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Jenny e Sara

Jenny affermava che avrebbe combattuto con qualsiasi donna che mi avesse
avvicinato.
Questo mi dà l’alibi di amoreggiare con chi ne ho voglia.
Inoltre mia moglie è diventata molto meno gelosa perché’ per allontanare la sue rivali dovrebbe combattere frequentemente.
La maggior parte delle donne esitano a sfidare le ire di Jenny, ma quando ne trovo una che ci prova è benvenuta!
L’anno scorso Jenny ha sfidato ben sei ragazze a combattere.
Tre si sono ritirate, due sono fuggite piangendo dopo un paio di sberle che mia moglie aveva assestato, ed una ha dato a Jenny dei grossi problemi. Jenny lavora in una boutique e fa anche da modella quando ci sono le presentazioni.
Jenny stessa disegna alcuni dei modelli più sexy, e quest’anno la sua boutique ha aperto uno stand alla vendita di Padre Island, per vendere dei bikini.
Io avevo portato la mia macchina fotografica per riprendere Jenny che avrebbe indossato i bikini.
La spiaggia era affollata, c’era un sacco di bei pezzi di ragazze. Io speravo veramente che qualche ragazza provocasse le ire di Jenny, e le mie speranze non furono affatto deluse, anzi tutto andò meglio di quanto io potessi augurarmi.
Una radio locale aveva organizzato un concorso per il più bel microbikini, ed io votai per una certa Sara.
Indossava un bikini rosso e bianco a strisce, veramente microscopico.
Io stavo facendole qualche foto quando arrivò Jenny. Jenny indossava un bikini disegnato da lei stessa, molto più piccolo di quello di Sara.
Chi stava ammirando Sara rivolse la propria attenzione immediatamente a Jenny, che gongolava.
Mi venne vicino e mi mise un braccio attorno alla vita dando a Sara un’occhiata di fuoco:
“è meglio che tu risparmi la pellicola, amore, fra poco ci sarà qualcosa da fotografare”.
Capii al volo quello che voleva dire, il mio cuore ebbe un tuffo. Sara si fece avanti e disse:
“Il concorso è terminato dolcezza, io ho vinto” Jenny rispose:
“Forse, ma io ho il premio”. sorridendo e mi mise una mano su una coscia, e continuò:
“ti piacerebbe sentire questi muscoli, sono duri, come acciaio, allenati da ore di palestra, definiti e caldi, appena rasati da me stessa, se tu sapessi come è piacevole farsi stringere alla vita da queste gambe quando lottiamo nudi e poi facciamo all’amore: scopa come un dio questo maschio, vieni vicino, tocca i muscoli più fantastici della spiaggia! ”
Una piccola folla faceva circolo attorno a noi, il proprietario del locale era venuto a vedere cosa diavolo stesse succedendo.
Anche la polizia arrivò.
Dissi a Jenny che non era ne” il momento nè il posto, ma che se veramente voleva sfidare Sara, beh ci avrei pensato io.
Mia moglie mi rispose che doveva proprio fare vedere a Sara chi fosse la migliore fra di loro ed aggiunse
“poi fra le altre cose non avrò più il pensiero per il tuo regalo di compleanno! ”
Arrivai fino da Sara che si era allontanata, le comunicai la sfida di Jenny e le diedi anche il mio biglietto da visita chiedendole di chiamarmi a casa se fosse stata interessata.
Mentre ce ne andavamo dalla spiaggia avevo due idee fisse: se avessi incitato le due donne a combattere sulla spiaggia probabilmente l’incontro sarebbe stato interrotto, se Sara non avesse telefonato avrei perso un fantastico incontro fra quelle due femmine.
Finalmente una sera arrivando a casa dalla palestra trovai Jenny e Sara assieme, sedute nel soggiorno. Indossavano ambedue il bikini di quel giorno sulla spiaggia.
Erano fantastiche, abbronzatissime, le loro gambe muscolose erano lucide di olio, si alzarono assieme, mi vennero incontro, gli slip minuscoli coprivano appena il taglio delle loro fichette, Jenny strinse con le mani ai fianchi ancora di più il triangolo sul suo pube, mi si avventò contro, mi abbracciò’ con passione, la sua lingua cercò la mia, con forza, il nostro fu un bacio sensuale, sentivo il mio cazzo duro nei pantaloni di tela sottile, sotto non portavo gli slip.
