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La coda

Mi chiamo Marco ed ho 46 anni.
Mi sono separato da poco e non mi sono ancora del tutto abituato alla vita da single, che ha i suoi vantaggi ma anche tanti aspetti negativi.
Circa un mese fa, decido di andare a vedere un film, ed essendo il cinema in centro, decido di usare il mezzo pubblico invece che l’auto.
Arrivo e scopro che tanti torinesi, quella sera avevano avuto la mia stessa idea, perchè c’era una coda incredibile davanti al locale.
Diligentemente anche se brontolando mi metto in coda.
Dietro ho una comitiva di ragazzi chiassosi e davanti una coppia sulla sessantina, forse più.
Lei è una bella signora, dal viso sorridente e dolce, alta circa 1. 70 bionda e con la linea ancora perfetta; lui un omone coi capelli bianchi, pancetta, occhiali e brontolone come me.
Cominciamo a parlare del 98 appena passato, delle feste, dei figli, insomma del più e del meno; dopo quasi mezz’ora, non siamo ancora arrivati alla biglietteria, e lui rivolgendosi alla moglie, dice:
Marta andiamo a casa, torniamo a vedere il film un’altra volta; per stasera passiamo in videoteca, ci prendiamo una cassetta e ce la guardiamo tranquillamente in salotto. Va bene, rispose lei, andiamo pure.
Si voltò verso di me e sorridendomi disse:
buonasera, è stato un piacere conoscerla.
Mi sorrise anche lui ed io ricambiai sorrisi e saluti, e rimasi in coda.
Quando
stavo per fare il biglietto, mi sentii toccare il braccio e mi voltai; era Pietro, così si chiamava il signore di prima, che mi disse all’orecchio: se Ti va, puoi venire a casa nostra a vedere un film, lo scegliamo insieme, ok?
Accettai e uscii dal cinema.
Fuori ad aspettarci c’era Marta sorridente.
Dissi che quella sera non avevo l’auto e mi dissero che dopo mi avrebbero accompagnato a casa loro, al limite se facciamo tardi, dormi da noi, abbiamo una camera in più.
Salimmo tutti e tre in auto e andammo verso la loro casa.
Pietro si fermò in videoteca e poco dopo tornò con due cassette sotto al braccio.
Fra me pensai, che si era parlato di sceglierlo insieme, e chiesi cosa avesse preso: un filmetto divertente, disse lui, e uno un po’ piccante, era un po’ che volevo prenderne uno, ma non l’ho mai fatto, ma stasera…. al diavolo la timidezza.
Hai mai visto una cassetta hard, mi chiese lui?
Si certo risposi io, non molte ma qualcuna si, in qualche serata con gli amici, la mia ex moglie non gradiva, e così dovevo andare a vederle dagli amici.
Marta disse che lei non l’avrebbe guardata, e che ci avrebbe lasciati soli, quando mettevano quella.

Arrivammo a casa loro, mi fecero accomodare in salotto, mi offrirono da bere e continuammo a parlare per un po’, cercando di conoscerci meglio.
Pietro nel mentre, si alzò e mise la cassetta nel video e tornò a sedersi vicino a sua moglie.
Notai subito, che aveva messo quella hard.
Si spensero le luci.
Marta era seduta in mezzo.
Meno male che non
era una cassetta di solo sesso, ma aveva anche una trama, e iniziammo a guardarla.
Il primo quarto d’ora passò senza scene erotiche, ma poi arrivò il bello; sul video, una donna, era alle prese con tre grossi cazzi, ed io mi aspettavo che Marta si alzasse e andasse via, invece rimase li, a guardare attenta la scena; distolsi gli occhi dal video e guardai Marta; era decisamente ancora una signora piacente, e il vederla attenta mi eccitò più che il film.
Pietro era allungato
sul divano, e si vedeva che era eccitato, perchè aveva i pantaloni tesissimi.
Dopo poco, la mano di Marta stava tirando giù la cerniera dei pantaloni del marito, e fece uscire un bel cazzo già teso ed eretto e cominciò lentamente a massaggiarlo; io non guardavo più il film, guardavo loro.
Tirai giù la cerniera dei miei pantaloni, e cominciai a toccarmi, ma subito
sentii la mano di lei, che prendeva il posto della mia.
Chiusi gli occhi e sentii la bocca calda ed accogliente di Marta
che circondò la mia asta ed iniziò uno stupendo su e giù; leccava e succhiava in un modo favoloso, riusciva ad ingoiarlo tutto, poi lentamente se lo strofinava sulle labbra e di nuovo lo prendeva , lo mordicchiava, lo baciava avidamente.
Quando sentì che stavo per godere, si fermò e mi baciò sulla bocca.
Spogliami mi disse, voglio far l’amore con te; la spogliai.
Il tempo era passato su di lei, ma era stato clemente, perché aveva un corpo davvero invidiabile per la sua età.
Le baciai il seno, e poi scesi a leccarle la fica; la trovai già bagnata, cominciai a leccarla mentre con le dita la titillavo; poi leccai anche il suo buchetto del culo; passavo dal culo alla fica e viceversa finchè urlò di piacere e disse che mi voleva dentro.
Pietro vicino a noi, si stava masturbando.
Cominciai a far l’amore con lei, mentre il marito, glielo metteva in bocca.
Raramente mi ero eccitato così.
Continuammo così per un bel po’, finche lei si staccò e si mise in ginocchio e disse che lo voleva come la donna del video: nel culo; poggiai la punta sul suo buchetto e spinsi; sprofondai lentamente in lei, fino in fondo.
Pietro nel contempo, si era piazzato dietro di me, mi stava leccando il culo,
e mi infilò prima un dito e poi due.
Sentivo il suo peso incombere su di me, ma lo lasciai fare, era la prima volta che provavo queste sensazioni.
Avvertii la cappella che si appoggiava al mio buchetto e cercai di agevolarlo.
Entrò e sentii un gran dolore; stette un pochino fermo, e poi cominciò ad incularmi in un modo magistrale, mentre io stavo facendo la stessa cosa a Marta.
Dolore e piacere, poi solo tanto piacere.
Venimmo quasi contemporaneamente; io dentro di lei e lui dentro di me.
Restai li tutta la notte, ed al mattino presi un taxi per tornare a casa.
Arrivai al lavoro con gli occhietti un po’ gonfi, ma decisamente soddisfatto.
Spero che Marta e Pietro leggano il mio racconto, perchè ho una gran voglia di passare un’altra e tante notti con loro. FINE

About Hard stories

Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico. Aiuta il sito chattando con le ragazze cliccando QUI. Iscrizione gratuita!

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