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La dimensione non conta

Questa storia risale a qualche anno fa, quando io e il mio ragazzo avevamo circa 26 anni.
Era una sera d’estate e stavamo a casa di un amico a vedere una partita dei mondiali di quell’anno. Eravamo una quindicina di persone, tutti amici che ci ritrovavamo spesso. La partita era un modo come un altro per stare assieme, e mentre i ragazzi guardavano la partita, noi ragazze ci prodigavamo in cucina a preparare qualche cosa di buono. Tutto bagnato da birra e vino.
Ricordo che finita la partita ci sedemmo tutti attorno al tavolo e mangiammo e bevemmo tutti assieme. Incominciò a farsi tardi e ci spostammo dalla cucina al soggiorno della mia amica, a vedere la televisione, e soprattutto quelle pallose trasmissioni sportive del dopopartita. Eravamo però abbastanza brilli e a nessuno andava di stare li seduto alla tv, ma mentre Francesco, cominciò a girare canali, dall’allora telepiù, apparve un film porno. Io sinceramente ero abituata a vederli anche se raramente, ma insieme a tanti altri era diverso.
Francesco però nonostante le proteste delle ragazze e soprattutto dei fidanzati getto le batterie del telecomando e “consigliò” di vedere il film. Era molto hard e complice l’alcool e la curiosità cominciammo a seguirlo. Sul video si alternavano scene di pompini, scopate, e soprattutto orge, infatti la ragazza era spesso posseduta da almeno 2 uomini. Anche se in mezzo ad altri incominciai ad eccitarmi, e dissi all’orecchio del mio ragazzo, che prima di rientrare a casa avrei voluto scopare anche io.
Le scene bollenti erano tantissime, e ogni singola scopata interminabile. La temperatura nella stanza cominciava ad aumentare sempre più, e qualche coppia comincia timidamente ad accarezzarsi furtivamente.
Ad un tratto uno dei ragazzi si domandò come mai le ragazze presenti non erano come quelle del film, cosi da poter fare una scena assieme. Era una battuta ovviamente e tutti ridemmo, tranne una delle mie amiche, Laura, la quale rispose che noi non eravamo come quelle della tv, ma che nemmeno i ragazzi…….
Questi richiesero maggiori spiegazioni, e Laura molto placidamente rispose, penso che nessuno di voi abbia un cazzo come quello di questi attori.
Ci fu un attimo di imbarazzo totale seguito da una risata liberatoria. In effetti tutte noi pensavamo la stessa cosa, anche perché il cazzo che conoscevo, cioè quello del mio ragazzo è normale niente al confronto di quelli enormi del film.
Ma uno dei ragazzi, non si perse d’animo, e chiese a Laura se li aveva visti tutti per giudicare, e che se adesso aveva coraggio avrebbe dovuto dire che grandezza avessero quelli del film. Laura rispose che erano cazzi da almeno 24 cm. Il ragazzo di Laura era incazzato, ma lei continuava.
Omar, il ragazzo con il quale discuteva Laura, disse allora che avrebbe dovuti misurarli tutti e poi avrebbe potuto giudicare. L’atmosfera si era davvero riscaldata, ma l’alcol impediva reazioni più nervose. Tutti sembravano stare al gioco. Laura rispose che lei uno l’avrebbe misurato e che ogni ragazza l’avrebbe dovuto misurare ad un altro, non al proprio ragazzo. Le risposte furono subito negative, ma l’eccitazione stava salendo, e nessuno impediva realmente di andare avanti. I ragazzi raccomandavano alle fidanzate di misurare ma senza toccare il cazzo.
Laura allora fece le coppie, e a ogni ragazza tocco un cazzo da misurare. La padrona di casa prese una squadretta di quelle che si usano a scuola, e cominciammo il gioco. Fu proprio lei la prima, misurò il cazzo del cugino, fu una scena molto divertente, Carlo, cosi si chiamava, aveva un cazzo molto duro, e le mani della cuginetta lo fecero irrigidire ancora di più. La lunghezza accertata fu di 17 cm, anche se con le proteste dell’interessato circa il metodo di misurazione. Fu poi il turno di altre coppie. Tutto procedette bene fino a quando non fu il mio turno. Chiesi a Valter, di cacciarlo fuori per misurarlo ma divenuto rosso in viso, lo cacciò moscio. Ci fu una risata generale che peggiorò la situazione. La fidanzata voleva intervenire per rizzarlo, ma gli fu impedito. Doveva eccitarsi vedendo noi altre.
Fu preso dalla situazione, stava per crollare, lo capii mi avvicinai e gli dissi di rimanere calmo che si sarebbe indurito, mi piegai anche verso di lui in modo da fargli vedere le tette. Ero vestita anche in maniera sexi, avevo una camicetta con reggiseno a balconcino che metteva in risalto la mia terza, e sotto avevo una minigonna stretta anch’essa eccitante.