Le mani di Jenny erano sui miei bicipiti nudi, gonfi e duri per l’allenamento in palestra. Jenny mi strappò la maglietta ed iniziò a baciarmi il torace a leccarmi pettorali, si fermò su un capezzolo……… poi:
“tesoro, ho bisogno della tua sborra per rinforzare i miei muscoli prima della lotta”.
Mi aperse con mani esperte i pantaloni, afferrò il mio uccello duro e turgido, si inginocchiò dinanzi a me ed iniziò a farmi un fantastico pompino. Io uggiolavo dal piacere, la sua esperienza nel succhiare il mio cazzo era fantastica, dopo pochi minuti le sue mani esperte e le su labbra mi facevano venire nella sua bocca mentre lei mi succhiava ogni goccia di energia!
“Godi fin che puoi, dolcezza! sborrale in bocca, guarda queste tettine che meraviglia! ” mi apostrofò Sara, mentre improvvisamente si toglieva il reggiseno iniziando a giocare con i suoi meravigliosi capezzoli duri e neri. Io sborravo nella bocca di Jenny che inghiottì tutto il mio sperma eccetto qualche goccia che le scivolò sul mento.
Mi dovetti sdraiare a terra, Jenny mi spogliò completamente mentre fissava Sara, che si tirava lo slip fra le cosce facendolo penetrare nella fichetta mentre fletteva i suoi glutei. enny notò che stavo avendo una ulteriore erezione e disse:
“potrai fare ciò che vorrai con lei, tesoro, dopo che le avrò spaccato il culo! ”
Sara si volse:
“quando sei pronta fighetta! ”
Il mio cazzo era duro e turgido, Jenny disse
“ora faccio un po’ di stretching! ”
Ciò che fece realmente era di posare da culturista abile quale è flettendo le gambe davanti a me tendendo poi la schiena e piegandosi come una spogliarellista, era espertissima in queste arti! Sara la imitò ed io potei godere un fantastico
spettacolo di quei due corpi.
Anche Jenny si era sfilato il piccolo reggiseno.
Si avvicinavano sempre più una all’altra, fino a che i loro capezzoli nudi si toccarono.
Fu una serie pose fantastiche, una gara sensuale, il cazzo mi tirava come non mai.
Si fissavano l’un l’altra da vicino, anche le loro bocche si sfioravano.
Sara sussurrò: “hai della sborra sul mento, pompinara! ” Jenny si passò un dito sul mento pulendosi e poi lo passò sul viso bellissimo di Sara:
“senti il profumo di questa sborra, senti come è ancora calda, ora ti spacco, troietta! “. Il ginocchio di Sara scattò contro l’addome di Jenny, che afferrò il seno di Sara.
Rotolarono a terra, tette contro tette, fica contro fica, avvinghiate.
Lottarono in una prova di forza, i loro muscoli lucidi per il sudore e l’olio si flettevano, la schiena di Jenny sembrava cesellata in ogni muscolo, le cosce di Sara erano fortissime, i suoi quadricipiti contrastavano magnificamente le potenti gambe della mia Jenny. Sara sollevò il corpo di Jenny e la bloccò; contro la parete.
Mia moglie era meravigliata, afferrò ancora Sara alle tette che lei prontamente protesse gonfiando i fantastici pettorali da culturista.
La forza di Jenny non riuscì a ferire il petto di Sara, che era fortissima.
Sara passò un braccio attorno al collo di Jenny ed iniziò a stringere con forza, i suoi bicipiti si gonfiarono al massimo, il suo collo, i suoi deltoidi, la sua schiena ogni muscolo lavorava per battere la mia Jenny, che ormai stava per svenire, quasi strangolata dalla avversaria.
Jenny la lascio cadere a terra, le si buttò addosso ed iniziò a picchiarla sul pube, poi smise improvvisamente, fissò lo slip minuscolo di Jenny e lo strappò, le si buttò addosso e iniziò a leccare la fica di Jenny, con rabbia, ma con esperienza evidente. Jenny era scossa da ondate di piacere, stava riprendendo anche le forze. Sara si alzò, mi fissava, si strappò lo slip, venne verso di me, il mio cazzo scoppiava, si accorse che stavo per venire, mi afferrò il cazzo e lo strofino; sulla sua fica, io la penetrai al volo, a fondo, violentemente la scopai, a lungo, la facevo urlare di piacere e di dolore mentre con i miei potenti muscoli la stringevo a me; la girai, la misi in ginocchio ed affondai la mia verga nel suo culetto, era ancora vergine, io non ebbi pietà, la possedevo con lunghi colpi mentre lei implorava pietà e mi urlava di non smettere.
