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Io Melania e la piscina

La piscina non era molto affollata quella sera. Le corsie erano occupate da 3 ragazzi sui venticinque anni, molto atletici, oltre da me e la mia ragazza. Avevo notato che Melania gli rivolgeva spesso delle occhiate che, a mio parere, erano ricambiate. Li guardava mentre tuffavano e quando tra loro scherzavano e ridevano dandosi pacche sulle spalle.
La situazione mi eccitava tantissimo e il mio uccello, di conseguenza, era diventato duro. Vidi il guardiano che parlava con I ragazzi; dopo si avvicinò a me e mi disse che lui andava via ma che potevamo restare dato che lasciava le chiavi a suo figlio, uno del gruppo dei tre.
Dissi “va bene” e rivolsi un’occhiata di accordo a suo figlio. Il più alto era moro, alto circa un metro e ottanta, corpo atletico e fisico muscoloso. Gli altri due erano un po’ più bassi ma non meno fisicamente dotati.
Melania si avvicinò e iniziò a baciarmi con passione. Sentii la sua mano accarezzarmi il cazzo ormai durissimo. Mi imbarazzai un po, visto che I tre ci fissavano. Era ora di chiusura ormai. MI avvai verso le doccie; I tre ragazzi fecero altrettanto.
“Ciao, io mi chiamo Marco” disse il più alto. “Io Giuliano”, replicai, quindi
“Ciao io sono Romolo e lui è Giancarlo”.
“Vieni spesso qui? ” chiesero.
“Qualche volta” replicai “quando io e Melania, la mi ragazza, abbiamo voglia di fare una nuotata”.
“Ah.. Melania ” disse Marco
” carina eh, complimenti “.
“Grazie” replicai.
Li osseravai mentre si lavavano. Corpi muscolosissimi ed eccitanti…. Incontrai Melania dopo la doccia e le presentai Marco, Romolo e Giancarlo.
Lei era in estasi, molto eccitante con I suoi capelli neri bagnati e le labbra lucide.
“Che fisico! ” disse lei, lasciandoci tutti un po’ stupefatti.
“Si vede che vio allenate molto”.
“Io e Giuliano cerchiamo di allenarci in altro modo” disse lei lanciandomi uno sguardo che cercava la mia conferma…
“Ehh capisco” aggiunse Giancarlo.
“Oh, non ho l’orologio .. dove l’avrò messo? ” disse Marco.
“Andiamo a dare un’occhiata nelle doccie ” replicò Melania…. E ci avviammo nelle docce…
“Hai anche dimenticato queste ? ” disse Melania sollevando un paio di slip neri sudati…
“Sono i miei” disse Giancarlo, mentre Melania li stringeva in mano, leccandosi le labbra.
Io ero sconvolto, non l’avevo mai vista così. La cosa però mi stava eccitando tantissimo…
“Perchè non ci intratteniamo qui un po’” disse Marco…
“potremo nuotare ancora se volete. ”
E così dicendo Marco si spogliò completamente mentre gli altri facevano lo stesso… Melania rimase in mutandine, con mia grande sorpresa, e mi slacciò i pantaloni al fine di fare altrettanto.
“Dai corriamo in piscina” disse Marco con il suo uccello che penzolava allegro tra le sue gambe.
E, tutti ormai nudi, corremmo verso la piscina. Ci tuffammo. Fu sott’acqua che mi accorsi come I loro cazzi erano cresciuti ed erano atletici come I loro corpi. Marco si avvicinò al bordo della piscina, appoggiando I gomiti sulla scaletta. Melania nuotò verso di lui, si abbassò sott’acqua e sparì. Marco le afferrò la testa, tirò la sua indietro e gemette. Capì’ cosa stava succedendo. Ci dirigemmo verso di loro. Melania tolse la testa fuori dall’acqua. Marco si sedette sulla scaletta, aprendo le gambe e offrendoci la vista del suo membro avvolto da una boscaglia nerissima.
“Succhiami il cazzo Melania… so che lo vuoi…. Fammi un pompino, voglio sborrarti in bocca…. Giuliano, scusa se mi sono fatto avanti, ma so che anche a te non dispiace… Dai… divertiamo su… rimarrà tutto tra di noi…. “.