Nonostante ciò il cazzo di Valter rimaneva moscio, e chiese che gli fosse misurato in un’altra stanza senza ospiti che guardassero. Io mi rifiutai di andare da sola ma fui praticamente spinta in bagno dal resto della comitiva, e anche il mio ragazzo non si oppose.
Entrati in bagno e chiusa a chiave la porta, Valter ammise che stava per scoppiare in lacrime, gli dissi di rimanere calmo, e che era solo un gioco. Voleva che diventasse duro, e io per aiutarlo mi sedetti in modo che vedesse le mi cosce. Lui se ne accorse ma non bastava. Mi alzai dinanzi a lui, e cominciai a ballare sensualmente, mi apri la camicetta rimanendo in reggiseno. Da fuori sentivamo gli altri che facevano il tifo, anche se non sapevano cosa accadesse.
Per eccitarlo decisi di lasciar cadere la gonna e gli misi il culo in faccia, e poi girandomi la figa. Non sapevo più cosa fare, quando lui timidamente mi chiese se glielo prendessi in mano.
Fu molto sensibile nel chiederlo, allora mi rivestii, e mi sedetti accanto a lui sul bordo della vasca e comincia ad accarezzarlo, ma nemmeno le carezze davano l’effetto sperato. Allora presa dal panico e col mio ragazzo che mi invitava ad uscire, mi inginocchiai davanti a lui, e lo presi in bocca, era piccolo il cazzetto, ma cominciai a slinguazzarlo, e delicatamente a pomparlo. Finalmente si riprese e lo sentii crescere nella mia bocca. E la sorpresa fu ancora maggiore quando quel cazzetto si trasformò in un membro davvero grande. Era un bellissimo cazzo. Interruppi la pompa per non farlo venire, aprii la porta chiamai gli altri e provvedetti a misurarlo. Era 23 cm e fra tutti fu il vincitore, infatti tutti gli altri non superarono i 20 cm.
La fidanzata di Valter subito si avvicino per chiedere cosa fosse successo, e anche Marco il mio ragazzo, fece lo stesso. Gli dissi soltanto che avevo aspettato girata nell’attesa che si intostasse.
Andai di nuovo in bagno per lavarmi, e trovai Valter e la ragazza che mi ringraziarono. Cristina, cosi si chiamava mi disse che era contenta che Valter non avesse fatto la figura dell’idiota, e voleva ringraziarmi. Chiamò Marco e fece entrare anche lui in bagno. Appena entrato chiuse la porta e davanti a me, si lasciò cadere il piccolo vestitino nero che indossava, si inginocchio e cacciò fuori il cazzo del mio ragazzo. Cominciò a spompinarlo mentre Marco rimase di ghiaccio non capendo cosa stava accadendo. Valter a quel punto mi chiese di continuare quello che stavamo facendo, Marco, capì ma ormai era presa da Cristina, una delle ragazze più ambite della comitiva. Entrai nel box doccia, per non farmi vedere da Marco e cominciai anche io un pompino a Valter. Questa volta il cazzo era gia durissimo e fu facile portarlo all’orgasmo. Fu una sborrata intensa mi inondò la bocca e la faccia. Mi sciacquai sotto la doccia, e usci fuori, dove trovai Marco che aveva fatto sedere Cristina sopra di lui. La stava pompando seduto lui, e lei che si alzava e abbassava seduti sul bordo vasca. Il cazzo di Valter non si era ripreso, allora chiesi a Marco di metterlo anche a me.
Io e Cristina ci piegammo a pecora e Marco ci dava il cazzo a turno. Innanzi a noi c’era Valter con la sua verga moscia. Cristina lo prendeva in bocca per farlo ingrossare. Marco fu bravissimo ci pompava entrambe, non ero gelosa, anzi orgogliosa di lui. Ero ormai pronta a venire, quando sentii, che Cristina era venuta, allora Marco si dedicò solo a me, mi scopo fortemente fino a farmi venire, dopodichè avvertii tutta lo sperma che schizzava sulla mia schiena, mi girai, in modo che la mia schiena fosse verso Cristina, che da vera troia, dinanzi al ragazzo, leccò tutta la sborra.
Marco a differenza di Valter aveva il cazzo ancora in tiro, mi sedetti e ripresi a spompinarlo, ma anche Cristina continuava a volerlo. Fummo noi allora ad alternarci a pomparlo. Non fu facile farlo venire subito per la seconda volta. Avevamo le labbra a pezzi, quando sentii, la sua roba invadermi la bocca, anche Cristina volle la sua parte, mentre notavamo che Valter si stava segando vedendo la fidanzata fare la puttana. Ci ripulimmo la bocca dallo sperma e Valter ci schizzo tutte con la sua sega. Entrammo allora tutti e quattro sotto la doccia. Ci ripulimmo, e rivestiti rientrammo nel soggiorno. Cristina mi ringraziò nuovamente, questa volta non per il servizietto fatto a Valter, ma per quello che Marco aveva fatto a lei. Mi disse che se volevamo lei era disponibile, ma che la prossima volta a Valter non voleva portarlo.
Eppure aveva vinto la gara di lunghezza……… FINE

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