, si apre lo spiraglio desiderato!
Ad una mail è allegata una foto che, istintivamente, ispira fiducia, Gabriele dice di abitare a M… che, fatto straordinario, è una città a pochi chilometri da noi.
Decidiamo di vederlo.
Ci diamo un appuntamento dichiarando apertamente che, la prima volta, deve servire solo a conoscerci e capire se ci potranno essere sviluppi.
Arriva il momento tanto desiderato. Siamo eccitati ed imbarazzati (ma io ho una gran voglia di arrivare fino in fondo e, se non dovesse accadere, mi sentirei frustrato)
Tutto, invece, va meravigliosamente bene.
Gabriele è di bell’aspetto, di compagnia, mette istintivamente a proprio agio.
Prendiamo l’aperitivo, chiacchieriamo come se fossimo da sempre amici.
Laura è radiosa, entra subito in intimità (per gli atteggiamenti, le confessioni che fa, per come accetta di essere guardata): capisco che si è fatta conquistare.
Terminata la cena, dimenticando il limite che ci eravamo imposti, invito Gabriele a prendere un whisky a casa.
Scopriamo di avere gli stessi gusti per un buon malto scozzese.
Laura ci serve e, intanto che noi degustiamo il whisky, lei dice di volerne approfittare per cambiare l’abito e metterne uno meno impegnativo rispetto a quello indossato per la cena.
Dalla camera mi chiama dicendo se posso darle una mano per alzare la cerniera.
Decido di rischiare e dico a Gabriele di andarci lui così che io possa finire di bere.
Senza esitazione raggiunge Laura in camera.
Passa un minuto, due: Gabriele non ritorna. è arrivato il momento!
Sono eccitato. Sento il cazzo indurirsi e premere contro i pantaloni.
Devo assolutamente vederli senza pero rovinare l’atmosfera magica che si è creata (così mi auguro).
Mi levo le scarpe e, senza far rumore, raggiungo la camera.
La porta è aperta e sento la voce di Gabriele che sussurra a Laura
“sei bella”
“hai la pelle di seta”
e Laura che risponde
“Baciami!
Mi affaccio.
L’abito di Laura è scivolato a terra ed è rimasta solo in slip
La lingua dell’uno scava quella dell’altro. Sento distintamente gli schiocchi.
Vedo le mani di Gabriele accarezzare i fianchi di Laura, risalire lungo il suo corpo, percorrere le sue curve, accarezzarle i seni, stringerle i capezzoli.
La mia presenza non li imbarazza.
Spengo la luce ed accendo quella più soffusa del comodino.
Mi tolgo la camicia rimanendo a torso nudo accostandomi a Laura da dietro.
Ora anche le mie mani l’accarezzano.
Gabriele ne approfitta per spogliarsi e, baciandola per tutto il corpo, le sfila gli slip mettendo a nudo la figa oramai intrisa di umori.
Si inginocchia per baciargliela mentre anch’io mi tolgo quel poco che mi è rimasto addosso.
Laura è in estasi mentre si fa accarezzare, penetrare, stringere da quel vortice di mani.
Gabriele la solleva e la distende sul letto, le gambe che le scendono dal bordo lasciandole il sesso in mostra.
Lascio che sia lui a creare l’atmosfera, a decidere i tempi, a godere di Laura.
Io voglio godere vedendo mia moglie che scopa con un altro.
Il fallo di Gabriele è una stupenda asta in tiro, grossa e nodosa.
Vedo le mani di Laura che l’accarezzano, lo scappella, lo tira a se per baciarlo ed ingoiarlo stringendolo tra le labbra mentre Gabriele le tiene la testa trattenendola sul suo uccello.
Vedendo avvicinarmi, Gabriele, mi lascia spazio per permettermi di baciarle il sesso che inizio a penetrare con la lingua baciandole il clitoride turgido ed umido.
Sono io che ora lascio spazio a Gabriele che, finalmente, le si avvicina con il cazzo per fotterla.
Appoggia l’uccello alla sua passera, la strofina e poi, lentamente ma progressivamente, la penetra fino a scomparire tutto dentro di lei.
Vedo i loro peli arruffarsi mentre le sue mani strizzano i capezzoli di Laura.
Io mi accuccio dietro la testa di Laura inchinandomi per baciarla e, accostandomi alle sue orecchie, le sussurro
“Sei una troia bellissima, sei la mia troia, adesso ti inculo”
“si, lo voglio, voglio due cazzi dentro di me! ”
Gabriele, che non ha smesso di pomparla, ora esce e si distende sul letto con l’uccello che svetta.
Prende Laura per le mani per farsi impalare.
Ora è Laura che va a cercare il cazzo di Gabriele che, una volta puntato, scompare in un attimo in quella caverna che è diventata la sua figa, tanto è aperta.
Poi la piega verso di se per baciarla.
Il suo buco è lì, in bella mostra, pronto per essere penetrato.
Lo bacio e, dopo averlo bagnato con la saliva, mi accosto con il mio cazzo.
Le afferro le rotondità dei glutei per trattenerla un attimo e fermare quel suo andare su e giù lungo l’asta di Gabriele.
Gabriele continua a trattenerla piegata e la voglia è quella di penetrarla subito e tutto, vedendola in quella posizione e con il buco dilatato dai miei baci.
Ora è il mio uccello a scomparire, lentamente, dentro gli sfinteri di Laura, arrivarle fino all’intestino, sentire l’altro uccello.
è fatta!
Laura sta fottendosi due cazzi ed io la sto vedendo scopare con un altro, praticamente uno sconosciuto.
I suoi mugolii e sospiri mi eccitano da morire ed incomincio a entrare ed uscire dal suo culo mentre le mani di Gabriele la sditalinano, con il suo cazzo sempre dentro.
Ora è Gabriele che le sussurra
“voglio il tuo culo”
Laura mi ferma e fa sfilare il mio cazzo.
Ci invertiamo nelle posizioni ed ora sono io a scoparla mentre Gabriele la prende da dietro.
Vedere Gabriele nudo, in piedi, mentre incula la mia donna mi fa eccitare ancora di più di quello che mi sarei aspettato.
I nostri movimenti si sono sincronizzati.
Laura che va su e giù mentre Gabriele entra ed esce, sempre più eccitato.
Sento la testa che mi sta esplodendo, tanta è l’eccitazione.
Sento anche quella di Laura, che nel frattempo mi strizza i capezzoli, si lecca l’indice della mano, sussurra, con toni sempre più alti
“come è bello”
“sto godendo come una puttana”
“siete due porci”
“vengooooooooooo……. ”
Gabriele pompa sempre più furiosamente fino a quando sento il suo urlo liberatorio
“Cazzo, cazzo, cazzo, cazzo…….. ”
L’idea che l’abbia riempita del suo nettare fa esplodere anche il mio uccello.
Una sborrata indimenticabile riempie Laura che, sfinita, si lascia andare sul letto.
Un liquido bianco le cola dal culo e dalla figa.
Ancora eccitato, la lecco inebriandomi di quei differenti sapori mentre lei, la troia (e così vorrei sempre che fosse) sta baciando l’uccello di Gabriele per ripulirlo, con la lingua, delle gocce che ancora fuoriescono.
Siamo tutti spossati da quella che è stata una scopata difficile da dimenticare.
Dopo esserci rivestiti e dopo un lungo ed appassionato bacio tra Laura e Gabriele, promettiamo di rivederci per passare, se lo vuole, un’intera ed appassionante notte ancora insieme. FINE

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La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d’avventura erotica.
Buona lettura.

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