Melania non se lo fece ripetere due volte. Prese la base dell’uccello, lo strinse e se lo mise in bocca. Giancarlo era dietro di lei, si avvicinò al suo culo e lo vidi che spingeva il bacino a mò di chiavata…
“Perchè non andiamo negli spogliatoi” dissi io
” sono sicuro che staremo tutti più comodi”.
Melania si staccò da Marco, mi guardò e mi baciò, insaporendomi la bocca con l’umore maschio di Carlo. Negli spogliatoi Melania si sdraiò, spalancando le gambe. Fu Giancarlo che le sollevò le gambe verso l’alto, portandole sulle sue spalle. Afferrò il suo cazzone e in un attimo le fù dentro.
“Come sei bagnata Melania…. Ho una voglia di sborrarti tutto il mio seme Ohhhhhh”.
Marco si sedette sulle sue tette, mettendole I coglioni in bocca. Le sollevò la testa
“Ciucciameli… fammi vedere quanto sei troia Melania… Dai leccameli …. ”
Romolo, rimasto silenzioso per tutto il tempo, si mise in piedi di fronte a Marco, con Melania sotto di lui. Avvicinò il suo uccello gigantesco (era il più lungo e grosso di tutti) e, tenendola testa di Marco, glielo infilò in bocca. Marco lo divorò, mostrando che non era certo la prima volta che lo faceva. Rimasi ad osservare la scena per un po…. In quel momento realizzai che Romolo, non solo aveva un cazzo fantastico, ma il suo culo era sodo e muscoloso come pochi. Mi inginocchiai dietro di lui, gli aprii le chiappe, e inizia a slinguarlo con passione. Era dolcissimo, e mostrava di apprezzare ciò che facevo. La stanza ormai odorava di pre-eiaculato; Melania gemeva come una
troia.
“Ora ti vengo dentro troiona” disse Giancarlo muovendosi con fare esperto, mentre Melania incitava
“sborratemi, riempitemi del vostro seme caldo… Che maschi che siete… Dai… poi voglio che inculiate Giuliano davanti a me.. ”
“Ahhh VENGO… VENGO porca…… ” e Giancarlo inondò la sua fica del suo seme colloso e bianco…
Marco prese a masturbasi più velocemente mentre Melania teneva I suoi coglioni in bocca. Romolo pompava Giuliano e stava ormai per venire, visto che il suo culo, nel quale avevo ormai affondato due dite, iniziò a irrigidirsi. Lo tratenni, lo spalancai meglio, e gli fui dentro. Iniziammo tutto a muoversi ad un ritmo forsennato, e quindi a rotazione, iniziammo a venire. Il primo fu Marco. Iniziò a spruzzare il suo seme verso l’alto, ricadendo sulla bocca ora spalancata di Melania. Melania gemette, con ancora dentro il cazzo di Giancarlo…
“VENGO.. VENGO… OHHHH è fantastico…. Ahhhhh”.
Romolo allungò le sue braccia dietro a tenermi I fianchi. Mi mossi più velocemente, il suo culo era caldissimo e viscoso….
“Ahhhhhhhhhhhhhh Ahhhhhhhhhhhh… Sborrami dentro Giuliano… Ahhhhhh VENGOOOOOOOOOOOOOO”… ed entrambi spruzzammo un fiume di seme fantastico”.
Ci staccammo tutti e ci sdraiammo per terra. Trovai il cazzo mocio di Marco vicino alla mia bocca. Lo presi dentro e lo leccai raccogliendo I suoi ultimi umori. Melania, ad occhi chiusi, continuava a gemere, toccandosi le tette. Marco gemette e, sorprendentemente, il suo cazzo iniziò ad irrigidirsi ancora…
“Perchè non mi inculate ora.. ” dissi senza ormai più alcun timore.
“Dai.. fattemi vedere quanto siete maschi .. su…. ”
A turno, Marco, Giancarlo e Romolo mi possedettero. Mi fecero abbassare la testa, sollevare il culo e spalancare le gambe. Le ebbi tutti e dentro dentro di me. Mi sfondarono il culo e me lo aprirono come non mai. E mentre uno mi inculava gli altri mi apostrofavano come la peggiore delle troie. Melania mi guardava eccitatissima e ne approfittava per offrire altri pompini. Marco mi sborrò dentro tirandomi la testa e affondandomi la lingua in bocca….
Eravamo esausti, quando a mezzanotte lasciammo la piscina, dandoci appuntamento alla settimana successiva. FINE

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Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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