La girai ancora, lei volle prendermi il cazzo in bocca e farmi un pompino: voleva che le venissi in bocca, le esplosi fra le labbra, lei raggiunse l’orgasmo esattamente assieme a me, mentre raccoglieva con la lingua e con le labbra ogni goccia della mia virilità. Jenny era ancora a terra, aveva ripreso le forze e ci aveva osservato per tutto il tempo della nostra scopata.
Piangeva di rabbia.
Si alzò mentre Sara la assaliva ancora, Jenny riuscì a bloccare con le cosce la testa di Sara, poi le si mise sopra, aveva la fica contro le labbra di Sara, la costrinse a leccarle la fichetta, si muoveva sensualmente su Sara e le guidava la testa in modo che la lingua di Sara……
Poi Jenny lascio Sara dopo averla fatta rotolare per la stanza con la testa serrata fra le sue potenti cosce. Jenny balzò in piedi, le sue ginocchia si abbatterono più volte al petto di Sara, poi ai fianchi ed alle cosce ed ai glutei. Sara tendeva ogni muscolo ma Jenny era veloce e molto più forte di Sara.
In pochi minuti Sara non reagiva più era a terra sulla schiena, Jenny la prese per i piedi, sollevandole le gambe, fissava la fichetta nuda e perfettamente rasata di Sara:
“guardala, è a pezzi, io sono la più forte, vorresti leccare la fichetta di questo burattino disarticolato? ora la spezzo! ”
Mi avvicinai a Jenny, le posai una mano sulla spalla, lei lasciò cadere le gambe della avversaria, le si coricò addosso ed io scesi sopra di lei, la mia verga penetrò Jenny a fondo ed io la pompai con ferocia, velocissimo, tendendo ogni muscolo nudo per le mani di Jenny che mi scorrevano addosso dappertutto, poi lei venne una, due, tre volte urlando. Io le sussurrai “sei la donna più sexy del mondo, sei mia! “.
Mi staccai da lei, si alzò, guardò il corpo rilassato di Sara a terra, che ansimava,
“vado a fare una doccia, è tutta tua ora, fanne quel che vuoi, ora! “.
Guardai il fantastico corpo di Sara che si stava riprendendo, era sudata, le sue gambe leggermente aperte facevano intravedere….. scesi sopra di lei, la sua fica era umida e calda, il suo corpo fremeva, aveva bisogno di cazzo ed ancora di cazzo per riprendersi.
La penetrai, a lungo lentamente, andavo dentro e fuori dal suo corpo, mi accorgevo che stava provando un piacere infinito.
Aumentai il ritmo, il mio bacino spingeva dentro di lei la mia verga fino in fondo, fino a quando le dissi:
“voglio sborrare nella tua bocca, come prima! “, sfilai la verga da lei che si mise in ginocchio di fianco a me, mi prese il cazzo con le due mani e con la bocca mi tirò un fantastico pompino, fino a che le esplosi ancora in bocca, mentre lei ancora mi succhiava, a fondo, senza lasciare che alcuna goccia di sborra le scorresse sul mento. Jenny arrivò, io e Sara eravamo ormai rilassati, io era sul divano, lei stava raccogliendo le sue cose: “raccogli i tuoi vestiti e vattene da casa mia, piccola strega! “.
Sara obbedì in silenzio.
“E ora chiavami, porco! “, mi apostrofò Jenny,
“fammi vedere che ti sono piaciuta, fammi capire che io sono la donna più forte di tutte, fammi venire due tre …. all’infinito, maschione fantastico, dai scopami! ”
Dopo che riuscii a soddisfare la voglia di sesso di Jenny, lei mi raccontò come Sara avesse telefonato quella mattina per accettare la sfida, e come loro si fossero già battute a lungo il pomeriggio, nude senza la mia presenza. Non essendoci una vincitrice perchè le loro forze erano alla pari, avevano deciso di ripetere l’incontro in mia presenza e di prendersi ambedue il proprio premio, che ero io. FINE

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Storie sexy raccontate da persone vere, esperienze vere con personaggi veri, solo con il nome cambiato per motivi di privacy. Ma le storie che mi hanno raccontato sono queste. Ce ne sono altre, e le pubblicherò qui, nella mia sezione deicata ai miei racconti erotici.

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